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AMARCORD

Inzaghi fa 48 e la società lo saluta

Oggi Simone Inzaghi compie 48 anni e sono molte le gioie e i trofei raccolti dall’ex allenatore e giocatore biancoceleste. L’attuale mister dell’Inter ha giocato per la Lazio dal 1999 fino al 2010, prima di fare il tecnico delle giovanili, fino ai grandi successi sulla panchina dell’Olimpico. Nel giorno dei suoi 48 anni anche la SS Lazio ha voluto fargli gli auguri, pubblicando due foto: una mentre esultava con la maglia numero 21 e l’altra con una Supercoppa Italiana vinta da mister. Alle due immagini è stato aggiunto il commento: “Buon compleanno Simone!”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, ma la Roma ha più armi davanti. Il mercato Lazio sarà lo stesso con o senza le coppe” (AUDIO)

Partita indecifrabile come tutti i derby… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita indecifrabile come tutti i derby. La Roma si gioca tanto perché la Champions è un obiettivo importante e tutti sappiamo i problemi economici della Roma e quanto gli servirebbe andare nella massima competizione europea per fare un po’ di mercato. La Lazio lo deve vincere perché è un derby, ma sappiamo che il mercato rimarrà lo stesso indipendentemente se andremo in Champions, in Europa League o se non faremo coppe.

Mi sembrano scontate le scelte che dovrà fare Tudor perché mancano 4 titolari: Rovella, Zaccagni, Lazzari e Provedel. Non mi sembra ci siano tante alternative: Guendouzi potrà giocare avanti o indietro, Kamada al posto di Luis Alberto, ma c’è poco spazio alla fantasia. L’unico dubbio vero è tra Immobile e Castellanos.

La Roma purtroppo ha tre o quattro elementi che possono improvvisamente inventare il gol come Lukaku, Dybala, Pellegrini ed El Shaarawi. La Lazio purtroppo senza Milinkovic e Zaccagni e con Luis Alberto e Immobile di questo periodo, fa molta più fatica a trovare la porta e questo è oggettivo.

Una cosa che non capisco è perché ci sono giocatori che entrano in infermeria e spariscono e ne escono dopo settimane. Si fa una diagnosi e si danno dei tempi e poi si allungano sempre”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il derby dei paradossi tattici. Kamada e Castellanos titolari, poi una maglia per Luis, Isaksen e Pedro” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ un po’ il derby dei paradossi dal punto di vista tattico. De Rossi arriva e si fa ispirare dal tipo di gioco di Sarri, mentre Tudor almeno dal punto di vista del modulo adotta uno stile simile a quello di Mourinho. Sarà interessante vederlo, credo che Tudor in silenzio stia preparando una gara importante. Ci saranno solo tre giocatori indisponibili, ma tutti decisivi ed importanti anche nei derby. Chi giocherà al posto di Zaccagni dovrà garantire un po’ più di equilibrio. Non si può sostituire quel giocatore dal punto di vista della qualità, dell’uno contro uno, ma bisogna trasformare un evento negativo in opportunità”.

Per quanto riguarda le scelte di formazione…”

“Ho certezze su dieci undicesimi, il grande dubbio rimane proprio chi prenderà il posto dell’ex Hellas. Credo che Felipe Anderson giocherà sulla fascia con Marusic dall’altra parte. In mezzo al campo penso giocheranno Kamada, Guendouzi e Cataldi con il francese ed il giapponese che possono entrambi giocare sulla trequarti. Per l’altra maglia da trequartista si giocano un posto Luis Alberto, Isaksen e Pedro. In attacco Castellanos è avanti rispetto ad Immobile”.

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AVVERSARIO

Roma, De Rossi: “Carica derby e voglia di rivalsa, ma restiamo lucidi. Tudor tecnico importante, bel rapporto…”

Dopo il pareggio di Lecce, la Roma si prepara ad affrontare il derby contro la Lazio. Torna a parlare alla vigilia il tecnico giallorosso Daniele De Rossi. Queste le sue parole:

Come sta approcciando la squadra a questa partita? Quanto cambia per te da allenatore?

“Onestamente cambia. Con gli anni ero diventato bravo a gestirla. Al di là del ruolo credo sia un vantaggio dell’età, oggi mi sento abbastanza tranquillo, ovviamente emozionato. I ragazzi la stanno approcciando bene, sono sereni e lavorano forte. Cerchiamo di caricarla al punto di gestire senza andare troppo oltre per non disperdere energie troppo presto e non arrivare in campo troppo carichi”

C’è un derby in particolare che ti è rimasto dentro?

“Sono tanti. Tante notti fantastiche, altre meno belle. Se giochi 20 anni in un posto non puoi pretendere solo ricordi positivi, oggi è il primo e tendo a ripensare al primo che ho giocato, quando Mancini ha fatto gol di tacco. A fine partita pensavo di essere l’uomo più felice al mondo, è stata un’emozione bella, ero un ragazzo giovane. Sono cose che non dimentichi ma in mezzo c’è stato talmente tanto che tirare in ballo solo un episodio è riduttivo. Ricordo con piacere che nei primi lo soffrivo, entravo in campo un po’ testo ma poi con gli anni ho iniziato a giocarli. I primi 3-4 derby non li ho giocati veramente”

Si prepara più sul piano fisico o mentale?

“Devi preparare tutto, sapendo che è non una partita che avrà conseguenze normali, c’è qualcosa di diverso. Abbiamo un passato non positivo nei derby recenti. C’è voglia di rivalsa, ma senza andare oltre. C’è una partita di calcio da preparare e dobbiamo rimanere lucidi”.

Nelle ultime gare avete segnato poco. Come stanno gli attaccanti?

“Con il Lecce è stata tra le peggiori partite e abbiamo comunque creato alcune occasioni clamorose. Può succede, così come con il Sassuolo. Non ci sono problemi riguardo ai nostri attaccanti, stanno tutti bene a parte Azmoun. Non si fa comunque gol con gli attaccanti, con un solo reparto, ma con tutta la squadra. Abraham? Vediamo l’allenamento e quali saranno le direttive dei medici. Vediamo se ce lo lasciano convocare o ha bisogno di allenarsi ancora con la squadra. Con infortuni così lughi, ci sono scadenze da rispettare, oggi capiremo”

La proprietà le ha parlato del futuro?

“Abbiamo parlato molto spesso, del futuro della Roma, di quello a breve termine. Ho capito la tua domanda ma la pausa delle nazionali ci è servita per far quadrare i conti e per capire il futuro nei prossimi due mesi, che è la cosa più importante”

Che Lazio si aspetta? La posizione di Felipe può influire sulle sue decisioni?

“Non sappiamo con certezza se Zaccagni ci sarà o meno. Abbiamo poco per fare ipotesi sulla Lazio, ci concentriamo su di noi, conoscendo comunque la filosofia di gioco di Tudor, sapendo che la Lazio non giocherà per 90 minuti come giocata l’Hellas Verona perché ci vuole tempo. Ipotesi vere e proprie sulla formazione non ne possiamo fare, abbiamo visto veramente poco finora. Ci sono tante cose che tu prepari, a volte in base agli avversari fai delle scelte, ma non ci stravolgiamo per gli avversari. Potrebbe succedere qualora dovessimo incontrare giocatori veramente unici, in futuro”

Che tipo di allenatore è Tudor?

“Entrambi siamo subentrati e non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare, abbiamo fatto pochi allenamenti, lui meno di me. Ho una grande stima nei confronti di Igor, lo ritengo un allenatore importante, con un’idea precisa. Viene da una gruppo di allenatori che ha in Gasperini il capostipite, ma è un allenatore intelligente e sa che non con tutte le squadre puo’ fare quel tipo di calcio, si adatterà alla squadra che ha trovato, almeno nel breve. È una persona che stimo e con la quale ho un bel rapporto”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rebus Immobile, il contratto di Zac e le incognite di Kamada e Luis Alberto: per chi è l’ultimo derby?

Prendete Ciro Immobile, 34 anni e 206 gol con la Lazio, di cui è il capitano. Non solo è complicato stabilire se giocherà o dovrà accontentarsi della panchina, lasciando il posto a Castellanos. Oggi non è chiaro il suo futuro. La possibilità di partire, se arriverà una proposta attraente, attraversa i suoi pensieri. Il legame di amore e contrattuale con la Lazio, a cui è legato sino al 2026 con uno stipendio da 4,2 milioni più bonus, è sul tavolo. Sono anche i giorni di Felipe Anderson, di fatto svincolato e nelle condizioni di firmare in qualsiasi momento per la Juve o un altro club. L’arrivo di Tudor, è chiaro, ha rimesso in discussione l’intero organico della Lazio. Forse sarebbe il caso di non fermarsi alle scadenze contrattuali. Potrebbero tornare in bilico persino Luis Alberto e Romagnoli se scopriranno di non essere funzionali al nuovo progetto. Magari tornerà utile Kamada, un oggetto misterioso sino a pochi giorni fa. Il giapponese non ha ancora preso impegni con nessuno, può esercitare o meno un’opzione (a suo favore) di rinnovo, depositando un triennale. Il nuovo allenatore lo sta rilanciando. Lotito confida in una conferma a sorpresa. Pedro, ex della Roma, quasi 37 anni, sembra destinato a tornare in Spagna a luglio. Zaccagni, in scadenza 2025, è un caso da affrontare in fretta e prima che il mercato lo porti via. Sarebbe un altro colpo basso alle ambizioni di rilancio della Lazio. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ballotta: “Lazio, per Tudor non è il momento di prove”. Sul derby e Mandas… (AUDIO)

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex portiere della Lazio Marco Ballotta, che ha toccato diversi temi riguardo il mondo biancoceleste tra cui anche il derby imminente di questo weekend. Di seguito le sue dichiarazioni.

LA NUOVA LAZIO – “La Lazio formato Tudor è ancora da vedere. Si è persa nella seconda gara contro la Juve, ma non si può avere ancora un’indicazione esatta. Sta facendo tante prove, anche se secondo me non è il momento di prove. Deve ancora conoscere bene a fondo i giocatori e capire quelli che stanno bene mentalmente al 100% e la loro disponibilità. Adesso bisogna fare punti per finire degnamente questo campionato. C’è ancora la Coppa Italia, che nonostante la sconfitta dell’andata è ancora tutto in gioco”. 

SU MANDAS – “Essendo molto giovane e non avendo mai giocato ha fatto discretamente. Sui gol che ha subito non posso dargli colpe, ma è da tenere in considerazione e deve giocare. Anche il prossimo anno, se ci si punta, deve fare più partite possibile. Provedel è una certezza, dietro di lui o Mandas o qualcuno più esperto se si decide di mandare in prestito il greco per giocare. Per migliorare bisogna passare dalle partite, io lo manderei a fare esperienza perché voglio vederlo tanto in campo. Io un giocatore, come una persona, lo devo vedere nei momenti di difficoltà, nell’errore, come reagisce e come si riprende per valutarlo. Mandas farà il suo percorso, per me è ancora prematuro, ma se è stato preso vuol dire che ha potenziale”.

I PROBLEMI DELLA LAZIO – “Nella Lazio nostra del passato non c’era bisogno di dire nulla perché c’erano 10/11 giocatori di altissimo livello che sapevano già come affrontare una squadra e leggevano benissimo i momenti. Anche quando ero nel Modena o nella Reggiana, e affrontavo la Lazio, loro venivano subito ad aggredirti e ti mettevano in difficoltà. Dopo il primo gol era chiusa la partita perché si rallentava. Ecco, io questo non lo vedo nella Lazio di oggi. L’andamento di quest’anno non l’ho capito, evidentemente ci sono stati dei problemi interni con l’allenatore, con Immobile che non è più lo stesso, ecc. Poi le qualità umane dei giocatori sono importanti, ma non vedo leader in questa squadra. A mio avviso qualcosa va cambiato, serve qualcuno che sappia guidare la squadra”.

SUL DERBY – “Tudor ha fatto due partite ma ha già intravisto qualcosa. Giocherà nella maniera più idonea per questa Lazio, poi se cambia vuol dire che c’è bisogno. Noi parliamo di tattica o altro, ma sappiamo che tipo di partita è: abbiamo perso e vinto derby con squadre fortissime, ma la sfida fa storia a sé. Quello che conta davvero è l’atteggiamento, da lì parte tutto. Poi c’è anche il discorso tattico, ma la mentalità e la cattiveria agonistica aiutano molto sia i giocatori che gli allenatori. Tudor sarà già stato informato del significato di questa gara, che è molto delicata. Il derby di Roma è diverso da tutto e sarà un traguardo importante da superare per entrambe le squadre”.

SU IMMOBILE – “Deve trovare serenità. Non è un discorso fisico, quando un attaccante non segna più con continuità come era abituato a fare è un altro tipo di giocare. Ci sono momenti, ma è lui che deve trovare le soluzioni. È uno che ha fatto sempre gol e lo sa ancora fare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor aggredisce il derby: la richiesta alla squadra

Come scrive il Corriere dello Sport, ieri prima dell’allenamento Tudor ha tenuto una lunga riunione tattica con tanto di video sulla Roma e video riguardanti gli errori commessi martedì allo Stadium. Utilizzerà questi ultimi mesi di campionato per capire quali giocatori sono funzionali al suo gioco e quali partiranno. Al gruppo è stato raccomandato coraggio, voglia di andare avanti e di provarci, di alzare il ritmo e l’intensità. La strada della Lazio è tracciata, non può essere il derby a far uscire nuovamente insicurezze e indecisioni. Il tecnico si assumerà le responsabilità di eventuali errori, ma è pronto a rischiare. Calcolerà il recupero e le energie spese nella doppia sfida contro la Juve e sceglierà la formazione di conseguenza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i giorni di Felipe: spesso ha deciso il derby e c’è aria di vertice definitivo per il futuro

Sono i giorni di Felipe Anderson, atteso dall’ultimo e decisivo incontro con la Lazio. C’è margine per il rinnovo del contratto, non contrasta con le informazioni precedenti. L’esterno brasiliano ha in tasca un’offerta non vincolante della Juve: è stata trovata una base d’accordo con un ingaggio di circa 4 milioni, già alla fine di dicembre. Le parti si sono aggiornate. Non c’è ancora niente di firmato, perché Giuntoli e il club bianconero attendono la certezza di un piazzamento Champions per stabilire il budget e pianificare la prossima stagione. Anche la conferma o meno di Allegri può determinare e orientare il progetto tecnico della nuova Juve.

Felipe Anderson ha ricevuto nelle ultime settimane altre due proposte: una arriva dal Brasile, l’altra dall’Arabia Saudita. Il 15 aprile compirà 31 anni, si tratta dell’ultimo contratto importante della sua carriera. E’ ovvia la prudenza, la necessità di riflettere e valutare con calma qualsiasi ipotesi. Juliana Comes, la sorella agente, mercoledì sera si trovava allo Stadium per assistere alla semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Juve. La società bianconera attenderà anche la partita di ritorno del 23 aprile prima di rompere gli indugi e definire la questione.

In questo lasso di tempo, come sanno benissimo alla Continassa, i dialoghi restano aperti. Felipe Anderson, già da mesi, aveva avvertito i dirigenti di Formello: si sarebbe guardato intorno. Allo stesso tempo, la Juve sa che la partita tra il brasiliano e Lotito non è chiusa. Tra un rinvio e l’altro, l’incontro con la Lazio sino a ieri pomeriggio non si era realizzato, ma alcuni spifferi non escludevano l’ipotesi di un classico vertice nella notte (e magari oggi sapremo) o da organizzare subito dopo il derby. La Lazio certamente non andrà più tanto avanti, entro pochi giorni cercherà di definire l’intesa o di svoltare verso l’addio: prendere o lasciare. Felipe, nelle intenzioni, preferirebbe restare a Roma. Devono quadrare i conti, serve un’intesa economica.

Le distanze, qualche mese fa, erano ampie. E poi ci sono le riflessioni tecniche. Felipe, per Sarri, era un elemento centrale della Lazio. Anche Tudor ha espresso gradimento nei suoi confronti, lo può utilizzare in diversi ruoli, sotto punta o sulla fascia. Ai tempi di Inzaghi, il brasiliano non sopportava l’impiego come laterale con la difesa a tre. La Lazio di oggi, con il sistema ibrido (“tre e mezzo”), gli garantisce un minimo di copertura. A ridosso del centravanti, esprime in modo compiuto il suo potenziale. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia derby con i rientri di Rovella e Pellegrini. Kamada si fa largo per la sostituzione di Zac, ma anche Luis rischia

Due giorni al derby , le certe assenze di Lazzari, Provedel e Zaccagni e due buone notizie per Tudor, seppur per la panchina: Pellegrini e Rovella ieri si sono allenati in gruppo. Soprattutto nel caso del mediano, out da due mesi per pubalgia, sarà determinante valutare la reazione al progresso. Stringe i denti Patric per la difesa: non è al top ma sembra avanti a Casale per far compagnia a Romagnoli e Gila. Per la sostituzione di Zaccagni c’è traffico, anche Kamada è stato testato sulla trequarti, da valutare se a rischiare una maglia si anche Luis Alberto. In questo caso ci sarebbe via libera anche per Guendouzi al fianco di Cataldi nel cuore del 3-4-2-1. Senza escludere l’ipotesi di un inversione di ruolo proprio con il giapponese (per ora sempre impiegato in mediana). Spingono per una maglia anche Isaksen e Pedro. In avanti testa a testa Taty-Ciro. Domani la rifinitura e maggiori certezze sulle scelte di Tudor. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quante assenze al derby. E ormai è quasi una tradizione

Tante, troppe assenze. Da tempo. La Lazio ormai arriva spesso al derby con varie defezioni. Nella stracittadina d’andata mancava Zaccagni, in Coppa Italia erano indisponibili Immobile, Provedel e Luis Alberto, l’anno scorso nel derby d’andata non c’erano Immobile e Milinkovic, in quello di ritorno Immobile, nel 2021-22 non c’era Zaccagni né all’andata né al ritorno. Questa volta non ci sono Lazzari, Zaccagni, Provedel, Rovella. Ormai è quasi una tradizione. La Lazio al derby si presenta sempre con varie assenze. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.