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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio un po’ sfortunata, ma grande atteggiamento. Ciro non sta bene, ma tornerà” (AUDIO)

La Lazio è un po’ sfortunata, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Raramente ho sentito l’Olimpico vibrare così a un gol. Ha ragione Sarri, la Lazio è un po’ sfortunata, gli avversari al primo approccio fanno gol. A me la Lazio è piaciuta moltissimo per atteggiamento e per ritmo. L’unica cosa è che purtroppo siamo un po’ inconcludenti davanti e Sarri è chiamato a lavorare su questo problema.

Molto bene che l’Atletico lo si incontri all’ultima partita e quindi saremo artefici del nostro destino nelle 4 partite contro Feyenoord e Celtic che – sulla carta – sono le più abbordabili.

Pellegrini fortunatamente sta bene. Gli esami strumentali hanno dato esito negativo e dunque non ha nulla di grave, ma ovviamente non me lo aspetto in campo contro il Monza. Peccato perché è stato feroce, aggressivo e lucido. A volte la sua irruenza lo porta a fare errori, invece ieri è stato praticamente perfetto finché è stato in campo. Peccato davvero aver rinunciato a lui per l’infortunio.

Su Immobile l’atteggiamento dello stadio dopo il gol sbagliato è stato magnifico con quel coro tutto per lui. Ciro sicuramente non è contento e sa bene però che funziona così: c’è riconoscenza per quello che ha fatto, ma deve tornare ai suoi livelli. Deve però rimanere tranquillo e sereno, sentire la fiducia dei tifosi, di Sarri e dei compagni e si sbloccherà. Adesso non sta bene fisicamente, non è brillante e la porta gli sembra più piccola.

C’è anche da dire che in questo momento le ali stanno facendo molto le ali e stanno molto larghe. Sia Zaccagni che Anderson cercano di più il fondo e poco il centro dell’area. In più ci sono pochi inserimenti dei centrocampisti e a Ciro sicuramente manca la fisicità e la capacità di attaccare lo spazio di Milinkovic”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Fiducia Pellegrini, Dott. Rodia: “Aspettiamo gli esami, ma…”

Lazio il dottor Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di LSC, facendo il punto sulle condizioni di Luca Pellegrini, Alessio Romagnoli e Luis Alberto;

Ecco le sue dichiarazioni: “Pellegrini? Ha riportato una distorsione al ginocchio destro. L’abbiamo valutato, anche se dobbiamo aspettare che passino 24 ore per fare gli esami strumentali, siamo abbastanza fiduciosi sulle sue reali condizioni fisiche. Romagnoli e Luis Alberto? E’ stata una partita intensa, ma questi traumi li abbiamo già valutati e non dovrebbero darci grandi problematiche”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “È venuto giù lo stadio”. Romagnoli: “Mai visto una cosa del genere in Champions”

Al termine di Lazio-Atletico Madrid è intervenuto Mattia Zaccagni, esterno offensivo dei biancocelesti, ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ivan stasera ci ha regalato una grande emozione, si vedono raramente, è stato fantastico per il momento visto che è venuto giù lo stadio e anche per il gesto tecnico. Ero incredulo, c’era stato un angolo e Ivan aveva fatto gesti alla panchina per chiedere quanto mancasse e poi è andato sull’angolo dopo. Abbiamo fatto una grandissima partita sia sotto l’atteggiamento che tecnico”.

Dopo il pareggio in extremis della sua Lazio contro l’Altetico Madrid con il grandissimo gol di Ivan Provedel, il capitano dei capitolini Alessio Romagnoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni di Lazio Style Channel: “Tutore alla caviglia? Diciamo che sono delle distorsioni che uno prende, ma andiamo avanti dai. Mai visto qualcosa del genere in Champions? Non credo, è stato bello e emozionante perché abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol prima. Siamo stati bravi a non uscire dalla partita e non mollare fino all’ultimo. Grande atteggiamento, li abbiamo chiusi, siamo stati bravi e sfortunati sul gol loro.

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NEWS

Provedel l’ha fatto di nuovo: “Non mi rendo conto, ho sentito solo un casino. E quanti schiaffi ho preso” (AUDIO)

Ivan ProVedel è senza dubbio il ‘man of the match’ per la Lazio nella notte del ritorno in Champions League per il gol al 95′ messo a segno contro l’Atletico Madrid. Per il portiere di Pordenone il gol dell’Olimpico, però, non è una novità. C’è un precedente. Ancora una volta al 95′.

Era il 7 febbraio 2020 e Provedel giocava nella Juve Stabia in Serie B. In quell’occasione le Vespe erano di scena al ‘Del Duca’ di Ascoli per il 23° turno del torneo cadetto. Scamacca per i bianconeri al 10′ e Forte al 61′ per i campani avevano smosso il tabellino fino all’81’ quando il serbo Ninkovic sembrava aver messo a segno il gol vittoria per i padroni di casa. Fino al 95′ quando il portiere, eroe quest’oggi di Champions League, mise dentro di testa una splendida punizione in area battuta da Giacomo Calò.

Ivan Provedel, autore del gol che ha permesso alla Lazio di pareggiare al 95′ la sfida contro l’Atletico, ha parlato così ai microfoni di Mediaset: “E’ una grandissima emozione e ancora non me ne sto rendendo conto. La cosa più difficile è stata schivare gli schiaffi alla fine, per fortuna che Luis Alberto l’ha calciata lì. Cosa si sente a segnare? Casino. Io sento di più quando faccio una parata, non sono abituato. Però me ne renderò conto, sono felice per il punto e mi dispiace che il gol sia arrivato all’ultimo minuto, lo meritavamo prima. Adesso pensiamo al campionato, dove abbiamo fatto troppi pochi punti”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio—Atletico-Madrid-1-1-le-parole-di-Ivan-Provedel-nel-postpartita-di-SKY-19092023-e29hcbk
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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atletico Madrid 1-1, il tabellino: a Barrios risponde… Provedel!

Ecco di seguito il tabellino della gara: 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Pellegrini (37′ Lazzari); Kamada (17′ st Guendouzi), Vecino (31′ st Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (17′ st Isaksen), Immobile, Zaccagni (31′ st Pedro). A disp.: Sepe, Renzetti, Casale, Castellanos, Hysaj, Gila, Rovella. All.: Sarri

Atletico Madrid (5-3-2): Oblak; Molina, Savic, Witsel (30′ st Correa), Hermoso, Lino (34′ st Riquelme); Llorente, Barrios (1′ st Gimenez), Saul Niguez; Griezmann, Morata. A disp.: Grbic, Gomis, Azpilicueta, Galan, Kostis, El Jebari, Calatrava, Guerrero. All.: Simeone

Arbitro: Vincic (SVN)

Marcatori: 29′ Barrios (A), 50′ st Provedel (L)

Ammoniti: Patric, Immobile (L), Griezmann, Lino, Correa (A)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Champions, emozioni indelebili. Assenza Milinkovic pesa, ma con l’Atletico può esserci la svolta” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a Radiosei, presenta la sfida di Champions contro l’Atletico Madrid

All’Olimpico ritorna Simeone, da avversario. Guglielmo, quella musichetta regala sempre grandi brividi…

“La Champions porta emozioni incredibili che restano indelebili nella nostra storia. Mi auguro che la squadra e i laziali possano gioire, stasera. Per me è stata la partita più importante della carriera, quella contro il Real Madrid all’Olimpico e credo anche per altri colleghi. Già alla vigilia, sentivamo una pressione positiva. Avevamo una tensione giusta. Penso che finora ci siano tanti fattori che hanno determinato un inizio debole della Lazio. Forse c’è una tensione agonistica diversa rispetto alla scorsa stagione. Se manca determinazione e furore agonistico, la Lazio e il Napoli ad esempio, scendono di livello. Mi rendo conto che non è facile, ma ogni partita va affrontata al massimo. Allenatore e società, devono motivare sempre al massimo il gruppo, sia contro le grandi, che contro le piccole”.

“Stasera non è una gara che va preparata, si prepara da sola. La cessione di Milinkovic si fa sentire. Il suo fisico e la sua personalità non erano fattori da poco nelle scorse stagioni. Ci vorrà tempo per trovare una quadra. Atletico squadra di esperienza, al netto delle assenza. Riesce sempre a ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, sono organizzate per vincere. Simeone riesce a dare motivazioni incredibili e i suoi sanno soffrire. Ci sono tante partite svolta in una stagione. Questa è una delle prima, secondo me. La Lazio ha la possibilità di mettere da parte un inizio complicato”.

Dario Cadeddu

19/09/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Stasera Patric al posto di Casale. Lazio senza carattere” (AUDIO)

Nicolò Rovella in formazione?ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nicolò Rovella non l’ho messo in formazione, ma le indicazioni di ieri mi danno Rovella in ballottaggio. Anche se le dichiarazioni di Sarri di ieri mi danno l’idea che stasera sarà in campo la squadra che ha conquistato la qualificazione Champions. La staffetta è prevista in ogni caso e anche Vecino farà parte delle valutazioni perché sta molto bene.

Ti do invece per certo che giocherà Patric e non Casale in difesa per scelta tecnica perché non è piaciuto il suo atteggiamento allo Stadium. Marusic e Hysaj saranno regolarmente in campo. A me Pellegrini non è piaciuto molto per com’è entrato nelle tre partite in cui ha giocato. Troppa foga e troppe ammonizioni.

L’unico dubbio che ho è tra Kamada e Guendouzi, col primo nettamente favorito.

Non credo che lo scarso rendimento di Casale sia dovuto a problemi contrattuali, anche se lui come altri aveva chiesto il rinnovo, ma la Lazio ha risposto picche. Lui, Provedel e Romagnoli sono rimasti piuttosto male per la scarsa considerazione che ha avuto Spalletti per loro in Nazionale. Questo potrebbe aver influito sul morale.

Il vero problema della Lazio è la mancanza di personalità e carattere ed è purtroppo un problema che non puoi risolvere. Lo ha fatto capire anche Luis Alberto ieri. L’unico è Guendouzi che sembra avere caratteristiche giuste, ma vedremo.

La Lazio è abbastanza leggibile: le prime due le perde per eccesso di confidenza e presunzione, poi quando perde, si innesta la paura che ti porta a scendere in campo contro Juve e Napoli quasi terrorizzato. L’euforia dello scorso anno ha quasi spinto la Lazio a superare il difetto originario, ma senza sconfiggerlo. Pronto a riemergere.

Quello di Immobile poi non è un problema di condizione: spreca energie ad accorciare sul centrocampo a fare una cosa che tecnicamente non sa fare e diventa meno lucido in area avversaria, dove invece c’è il suo punto di forza. E purtroppo è costretto a farlo perché la squadra sta troppo bassa. E’ il cane che si morde la coda”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Formello spirito giusto. Mi spiace non vedere Guendouzi e Kamada assieme” (AUDIO)

Grande notte all’Olimpico, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri ero a Formello per la conferenza e c’è tanta voglia di vivere una grande notte. Mi sembra di poter dire di aver visto lo spirito giusto e mi sono piaciute le parole di Sarri sul percorso che ha fatto la Lazio per arrivare dopo due anni a giocarsi la partita di questa sera.

A Sarri di Torino è piaciuto il centrocampo, ma non gli è piaciuta affatto la morbidezza nella propria area e l’evanescenza nell’area avversaria. Io ritengo però che – al di là degli evidenti errori individuali difensivi – a centrocampo manchi quella intensità che serve per far girare le squadre di Sarri. Anche se stasera Sarri sembra voler riconfermare Kamada mezzala con Luis Alberto, mentre l’unico dubbio sembra essere davanti alla difesa dove per una maglia sono in ballottaggio Cataldi, Rovella e persino Vecino per l’esperienza internazionale.

Ieri ho chiesto a Sarri se Kamada e Guendouzi saranno sempre alternati o se li potremo vedere insieme e Sarri ha risposto che li potremo vedere insieme solo se Luis Alberto tirerà il fiato. Successivamente ha chiarito che Guendouzi non può giocare davanti alla difesa, almeno non con Sarri in panca. La cosa un po’ mi dispiace perché quest’anno abbiamo un grande centrocampo e vedere un pezzo grosso partire sempre dalla panca, mi rammarica. E’ anche vero che a volte tendiamo a esagerare e le partite sono lunghe: anche avere cambi è importante”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atl. Madrid, Sarri: “Onore Champions. I problemi non ci tolgono consapevolezza. Simeone? Stima e pensieri differenti” (AUDIO)

Alla vigilia del debutto in Champions League con l’Atletico Madrid, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in sala stampa a Formello:

Che risposte si aspetta dalla Lazio?
“Che prosegua nei miglioramenti togliendo i difetti che in questa parte iniziale di stagione non ci hanno permesso di arrivare al risultato. Tra tutti l’approccio alla partita e i momenti decisivi nelle zone decisive: assenti in area avversaria, troppo molli nella nostra. Siamo rimasti corti sia contro Napoli che contro la Juventus. Quando abbiamo giocato, non ci siamo mai scomposti lasciando decine di contropiede. Mi dispiace che subiamo gol in situazioni facilmente leggibili e che, nei 54 palloni giocati in area della Juventus, non abbiamo creato nulla di concreto. Le partite si decidono lì”.

Cosa ne pensa dello stile di gioco di Simeone?
“In una conferenza stampa a Napoli dissi che pensavo il calcio in un modo differente, ma avevo una grande stima di Simeone. Che ha fatto benissimo ovunque. Ti confermo la stima verso di lui”.

Questo impegno di Champions è un’occasione per svoltare o avrebbe voluto affrontare l’Atletico più avanti?
“In questo momento il calendario ci propone questo. Abbiamo dei problemi da risolvere ma siamo consapevoli che abbiamo anche fatto dei passi in avanti nelle ultime due di campionato. Serve un passo decisivo. Quando giochi contro le squadre forti è sia un’opportunità che un rischio. Non so se sia il momento migliore, so che dobbiamo fare risultato domani contro l’Atletico”.

La squadra cosa può e deve fare per aiutare Immobile?
“Immobile ha il destino dei grandi bomber. Non puoi farne a meno quando segna, viene criticato invece quando non segna. La squadra sta dando poca profondità, pochi movimenti verso la porta avversaria. Dovrebbe cercare più la profondità”.

Kamada e Guendouzi?
“Ci sarà modo di vederli insieme quando Luis Alberto sarà stanchissimo”.

Già 4 gol subiti nei primi tempi. L’anno scorso li aveva subiti dopo 28 giornate…
“Ci fosse una spiegazione logica sarebbe facile, ma è difficile trovarla quando riguarda la testa di 30 persone. È difficile capire perché, la squadra si allena anche nella maniera giusta”.

La Champions può cancellare la rabbia per le decisioni arbitrali?
“La società ci ha chiesto di non commentare la partita e ci siamo attenuti. La Champions è un’altra storia. È la manifestazione del club più importante al mondo. Deve essere un onore e un piacere esserci dentro e lottare su ogni singola palla”.

Come ha visto la squadra dopo la Juventus?
“Quando si gioca ogni 70 ore c’è poco da vedere, soprattutto dal punto di vista fisico. Del punto di vista mentale non c’è nè tempo e nè sarebbe giusto soffermarci sulla partita precedente. Bisogna solo rimediare agli errori fatti”.

L’obiettivo del girone?
“Pensiamo partita dopo partita. Domani serve un risultato positivo, potrebbe essere importante. In questo momento conosco in parte il Feyenoord, conosco meno gli scozzesi, stiamo facendo solo ipotesi”.

Come è cambiata la Champions da quando ha iniziata a farla lei?
“Grandi stravolgimenti non ne ho visti. Sono sempre partite complicate, le squadre hanno un livello qualitativo e fisico molto alto. Magari si è ampliato il divario tra le prime 7-8 squadre d’Europa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Stasera serve furore e rabbia. Rovella titolare? Ci può stare” (AUDIO)

Mai snobbare impegni, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Uno sportivo non deve mai snobbare un impegno, figuriamoci la Champions e figuriamoci dopo la sconfitta di Torino. Speriamo sia una partita non solo di contenuti, ma anche di rabbia. L’Atletico ha più esperienza e per forza di cose dobbiamo fare una partita gagliarda. Se lo fai, il pubblico se ne accorge e ti aiuta nei momenti di difficoltà. Partita da giocare col sangue agli occhi.

Quello che è mancato in queste prime giornate di campionato è proprio il furore agonistico che poi – se manca – ti porta anche a far male dal punto di vista tecnico. Il calcio parte da queste basi. Puoi essere perfetto dal punto di vista tecnico-tattico, ma senza furore non vinci i duelli individuali e non porti a casa il risultato.

La Juve contro di noi ha subito 5 ammonizioni e noi solo una per proteste. Ecco, questo è il furore giusto.

Un centrocampo con Rovella al posto di Cataldi oggi? Sarebbe forse più geometrico, ma onestamente i due calciatori sono lì. Non credo che sposti al punto di vincere o perdere la partita per questo. Serve che tutti facciano la partita, non uno solo. Quello che non è successo a Torino”.

Alessio Buzzanca