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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Piscedda: “Fiorentina in crisi, la Lazio deve approfittare” (AUDIO)

Massimo Piscedda in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nessuno si aspettava di trovarsi in questa situazione di classifica: il primo posto è andato, la Juve l’hanno decapitata e le rimanenti 5 squadre si giocano i tre posti in Champions: Milan, Inter, Lazio, Roma e Atalanta. La Fiorentina non mi preoccupa domenica, perché solo un calo di concentrazione potrebbe darci problemi, ma se in una situazione di classifica del genere i giocatori scendono in campo con leggerezza, evidentemente hanno sbagliato mestiere.

La Fiorentina è una buona squadra, ma il momento è molto negativo. Hanno perso completamente solidità difensiva e la Lazio deve approfittarne. Tra l’altro hanno grossi problemi in attacco perché non hanno trovato una punta in grado di sostituire di Vlahovic.

Per quanto riguarda l’infortunio di Immobile, finché si tratta di malanni di lieve entità, la decisione la prende il giocatore. Ma se sono veri e propri infortuni, la decisione la prendono i medici.

Per quanto riguarda la corsa Champions, l’Inter mi sembra la più attrezzata come rosa e la vedo in vantaggio. Tutte le altre se la giocano più o meno allo stesso livello. Atalanta compresa perché è l’unica che non ha le coppe. Sarà uno sprint testa a testa”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio.Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic-Luis Alberto, il ritorno: Sarri ha sbloccato il conflitto tattico

Nel mondo utopico di Maurizio Sarri non poteva essere chimerica la coppia Luis Alberto-Milinkovic, la più originale e decisiva degli ultimi anni. Dal 2016, anno in cui li hanno accoppiati, la loro cifra calcistica è stata fuori del comune. Sono i centrocampisti che hanno fruttato più colpi in Serie A: 187. Dai loro scrigni sono spuntati tesori. Per Sergej si contano 51 reti e 45 assist, per Luis 40 centri e 51 assist. Gol e palle-gol come noccioline. Sarri permetterà, il conflitto di interessi tattici ha retto poco. Ha avuto senso dividerli all’inizio del tirocinio sarrista, per procedere alla rivoluzione con un cauto riformismo. Non più dopo, non più quest’anno. Luis Alberto e Milinkovic sono una rarità, chi li ha non può non servirsene.

L’espressione

Proprio Sarri aveva indicato il centrocampo laziale come «uno dei più belli d’Europa», era il 2019, allenava la Juve. La Lazio per anni ha giocato il suo calcio attorno a Luis e Sergej, percorrendone l’ascesa. Sarri li voleva corazzati, non solo offensivi. Ne faceva una questione di equilibri. Le sue mezzali non devono solo pensare alle invenzioni, devono saper intercettare le linee di passaggio. Ha bisogno di interpreti che gli siano devoti oltre ogni ragionevole dubbio. Soluzioni sì, ma anche sacrifici. A Luis Alberto e Milinkovic il tecnico non ha fatto sconti. Nel caso del Mago non è stata solo una problematica tattica, Mau si è scontrato con un 10 impenitente. Nel caso di Sergej non c’è stata volta in cui non abbia sottolineato i palloni persi.

Le specialità

Il Sergente perderà qualche pallone di troppo ma negli ultimi tre campionati ha sempre spalancato le porte ai compagni, in primis a Ciro, fornendo almeno 8 assist. Nei cinque campionati top ci sono riusciti solo lui, Messi e De Bruyne. Milinkovic è primo per assist nella Serie A in corso (8), contando i 4 gol segnati è anche il centrocampista che ha partecipato a più reti (12). Dal 2015, anno del suo arrivo, solo Ilicic (ex Atalanta) ha segnato di più (65 gol contro 52). Le magie di Luis Alberto si contano dal 2016, è l’unico ad aver servito 51 assist in Serie A, l’ultimo contro il Milan. Dal campionato 2004-05 (format a 20 squadre) solo due giocatori hanno servito almeno 15 assist in una singola stagione. Luis Alberto (15 nel 2019- 20) e il Papu Gomez (16 nel 2019-20). Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, non è più un momento: ora il 20 biancoceleste ha raggiunto un nuovo status

Un nuovo punto di vista. Mattia Zaccagni sta vivendo la miglior stagione della sua carriera. Sono 8 i gol fatti nel campionato in corso (mai ne aveva realizzati tanti, e siamo solo a metà stagione), 4 gli assist serviti. Le sue reti sono spesso decisive, quasi sempre pesanti: in cinque occasioni ha realizzato l’1-0, nelle altre tre ha siglato il 2-0. Ha terminato il girone d’andata avendo segnato, in campionato, meno solo di Victor Osimhen, Ademola Lookman, Lautaro Martinez e Mbala Nzola. In questa edizione della Serie A nessun italiano vanta tante reti all’attivo (ma Vincenzo Grifo, in Bundesliga, è a quota 9 centri). Da quando, nel 2016, Ciro Immobile è arrivato a Roma, nessun giocatore laziale è mai riuscito a stargli davanti nella classifica cannonieri interna giunti a questo punto della stagione. Tutto questo considerando che, prima di Lazio-Napoli (quinta di campionato), veniva da 16 gare nelle quali non era riuscito né a segnare né a servire assist vincenti ai compagni. “Penso che sia il momento migliore della mia carriera – ha confidato Zaccagni a dicembre – Provo ad avere continuità in tutte le partite”. Proprio questo è il punto focale: l’ex Verona ha sempre avuto problemi di continuità. Ora che l’ha trovata non sta semplicemente “vivendo il momento migliore” della carriera, ma è migliorato. “Sarri mi ha dato tanto”, ammette Zaccagni, che evidentemente è migliorato. Questo vuol dire che ha raggiunto un nuovo status che comporta maggiori responsabilità, ma che dà anche più soddisfazioni. 

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa tricolore l’arma in più

La Lazio di Sarri 2.0 sta edificando le sue fortune nella solidità del reparto arretrato. Dopo un anno di lavoro sul campo, il Comandante ha plasmato la sua linea difensiva. L’aiuto arrivato in estate e le sue idee immagazzinate maggiormente rispetto alla stagione passata, stanno facendo la differenza. Grande parte del merito va però ai calciatori, Casale e Romagnoli su tutti. Arrivati in estate si sono messi subito a disposizione del mister e sono entrati, anche se in ritardo, negli schemi tattici biancocelesti. Ad oggi la Lazio vanta la seconda miglior difesa del campionato. Una solidità trovata che sta facendo le fortune della Lazio, l’unica squadra di Serie A che ha la coppia centrale tutta italiana. Solo l’Inter può schierare due italiani nella linea a tre di Inzaghi, Acerbi e Bastoni. Il dato che più impressiona è quello dei gol subiti: sono 15, solo il Napoli ha fatto meglio. L’anno scorso, a questo punto del campionato, la Lazio ne aveva subiti ben 19 in più. Uno step di crescita che puntella la solidità della squadra. Uno step in più, che gli stessi interpreti stanno sfruttando. Ora Casale e Romagnoli sognano la maglia Azzurra, dopo quella biancoceleste.

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa verso la Fiorentina: Sarri avverte la squadra, ma rischia di perdere Patric. Vecino a parte, Lazzari rivuole una maglia

FORMELLO – “Dopo il derby, è stata la partita che mi ha fatto più godere. Ma al fischio finale la prima cosa a cui ho pensato è stata la gara con la Fiorentina”: nascondeva la soddisfazione Sarri martedì notte nella panca dell’Olimpico dopo la grande bellezza con il Milan. Ha predicato equilibrio davanti alla telecamere, poi ha ribadito il concetto anche a Formello ai propri calciatori: equilibrio, umiltà e la necessità di riproporre la stessa adrenalina sfoderata al cospetto del Diavolo.

Torna Lazzari, Vecino non al meglio, stop Patric

Dopo il giorno di riposo andato in scena ieri, oggi pomeriggio è tornato a lavorare anche sul campo. Scarico per i titolari, tattica per gli altri: solo domani inizieranno le vere prove anti-Fiorentina. Contro la squadra di Italiano riprenderà la maglia da titolare Lazzari nel settore destro di difesa, con il conseguente slittamento di Marusic a sinistra. Difficile immaginare altri cambi: in attesa di impegni più ravvicinati, la squadra è scelta. Luis Alberto non esce più, continuerà a condividere la mediana con Cataldi e Milinkovic. Ancor di più perché Vecino non è al meglio, oggi ha svolto lavoro differenziato. Durante il riscaldamento con il Milan ha riportato un fastidio muscolare che per ora non è stato approfondito con esami strumentali: buon segno. L’attacco è obbligato: a meno che Pedro non continui a lamentare problemi. Dovrebbe trattarsi solo di una contusione rimediata in occasione del fallo da rigore di Kalulu. La brutta notizia di giornata che andrà verificata nelle prossime ore è lo stop di Patric. Lo spagnolo si è fermato durante la seduta per un fastidio al flessore. Un problema per Sarri che nel frattempo, però, ha recupero il connazionale Gila.

Capitolo Immobile

Il capitano sta migliorando, la lesione muscolare è vicina alla risoluzione, tanto che tra domani e dopodomani dovrebbe provare a tornare a lavorare con il resto del gruppo. Al massimo, questa è la sensazione, potrebbe strappa una convocazione.

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RASSEGNA STAMPA

Malessere Vecino, la Lazio riflette: è sul mercato?

In casa Lazio è scoppiato il caso Vecino. Il centrocampista dell’Uruguay, arrivato a parametro zero in estate, vive una situazione di malessere dovuta alla prematura eliminazione dal Mondiale in Qatar e non si è ancora ripreso, emotivamente e fisicamente.

”A sorpresa l’ex interista ha chiamato più volte Lotito in gran segreto, si è parlato già prima di un possibile addio ma è difficile adesso arrivare a dama in così poco tempo”, si legge sul quotidiano Il Messaggero. A complicare le cose, l’età avanzata di Vecino e i suoi 2 milioni di ingaggio. Certo è che tagliandolo, considerata anche la plusvalenza (è arrivato a zero), la Lazio riuscirebbe a sbloccare due acquisti: sia Pellegrini che Bonazzoli

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CALCIOMERCATO

Basic in bilico, ma il mercato è agli sgoccioli

Non è un esubero, ma neppure un intoccabile. Rispetto a qualche mese fa – complice un vistoso calo di rendimento – a Formello stanno cominciando a ragionare sulla posizione e sul futuro di Basic. È ormai dietro Luis Alberto e Vecino nelle gerarchie di centrocampo, Sarri non è ancora convintissimo di lui che in un anno e mezzo – venne acquistato per 7 milioni nel 2021 dal Bordeaux – non si è imposto. Il 26enne croato ha ricevuto un sondaggio della Cremonese, viene anche accostato al Torino di Juric che cerca un centrocampista.

La Lazio ascolta e riflette. Considerando l’indice di liquidità in negativo che blocca il mercato e la necessità espressa da Sarri di acquistare un attaccante, una cessione di Basic può essere la soluzione anche se poi potrebbe diventare corta la coperta a centrocampo: sarebbe un po’ un cortocircuito. Ecco perché la prima opzione, per sbloccare il mercato, rimane l’addio di Fares, un esubero da 1,2 milioni annui di ingaggio. La situazione di Basic però va monitorata nei prossimi giorni. Tuttomercatoweb.com

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INFERMERIA

Immobile ci prova: convocazione con la Fiorentina?

Il rientro per Ciro Immobile si avvicina. Dopo il test di ieri, oggi il bomber si riaggregherà al gruppo a Formello. I controlli di mercoledì mattina in Paideia sono stati confortanti, così come i due giorni di corsa differenziata – scrive Repubblica – e nella giornata odierna si allenerà con la squadra a 12 giorni dallo stop di Reggio Emilia. Domenica andrà in panchina con la Fiorentina per candidarsi titolare giovedì in Coppa Italia con la Juventus a Torino.

Vuole rientrare in fretta ma la Lazio predica prudenza: è al terzo infortunio muscolare, ha saltato 9 partite e guai ad affrettare i tempi.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio non montarti la testa, con la Viola per confermarsi. Immobile? Bruciare le tappe è inutile” (AUDIO)

Giancarlo Oddi ‘NMM’

“Fra i singoli, voglio sottolineare la crescita di Hysaj. Vero che col Milan non c’è un giocatore che non abbia fato bene, ma il terzino sta giocando bene. Ora non dobbiamo montarci la testa, ma è chiaro che questa squadra è forte, all’altezza delle prime della Serie A. Credo che la partita debba insegnare che quando la Lazio entra in campo concentrata, possono battere chiunque. Serve agonismo e cattiveria, la stessa che abbiamo visto contro i rossoneri. Chiaro, loro non erano al meglio e questo deve essere da sprone anche in vista della Fiorentina. La Lazio deve dimostrare che la vittoria con la squadra di Pioli non è stata casuale. Ripeto, l’unico rischio – conoscendo i nostri – è montarsi un po’ la testa e perdere quello spirito che abbiamo visto martedì. Immobile? Deve stare tranquillo, il suo momento arriverà. Abbiamo visto che senza di lui la Lazio ha trovato una soluzione e questo deve consigliare l’attaccante a non forzare i tempi per recuperare prima del previsto. Lui è un punto fermo, questo non si discute“.