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CALCIOMERCATO

Lazio, Guendouzi spinge per il ritorno in Premier: l’Aston Villa prepara l’offerta

Il futuro di Matteo Guendouzi potrebbe essere lontano da Roma. L’edizione odierna del Corriere dello Sport infatti ha messo in risalto la volontà del calciatore francese, che potrebbe dire addio alla Lazio ripartendo dalla Premier League. L’Aston Villa infatti sembra pronto a mettere sul piatto 25 o 30 milioni di euro per il cartellino del giocatore, che spera in un sì da parte dei biancocelesti per ricominciare dall’Inghilterra.

Le intenzioni della Lazio erano certamente diverse, visto che il club avrebbe confermato senza problemi uno dei suoi migliori giocatori. La società però dovrà prendere anche atto della richiesta di Guendouzi, nonostante un contratto in scadenza a giugno 2028. Sullo sfondo c’è anche un rapporto non proprio amorevole con Tudor, con cui l’ex giocatore del Marsiglia non ha mai avuto un feeling così forte.

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RASSEGNA STAMPA

Okoli, Dorgu, Stengs, Amrabat ed una punta titolare: le richieste di Tudor che la Lazio fatica ad accontentare

[…] Eppure Igor vuole il massimo per il suo 3-4-2-1, ma la Lazio (con i soli 20 milioni dell’Europa League) non può certo accontentarlo. Servono le uscite per fare un mercato top, oltre ai 12 milioni (anzi meno, col 25% del Liverpool) di Luis Alberto. Igor ha chiesto Okoli in difesa, Dorgu sull’esterno, Amrabat a centrocampo, Stengs (la società ha proposto Deli-Bashiru a basso costo) e una punta centrale perché non considera titolari né Immobile né Castellanos.Vanno bene sia Dia (ma l’affare è in bilico) che Noslin per renderlo contento, è troppo acerbo il giovane 20enne Bazdar, sondato da Fabiani con il Partizan Belgrado. Tudor è rimasto male per l’addio di Kamada, ha capito le difficoltà della Lazio, ma pretende comunque un sostituto. Non è vero, lo ribadiamo, che pretende le cessioni di Rovella e Isaksen, portato tra l’altro dal suo entourage a Formello. Sul primo colpo Tchaouna c’è il suo ok. La società è pronta a cedere Hysaj e lavora ancora – nonostante falsi rumors – alla rescissione di Pedro. Il destino di Guendouzi rimane il nodo più controverso, se non arriveranno offerte da 30 milioni a Lotito. Lunedì e ieri si è parlato davvero di mercato, ma le parti hanno capito di viaggiare su mondi differenti e la Lazio non può fare troppi passi col pericolo di ritrovarsi col cerino in mano e dover scegliere più avanti fra una margherita di allenatori ridotta a qualche petalo. «Klose? Non ci pensiamo proprio. Teniamo Tudor», continuano a giurare Fabiani e Lotito. Perché in effetti, sia pure con poca convinzione, stanno proseguendo le mosse per provare ad accontentare Igor, nei limiti delle possibilità economiche della Lazio. Basteranno per scongiurare terremoti subito, ad agosto o, peggio ancora, durante il prossimo campionato? Un matrimonio non può essere solo un contratto, nemmeno nel calcio. Il Messaggero

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TIFOSI

Lazio, “Tudor uomo di m***a”: striscione contro il tecnico da parte della tifoseria organizzata (FT)

“Come allenatore da valutare, come uomo Tudor uomo di m***a”. Duro attacco della tifoseria organizzata della Lazio a Igor Tudor: nella notte tra martedì e mercoledì è apparso uno striscione fuori all’Olimpico firmato dal tifo laziale che sembra una vera e propria presa di posizione rispetto allo stallo che si è venuto a creare tra il club, parte dello spogliatoio ed il croato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Tudor in un pericoloso limbo. E l’agente cerca soluzioni all’estero…

Matrimonio forzato o divorzio, siamo in un pericoloso limbo d’inizio giugno con un ritiro già programmato dall’11 al 22 luglio. Un filo sottile lega ancora la Lazio e Tudor, ma ora può davvero spezzarsi da un momento all’altro. Dalla notte di lunedì all’alba di ieri non sono rientrate le divergenze sul mercato e, con queste premesse, è difficile ripartire con un nuovo ciclo e un piano condiviso. Figuriamoci parlare di rinnovo, argomento ancora mai toccato. La Lazio al momento va avanti perché non vuole ammettere lo sbaglio del 18 marzo e perché c’è un contratto pesante come il cemento. Solo Tudor può frantumarlo, se il suo manager troverà offerte più allettanti e fondamenta più solide in giro all’estero. Al momento sembra esserci solo il Besiktas sullo sfondo. Ieri Igor e il suo agente Seric sono tornati a Spalato dopo pranzo, hanno lasciato Formello a mezzogiorno da un’uscita secondaria, dopo un altro confronto col ds Fabiani a colazione, successivo a quello della sera a cena con Lotito. La stessa società teme – o spera in fretta – che il tecnico croato continui a guardarsi intorno. Ecco perché Fabiani non si è sbilanciato la scorsa settimana con quell’avverbio di tempo: «Oggi è l’allenatore della Lazio». Il club non può permettersi di esonerarlo e accollarsi quasi 5 milioni lordi più gli 800mila euro di Martusciello fino al 2025 e l’ultima mensilità di Sarri e del suo staff fino al 30 giugno.

Una soluzione sarebbe richiamare Mau, che ieri ha rifiutato il Panathinaikos, ma Lotito non ama i cavalli di ritorno. Discorso valido anche per Pioli, libero in questo momento. Palladino si è accasato ufficialmente alla Fiorentina, Italiano è da tempo in attesa, ma ora è un passo dalla firma col Bologna perché non può attendere all’infinito le mosse di Tudor. L’outsider Baroni si è preso tre giorni per il sì al Monza, Allegri resta un sogno. A meno che non arrivi un improvviso esonero, l’attesa delle dimissioni di Tudor (meditate, ma tutt’altro che certe) rischia di generare un’inquietante fase di stallo. Ieri sera la contestazione della Curva Nord con un duro striscione nei pressi dell’Olimpico: «Come allenatore da valutare… Come uomo…». Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, la pista Dele-Bashiru prende corpo: c’è un appuntamento in programma per il trequartista

Arrivano conferme sull’interesse concreto della Lazio per l’esplosivo centrocampista offensivo nigeriano Dele-Bashiru. Nato a Manchester, classe 2001 in forza all’Hatayspor. Cresciuto nel City e giunto in Turchia la scorsa stagione, ora il club biancoceleste ci ha messo gli occhi sopra (come svelato dal suo attuale tecnico la scorsa settimana). Secondo quanto ribadito da Alfredo Pedullà, la società capitolina si informata sulla valutazione (6 milioni più bonus): la trattativa può entrare presto nel vivo. In agenda un incontro per avvicinarsi alla definizione.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Europei senza italiani biancocelesti? Anche Zaccagni a rischio taglio

La Lazio rischia di non avere italiani agli Europei. I biancocelesti, infatti, potrebbero non portare nemmeno Ivan Provedel e Mattia Zaccagni (nessuno dei due in campo dall’inizio stasera per la partita dell’Italia), entrambi a rischio taglio. Ne è convinto Simone Braglia: “Penso che Provedel, che si avvicina al mio portiere ideale, avendo giocato meno e arrivando da un infortunio, sarà tagliato. Meret è stato più penalizzato dall’andamento del Napoli, ha subìto anche lui qualche critica di troppo. Poi penso che Zaccagni e Folorunsho possano essere sacrificati”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Pradé si espone su Amrabat: “Vuole la Premier”

Una suggestione, quella di Amrabat alla Lazio, che però probabilmente è già evaporata. Del calciatore della Fiorentina, in prestito al Manchester United nella stagione appena finita, ha parlato il dirigente viola (direttore sportivo) Daniele Pradé: “Non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta dal Manchester United. Se mi chiedessero se voglio tenere Amrabat io direi di sì, ma non penso sia quello che ha lui in mente adesso. Siamo andati spesso da lui a Manchester, ma ora che è andato in Premier penso che voglia restare lì…”. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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DICHIARAZIONI

Fiorentina, Pradè su Zaccagni: “Ci piaceva da morire, ma…”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Raffaele Palladino, il direttore sportivo della Fiorentina ha svelato di aver tentato di acquistare dalla Lazio Mattia Zaccagni nel corso della sessione invernale del calciomercato: “Ci piaceva da morire, come Gudmundsson, ma era praticamente impossibile anche far partire una trattativa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio-Tudor, l’esito: “Si prosegue insieme, ma entrambe le parti studiano le alternative per la possibile separazione…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “ Prove di incontro in un senso o in un altro: o sul mercato o rispetto ad una eventuale rescissione. Ieri si è parlato di mercato, delle strategie da seguire. La Lazio non vuole esonerare Tudor, l’allenatore lascerà solo quando capirà che non potrà essere accontentato. Intanto attenzione alla situazione Italiano al Bologna. Io comunque credo che Tudor non sia corsa per la panchina del Bologna; ma la paura fondata della società biancoceleste è che il tecnico croato si stia guardando intorno nel caso in cui non fosse soddisfatto del mercato. C’è il timore che il tecnico trovi una squadra che possa sposare il suo progetto per poi lasciare.

Ieri sera si sono trovati dei punti di contatto ma persistono ancora dei punti di contrasto. Per ora si va a vanti assieme ma secondo me l’uno non crede all’altro. se non ci sono alternative si va avanti per questioni di contratto e soldi, altrimenti ci si dividerà.

L’esito dell’incontro di ieri, ha portato Tudor a non fidarsi delle promesse fatte dalla Lazio, e la società rispetto al fatto che tudor possa trovare un’altra squadra e lasci. Nel caso lasciasse Tudor l’allenatore più adatto al programma della Lazio ti dico Italiano, dato che c’è stato un contatto tra le parti. Nel caso firmasse con il Bologna prenderei in considerazione l’outsider Baroni, poi Allegri e per ultimo Maurizio Sarri”.

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CALCIOMERCATO

Incastri panchine: Sarri rifiuta la Grecia, Baroni incontra il Monza, Italiano…

Tanti i nomi accostati alla Lazio dopo l’esito incerto di questa due giorni tra la società biancoceleste e Tudor. Si è parlato di Italiano, Palladino, Baroni, e persino un possibile ritorno di Maurizio Sarri: ma qual è la situazione di questi allenatori?

Il Bologna ormai da diverse settimane ha scelto Vincenzo Italiano come prossimo allenatore. L’ex tecnico dello Spezia non ha ancora detto sì, ma vuole pensarci bene e prendere la giusta decisione sul futuro. Lazio e Bologna stanno guardando entrambe in casa altrui per capire la situazione dei rispettivi allenatori.

Palladino è ormai il nuovo allenatore della Fiorentina. Parlando con la stampa si è definito orgoglioso e motivato di rappresentare il club viola: “Darò tutto me stesso per questa società e cercherò di raggiungere grandi obiettivi”. Il tecnico sembrava in pole per essere l’allenatore della Lazio nella prossima stagione prima dell’arrivo di Igor Tudor.

L’outsider potrebbe essere Marco Baroni. L’allenatore però è in pole position per diventare il nuovo allenatore del Monza. Salutato Raffaele Palladino che si è legato alla Fiorentina, il club brianzolo ha deciso di puntare su Marco Baroni, che ha lasciato l’Hellas Verona dopo aver raggiunto la salvezza. 

Un ritorno clamoroso potrebbe essere quello di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. L’allenatore sembra abbia fatto filtrare che alle giuste condizioni potrebbe valutare un ritorno nella Capitale. L’allenatore toscano aveva ricevuto un’importante offerta dal Parathinaikos, pendendosi qualche giorno per riflettere, con la giornata di oggi come termine ultimo per accettare o meno l’offerta. Alla fine Sarri ha deciso di declinare l’importante proposta economica del club greco, rimanendo senza panchina.