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SERIE A

Roma-Lazio 1-0 (41’ Mancini)

Roma-Lazio, trentunesima giornata di Serie A, derby della capitale. Due allenatori subentrati e a caccia dell’Europa. I biancocelesti di Igor Tudor – alla sua seconda panchina in campionato – e con la terza formazione diversa considerando anche il match di Coppa Italia contro la Juventus. Confermato Guendouzi con Vecino in mediana, mentre Kamada toglie il posto a Luis Alberto. Felipe largo a sinistra, Isaksen a duettare col giapponese dietro a Ciro Immobile. Patric parte dalla panchina, c’è Casale.

PRIMO TEMPO

7′ prima occasione per la Lazio, con Isaksen che imbecca Immobile. Destro masticato, sull’esterno della porta. 18’ di Vecino il secondo tentativo, deviato in corner. È una gara aperta, due squadre che si assumono rischi e i ribaltamenti di fronte non mancano. 20’ giallo per Vecino. Al 41’ Mancini si libera di Romagnoli e colpisce di testa indisturbato, portando in vantaggio i giallorossi.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con il triplo cambio di Tudor: Patric, Castellanos e Pedro per Romagnoli, Immobile e Isaksen. La solfa non cambia: la Lazio fatica terribilmente a tirare in porta. Anche oggi, il dato è magro: una sola conclusione a rete al termine della partita. Tudor prova nel finale a scatenare qualcosa anche a costo di generare un pizzico di confusione, ma il finale non lo premia. La Roma torna a vincere un derby dopo due anni.

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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio, Tudor pre match: “Spero in una gara senza polemiche. Immobile? Sono tutti importanti”

Igor Tudor ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo lavorato su tutto quello che era possibile in questo poco tempo. Sui concetti e sulla testa. Una gara bella da giocare come tutte, da una parte e dall’altra no. Spero esca una bella gara senza polemiche. Kamada? Gioca, ha doti giuste ed è forte. Dove gioca vedremo. Immobile? Non è nessuno al posto di nessuno, gioca Ciro dall’inizio e basta. Sono cinque cambi e saranno tutti importanti oggi”

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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio, Kamada pre match: “Gara importantissima, ma l’abbiamo preparata come una partita normale”

Le parole di Daichi Kamada prima del fischio d’inizio ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preparato questa sfida come una partita normale ma sappiamo che è una gara difficile e una partita importantissima per i tifosi e per noi”.

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Kamada-Isaksen dietro Immobile, c’è Vecino. De Rossi sceglie Angelino

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. A disp.: Rui Patricio, Boer, Huijsen, Karsdorp, Smalling, Kristensen, Spinazzola, Bove, Aouar, Renato Sanches, Baldanzi, Zalewski, Abraham. All.: De Rossi.

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile. A disp.: Sepe, Renzetti, Hysaj, Patric, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Luis Alberto, Pedro, Castellanos. All.: Tudor. 

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SERIE A

Roma-Lazio, probabili formazioni: Immobile in vantaggio su Castellanos

Roma-Lazio, probabili formazioni

Roma-Lazio, trentunesima di Serie A, derby della capitale. Primo confronto fra De Rossi e Tudor, i due subentrati sulle rispettive panchine. Per il tecnico croato l’assenza di Mattia Zaccagni ha scatenato un rebus e i ballottaggi in mezzo al campo non mancano. Dietro, davanti a Mandas, ci saranno Patric, Romagnoli e Gila (cui sarà affidato Dybala, verosimilmente). Nella linea a 4 di centrocampo Marusic partirà a destra, con Guendouzi e Vecino favoriti per formare il tandem. Felipe Anderson largo a sinistra, anche se ‘a tutta fascia’ è un termine che cozza clamorosamente con l’interpretazione tattica della partita, che spesso vede la Lazio difendere a 4. I tre davanti, sono il busillis finale. Immobile ha superato Castellanos, dietro, Kamada ha grandi possibilità di strappare una maglia da titolare. A rimetterci dovrebbe essere Luis Alberto, perchè l’altra maglia dovrebbe parlare danese.

Lazio, 3-4-2-1: Mandas; Casale Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile.

Roma, 4-3-3: Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

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RASSEGNA STAMPA

Muriqi, dalla guerra alla Lazio: “A Roma andò male per colpa mia. Sarri? Tatticamente il migliore avuto in carriera”

Vedat Muriqi questa sera provo ad alzare il primo vero trofeo vinto in carriera. Alla seconda stagione con il Maiorca dopo l’addio alla Lazio, la punta kosovara  cercherà di alzare la Copa del Rey a danno dell’Athletic Bilbao. A 30 anni da compiere il prossimo 24 aprile, l’ariete di Prizren si è confessato un una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

Muriqi in carriera ha vinto un campionato di Serie B turca con il Caykur Rizespor. “Ma non c’è paragone con questa finale di coppa. Allora continuavo a pensare che non sarei mai diventato un professionista, poi la vita mi ha dimostrato che si può avere una fiducia che allora non avevo”, afferma il mancino.

Nato nel 1994, l’ex Fenerbahce ricorda le due grandi tragedie che hanno segnato la sua vita. “Dopo pochi anni di vita scoppia la guerra in Kosovo, i soldati entrano in casa e ci dicono di andare via perché la devono bruciare. Emigriamo in Albania e iniziamo a vivere in 50 in due stanze”, spiega l’attaccante, che ricorda con commozione il papà. “La guerra è finita ma mio padre mi muore davanti agli occhi giocando una partitella di calcetto con gli amici”, afferma non senza commozione.

Muriqi arriva alla Lazio nell’estate 2020 dal Fenerbache per 20 milioni, venendo ceduto poi nel gennaio 2022 al Maiorca per circa 9 milioni più il 40% sull’eventuale futura rivendita. “Un’offerta che non si poteva rifiutare. Sapevo che c’erano Immobile con la sua Scarpa d’Oro, Correa e Caicedo, però pensavo che spendendo tutti quei soldi avrebbero puntato su di me. E non mi sbagliavo. Simone Inzaghi mi faceva giocare ogni volta che poteva, ma io non andavo”, spiega il centravanti che spiega i motivi del fallimento.  “Niente scuse, solo colpa mia. Nel calcio succede. Avevo un problema alla coscia e mia moglie incinta era rimasta in Turchia, stavo male dentro e fuori dal campo”, rivela.

Nonostante la cessione nel suo secondo anno a Formello, il bomber del Maiorca spende belle parole per Sarri. “Dal punto di vista tattico, un mostro. Il migliore che abbia mai avuto. Io con lui non giocavo, ma godevo tantissimo, in partita e in allenamento. Il problema era che voleva attaccanti piccoli e rapidi, veniva da Insigne, Callejon e Mertens, con un pennellone come me non sapeva cosa fare – ribadisce deciso – Andai a chiedergli cosa pensava di me, se e dove potevo migliorare: una chiacchierata eccezionale, onesta, trasparente. Lo ringraziai di cuore e gli chiesi se mi dava un mano ad andar via: trasferimento a Maiorca, e il resto, se vogliamo, è storia”.

Le ultime riflessioni su quanto sta accadendo a Kiev e a Gaza. “Nessun essere umano dovrebbe soffrire questo obbrobrio. Incredibile come due Capi di Stato possano decidere di attaccarsi senza pensare alle terribili conseguenze che soffriranno i cittadini. Il dolore, la morte, la paura hanno segnato la prima parte della mia vita. Perciò ora cerco di sorridere il più possibile”, conclude il Pirata delle Baleari.

Gianluca La Penna

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CITTA'

Derby, è subito tensione: scontri, bombe carta ed un arresto vicino l’Olimpico (VIDEO)

Scontri vicino allo stadio Olimpico tra un gruppo di circa 200 tifosi laziali e un centinaio di supporter giallorossi. La polizia è intervenuta per separare i due gruppi, anche con un lancio di lacrimogeni. Un tifoso romanista è stato arrestato. Gli scontri si sono verificati attorno alle 9.30, quando i circa 200 tifosi laziali, tutti travisati, si sono spostati verso il bar River. Il gruppo di 100 supporter li ha raggiunti e sono iniziati i tafferugli. A quel punto è intervenuto il personale della Questura per separare le due tifoserie. Per disperderli i poliziotti, che sono stati oggetto di lancio di bombe carte, hanno utilizzato i lacrimogeni. Le immagini della scientifica sono già al vaglio per dentificare chi ha preso parte ai disordini. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati caschi, mazze e cacciaviti. Alle 18 è in programma il derby. (ANSA).

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APPROFONDIMENTI

Se gioca lui il derby non fa paura: Igor sicuro di rinunciare a Cataldi?

Ad ogni inizio stagione non viene mai incluso né tra i titolari né tra gli intoccabili dell’allenatore di turno. Ma Danilo Cataldi, quando viene chiamato in causa, soprattutto nel derby, non tradisce mai.

Farà 30 anni il prossimo 6 agosto, il centrocampista cresciuto a Formello di fatto ha trovato una nuova dimensione nel secondo anno targato Maurizio Sarri. Nel 2021-2022 piano piano ha preso terreno, cominciando a saggiare le redini del totem Lucas Leiva: 1 gol e 2 assist in 32 match di campionato per complessivi 1712’.

La consacrazione giunge lo scorso anno, quando il Comandante gli affida la regia del suo 4-3-3. Trasformazione piena e matura, abbandonando il ruolo di mezzala. Per Cataldi in campionato 29 gettoni ma con un minutaggio superiore pari a 1941’. Salta le gare dalla 33-esima alla 37-esima per una lesione al polpaccio.

In questa stagione il numero 32 ha dovuto ricominciare da capo, dalla Juventus nel suo ruolo è arrivato infatti Rovella. Per Cataldi 1 gol in 23 gare per soli 1288’. Proprio il ko a causa della pubalgia dell’ex Monza ha di fatto riportato Cataldi a guidare il terzetto mediano di Sarri, trovando in qualche modo una conferma anche nella prima di Igor Tudor. Il tecnico croato contro la Juve in campionato l’ha schierato titolare insieme con Kamada da interno nel 4-2-3-1.      

Cataldi: i numeri nella stracittadina

Nei derby, come scrive Tuttosport, Cataldi ha quasi la funzione di amuleto. Lo scorso 10 gennaio, nei quarti di Coppa Italia vinti 1-0 con la Roma, il geometra romano è stato capitano, restando in campo 68’. Nell’ultimo successo in campionato, il 19 marzo 2023, la Lazio vince 1-0 e Cataldi gioca tutta la gara. Nell’altra stracittadina del 12 novembre 2022, ancora 1-0 per Immobile&Co, Cataldi gioca da titolare in regia, con tanto di fascia da capitano.

Cataldi nel derby odierno si gioca il posto accanto a Guendouzi, a insidiarlo resta Vecino, con Kamada che potrebbe essere dirottato sulla trequarti. L’ultima parola a Tudor al suo primo derby sulla panchina della Lazio.

Gianluca La Penna

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ESCLUSIVE

“SVB” – Caravello: “Nel derby non rinuncio a Luis Alberto. Sui rinnovi di Felipe e Zaccagni vi dico che…” – (AUDIO)

L’agente Fifa Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per parlare di derby e della Lazio che verrà.

“Il derby di ritorno senza Mourinho e Sarri sulle panchine? Non me lo sarei mai a spettato a inizio stagione. A Trigoria hanno deciso di cambiare perché probabilmente si era rotto qualcosa nello spogliatoio. Hanno scelto un periodo con un calendario abbordabile e i risultati gli stanno dando ragione. Sarri invece ha scelto di dimettersi per mettere i giocatori di fronte alle proprie responsabilità, scelta condivisa evidentemente anche dalla società. Poi va detto ch Sarri non ha mai avuto la squadra che avrebbe voluto”.

“Formazione della Lazio? Non è mai facile ma io penso, come già sostenevo quando c’era Sarri in panchina, che soprattutto in certe gare debbano andare in campo i migliori. Il derby può cambiare il corso della stagione e a giocatori di qualità, come Luis Alberto, io non rinuncerei. Come sta la Roma? Daniele De Rossi ha avuto un buon impatto ma nelle ultime due gare mi è sembrato di vedere una squadra non troppo diversa da quella allenata da Mourinho”.

“Sarri e le lamentele sul mancato arrivo di giocatori? Certe parole, seppur a livello di inconscio, arrivano nella testa dei giocatori. Io non credo che i calciatori entrino in campo per giocare contro l’allenatore, ma certo una conseguenza sul rendimento potrebbe esserci”.

“I mancati rinnovi di Anderson e Zaccagni? Sono una delle tante cose che in questa stagione hanno condizionato il rendimento della squadra. Credo che la società abbia deciso di attendere la fine della stagione per sedersi al tavolo. In ogni caso, sulla scelta finale dovrebbe pesare anche il parere di Igor Tudor che in questi due mesi potrebbe prendere decisioni in tal senso”.   

Gianluca La Penna      

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano segreto di Tudor per il derby: Casale-Vecino-Kamada-Isaksen. E Luis va verso la panchina

[…] Complici gli infortuni di Zaccagni e Lazzari, Tudor vuole nascondere il suo piano. Felipe rimane a tutta fascia a centrocampo con Marusic, il fisico di Guendouzi e Vecino in mezzo. Anche Casale (nonostante gli ultimi errori) rimane nel terzetto con Romagnoli e Gila, come nel secondo tempo di Torino. Stavolta non sarà un 3-4-2-1 all’arrembaggio: «Dobbiamo essere intelligenti, ma non rinunciare a chi siamo. Farò scelte basate su tutto. I dettagli me li tengo». Il croato cerca di nasconderli in ogni modo: alla vigilia oscura la tv, chiede alla società di proteggerlo e guida la rifinitura nel campo (il Fersini) più lontano. Nella conferenza dà però un indizio su un possibile escluso di lusso e sul suo sostituto: «Luis Alberto vuole palla sui piedi, ma a Torino è stato schierato sulla trequarti alle spalle di Ciro. Kamada è un giocatore completo». E infatti c’è il giapponese, stavolta più avanzato, con Isaksen dietro Immobile (favorito su Castellanos) per provare a risolvere il problema del gol: «Mi interessano entrambe le fasi, ma serve tempo e le statistiche contano sino a un certo punto. Il mio obiettivo è impiantare la mia mentalità vincente nella Lazio, attraverso le partite e ogni allenamento. La qualità sta nella testa, non solo nell’aspetto tecnico». […]  Il Messaggero