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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Qualcosa sul mercato sarà fatto, Pellegrini ancora possibile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ giusto dire che la Conference possa rappresentare un’alternativa valida all’obiettivo quarto posto. Per questo motivi è determinante che il gruppo resti unito e coinvolto in tutti i propri elementi. Ci saranno impegni molto complicati e ravvicinati, se tu non hai tutti i calciatori con la testa dentro la squadra non puoi esprimerti al massimo”

Lotito ed il calciomercato

Lotito ha rassicurato Sarri sulla questione calciomercato. Qualcosa verrà fatto, lui parla di botto, evidentemente su qualcosa stanno lavorando. La questione Pellegrini è formalmente intricata, ma Enzo Raiola ci sta lavorando. Sono convinto che alla fine lui possa arrivare, sempre che Fares venga ceduto. Poi non so se il botto a cui lui si riferisce sia Pellegrini o altro su cui sta lavorando in segreto. Mi auguro, intanto, che Milinkovic e Luis Alberto possano tornare ad essere le stelle comete della squadra. Da qui a giugno, sono due calciatori che vanno protetti. Metterli in discussione mi sembra un esercizio autolesionistico”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, nuova idea dal Belgio per l’attaccante…

Scorre il calendario di gennaio e il mercato di riparazione si avvicina a metà del guado. Per la Lazio ancora è tutto fermo, anche se Mister Sarri attende speranzoso qualche rinforzo. Nuovo giorno, nuovo nome per l’attacco biancoceleste. Si tratta di Ferran Jutglà, centravanti catalano assistito dalla You First, la stessa agenzia che cura gli interessi di Luis Alberto, Raul Moro ed Escalante. Si tratta di un 23enne tutt’ora in forze al Bruges, come spiega il portale lalaziosiamonoi.it ed è costato 5 milioni, (acquistato dal Barcellona). Ora in Belgio lo valutano sui 15 milioni. L’attaccante finito nel mirino biancoceleste intanto è a quota 8 gol e 4 assist in 18 presenze in Pro League. Jutglà è un giocatore che fa parte del roster della Mizuno. Chissà che la casa giapponese non possa diventare alleata nella corsa al catalano. Se non dovessero crearsi le condizioni per un assalto già in questa sessione, Jutglà è nome da tenere in considerazione per l’estate, nonostante la concorrenza di Villarreal e Arsenal. Il mercato è lungo e getta le basi per il presente pensando al futuro. Questioni di opportunità.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito sul mercato: “So io come fare, i tifosi stiano tranquilli”

Claudio Lotito al quotidiano Il Messaggero. “Non ho mai parlato con Cairo di Sanabria e comunque non c’è bisogno di alcuna immissione di liquidità. Quelle le ho fatte già nel recente passato. So io come fare adesso, ma senza nessun proclamo. I tifosi devono stare tranquilli, ho già detto che ripartiremo con il botto”.

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TIFOSI

Sassuolo-Lazio, invasione laziale al Mapei

Tutti in trasferta a tifare la Lazio. I tifosi biancocelesti si preparano all’esodo in vista del match di domenica contro il Sassuolo con orario d’inizio per le 12.30. Dopo la sconfitta contro il Lecce e il pareggio amaro con l’Empoli, la squadra di Sarri va a caccia della prima vittoria del 2023. E lo farà con circa 4mila tifosi laziali sugli spalti. Il Sassuolo ha comunicato ufficialmente il sold out: “In merito alla gara Sassuolo-Lazio, 18^ giornata di Serie A TIM, in programma domenica 15 Gennaio alle ore 12.30 presso il Mapei Stadium, il Sassuolo Calcio comunica che la disponibilità dei tagliandi nel Settore Ospiti (Tribuna Nord) è esaurita”. Si ricorda che si potrà accedere alla Tribuna Nord a partire dalle 10.30. Gli altri settori saranno invece aperti a partire dalle 11.00. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, come si chiudono le partite? Solo Sampdoria e Lecce tirano in porta meno

Un po’ di fumo negli occhi. La Lazio spesso si loda oltremodo. “Per come abbiamo giocato, dopo 70 minuti potevamo stare sul 4-0”, ha detto lunedì sera Lazzari alla cena di squadra riferendosi alla gara con l’Empoli. Più o meno gli stessi concetti espressi da Sarri (che ieri ha compiuto 64 anni): “Secondo me abbiamo fatto bene. Una partita di ottimo livello e sotto controllo”. Perché allora non si chiudono le gare? In Serie A solo Sampdoria e Lecce hanno effettuato meno tiri dei biancocelesti: la squadra di Sarri è a quota 186, distantissima dal Napoli, la migliore in questa statistica con 305. Certo, la Lazio ha una percentuale realizzativa molto alta, ma solo Immobile calcia in media più di una volta a partita (15 conclusioni su 13 presenze). Per gli altri il tiro è quasi un’eccezione. Per dominare effettivamente gli avversari, e riuscire a chiudere le partite, serve maggiore concretezza. Già dalla trasferta col Sassuolo (domenica alle 12:30, diretta tv su Dazn e Sky), alla quale parteciperanno 4mila tifosi biancocelesti: il settore ospiti è andato esaurito in tre ore.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Lazio da Champions? Nei 5 campionati top 32 squadre ci vanno più spesso di Lotito

Consapevolezza. Che a volte manca. Ai tifosi, che in quanto tali sono portati a sognare, ma anche alla società. Da quando è a Roma Sarri più volte ha sottolineato il fatto che la Lazio non è un top club. Domenica, dopo il pareggio con l’Empoli, ha perfino detto che “per noi andare in Champions sarebbe un miracolo”. Eppure l’ambizione del club (che evidentemente il tecnico non reputa tarata adeguatamente) sarebbe quella. Già ai tempi di Inzaghi il presidente Lotito, commentando i risultati della squadra, aveva affermato che “Simone non è mica mago Merlino”, come a dire che i risultati raggiunti in quel periodo erano scontati per il valore della rosa. Non un caso, dunque, che Inzaghi, come da lui stesso sottolineato, fosse l’unico allenatore fra i 16 arrivati agli ottavi di Champions nel 2021, con il contratto in scadenza. La società non riteneva eccezionali i suoi traguardi. In alcuni anni, senza i trofei vinti, Inzaghi avrebbe perfino rischiato l’esonero (per esempio il 2018-19, quando la Lazio arrivò ottava in campionato). In realtà la storia parla chiaro. Dalla Champions 2005-06 (la prima alla quale la Lazio, guidata da Lotito, avrebbe potuto qualificarsi) in poi, infatti, i biancocelesti sono arrivati solo due volte alla fase a gironi. Poco, molto poco. Basti pensare che in Germania sono ben 8 le squadre che in tal senso hanno fatto meglio dei biancocelesti. Fra queste ci sono società come Borussia Moenchengladbach, Werder e Schalke che a Roma non vengono percepite come superiori. A queste otto si potrebbe aggiungere anche l’Eintracht (sarebbe la nona), considerando che ha una qualificazione in meno della Lazio, ma ha vinto l’Europa League (un titolo internazionale a Formello manca dalla Supercoppa Europea del 1999). In Italia, Inghilterra e Spagna sono 18 (curiosamente 6 per ogni campionato) le squadre che dal 2005 sono arrivate in Champions con più frequenza. Anche qui fra Marsiglia, Bordeaux e Lilla alcuni club a tifosi e società probabilmente non sembrano superiori alla Lazio. La realtà è che considerando i maggiori cinque campionati d’Europa ben 32 squadre si sono qualificate alla Champions più spesso dei biancocelesti da quando c’è Lotito. Sarri e il suo staff considerano la Conference League un titolo difficile da conquistare per la presenza del Villarreal (sesto in Liga) e del West Ham (17esimo in Premier), che valutano superiori. Eppure la società era convinta di avere una squadra adeguata a competere non solo in campionato, ma pure in Europa League (fuori al primo turno). E allora probabilmente ha ragione Sarri (come Inzaghi quando diceva che “le altre hanno una corazzata, noi no”) e per la Lazio andare in Champions sarebbe un miracolo. Ma è proprio il tecnico, che ha allenato a livelli più alti, a dover aiutare il club a crescere, senza accontentarsi dello status attuale. E trasmettere alla società la consapevolezza che manca qualcosa.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, dalle promesse si passa ai fatti?

Una promessa ribadita anche davanti a un calice di champagne. La cena per i 123 anni della Lazio è servita anche per un piccolo confronto tra il presidente Claudio Lotito e Maurizio Sarri. Pochi minuti in cui il patron ha tranquillizzato il proprio allenatore: il mercato a gennaio si farà. La priorità è il terzino sinistro, ma con il passare delle settimane è emersa sempre di più la necessità di poter contare su un vice Immobile.

Non solo per quando Ciro non c’è (infortuni o squalifiche), ma anche da lanciare a partita in corsa in caso di bisogno. E comunque prima di procedere bisogna sistemare la questione dell’indice di liquidità. Il numero uno biancoceleste, anche in questo senso, non sembra preoccupato. Le principali rassicurazioni erano arrivate durante la trattativa per Pellegrini: l’uscita di Fares (1.2 milioni di ingaggio), non dovrebbe essere decisiva per operare liberamente sul mercato. L’esterno di proprietà della Juve continua a essere nel mirino della Lazio, che vorrebbe accontentare Sarri e (ri)portarlo a Roma già a gennaio. Il ragazzo, in prestito all’Eintracht Francoforte, si trova in ritiro a Dubai con la squadra: la Bundesliga riparte sabato 21 (sfida contro lo Schalke), Pellegrini spera di aver già voltato pagina. Serve però l’affondo della Lazio. I tedeschi non hanno intenzione di trattenere un giocatore controvoglia, mentre il club bianconero è in attesa di una proposta da parte di Lotito. L’accordo potrebbe riguardare i prossimi 18 mesi. In questo caso si opererebbe in due tranche: la prima per i sei mesi che restano di questa stagione (rimangono 750 mila euro da versare per l’ingaggio del classe 1999). Poi si aprirebbe una nuova trattativa per il rinnovo del prestito, con la formula dell’obbligo di riscatto a determinate condizioni. Attualmente non ci sono alternative sul tavolo in quel ruolo: o Pellegrini o niente. Discorso diverso per quanto riguarda l’attacco. Nelle ultime ore si è raffreddata sensibilmente la pista che porta a Bonazzoli della Salernitana. Mentre ha ripreso quota l’ipotesi Sanabria. Un assist in tal senso potrebbe arrivare dalla Roma: il Torino infatti sta spingendo per arrivare a Shomurodov, con i giallorossi che sembrerebbero aver dato il via libera al trasferimento, a cominciare da Mourinho.

L’attaccante paraguaiano, che in questa stagione ha segnato 3 gol in 12 partite, in passato è stato accostato più volte alla Lazio. L’ultima in ordine di tempo la scorsa estate, quando poi la società decise di puntare su Cancellieri. Il nome nuovo invece rimbalza dal Belgio. A quanto pare sul taccuino del ds Tare sarebbe finito anche il profilo di Ferran Jutglà, catalano, classe ’99, in forza al Club Bruges. Gli interessi dell’attaccante sono gestiti dalla You First Sport, agenzia con cui la Lazio ha rapporti saldi. La stessa di Luis Alberto e Raul Moro. Secondo aspetto da non sottovalutare: Jutglà fa parte del roster della Mizuno. Non dovrebbe trattarsi di un’operazione per il mercato invernale, ma il suo nome potrebbe tornare in estate. Il Tempo

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CALCIOMERCATO

Nodo Fares: ecco i club interessati

Mohamed Fares ha giocato un anno fa la sua ultima partita. Di questi tempi, infatti, nel gennaio 2022 veniva definito il suo trasferimento al Torino, club in cui non ha mai giocato perché poco dopo l’ufficialità arrivò la notizia della rottura del legamento. Da quel momento un lungo calvario per il terzino algerino che adesso, un anno dopo, è tornato ad allenarsi ed è alla ricerca di una squadra in grado di garantirgli spazio.

Fares ha infatti bisogno di giocare. Non lo farà alla Lazio, alla ricerca di un nuovo laterale su quella corsia. Ma con la Lazio l’ex SPAL ha ancora due anni e mezzo di contratto e per questo motivo si lavora per trovargli una sistemazione, quasi certamente a titolo temporaneo. Salernitana, Bologna ed Hellas Verona i club che stanno valutando il suo profilo: ad oggi, ancora nessuna offerta ma si continuerà a lavorare alla sua uscita. Tuttomercatoweb.com

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GIUDICE SPORTIVO

“Coro becero”, ammenda alla Lazio

Dopo le gare della diciassettesima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha comminato ammende a Sampdoria, Lazio e Bologna. Questo il dettaglio.

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. SAMPDORIA per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara ed al 37° del secondo tempo, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepito da tutti i collaboratori della Procura federale posizionati nelle varie parti dell’impianto.

Ammenda di € 8.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori assiepati in un solo settore, al 5° del primo tempo, intonato un coro becero nei confronti di altra tifoseria; sanzione attenuata per la fattiva collaborazione della Società nel prevenire tali manifestazioni.

Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. BOLOGNA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco alcuni oggetti di varia natura; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, la spiegazione ai tuoi blackout è che ci sono pochi leader” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Un’idea che mi sono fatta di questi cali di tensione della Lazio è che manchino dei leader o quantomeno ce ne sono pochi. Sicuramente Immobile è un calciatore carismatico, ma gioca in attacco. Ci sono situazione che dentro il campo devono prescindere dalle indicazioni del tecnico, devono essere lette e prevenute in campo. Come rosa le quattro squadre che sono avanti alla Lazio sono superiori, ma nonostante questo credo che sulla carta il quarto posto possa giocarselo. A patto che questi difetti vengano corretti”.