Tutto esaurito. Sessantacinquemila spettatori sugli spalti (17mila biancocelesti), le Curve promettono uno spettacolo unico, con coreografie studiate in ogni dettaglio. Prove con i cartoncini, andate in scena già ieri pomeriggio all’Olimpico, mentre Roma e Lazio ultimavano le strategie per avere oggi la meglio in campo. I giallorossi sono tornati poi a casa, niente ritiro. I biancocelesti hanno invece trascorso la notte a Formello con Tudor. Dopo la sconfitta di Torino nella semifinale d’andata di Coppa Italia, Immobile e compagni cercano l’immediato riscatto. A proposito di quanto accaduto allo Stadium: il procuratore Chiné attende che la Juve fornisca video e immagini dei cori contro Mckennie per aprire eventualmente un fascicolo. Gli ispettori federali presenti e l’arbitro Massa non si sono accorti di nulla, e non ce n’è quindi traccia nei referti trasmessi al Giudice Sportivo.
Lotito nel frattempo lavora per rafforzare la comunicazione al più presto: ieri nel centro sportivo c’era l’ex Rai Carlo Paris, da mesi corteggiato come responsabile per il dopo Rao. E c’è una nuova figura pure nella talent room in cerca di talenti o occasioni per il prossimo mercato: in attacco piace il greco Ioannidis del Panathinaikos, a centrocampo occhio a Sissoko, svincolato dallo Strasburgo. Il Messaggero
Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, presenta in conferenza stampa il derby con la Roma in programma domani allo stadio Olimpico:
“Serve una Lazio giusta, buona. Bisogna vedere tutto quello che abbiamo, testa, cuore e gambe. Bisogna usare la testa e fare il meglio possibile.
Di Derby ne ho giocati anche fuori dall’Italia, mi sono sempre piaciuti. Sono gare diverse, ma è vero che è una partita come un’altra perché va interpretata e preparata comunque al meglio. Le sensazioni ci sono, ti deve dare qualcosa in più senza farti perdere la testa. Deve essere piacevole, giusto antagonismo e rispetto di avversario.
Queste tre partite in 7 giorni con solo due allenamenti in mezzo, anche se non è un vero lavoro. C’è da preparare la gara al meglio, ho visto tante cose positive, molte di più rispetto a quelle negative. Siamo sulla strada giusta e la interpretiamo bene. C’è voglia di fare e i giocatori sono convinti di fare, c’è da crescere e migliorare.
De Rossi? Ho visto le gare, la Roma è molto interessante e diversa da prima. Ha le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee giuste, c’è qualità nel loro gioco. Ha fatto un buon lavoro, devo ammetterlo. Sarà molto difficile, una gara con due squadra con caratteristiche diverse ma anche simili. Entrambe vogliono avere il pallone e questa è una cosa bella. Spero che la gente si diverta. Conosco Daniele, mi è sempre piaciuto anche da giocatore. Ha dei valori giusti.
Derby di Sarri? Ognuno ha il suo modo di fare. Non dirò in che modo affronteremo la gara domani. E’ chiaramente una partita particolare e ci sono dei momenti in cui valutare e pensare bene. Essere intelligenti e furbi, ma non rinunciare a quello che siamo.
Non si può iniziare a fare un calcio e dopo 5 giornate farne un altro. Bisogna dare continuità, numeri e schemi contano poco. Roma la vivo poco, devo ancora trovare casa. Sono isolato qui, ma capisco l’importanza della gara per la città e voglio viverla nella maniera giusta. Sono le partite che non vedi l’ora inizino.
Luis Alberto? Giocava nella zona gol a Torino. Giocava dietro a Ciro, ogni tanto si abbassava per questioni tattiche. Lui vuole toccare tanti palloni, ma gioca dietro a Immobile.
Per l’Europa è una partita importante. Sono innamorato dei miei giocatori, sono unici e per me sono sempre i più forti. Non mi va di fare polemica. Ultima chance? Non mi piacciono esagerazioni, provo sempre a sdrammatizzare. Il mondo non è bianco o nero, per per è grigio.
Pochi gol? La Juventus non è una squadretta (ride, ndr) lavoro per migliorare la squadra, non mi accontento mai. E’ presto per dare giudizi per qualsiasi cosa. A me piace come i giocatori stanno interpretando questa via, poi vedremo. Con la pausa Nazionali è complicato, alcuni giocatori hanno giocato con pochi allenamenti e comunque l’approccio è stato buono.
Arbitro? Io spero che non ci saranno problemi dopo. Ormai non è più un arbitro, sono almeno due e spero facciano un buon laovoro.
Messaggio a tifosi, quello di positività e supporto. Quello che hanno sempre fatto. Noi in campo dobbiamo dargli motivi per essere felici.
Scelte? So quali saranno. In questa gara devi fare le scelte basate su tutto, vedremo oggi la rifinitura e studieremo altre soluzioni.
Migliorare nel leggere i momenti? Le statistiche mi interessano fino a un certo punto. L’allenatore deve dare una mentalità alla squadra, è cosa tattica e mentale. Si lavora per questo ogni giorno. La qualità di un giocatore è anche nella testa, nell’essere un vincente. Ci vuole tempo.
Kamada? Ho parlato tanti di lui. Dopo la gara con la Juventus aveva dato tutto. Mi piace, molto duttile in tutto quello che fa. Ha un buon livello in tante cose, giocatore completo.
Non so che partita sarà, è difficile da dire. Rovella e Pellegrini ieri si sono allenati e li ho visti molto bene e molto carichi. Domani sicuramente li porto in panchina.
Emozioni della squadra? Delle mie parleremo dopo la gara, la squadra era in focus sulla partita.
Intervenuto in diretta sui 98.100 di Radiosei, nella trasmissione “Quelli della Libertà”, Delio Rossi ha analizzato il momento della Lazio: “Non ritengo Luis Alberto una mezzala classica ma nemmeno un trequartista d’inserimento. Per me è un giocatore di grande tecnica anche se non velocissimo. Tende molto a venire incontro come un costruttore di gioco, potrebbe diventare uno dei due davanti alla difesa. Farlo giocare sotto punta potrebbe essere però una soluzione senza farlo rincorrere troppo gli avversari. Chi l’ha sfruttato meglio è stato Inzaghi ma giocavano a 5 e c’era Leiva che dava equilibrio. n questo momento la Lazio non ha calciatori d’inserimento. Forse Kamada ma anche lui mi sembra un Luis Alberto, si muove senza palla ma fuori tempo ancora. Kamada non è quello che abbiamo visto, bisogna capire perché ha faticato così tanto. Immobile deve ritrovare la condizione fisica. Fa fatica. Non è mai stato un calciatore tecnico, gioca sui tempi, sulla rapidità e sono cose che ora gli mancano. Si parla di Ioannidis per il dopo Immobile? Non è adatto a sostituire un giocatore così. Ma la Lazio secondo me domani ha tre eccellenze in meno perché anche Lazzari ha la sua valenza con questo sistema di gioco, meno con quello precedente. Provedel è il calciatore che ha fatto meglio. Tecnicamente parte avanti la Roma”.
Formello blindata, per non dare vantaggi agli avversari. Tudor è stato molto attento, nell’ultimo allenamento prima della stracittadina, a tenere le carte coperte. Visti però i tanti infortunati, o comunque non in perfette condizioni (Provedel, Patric, Pellegrini, Rovella, Zaccagni), le scelte, specie in alcuni ruolo, sono obbligate. Sugli esterni giocheranno quindi Felipe Anderson e Marusic. In difesa spazio a Gila, Romagnoli e Casale. Kamada e Luis Alberto dovrebbero strappare una maglia da titolare, ma c’è anche Pedro in ballottaggio. A centrocampo spazio a Guendouzi, con Vecino favorito su Cataldi. L’ultima maglia se la giocano Castellanos e Immobile. Resta aggiornato seguendo il sito Radiosei.it.
ROME, Italy - 06.01.2021: Felipe Caicedo LAZIO SCORE THE GOAL AND CELEBRATES during the Italian Serie A league 2020-2021 soccer match between SS LAZIO VS FIORENTINA , at Olympic stadium in Rome. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xMarcoxIacobuccix/xIPAx/xMarcoxIacobuccix 0
Con un gol al derby si è riabilitato agli occhi dei tifosi dopo un inizio complicato. Felipe Caicedo si è innamorato della Lazio anche per quella rete segnata alla Roma. Quel giorno il Panterone chiese perfino scusa ai tifosi per un gol sbagliato nella stagione precedente contro il Crotone. Un errore che probabilmente costò la Champions League. “Sarà un derby difficile per entrambe – ha detto a Tag24 -. Ho fatto tanti derby e vi posso assicurare che è una settimana di passione, in cui si pensa solo a dare una gioia ai tifosi. Queste non sono partite in cui di deve guardare la classifica. Io schiererei Immobile dall’inizio, perché è adatto a queste partite”.
Alberto Abbate a Radiosei: “De Rossi, in conferenza stampa, aveva lanciato una velata provocazione secondo me. Mi auguro che le parole di Tudor fungano da strategia, ma tempo non abbia capito così il derby. Non ha capito di cosa si tratta, lo capirà. Mi auguro altresì che questo modo di fare possa smorzare la tensione e quindi, essere un valore aggiunto. Caratterialmente non si è fatto coinvolgere, lo capisco, è qui da troppo poco. Ripeto, spero che il suo atteggiamento sia un arma in favore della Lazio. Mi ricordo la prima conferenza di Sarri sul derby, quando fece l’esempio di Sangiovannese-Montevarchi. Siamo passati da quello ad un Sarri che riteneva il derby una partita più importante delle altre. Lui era arrivato a viverlo veramente malissimo questo appuntamento”.
“Parliamo prima della rifinitura, ma Patric dovrebbe partire titolare. A centrocampo non ci sono grandissimi dubbi, dico Marusic, Guendouzi, Cataldi e Felipe Anderson. Kamada me lo immagino in campo, prenderà lui la maglia di Zaccagni, ovviamente con mansioni diverse. Luis Alberto è un dubbio, attenzione a Pedro. Non mi convince l’idea di vedere Luis Alberto e Kamada insieme dietro la punta. In avanti penso più Castellanos che Immobile, ma attendiamo la rifinitura. Provedel dovrebbe tornare contro il Verona, ma potrebbero anche allungarsi i tempi visto che c’è l’interessamento dell’osso. Vedremo”.
Bruno Giordano a Radiosei: “Vigilia derby, ma anche una settimana prima i compagni cercavano di non incontrarmi, perché gli rompevo le scatole. Parlavo molto, volevo massima attenzione. Lo sentivo in maniera eccessiva e a volte andavo a sfogare la mia adrenalina sui miei compagni. Non ne potevo fare a meno, non riuscivo a starmene in silenzio. Non è una partita, è più di una partita. Lo straniero può avere meno difficoltà a gestire certe emozioni, chi è nato e cresciuto qui lo vive diversamente, da entrambe le parti”.
“Tudor ha vissuto derby diversi, anche da giocatore. Non è certo il derby della Mole questo. Abbiamo una bella striscia, spero si possa andare avanti almeno un altra stagione così. Tudor non è uscito da Formello? Buon per lui (ride, ndr) magari in giro per la città poteva entrare nell’atmosfera, diciamo così”.
“De Rossi ha iniziato come Tudor con la linea a 3. Similitudini? Faccio fatica a vederne, forse lo sviluppo sugli esterni. Certo non troveremo una Roma stile Mourinho, chiusa e in attesa del colpo di Dybala o Lukaku. Tudor non si mette lì a proteggere la squadra, ma ti aggredisce alto. Forse è questa la caratteristica che accomuna le due squadre. Come dico spesso, conteranno i duelli individuali, al netto delle due filosofie di gioco”.
(From L) Lazio's Italian forward Ciro Immobile, AS Roma's Italian defender Davide Santon and Lazio's Serbian midfielder Sergej Milinkovic-Savic go for the ball during the Italian Serie A football match Roma vs Lazio on January 26, 2020 at the Olympic stadium in Rome. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)
C`è il derby per la Lazio di Tudor. Dopo lo 0-0 della gara di andata e la vittoria per 1-0 nei quarti di finale di Coppa Italia Frecciarossa, i biancocelesti sfidano ancora la Roma, questa volta, da calendario, in trasferta. Sarà il 45° derby negli ultimi 20 anni (dalla stagione 2004/2005, ndr), con il bilancio in sostanziale equilibrio: 16 vittorie biancocelesti e 18 giallorosse lo score, con 10 pareggi a completare il dato. Equilibrio anche per quanto riguarda i gol, con 54 reti realizzate e 58 incassate. Capocannonieri di questo ventennio, a quota 6, Immobile e Totti. sslazio.it
Parola d’ordine: non rivedere più le scene di guerriglia fuori e dentro lo stadio Olimpico che hanno funestato il derby di Coppa Italia, appena tre mesi fa. Lanci di petardi e fumogeni da un settore all’altro dello stadio, due feriti in gravi condizioni, scontri al Flaminio e anche sul lungotevere, agguati a coltellate fino a tarda notte. […] Il derby di domani pomeriggio sarà più che blindato. C’è l’allarme terrorismo, c’è quello sull’escalation di episodi di antisemitismo, […] c’è ancora il rischio di regolamenti di conti fra frange estreme del tifo romanista e laziale. […]
Da qui il rafforzamento della vigilanza attorno all’Olimpico, ma anche all’interno, con bonifiche che scatteranno già questa sera. […] Oggi in Questura tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Belfiore per mettere a punto le misure di sicurezza da adottare che confluiranno nell’ordinanza di servizio, con il numero di agenti impegnati – dovrebbero essere oltre mille, compresi carabinieri, finanzieri e vigili urbani – ma anche le chiusure delle strade attorno al Foro Italico. […]
L’ex portiere della Roma Michael Konsel, che nel 1997-98 perse quattro derby in un anno, ha parlato a ilromanista.it della partita che la Lazio giocherà domani (alle 18) contro i giallorossi, mandando anche una frecciata a Christos Mandas: “Le partite con la Lazio sono particolari, io ero sempre molto felice di giocarle. Ma c’è molta più tensione del solito. Sono tutti nervosi. Bisogna mantenere calma e concentrazione. Mandas non lo conosco, non mi interessa la Lazio. Sono troppo legato alla Roma per seguirlo”.