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RASSEGNA STAMPA

Ravanelli a Pressing: “Pellegrini era da espellere”

Nell’ultima puntata di Pressing su Mediaset l’ex giocatore di Juventus e Lazio Fabrizio Ravanelli ha attaccato duramente l’operato di Guida in relazione all’intervento di Pellegrini su Felipe Anderson: “Espulsioni per Lecce e Bologna? Anche ieri al derby ne abbiamo vista un’altra! Quella su Pellegrini è una scelta clamorosa, parliamo anche di quella!” sono state le parole dell’attaccante perugino.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Roma-Lazio, numeri e curiosità relativi al derby

Con la sconfitta nel derby di sabato scorso la stagione della Lazio è definitivamente compromessa. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.

  • La Roma ha vinto un derby contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 20 marzo 2022 (3-0), chiusa una striscia di tre gare senza successi per i giallorossi contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P).
  • La Roma ha vinto tre partite interne di fila in Serie A per la prima volta con Daniele De Rossi alla guida, l’ultima volta era capitato tra settembre e novembre 2023 con José Mourinho (cinque in quel caso).
  • La Roma ha guadagnato 26 punti nelle 11 gare disputate in Serie A con Daniele De Rossi allenatore (8V, 2N, 1P); solo due allenatori ne hanno conquistati di più nelle loro prime 11 panchine coi giallorossi in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): Eusebio Di Francesco (27) e Rudi Garcia (31).
  • Nelle ultime quattro stagioni (dal 2020/21), Gianluca Mancini è l’unico difensore ad avere segnato almeno quattro gol di testa in due campionati differenti (quattro sia nel 2020/21 che nel 2023/24) nei cinque maggiori tornei europei.
  • Nessun difensore ha segnato più reti di testa rispetto a Gianluca Mancini (quattro) tra i difensori dei cinque maggiori campionati europei in corso (quattro anche per Gabriel Magalhães dell’Arsenal).
  • Gianluca Mancini è il primo difensore italiano della Roma a segnare in un derby contro la Lazio in Serie A da Alessandro Florenzi, il 3 aprile 2016, anche in quel caso su sviluppi di un corner.
  • La Lazio ha perso 13 delle prime 31 gare disputate in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dal 2008/09 (13 anche in quel caso con Delio Rossi in panchina).
  • Paulo Dybala è diventato il primo giocatore a prendere parte ad almeno 20 reti a campionato con tre maglie diverse nelle ultime 10 stagioni di Serie A (dal 2014/15): quattro in totale, due con la Juventus (2015/16 e 2017/18) e una con Palermo (2014/15) e Roma (2023/24).
  • Paulo Dybala ha fornito almeno otto assist in una stagione di Serie A per la prima volta dal campionato 2015/16 (nove in quel caso con la Juventus); in generale l’argentino (12 reti e otto assist) ha preso parte ad almeno 20 gol in un singolo torneo di massima serie per la prima volta dal 2017/18 (27, sempre con la Juventus).
  • La Roma ha ottenuto tre clean sheets di fila in Serie A per la prima volta da aprile 2023 (tre anche in quel caso).
  • La Lazio non ha trovato il gol in due gare di fila contro la Roma in Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra settembre 2013 e febbraio 2014 (due anche in quel caso).
  • Nessuna squadra ha segnato più gol di testa rispetto alla Roma (12) in questa Serie A (a quota 12 anche la Fiorentina).
  • Chris Smalling ha giocato contro la Lazio la 150a partita con la Roma, considerando tutte le competizioni.
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ESCLUSIVE

PAGELLE – Tudor, una formazione che non convince. Guendouzi fino all’ultimo, Gila è il migliore

Le pagelle di Roma-Lazio .La Lazio  perde il derby con la Roma e un solo gol decide una gara ,che i biancocelesti hanno giocato con scelte tecniche da rivedere ,poco carattere e tanta confusione.Pagella insufficiente.

Mandas – 5 ,5 Prestazione deludente, poteva fare di più sul colpo di testa di Mancini ,lasciato libero di colpire da Romagnoli.

Gila – 6 Ha dimostrato carattere ,impegnandosi al meglio.E’ stato lui ,con Guendouzi l’ultimo ad arrendersi.

Casale – 5 Solita prestazione ,ha fatto del suo meglio per marcare Lukaku,ma in fase di uscita ha dimostrato poca personalità.

Romagnoli – 4 Assolutamente non in giornata ,disattento e deleterio nell’azione del gol della Roma.

Marusic – 4,5 Al solito ,assolutamente inesistente ,nessuno spunto rilevante.

Anderson – 5 Anche oggi delude le aspettative, nessuna azione di rilievo.

Vecino – 5,5 A sprazzi prova ad impensierire la retroguardia della Roma; ma le poche conclusioni non vanno mai a buon fine

Guendouzi – 6 Combattente ,non si è mai arreso fino alla termine della gara, a volte ignorato dai compagni, ha dimostrato comunque di non mollare tenacemente fino alla fine.

Isaksen – 5 ,5 Qualche spunto interessante ,poco il tempo concessogli per valutare le sue reali potenzialità.

Kamada – 4,5 Giocatore misterioso,in campo non riesce a dimostrare di “che pasta è fatto”

Immobile – 4 Irriconoscibile ,unica occasione che gli concedono la spreca ,banalmente ,a dimostrazione delle sue attuali condizioni.

Tudor – 4 Prova ad inventare qualcosa di nuovo ,probabilmente ha fretta di applicare le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, sbagliando oltretutto qualche scelta tecnica ,per una partita come il derby ,che va affrontata con un’attenzione e uno spirito diverso.

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ALTRE

Derby, Mancini predica bene e festeggia male: rischio squalifica? Immobile: “Questione di stile”

“Bisogna festeggiare senza mancare di rispetto agli avversari” ha detto Gianluca Mancini ai microfoni di DAZN al termine del derby ma le immagini parlano di altro. Alla fine della sfida che lo ha visto match winner, il numero 23 ha sventolato una bandiera biancoceleste che ritrae un topo a mò di sfottò. Come successo in passato, il vice capitano romanista potrebbe anche rischiare una squalifica dal giudice sportivo a cui non piacciono certi comportamenti.

“C’è modo e modo per esultare. C’è chi lo fa con stile e chi no. Noi non siamo stati bravi a mantenere il passo in certi momenti cruciali, per trovare il punto in più anche se non lo meriti. Tutto questo poi lo paghi”, le parole di capitan Immobile a fine gara.

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Capire chi può fare questo calcio e poi scegliere gente che ha la giusta qualità e carattere”. Poi sulle scelte ed i cambi…

La conferenza stampa di Igor Tudor dopo la sconfitta con la Roma

Problemi della fase offensiva…

“Sensazioni sono sempre brutte quando si perde, soprattutto al derby. Poi nell’analisi della squadra è molto più profonda, quello dell’attacco è uno dei problemi. Davanti facciamo abbastanza fatica, c’è da crescere lavorando. Dobbiamo capire chi può farlo e chi non può farlo, soprattutto quando si cambia l’allenatore. Si cambiano anche la tipologia dei giocatori, ma quello si fa l’estate. Per ora possiamo fare solo il meglio possibile, abbiamo sentito la terza gara in sette giorni. Per me è stata una partita abbastanza equilibrata, hanno fatto gol da calcio d’angolo”.

Quali sono state le valutazioni per la formazione?

“Serve troppo tempo per spiegare queste valutazioni, sono scelte tecniche. Poi dopo la partita è più facile commentare. Isaksen è uscito perché forse la sentiva un po’ troppo questa gara. Ciro e Romagnoli invece si sono fatti male”.

Le scelte in mezzo?

“Mi baso su tutti i dettagli, non penso che i mediani abbiano fatto una brutta gara. Poi quando si perde si mette tutto in bilico. La Roma è una squadra che è difficile fare un pressing buono, questo sapevamo che avremmo trovato delle difficoltà. Dietro non si saliva, non si pressava, volevamo essere aggressivi e compatti. Abbiamo sofferto le secondo palle perché loro hanno giocatori con più gamba di noi e poi come ho detto il secondo tempo in avanti c’era da essere più pericolosi nell’interpretare i vari ruoli”.

Tanti giocatori con la testa da un’altra parte?

“Non sono d’accordo. La sua analisi è sua, ma io non sono d’accordo”.

Il paragone tra i due allenatori…

“È chiaro che lui è qui da più tempo, sono tanti allenamenti, qualcuno da me ha più partite che allenamenti con me. Non sto trovando alibi, ma quando si fa analisi si deve pensare a tutto, compresa la sosta per le nazionali. Bisogna migliorare in fretta già per venerdì in certe cose. Quando incontri Roma e Juve tutto diventa più difficile. Poi non c’è Zaccagni che è un giocatore importante per noi, va messo tutto insieme e analizzato. Non serve trovare scuse, già da lunedì dobbiamo tornare a lavorare”.

Si sente di poter dare una spinta a questa squadra?

“Io sono a mille, non esiste nient’altro. L’entusiasmo è sempre a 100 tutti i giorni, che c’entra la vittoria o la non vittoria? La mentalità deve essere quella, scegliamo la gente che ha la giusta qualità. Servono almeno due mesi di allenamento fisico serio per reggere certi ritmi, quella è analisi. L’idea è andare forte in avanti e essere compatti anche dietro. Con questa Roma oggi non è bastata”.

Può essere stata la troppa voglia il problema di oggi?

“Nella collettività c’è sempre il lavoro individuale. Sono i giocatori a decidere cosa fare”.

Squadra troppo morbida e senza carattere?

“È una caratteristica importante per un giocatore. Non conta solo la tecnica, ma anche cervello e cuore. La morbidezza può essere che non sei coraggioso, ma può essere anche dal punto di vista fisico. Quando si scelgono i giocatori devi pensare a tutto. È evidente che oggi la Roma avesse più fisicità, è il resto che devo ancora capire cosa è mancato”.

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DICHIARAZIONI

Immobile su passato e futuro: “L’addio di Sarri ci ha scombussolato. Finchè potrò dare qualcosa alla Lazio…” (AUDIO)

Un Ciro Immobile visibilmente amareggiato quello che al termine del derby si è presentato ai microfoni di Dazn per commentare la sconfitta contro la Roma: “E’ una stagione negativa anche dal punto di vista personale, e ci si è messo anche l’infortunio di oggi ma sappiamo che le cose negative non arrivano mai una alla volta, bisogna stringere i denti. Non riusciamo a esprimere al meglio la fase offensiva e siamo poco pericolosi ma è successo anche a Torino contro la Juve. Cambiare in corsa e l’addio di Sarri ci ha scombussolato, non siamo riusciti a capovolgere la situazione dal punto di vista emotivo e poi portiamo queste sensazioni in campo”.

“Io sono sempre abituato a pensare positivo ma una stagione così abbatte anche quelli come me, tra infortuni gol sbagliati e prestazioni deludenti è stata ed è davvero una stagione devastante dal punto di vista mentale. Bisogna anche essere lucidi mettere a fuoco come sto fisicamente, cosa posso ancora dare con questa maglia. Tutte queste voci che sento nei miei confronti ci stanno perché è ovvio che vengono fuori, bisogna essere molto equilibrati in questo sport e avere sempre la massima fiducia, ho ancora due anni di contrato, abbiamo appena cambiato allenatore, non è facile neanche per lui entrare in corsa. Abbiamo un mese e mezzo per finire bene e poi ripartire. Ultimo derby? Io ho sempre detto che fino a quando potrò dare qualcosa per la Lazio rimarrò vista la mia storia qui che non si cancella. Non è facile come lo era in passato ma lo faremo diventare di nuovo facile non appena le cose andranno meglio”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Roma-Lazio-Immobile-post-partita-DAZN-06042024-e2i2ebj/a-ab534sv
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DICHIARAZIONI

Tudor: “Tre gare in una settimana ed infortuni troppo nel derby. Ma andiamo avanti senza alibi, per il mio calcio serve tempo. Pensiamo positivo” (AUDIO)

Igor Tudor al termine del match perso con la Roma ai microfoni di DAZN

Igor Tudor, allenatore della Lazio, analizza ai microfoni di DAZN la sconfitta di misura nel derby con la Roma: “Ci è mancata un po’ di lucidità davanti, probabilmente questa Roma era troppo per noi visto che era la terza gara in sette giorni però bene. Gli facciamo i complimenti e ci mettiamo a lavorare”.

I cambi all’intervallo?
“Ciro e Romagnoli avevano avuto dei problemini mentre Isaksen è stata una scelta tecnica”.

Cosa è mancato finora?
“Conoscere meglio la squadra, i singoli. Non li puoi conoscere bene dopo un paio di allenamenti, ma questo calcio va interpretato meglio anche a livello fisico. Per reggere un calcio intenso devi fare un mesetto di lavoro. Sono ottimista, perché il nostro calcio è totalmente diverso rispetto ai tre anni precedenti, ci vorrà un po’ di tempo ma guardiamo avanti con positività”.

Poca incisività davanti?
“In avanti è evidente che facciamo fatica, c’è da vedere perché i tre davanti devono fare la differenza vera però oggi era difficile perché contro la Roma è difficile fare pressing, visto che sono bravi a evitarlo. Se non vai forte è difficile rubargliela, non era facile oggi essere compatti, si doveva spaccare un po’ la linea ma abbiamo sofferto soprattutto la loro fisicità sulle seconde palle, avevamo più gamba di noi”.

Quali sono i vostri obiettivi?
“Gli obiettivi sono sempre gli stessi, crescere e migliorare davanti mantenendo equilibrio e compattezza. Non vedo l’ora di tornare a lavorare lunedì per preparare la prossima gara”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Roma-Lazio-Tudor-post-partita-DAZN-06042024-e2i2doi/a-ab533cj

Ai microfoni di Lazio Style Channel, il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha analizzato la sconfitta nel derby contro la Roma. Queste le sue parole in merito: “Ci dispiace, il derby è sempre il derby. I ragazzi sono dispiaciuti, ma ora voltiamo pagina e ci mettiamo a lavorare. È stata la terza gara in sette giorni, ci manca ancora un po’ di perciolosità in avanti. Infortuni? Lo sapevamo, però non ci sono da trovare alibi. Da lunedì inizieremo a lavorare forte e a migliorare. Ai tifosi dico che già venerdì contro la Salernitana faremo una grande gara al massimo. La nostra type=’text/javascript’ idea era di essere aggressivi rimanendo compatti.

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DICHIARAZIONI

Immobile a secco ed infortunio: “Persa l’occasione di regalare una gioia in questa stagione. Problemi attacco? Al di là dei moduli manca brillantezza mentale”

Ciro Immobile ai microfoni di Lazio Style: “Purtroppo non siamo stati capaci di far girare un episodio a nostra favore. Dopo una stagione così era l’occasione di regalare una gioia ai nostri tifosi, visto quello che hanno passato. Ci sono mancate forze, energie e qualità nell’attaccare e agguantare il pareggio. Siamo amareggiati per il risultato. Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono stato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile. Ora però guardiamo al futuro, andiamo avanti. Che succede in attacco? E’ ovvio che siamo in difficoltà Non riusciamo a essere incisivi, veloci. Non essendo brillanti di testa non crei occasioni, al di là di moduli e avversari. Non abbiamo fiducia, avremmo dovuto migliorare sotto questo aspetto, ma non ci siamo mai riusciti. Adesso il derby lascerà scorie, non sappiamo se positive o negative dovremmo essere bravi a guardare avanti sperando che la reazione sia positiva, dobbiamo solo guardare avanti con fiducia”.

Intervenuto ai microfoni di LSC, infatti, Ciro ha spiegato di aver accusato un problema al collaterare a inizio partita:”Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono sotato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile”. 

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DICHIARAZIONI

Castellanos: “C’è tristezza, non abbiamo sfruttato le occasioni. Tudor? Modo di giocare nuovo, dobbiamo lavorare”

Valentin Castellanos al termine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Siamo tristi. Questa partita la dovevamo vincere per noi e per i tifosi. È un derby che si sente tanto in città e non siamo contenti. Loro non sono stati superiori, ma questo è il calcio, un errore ti può rovinare la vita. Abbiamo auto occasioni per segnare ma non ci siamo riusciti, è triste. Ora pensiamo alla prossima settimana e alla prossima partita e vediamo che succede. Il primo tempo siamo stati molto ordinati e nel secondo tempo ci siamo disordinati un po’ per provare a segnare. Dobbiamo continuare a lavorare, il modo di giocare è totalmente nuovo per noi, ma andiamo avanti verso le prossime gare. Abbiamo ancora tanti incontri per migliorare la classifica e arrivare il più in alto possibile e poi c’è la Coppa Italia che è molto importante”.

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SERIE A

Mancini decide il derby: sipario sulla stagione

La Lazio torna a perdere un derby dopo due anni. Decide Gianluca Mancini, allo scadere del primo tempo, sfruttando una dormita di Romagnoli. Tredicesima sconfitta stagionale per i biancocelesti, che partono bene, con un primo tempo aggressivo, ma conferma la totale sterilità offensiva. Il gol del difensore è una mazzata, certo, ma ancora una volta termina il match con un solo tiro in porta (innocuo, oltretutto). Più cinica e cattiva la Roma, che – trovato il gol – non corre rischi anche a costo di rinunciare ad azzannare la partita. Stagione finita, quella della Lazio. Ora le ultime 7 per cercare di creare le basi per il nuovo corso di Igor Tudor. Il tecnico oggi ha provato a cambiare la Lazio all’intervallo, con un triplo cambio che non produce effetti. In tre partite su tre, la Lazio gioca un tempo e nel secondo crolla, al netto del gol di Marusic. Tre partite, ed è solo quello del montenegrino il gol segnato.