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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Monfrecola (Ag. Gonzalez): “Un solo milione per il riscatto, è un predestinato ma può crescere solo con Sarri” (AUDIO)

ALESSANDRO MONFRECOLA (Ag. Diego Gonzalez) in collegamento a ‘SVB’!

Monfrecola a Radiosei: “Quello della Lazio è stato un grande colpo di mercato, per la prospettiva di crescita, per la qualità assoluta del ragazzo e per il valore di mercato che va già oltre quanto investirà la Lazio. Al club biancoceleste basterà versare un milione nelle casse del Celaya per riscattarlo. Poi ci sono anche alcuni bonus che matureranno in futuro in relazione alle presenze in serie A ed ai gol. Pensate che il club messicano ha rifiutato un’offerta di 4 milioni di sterline per lui da club sudamericani e di MLS. La scelta è stata quella di privilegiare lo sviluppo della carriera del ragazzo e permettergli di crescere in un campionato importante. Se ora è in Italia è grazie a questa decisione. Per Lotito è già un grande affare, se solo volesse già ora potrebbe rivenderlo per un cifra di 4-5 milioni. E’ già molto legato alla Primavera di Sanderra, ma il progetto è quello di portarlo in prima squadra. Ha tutte le qualità e la duttilità tattica per farlo. Credo che il suo ruolo ideale sia quello di mezzala, ma ha le caratteristiche per fare l’attaccante esterno ed anche il falso nueve. La Lazio ha in mano il suo futuro, sarà fondamentale con lui iniziare ad allenarsi quanto prima con la squadra di Sarri. Quello sarà il vero momento di crescita”.

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CALCIOMERCATO

Felipe alla Lazio: Lotito vuole proporre il prolungamento

La Lazio lavora al rinnovo di Felipe Anderson. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il contratto del fantasista brasiliano è in scadenza nel 2024 e Lotito vorrebbe prolungarglielo fino al 2027 con un ingaggio sui tre milioni di euro bonus compresi. Uno scenario che legherebbe ulteriormente Felipe ai colori biancocelesti, portando avanti una storia iniziata ormai nel 2013.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Derby senza appello, un trionfo dentro e fuori dal campo. Monza? Occhio…” (AUDIO)

Derby senza appello per Angelo Adamo Gregucci, intervenuto a ‘NMM’

Angelo Adamo Gregucci: “Mi è piaciuta l’intelligenza dei giocatori della Lazio nel gestire i momenti del derby. Spesso cerchiamo di fare la partita, l’intelligenza si è vista nel saper leggere il momento propizio e nel non cadere nelle provocazioni nervose. Bravi anche a gestire i piazzati: è stato un trionfo, dentro e fuori dal campo. La scenografia è stata un opera d’arte. Prima, durante e dopo: un derby senza appello“.

Verso il prossimo turno

Monza porta insidie terrificanti. Attenzione ai numeri dei brianzoli. La filosofia di gioco è la stessa. Se la Lazio va lì senza lo spirito giusto, rischia grosso. Abbiamo visto grandissime prestazioni in questa stagione e qualche punto buttato alle ortiche”.

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NAZIONALI

Romagnoli a Malta, derby Milinkovic-Marusic: gli impegni dei laziali

Seconda settimana di Nazionali. Romagnoli a Malta e…

Romagnoli vola a Malta; Milinkovic e Marusic contro: via alla seconda settimana di Nazionali. Sono sette i giocatori della Lazio in ritiro: Romagnoli, Milinkovic, Marusic, Hysaj, Gila, Vecino e Cancellieri. Il centrale sarà impegnato con gli Azzurri a Malta, domani alle 20.45. Sergej e Marusic invece, si sfideranno in una sorta di derby lunedì 27, sempre alle 20.45, Nello stesso giorno, Hysaj sfiderà la Polonia, con la sua Albania. Cancellieri giocherà alle 20.00 di lunedì 27 con l’Italia U21 contro l’Ucraina (gara amichevole). Martedì 28 tocca a Mario Gila, con la Spagna U21 affrontare la Francia, sempre in amichevole. Gara in programma per le 18.30. In ultimo Vecino, che – sempre per un’amichevole – giocherà contro la Corea del Sud, martedì 28 alle 13.00.

Provedel, Zaccagni e Immobile sono rimasti a Formello. Il bomber tenta il recupero per Monza. Sarri riabbraccerà tutta la rosa al massimo giovedì 30. La preparazione per la trasferta brianzola prosegue con un Luis Alberto – ancora una volta – in grande spolvero. Lo spagnolo ha cambiato marcia, diventando un inamovibile della formazione biancoceleste. 11 partite alla fine del campionato e della stagione, per la Lazio. Il recupero di Ciro Immobile è la prima necessità per affrontare al meglio la coda della Serie A e tentare di agganciare la tanto sospirata qualificazione in Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Derby perfetto. Non siamo caduti nelle provocazioni. Mercato? Terrei solo 14 giocatori” (AUDIO)

Eernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

Ernesto Calisti a Radiosei: “La Lazio questo derby lo ha vinto dappertutto. Dalla preparazione in settimana alla partita stessa. E anche le provocazioni del loro allenatore hanno sortito l’effetto giusto. Noi siamo rimasti in silenzio e abbiamo aspettato il momento giusto per consumare la vendetta sportiva.

Non ho mai avuto la sensazione che la Roma potesse farci gol. Anche in parità numerica secondo me la Lazio avrebbe vinto il derby e lo ha dimostrato la prima mezz’ora quando eravamo ancora undici contro undici.

Dopo l’espulsione la Roma ci ha provato in tutti i modi a provocarci per ripristinare la parità numerica. Noi abbiamo resistito e siamo stati pazienti, sia dal punto di vista delle emozioni che da quello tattico.

Luis Alberto è stato tatticamente perfetto. Partita fantastica la sua. Ha anche provato la soluzione dalla distanza. Anche il fatto che i tre davanti si siano scambiati continuamente posizione, ha aiutato la Lazio a fare una grande partita perché non hanno dato riferimenti a Smalling e Mancini che se non li hanno, vanno in difficoltà.

Per quanto riguarda Cancellieri, è un calciatore che ha buone prospettive, ma ancora deve formarsi.

Mercato e seconde linee? Abbiamo tredici titolari a cui aggiungere Cancellieri. Tutto il resto faccio fatica a trovare giocatori che possano darci una mano. Per me non ci si può contare e andrebbero ceduti”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni-Lazio, c’è già aria di rinnovo

Chiusa in un lampo la trattativa tra la Lazio e Zaccagni per il rinnovo. Come scrive oggi l’edizione romana del Corriere dello Sport, dopo i colloqui nei giorni scorsi post derby (deciso proprio dal suo gol), è stato trovato l’accordo per prolungare il contratto con i biancocelesti fino al 2027. Per l’ala sinistra c’è anche l’adeguamento di stipendio, che passa dagli attuali 1,8 a 3 milioni netti a stagione. Richieste accontentante quindi dalla società e matrimonio che proseguirà per altre 4 stagioni, con l’ex Hellas diventato ormai un cardine dello schieramento offensivo di Sarri. Si attende ora solo l’annuncio ufficiale da parte del club.

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RASSEGNA STAMPA

Impazza la Pedro dance, ma manca il rinnovo con la Lazio

Sarri a tutto campo, al servizio di Sarri. Pedro a bordocampo, a contatto con Nuno Santos, preparatore dei portieri di Mourinho. Pedro sotto la Nord a cantare la Pedro-dance. Ognuno ha il suo modo di vivere il derby. Pedrito l’ha vissuto ai cento all’ora, al massimo dell’adrenalina, all’apice della goduria. Dall’inizio alla fine è stato travolgente, impetuoso. Crudele era stata la Roma con lui, crudele è lui con la Roma. Nei tre derby giocati da laziale ha segnato (nel 3-2 dell’anno scorso), ha lanciato in porta Felipe (nello 0-1 dell’andata) ed è stato bersaglio di provocazioni (nell’ultimo).

La leggenda

Il campione iberico ha dato dimostrazione di tempra, gagliardia e fede nell’ultimo mese. Ha giocato mascherato dopo la frattura del naso. Ha continuato a giocare con una mano steccata. C’è sempre stato, anche quando Ciro è finito di nuovo ai box. Sarri ci ha puntato contro l’AZ Alkmaar all’andata, a Bologna e contro la Roma, gli aveva risparmiato solo 60 minuti ad Alkmaar. Pedrito non è solo curriculum, continua ad essere un campione persistente. Ha aggiunto un record segnando in Conference contro l’AZ all’andata, il colpo è entrato nella collezione di reti firmate anche in Champions e in Europa League. Ha fatto centro in tutte le competizioni in cui ha partecipato. E un’altra Champions può giocarla il prossimo anno, vuole aiutare la Lazio a tornarci.

Il rinnovo con la Lazio

Lo spagnolo non dà l’impressione di pensare alla pensione dorata. Sprinta in campo come un ragazzino, non ha l’autonomia di una volta e non può giocare ogni tre giorni continuamente. Ma può dare ancora tanto. Mau punta sulla sua permanenza per un’altra stagione eppure il rinnovo continua ad essere un mistero. A novembre lo spagnolo aveva rinviato i discorsi alla fine del mercato invernale. A gennaio s’era saputo che c’era il rischio che slittasse tutto a fine stagione o addirittura oltre la scadenza del 30 giugno. A febbraio dalla Spagna erano rimbalzate frasi del tipo «siamo in contatto con il Tenerife, sto discutendo anche con la Lazio per il possibile rinnovo, vediamo cosa accadrà». L’ultimo rebus sarebbe legato ad un presunto bonus che spetterebbe alla Roma in caso di rinnovo con la Lazio, ma non sarebbe a carico del club. Se confermato, non è chiaro se si annullerebbe dopo la scadenza. Pedro nel 2021 aveva un contratto di altri due anni (2023) a 3 milioni a stagione con i giallorossi, gli riconobbero una buonuscita da circa 700 mila euro prima di svincolarlo. Con la Lazio firmò due anni. Che il rinnovo sia finito dentro a un mistero ormai sembra chiaro. A meno che non lo firmi all’improvviso, ma il ritardo fa pensare ad un arcano più che ad una volontà. 

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, la rincorsa parte da Monza

Terapie, palestra, campo, e poi ricomincia il giro. Le giornate di Immobile proseguono in serie a Formello. Restare in panchina per il secondo derby di fila, unicum da quando è nella Capitale, è stata un’agonia per il bomber, impazzito di gioia al gol dell’amico Zaccagni e al triplice fischio.

Nelle tre stracittadine senza di lui la Lazio ha sempre vinto, ma per Sarri la sua importanza non si discute, né tantomeno per Lotito. Il patron stesso ci aveva provato in prima persona a far cambiare idea al tecnico. Il sabato sera prima del derby infatti, Ciro era clinicamente guarito dopo le terapie, con tanto di lesione chiusa e una voglia di matta di scendere in campo. Il presidente ha messo una buona parola per fare un tentativo, ma la paura di un Monza-bis ha avuto la meglio. A novembre scorso infatti, bruciando le tappe dopo un ko, Immobile giocò cinque minuti, quel tanto che bastò per farsi male all’altra coscia e saltare la Juventus. Ora invece, col rientro dal quarto stop muscolare alle porte, il numero 17 non vorrà più fermarsi. La sosta gli avrà fatto dire no per la quarta volta di fila alla Nazionale, ma al contempo gli ha permesso di riprendersi al meglio con la coscia e soprattutto la caviglia destra, causa degli infortuni record di questa stagione.

Obiettivi dopo le terapie

Con 11 gol, 9 dei quali in campionato, Ciro non si era mai ritrovato così indietro a marzo in biancoceleste, ma dal Monza riprenderà la corsa dopo le terapie. Secondo la tabella di marcia, il bomber è atteso in gruppo da martedì, quando la preparazione per la trasferta in Lombardia entrerà nel vivo. Allo U-Power Stadium, nel mirino di Ciro torneranno visibili tre obiettivi. In primis i 200 gol, distanti rispettivamente 7 lunghezze con la Lazio e 9 in Serie A. 

Immobile sarebbe il sesto italiano della storia a riuscirci, ma per farlo sarà opportuno colpire il Monza, l’unica squadra dell’attuale campionato contro cui è a secco. Difficile farlo con i cinque minuti dell’andata, gara con cui Ciro ha interrotto uno score con le neopromosse che proseguiva dal 18 aprile 2021.

Meglio provarci con più tempo al ritorno, anche perché con un gol raggiungerà la settima doppia cifra di fila in Serie A, come solo Lewandowski nelle top leghe europee.

Il vice

Che numeri Immobile, che però il prossimo anno dovrà imparare a condividere il posto con un’altra punta. A richiederlo è Sarri, ieri a colloquio con Lotito, ma solo per qualche minuto. Il patron aveva ospiti politici a Formello, non poteva fermarsi più di tanto, ma presto ci sarà un confronto per porre le basi future. Ci spera il tecnico che chiederà un vice Ciro all’altezza. Tare ha bloccato Sallai e gli è stato proposto Jutglà, ma stavolta l’ultima parola sarà di Sarri. Sulle ultime candidature invece (Gabbiadini e un clamoroso ritorno di Correa) sono piovute smentite di rito. Per ora. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano in love: “Ho visto Zapelli, impressionante”. Sulla nazionale: “Casale ancora no, Romagnoli erede naturale…”

Laziali da inserire in Nazionale

Casale non credo che in questo momento possa aiutare molto la Nazionale. Parliamo di un esordiente che sta alternando ottime gare ad alcuni errori che nella crescita di un calciatore ci possono stare. Diverso il discorso per Zaccagni e Romagnoli, loro hanno già un percorso importante ed hanno già vestito l’azzurro. Credo che a breve Romagnoli possa diventare il sostituto naturale di Bonucci. Lo vedo sereno, convinto delle proprie qualità. Dopo Kim e Smalling, per rendimento, c’è lui in serie A. Il difensore della Lazio – continua Giordano – , può dare tanto, ma non sono due-tre giocatori che possono stravolgere il livello di questa nazionale, a meno che non escano fenomeni assoluti stile Messi”.

“Zapelli impressionante”

Ho visto delle immagini di Bruno Zapelli e devo dire che mi ha davvero impressionato. Mi ricorda De Bruyne nel modo in cui calcia e passa il pallone. Ha questo passaggio filtrante forte e sostenuto, difficile da leggere. E’ così che va data la palla, poi sta all’antro stopparla bene. Va misurato in campionati importanti, ma mi ha fatto una bella impressione. Ha il dribbling di Laudrup, crea superiorità numerica con estrema facilità. Ha tante qualità, poi la crescita dipenderà da lui. E’ uno che gira per il campo, può essere impostato anche come mezzala di qualità. Su uno così ci puoi lavorare, il livello è alto, anzi meglio se è uno che non concede punti di riferimento all’avversario. La stessa cosa la penso quando vedo giocare Luis Alberto e Milinkovic nella Lazio. A volte si appiattiscono un po’ troppo nei loro ruoli di partenza”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Jolly Immobile per il finale. Sarri sa essere persuasivo, Luis Alberto…” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Il Jolly Immobile, il derby e la volata Champions. Simone Pieretti: “Con la vittoria sulla Roma la Lazio ha fatto un pel passo avanti. Ci saranno partite complicate, trasferte insidiosi, però con la stracittadina i biancocelesti hanno preso uno slancio importante. Il gruppo ha ritrovato consapevolezza, ha vinto un match difficile dopo il tonfo in Conference. L’obiettivo è confermarsi anche negli ultimi scontri diretti. Penso che abbia i mezzi per continuare la sua rincorsa alla Champions”.

Jolly Immobile e i migliorati con Sarri

“Molto passa dalle condizioni di Immobile: Ciro può essere veramente il jolly da calare nel momento decisivo della stagione. Il lavoro fatto per sostituirlo durante la sua assenza è importante. Il suo ritorno porterà entusiasmo anche nello spogliatoio. E’ un trascinatore, averlo in buone condizioni per gli ultimi due mesi di Serie A senza Coppe, è una grande occasione. Sarri sa essere molto convincente. E’ riuscito a portare dalla sua giocatori che non avevano mai giocato in questo sistema. In tanti hanno tratto benefici dal lavoro del tecnico. Penso a Zaccagni in primis, ma anche Milinkovic e questo Luis Alberto. Lo spagnolo dava l’impressione di risparmiarsi durante le partite, adesso è continuo, aiuta la squadra, è sempre attivo. Milinkovic lo vedo molto più concreto anche se meno spettacolare”.