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DICHIARAZIONI

Provedel: “La svolta è arrivata tempo fa, abbiamo i punti che meritiamo. Derby? La notte prima…” (VD/FT)

Ivan Provedel a margine dell’evento ‘Lazio nelle scuole’: “Bella mattinata, abbiamo avuto la fortuna di parlare e confrontarci per quanto riguarda tematiche come il tifo e il bellissimo che poi purtroppo si subiscono. Sono stato fortunato a confrontarmi con questi ragazzi giovani che mi hanno ricordato quello che è lo spirito e la passione verso questo sport, in modo molto pulito”

 “Prima del derby ero a letto con la febbre, mi sono ripreso un attimino e sono riuscito a scendere in campo. Più che partita della svolta, che sembra quasi che ci arrivi per caso. La svolta è arrivata tempo fa dopo una serie di risultati negativi e col cambio di marcia e poi i risultati sono una conseguenza. Purtroppo non siamo riusciti ad andare avanti in tutte le competizioni. Siamo rimasti in gioco in campionato per il piazzamento. Abbiamo raccolto i punti che pensiamo di meritare e che non siamo riusciti a fare prima, le altre squadre che sono concorrenti non hanno fatto altrettanto e siamo riusciti ad avere un po’ di vantaggio”

“Il segreto della difesa? Io prima non c’ero e da quando sono arrivato ho visto una squadra lavorare forte e con convinzione per quelle che sono le richieste dell’allenatore. Io cerco di fare lo stesso. Il gol non è che non lo prendo io o lo prendo io, o tutti. Significa che filtrano bene tutti, a partire dagli attaccanti e arrivare fino a me. Nel derby abbiamo subito un tiro in porta e quindi il merito è dei miei compagni. Sono contento poi che questi risultati si possano ritrovare su ciò che è scritto perché fa comunque piacere”.

“Blocco degli italiani? Sicuramente tutto questo aiuta, soprattutto la comunicazione verbale e l’intesa che si può creare a partire da ciò che viene chiesto dall’allenatore. E poi la comunicazione tra noi per poter fare al meglio quello che ci viene chiesto. Per di più son tutti grandi ragazzi sia per valori sia per spirito, tutto viene più facile”

“Derby? Se lo vinci ritrovi entusiasmo e se lo perdi devi trasformare la delusione, questo è quello che abbiamo fatto. Avrei preferito vincere le sfide prima del derby, ma non siamo perfetti. I risultati che stanno arrivando ci stanno dando sicurezza. Clean sheet? Mi fa piacere e mi dà una spinta maggiore per allenarmi sempre meglio con i miei compagni”

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CITTA'

Pulici, mozione approvata: avrà il suo parco

Felice Pulici avrà la sua area verde, come riportato dal Corriere della Sera. Approvata all’unanimità la mozione per intitolare il parco in via della Cellulosa al portiere della Lazio vincitrice dello Scudetto nel 1974. Si spera di inaugurare il parco con nuova denominazione nel 2023.

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Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

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RASSEGNA STAMPA

Maximiano verso l’addio, piace Audero

Maximiano, secondo Il Messaggero il calciomercato Lazio si sarebbe già messo alla ricerca di un nuovo portiere da regalare a SarriMaximiano stavolta potrebbe dire addio (dopo il no al Nottigham Forest a gennaio): il portiere portoghese non ha mai convinto Sarri. Per i bianconcelesti è difficile arrivare a Caprile del Bari, ma occhio a Emil Audero della Samp, ora ai box. Sarebbe lui il nuovo secondo di Provedel per cui appare scontata la conferma come titolare visto l’ottimo rendimento di questa stagione.

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TIFOSI

Monza-Lazio, settore ospiti polverizzato in poche ore

I biglietti del settore ospiti del U-Power Stadium di Monza sono stati polverizzati in poche ore. Messi in vendita questa mattina, sono andati praticamente esauriti nel pomeriggio. L’ultimo aggiornamento parla di oltre 2.000 tagliandi staccati sui 2.200 disponibili, ergo, in serata si arriverà al sold out.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parolo: “Finalmente una Lazio laziale, dichiarazioni di Mou hanno caricato. Sarri ti migliora, ma ora la Champions è un obbligo” (AUDIO)

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei

A margine del debry vinto, la tua ricostruzione

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta lei. Sarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

I meriti di Sarri

“Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri, con lui come calciatore ti completi. Luis Alberto faceva le due fasi anche con Inzaghi, poi il gioco di oggi lo esalta dal punto di vista del palleggio. Zaccagni si è completato, va al doppio degli altri, non lo prendi mai, è cresciuto molto. Il tocco di Anderson per lui non è casuale, inizia a fare quei movimenti che Mertens faceva a Napoli. Si sta specializzando nel ruolo. Cataldi con Milinkovic e Luis Alberto che lavorano anche in fase difensiva, si esprime al massimo come gestione del pallone. Il problema della scorsa stagione era la difesa, oggi Sarri ha trovato Casale e Romagnoli che sono perfetti per il suo modo di difendere, a differenza di Ramos e Acerbi che facevano fatica ad accettare questo gioco””.

Corsa Champions

Ora la Lazio è obbligata a raggiungere il quarto posto. L’uscita dall’Europa è un peso, ma giocare una volta a settimana è un vantaggio. Il suo problema è non avere quell’alternativa da inserire in corso d’opera che può cambiare la partita. Lui ha dimostrato di non avere grossa fiducia nella rosa e alla lunga può diventare un problema. Lo vedo come un piccolo limite di Sarri, poi non è facile pretendere le prestazioni da calciatori che sono stati poco coinvolti. Qualche rotazione in più ci poteva stare per permettere ad alcuni calciatori di salire di livello. Per il resto c’è spazio, c’è margine per fare un filotto come il nostro prima del Covid quando si giocava solo una volta a settimana.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corsi: “E’ stato il derby perfetto. Sono un ‘sarrista’ militante, la sua mano si vede” (AUDIO)

Gabriele Corsi, showman e membro del Trio Medusa, in collegamento a Radiosei

Gabriele, un momento d’oro per la Lazio

“Per me è un momento particolarmente fortunato, dal punto di vista professionale visto i riconoscimenti che sto raccogliendo, ma anche dal punto di vista sportivo, ancor di più dopo il derby vinto con la Roma. Non mi posso proprio lamentare (ride, ndr). Da appassionato di calcio, credo che questo derby sia stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Questa è una gara che soffro molto, ma devo dire che ad un certo punto ho pensato che alla fine avremmo avuto il rimpianto di non aver capitalizzato la superiorità”.

L’importanza di avere un grande allenatore

Si è vista nuovamente la mano di Sarri, non nascondo la passione per questo tecnico. Sono sarrista militante, se la squadra continua ad acquisire la sua mentalità in pochi possono fermarci. Quel che conta, poi, è vedere una squadra con il giusto atteggiamento, un gruppo di giocatori che ci tengono e che riescono anche a mantenere la giusta calma. Non perdere la testa è un valore importante anche nella vita di tutti i giorni. E’ lì che vedi la stoffa di un tecnico e di una squadra. Scenografia Nord? Porgo alla curve la mia gratitudine e rispetto. Quel sentirci diversi ed unici è un valore che ci caratterizza”.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Se la Lazio crede di aver risolto tutto con Napoli e derby… Zaccagni-Italia? E’ il miglior esterno italiano, ma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“La debolezza della Lazio emerge quando si sente troppo bella, capire che la cosa più importante è dare continuità. Un giocatore di livello fa questo, tenere sempre in mente l’obiettivo e non la singola partita. Se la Lazio crede di aver risolto tutto con la vittoria di Napoli e nel derby non arriverà lontano, viceversa il discorso si fa interessante. Queste due settimane di sosta potrebbero anche portare ad un rilassamento, dovrà essere bravo Sarri, a partire da lunedì prossimo quando torneranno i nazionali, a stimolare nel modo giusto la squadra. Saranno giorni importanti per recuperare totalmente Immobile, soprattutto per fare in modo che possa anche ritrovare condizione e tenuta. In attacco – continua Giordano – , Sarri ha quattro titolari di uno spessore incredibile. Poter contare su di loro per le ultime undici gare rimanenti sarebbe davvero fondamentale. Senza Immobile, la Lazio ha compensato giocando da squadra. Con Ciro ti puoi anche permettere di giocare una gara sottotono sperando che lui ti risolva i problemi. La bravura del tecnico e della squadra è stata quella di fare gruppo, di dimostrarsi collettivo. Zaccagni-Nazionale? Stona il fatto che non sia in azzurro, in questo momento con Berardi è il miglior esterno offensivo italiano, calcolando anche il fatto che Insigne e Bernardeschi sono fuori. Credo che sia stato un problema disciplinare, se fosse davvero così sarei d’accordo con il CT, la nazionale non va mai snobbata. Stasera con l’Inghilterra dovrebbe giocare Pellegrini a sinistra, Mancini crede anche in questa situazione che a volte ha dato buoni frutti”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Continuità al progetto Sarri, per il tecnico è già tempo di decisioni” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Progetto Sarri, l’attesa di Lotito

Progetto Sarri, Alberto Abbate: “Il tecnico vuole programmare il futuro il prima possibile. Chiaro che bisogna capire su quale palcoscenico giocherà la Lazio il prossimo anno, ma lui vuole dare continuità alla costruzione della squadra. Questa sosta può essere utile per portare avanti le discussioni e le idee. Come sempre c’è una questione anomala. C’è un DS in scadenza, quindi, chi lo deve impostare il mercato estivo? Lotito non ha preso una decisione, il rinnovo di Tare non è stato siglato. Forse è già tardi per programmare il mercato. Sarri ha chiesto un incontro a Lotito (ovviamente si vedono spesso) ma vuole sedersi a tavolino e stabilire il da farsi per l’estate. Il tecnico vuole avere chiarezza su come proseguirà il progetto. E quindi cosa fare con Pellegrini, Milinkovic, Luis Alberto ecc… fino ad arrivare ad Immobile e il suo vice. I discorsi da affrontare sono tanti. Lotito vuole rimandare il più possibile anche per il discorso Champions, quindi per sapere con quanti soldi si presenterà al mercato estivo”.

“Non mi risulta l’offerta del Liverpool per Milinkovic. Giuntoli? C’è il gradimento, la stima reciproca. Probabilmente il DS ha già raggiunto il suo massimo a Napoli. Zielinski? Era nella lista di Sarri la scorsa stagione, va seguito, ma c’è un interesse forte anche da parte dei club inglesi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calleri: “Papà era orgoglioso dell’affetto dei laziali. Carattere duro, ma gli devo molto” (AUDIO)

Riccardo Calleri a ‘QUELLI CHE…’

Riccardo Calleri a Radiosei: “A papà faceva molto piacere che a Roma fosse ricordato con così tanto affetto. Quando poteva, ritornava nella Capitale e questa cosa lo inorgogliva. Il rapporto tra noi due era lo stesso che lui aveva con gli allenatori (ride). Mi ha insegnato molto a modo suo ed era molto duro di carattere, anche nei rapporti familiari.

In realtà riusciva anche a creare rapporti eccellenti con i giocatori. Ad esempio in qualche contratto di giocatore che fece, se lo prendeva a benvolere si sbagliava e pagava anche di più. Se c’era fiducia, mollava i freni inibitori.

L’idea di Gascoigne nacque per la competenza calcistica di papà. Lui vedeva partite di squadre di tutto il mondo. Per quanto riguarda Thomas Doll, purtroppo aveva problemi fisici e nonostante questi è stato un giocatore straordinario. Se non li avesse avuti sarebbe stato un calciatore di livello mondiale.

Tutte le idee e le follie di mio padre un po’ si confrontavano con Regalia e con mio zio Giorgio e questo alla fine funzionava: era il connubio perfetto di lavoro. Mio padre guardando giocatori in tutto il mondo – così come Regalia – si confrontava e da lì nascevano le idee. Mio zio invece seguiva più gli aspetti tecnici societari.

L’epilogo della storia di mio padre alla Lazio coincide con la malattia e la morte di mio zio. Forse papà non avrebbe lasciato la Lazio se non fosse stato così travagliato quel periodo. Chissà.

Dino Zoff preso dalla Juventus fu un’altra intuizione di papà: aveva appena vinto la Coppa Uefa con la Juve e aveva molte possibilità di trovare squadre di livello, ma papà fu molto convincente e gli fece sposare il progetto Lazio.

Per quanto riguarda la Lazio di oggi non ho messo lo zampino nelle decisioni attuali di mercato. Ma Ciro Immobile per me è un vero campione, probabilmente un po’ sottovalutato”.

Alessio Buzzanca

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CITTA'

Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

E’ stata presentata poche ore fa, presso la sede della circoscrizione XIII in Via Aurelia 470, la mozione per intitolare a Felice Pulici un parco della zona. Un omaggio alla memoria di un personaggio storico della Lazio. Il portiere del primo Scudetto, ma anche dirigente (del secondo), attento e carismatico. Sulla falsa riga del Presidente Lenzini, Roma potrebbe avere il ‘Parco Felice Pulici’. In circoscrizione era presente anche Giancarlo Oddi, amico e compagno di squadra. “E’ sempre bello ricordare un compagno di squadra. Lui era uno fuori da ogni classifica, non era un ‘matto’ (ride, ndr). Era una persona eccellente. Sono stati tutti favorevoli alla realizzazione di questo progetto. Felice lo merita. Si è data da fare sul piano sociale in vari ambiti, fino ad aiutare i non udenti. Campione dentro e fuori dal campo”.