Come riportato da Sport.fr, in estate Igor Tudor vorrebbe portare alla Lazio alcuni giocatori che hanno lavorato con lui a Marsiglia. I calciatori in questione sono ValentinRongier, Jonathan Clauss, LeonardoBalerdi e ChancelMbemba. Difficile che la squadra francese lascerà partire tutti questi giocatori, ma l’allenatore biancoceleste proverà a convincerli. La lista del tecnico croato sta iniziando a prendere forma ed il Marsiglia ha paura di perdere pedine importanti.
Bruno Giordano a Radiosei: “Criticare le scelte di Tudor? Il problema è stata la gara d’andata. Ieri la Lazio la partita l’ha vinta. La prestazione è stata buonissima, altroché. Normale che la Juve 3-4 occasioni le possa creare. La gara d’andata è il problema, certamente non ieri. Bravi i ragazzi nel rimettere la partita in piedi dominandola, non mi sento di guardare solo i lati negativi, anzi. I cambi? Ha visto la squadra stanca e ha messo consistenza. A volte è inutile rispondere ai tifosi, le stesse critiche le subiva Sarri. La partita l’hai vinta, punto. Il problema è il conteggio dei gol nei 180 minuti. La Lazio ha dato tutto”.
“C’erano tante assenze. Tudor ha spostato Guendouzi più avanti quando è entrato Vecino. Qualcosa può essere mancato, c’è stato anche uno sforzo notevole per rimanere sempre in partita, è normale non riuscire ad essere sempre continui sui 90 minuti. Poi ci sono gli episodi, come il gol di Milik. Prima la Lazio non aveva sofferto tanto, ricordo che comunque parliamo della Juventus. Brava la Lazio che l’ha messa sui binari giusti”.
“Castellanos è stato cattivo sotto porta, ma ha ancora qualcosa da migliorare. Gol bellissimi, ha dimostrato che tecnicamente c’è, eccome. Ha giocate da giocatore capace, se avrà bravura e fortuna anche sotto porta, può diventare importante. Io continuo a vederlo bene come seconda punta, dove oggi gioca Felipe o Luis Alberto. Aggressivo sui difensori e bravo nei contrasti. Forse la responsabilità di essere il terminale lo può condizionare. Il campionato ci dice che non è un grande goleador”.
“Tudor? Sembra ci sia empatia con i giocatori. Sembrava un sistema confusionario all’inizio, eravamo un po’ spiazzati. Prima si giocava più di posizione, adesso però il gioco è riconoscibile. Vediamo spostamenti e meccanismi chiari. Ci sono sincronie, la squadra da l’idea di seguirlo con molta concentrazione. Isaksen? Ha scelto Pedro perché migliore sotto porta, poteva risolverla con una giocata. Forse l’avrebbe messo nei supplementari, anche se ultimamente sta giocando poco. Forse sta studiandolo per il futuro. Sa che è un investimento della Lazio, secondo me può giocare sulla trequarti e può convergere al centro. Queste cose si migliorano con il tempo”.
Grazina chiama, Lotito risponde. Le parole del presidente della Lazio ai microfoni dell’Ansa: “Leggo con stupore le dichiarazioni del sig. Gravina sulla mia persona, che si commentano da sole: chiare manifestazioni di pura ostilità e scomposto rancore nei miei confronti, al fine di difendersi dalle responsabilità circa lo stato attuale del calcio in Italia che tutti gli attribuiscono. I suoi rapporti personali con alcuni presidenti non escludono il disagio e la confusione che oggi regna nel sistema calcio, condivise da tutti gli operatori che cercano, nonostante gli ostacoli posti dal sig. Gravina, di rinnovarne le regole”.
“La mia posizione di proprietario di club, consigliere federale, consigliere di Lega e componente del Senato, ruoli peraltro acquisiti con regolari e democratiche elezioni, mi consente di avere una visione più ampia e completa dei problemi e delle soluzioni possibili per eliminare i guasti prodotti. Il mondo calcio non chiede isolamento, ma necessita di una visione ampia delle sue varie componenti, alle quali i miei ruoli istituzionali, attesa l’importante ed alta valenza del calcio, mi danno la possibilità di offrire un contributo fattivo, facendolo uscire da un’autonomia, erroneamente intesa come “granducato personale”.
Alberto Abbate a Radosei: “Castellanos l’ho difeso in questi mesi. Per me è forte, anche se non è un goleador. Non sarà mai un attaccanti alla Immobile, è diverso. Ieri ha fatto una grandissima partita e non solo per i due gol. Tanto lavoro per la squadra, che piace tanto ai tecnici. E’ uscito da ieri molto molto affaticato. Con lui anche Vecino, Gila è out per il Verona insieme a Kamada e Lazzari. In questo momento ci sono tanti giocatori affaticati, anche per aver accumulato tanto lavoro con Tudor che ha metodi diversi rispetto al predecessore. Luis Alberto? Ieri per me ha fatto anche un grande secondo tempo. Tante giocate e tanta corsa. Le parole di Lotito sullo spagnolo nel pre partita sono per valorizzare il giocatore e avvertire le pretendenti”.
“Mi auguro che Tudor venga accontentato sul mercato estivo. Ha detto ieri di volere giocatori adatti al suo gioco, com’è giusto che sia. Poi vedremo se verrà accontentato direttamente sui nomi o sulle caratteristiche. Per Tudor Isaksen deve ancora crescere a livello fisico. In vista della partita contro l’Hellas Verona, il tecnico potrebbe schierarlo. Anche perché Felipe Anderson non è scontato che ce la faccia. Zaccagni rientrerà per la panchina, non da titolare. La situazione in vista di sabato è abbastanza drammatica”.
Mandas, nel day after, attraverso i social mostra tutto il suo orgoglio nonostante la finale di Coppa Italia solo sfiorata. “Non si può essere felici quando si viene esclusi prima di raggiungere la finale, ma si può essere orgogliosi della propria squadra, di come ha lottato e del sostegno dei tifosi…il modo in cui ci hanno sostenuto è stato incredibile…continuiamo così!! Forza Lazio”. Stasera la seconda gara di ritorno delle semifinali.
Il portiere greco sarà titolare anche contro l’Hellas Verona, visto il forfait di Provedel.
Impresa sfiorata nel segno del Taty Castellanos. Due gol, uno per tempo, che avevano azzerato lo svantaggio ottenuto allo Stadium. Poi, il gelo. Il 2-1 di Milik a 9 minuti dalla fine vanifica tutto e in finale ci va la Juventus. I gol della Lazio sono arrivati entrambi su assist di Luis Alberto e l’argentino è arrivato a quota 6 centri stagionali, comprese due doppiette. Crescono i rimpianti per la gara che è stata a Torino il 2 aprile, persa per errori evitabili e senza mai tirare in porta. La ritrovata fiducia e i gol del Taty sono le note positive che serviranno per lo sprint finale del campionato. Sabato contro il Verona si tenterà di tenere accesa la speranza per la qualificazione in Champions: le probabilità di raggiungerla, secondo alcuni calcoli statistici, è dell’1.7%. Lo riporta La Repubblica
Ultime cinque giornate di Serie A e ancora tutto da definire nelle zone nobili di classifica. L’Inter si è laureata campione d’Italia assicurandosi un posto Champions da testa di serie. Praticamente fatta anche per Milan e Juventus rispettivamente seconda e terza della classe. Come riporta Il Corriere dello Sport, anche il Bologna, dopo la vittoria all’Olimpico, è vicinissimo all’obiettivo. I punti di distacco dalle inseguitrici iniziano a essere tanti. Bagarre quinto posto per accedere alla fase a gironi. Napoli e Fiorentina sembrano fuori dai giochi. Atalanta e Roma le indiziate principali con lo scontro diretto in programma alla terzultima giornata. Il quotidiano sportivo però non esclude la Lazio di Tudor nonostante il leggero ritardo in classifica. Si legge sulle colonne del Corriere: “Non è tagliata fuori la Lazio, che ha una tabella teoricamente comoda: se arraffa 15 punti su 15 Tudor ha discrete possibilità. Ma deve superare la Roma e l’Atalanta, entrambe, perché con tutt’e due ha gli scontri diretti sfavorevoli”.
Intervenuto ai microfoni di Sportitalia, Alejandro Camano, agente di Mario Gila, ha parlato della possibilità di ritorno al Real Madrid. Le sue parole: “Può essere uno dei migliori difensori centrali del mondo, è molto giovane, ha una grande personalità ed è un grande lavoratore. Che ne penso dei rumors sul Real Madrid e se oggi è pronto per una squadra così? È assolutamente pronto a fare felici i tifosi della Lazio. Poi lui giocherà dove vorrà, perché è pronto per essere il numero uno.”
ROME, ITALY - OCTOBER 22: (L-R) SS Lazio President Claudio Lotito and the FIGC New President Gabriele Gravina attend the Italian Football Federation (FIGC) elective assembly on October 22, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
Nel corso dell’evento “Il Foglio a San Siro”, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha commentato le parole di Casini che ha definito la Federazione “autoritaria”. Il massimo dirigente federale ha così replicato: “Parlare di derive autoritarie penso sia una mancanza di rispetto istituzionale. È particolare rilevare che qualche mese fa la Federazione era considerata statica ed incapace di fare proposte. Appena ne facciamo, allora si parla di autoritarismo. Non va confuso con l’esercizio della democrazia. Abbiamo il dovere di far rispettare il quadro normativo”.
Gravina ha poi proseguito: “L’autonomia della Lega? C’è una strategia evidente della Lega Serie A, dobbiamo capire fino in fondo come sia possibile che in Italia alcuni personaggi possano fare parte del consiglio federale, del consiglio di Lega, siano proprietari di una società di calcio e siano anche senatori. Sulla litigiosità Federazione-Lega starei attento, io ho uno splendido rapporto con tanti presidenti. Ci sono poi soggetti che pensano di gestire il mondo del calcio a proprio piacimento. Mi riferisco a Lotito e al lotitismo”.
C’è una clamorosa ipotesi ancora poco esplorata che potrebbe portare la Serie A ad essere rappresentata con 10 squadre nelle tre competizioni organizzate dalla Uefa il prossimo anno. Come riporta Il Corriere dello Sport, ciò che dovrebbe accadere è che una tra Atalanta o (speriamo di no) Roma dovrebbero vincere l’Europa League, ma restando fuori dai primi cinque posti in campionato. Mentre la Fiorentina dovrebbe alzare al cielo la Conference (ma non la Coppa Italia) piazzandosi sotto il settimo posto.
Sarebbero così 6 le squadre qualificate in Champions (le prime 5 in classifica più la vincente dell’Europa League), 3 quelle in Europa League (compresa la Fiorentina) e una in Conference League. Dunque in questo momento la coppa di rango minore toccherebbe al Torino – decimo a quota 46 – ma rimane in corsa anche il Monza a 43. Il cammino di Atalanta, Roma e Fiorentina nelle coppe europee deciderà il futuro della partecipazione alle coppe della Serie A.
Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’
“Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve perché ci ho creduto tanto. Peccato per l’infortunio ad Anderson perché il contropiede sarebbe stata un’arma fondamentale. Lì Orsato probabilmente non ha visto la gravità del fallo di Alex Sandro.
Il cambio Vecino per Anderson è stato un cambio conservativo. Ed è stato un cambio che ha privato la Lazio di almeno un contropiedista che sarebbe stato fondamentale. Isaksen evidentemente lui non lo vede ancora all’altezza di entrare in una partita così delicata e non si fida ancora del danese. Del resto ha già detto in conferenza che deve irrobustirsi e non è ancora adatto al calcio italiano. Però così abbiamo proprio rinunciato a ripartire.
I due errori difensivi all’andata ci sono costati la finale. Il passaggio dal sistema Sarri al sistema Tudor così improvviso ha generato un po’ di confusione in campo e ha portato a subire i due gol che ci sono stati fatali.
In occasione del gol, Marusic è andato a riempire l’area invece di coprire Weah. In area c’erano già Romagnoli e Casale che avevano Chiesa e Milik. Poi c’è stata anche molta sfortuna.
La doppietta di ieri può cambiare la carriera di Castellanos alla Lazio? Forse sì. Ha vinto tutti i duelli, ha fatto due gol straordinari, ha messo alle corde Bremer. Ora gli servirà la continuità che dopo la gara contro l’Atalanta non ha potuto avere.
Io penso che Tudor si terrà Casale. E’ un suo uomo, ci ha lavorato a Verona e quindi per me rimarrà. Mi preoccupa l’infortunio a Gila che oggi farà una ecografia e mi dicono che sabato non ci sarà. Casale adesso deve dimostrare di essere quello dell’anno scorso perché ci sono 5 partite fondamentali da giocare e tutti devono dimostrare di essere da Lazio”.