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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mattina: Baroni segue il mercato, c’è anche il 4-3-3 (alla Sarri). Il gioco delle coppie sta per completarsi…

AURONZO – Scocca la prima settimana di ritiro per la nuova Lazio di Marco Baroni che, dopo la doppia seduta di ieri, è tornata a lavorare questa mattina presso il campo ‘Zandegiacomo’ (Gila unico out). Domani alle 18,00 andrà in scena la seconda uscita estiva contro il Trapani (anche su Dazn) ed è verosimile pensare che sarà l’occasione anche per vedere all’opera una variante della Lazio andata in scena in questa prima fase.

Oggi, infatti, dal punto di vista tattico, c’è stato uno spartiacque che ha un legame molto anche con le ultime mosse di mercato – Castrovilli ad un passo- : non c’è solo il 4-2-3-1 nella testa di Baroni, ma anche la soluzione con il vertice basso, il 4-3-3: stessi principi di calcio (aggressione alta, verticalità immediata una volta recuperata palla), ma una disposizione diversa in particolare del centrocampo. L’arrivo prossimo di Castrovilli chiude il gioco delle coppie: che sia mezzala offensiva o trequartista, Dele-Bashiru avrà un alter-ego (dalle caratteristiche diverse); Vecino e Guendouzi sono le mezzali di corsa ed inserimento; Rovella e Cataldi i registi. In sei per tre maglie, con Pedro prima alternativa a Zaccagni (ferie e lavoro a Formello) per il ruolo di ala sinistra; Isaksen-Tchaouna per la destra; Noslin-Castellanos per il ruolo di prima punta. Una Lazio che ricorda molto quella di Sarri, nella speranza che il mercato possa concedere un altro tassello per alzare il livello.

Ecco il 4-3-3 testato oggi da Baroni in una delle due formazioni:

Celesti (4-3-3): Marusic, Casale, Romagnoli, Tavares; Guendouzi Rovella, Vecino; Isaksen Castellanos Tchaouna. Dele-Bashiru è subentrato in corso d’opera nell’altra formazione (4-2-3-1).

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CALCIOMERCATO

Lazio, è fatta per Castrovilli: i dettagli

Come riportato da Gianluca di Marzio, Gaetano Castrovilli sarà un nuovo giocatore biancoceleste, contratto triennale a circa 2 milioni di euro a stagione.

Gaetano Castrovilli ha scelto la Lazio: l’ex giocatore della Fiorentina ripartirà dai biancocelesti di Marco Baroni. Superata la concorrenza del Bologna e del Torino, con il centrocampista che ha preferito la pista Lazio.

Incontro andato a buon fine quello tra il suo agente Alessandro Lucci e il DS Fabiani, con il presidente Lotito. Contratto triennale per Castrovilli, a circa due milioni di euro a stagione. 

Le visite mediche sono già state superate, con la firma sul contratto che arriverà in settimana.  

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mandas, il prossimo step: “Aiutare la Lazio e vincere un trofeo”

Dal ritiro di Auronzo di Cadore, al termine della sessione di lavoro mattutina, arrivano le parole di Christos Mandas ai microfoni della radio ufficiale della Lazio:

“Siamo stanchi, ma è normale, stiamo facendo un buon ritiro. Vedo che i compagni stanno bene e c’è un bel clima nello spogliatoio. Qui è stupendo perché ci sono tanti tifosi che vengono a vederci. Ci danno tanta forza.

Una cartolina della scorsa stagione è sicuramente il mio esordio nel derby, non solo perché era la mia prima gara, ma per la vittoria che ha dato una grande gioia ai tifosi. Sono contento anche dell’esordio con la Grecia, anche perché è la Lazio che mi ha permesso di arrivarci. 

Il mio prossimo obiettivo è aiutare la squadra dando il massimo e magari a vincere un trofeo. Io ho sempre creduto in me stesso, ma quando sono arrivato il gruppo è stato molto importante, perché mi ha aiutato a inserirmi velocemente”. 


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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA RITIRO ESTIVO

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Per la Lazio telenovela Greenwood finita. Castrovilli non è l’alternativa all’inglese, ok medici, oggi incontro per chiudere…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Secondo me la telenovela Greenwood è finita e lo dico anche in riferimento al pensiero della Lazio e al di là di come finirà con il Marsiglia. La Lazio si è totalmente spazientita con il padre manager e non credo che, eventualmente, tornerà sull’inglese. Questo è quello che fa trapelare il club biancoceleste.

Castrovilli non c’entra nulla con Greenwood, non è considerata la sua alternativa, ma un’opportunità da cogliere per aggiungere qualità al centrocampo anche nell’ottica di altri tagli e cessioni. L’ho scritto questa mattina, anche Cataldi è sul mercato. La notizia è che per Lotito è sul mercato, fermo restando che non è scontato pensare ad un suo addio. Ha ancora tre anni di contratto, era stato proposto al Torino ad inizio estate.

Castrovilli sarebbe un innesto in più a centrocampo come mezzala nel caso di virata al 4-3-3 o come trequartista nel 4-2-3-1. Ha già svolto le visite mediche, lo staff sanitario ha dato l’ok, ora si attende l’incontro di oggi con l’agente per il si definitivo del giocatore che inizialmente ha chiesto due anni di contratto. Va considerato vicinissimo, ma aspettiamo l’incontro di oggi per la definizione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-da-Auronzo-Di-Cadore-a-Quelli-Che-17072024-e2m4fk3
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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castrovilli, la strategia della Lazio e la necessità di un altro giocatore che alzi il livello” (AUDIO)

La novità è quella di Castrovilli, è stata un po’ una sorpresa. Notizia verificata, visite mediche già fatte, operazione avanzata con la prospettiva di una chiusura. C’è ancora una discussione sulla durata del contratto, la Lazio propone un anno con opzione per il secondo, il giocatore chiude due anni.

Dobbiamo cercare di capire la strategia, da quello che abbiamo capito non c’entra nulla con la storia di Greenwood o di Bellingham Jr. Già il fatto che le visite mediche sono state fatte da diversi giorni chiarisce che è qualcosa che non sia collegata all’inglese. Vedremo se è una questione collegata ad ulteriori tagli della rosa. Vecino mi sembra molto dentro il progetto tecnico, su Cataldi c’è qualche strana voce che andrebbe un pò chiarita pubblicamente.

Oltre Castrovilli, io credo che la Lazio debba prendere un altro giocatore che possa alzare il livello della rosa. E’ chiaro che lo storico clinico fa paura, ma se ha superato le visite mediche accurate della Lazio, credo che i suoi problemi vadano considerati assolutamente risolti.

Sembra sia infondata la voce di Greenwood che avrebbe rifiutato nuovamente il Marsiglia, il fatto che le parti stiano verificando i dettagli burocratici del contratto la dice lunga. La storia di Bellingham Jr è vera. Per caratteristiche è un giocatore simile al fratello, è un trequartista puro, strutturato, E’ un classico numero dieci. Io se fossi la Lazio mi getterei su Lo Celso, giocatore importante dell’Argentina che si può liberare dal Tottenham per una cifra inferiore a dieci milioni di euro. Consiglio mio, ma la Lazio non sembra interessata”.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, Patric: “Grandi cambiamenti, ma restiamo ambiziosi. Pipe, Ciro, Luis, tutto ha una fine…”

Lunga intervista di Patric al Corriere dello Sport. Il difensore della Lazio, impegnato con i compagni nel ritiro di Auronzo di Cadore, a toccato diversi temi, a partire dal nuovo tecnico e dagli obiettivi per la prossima stagione: “Questo ritiro lo sto vivendo in modo intenso, forse uno dei più duri. Faticoso sul momento, ma è benzina per le gambe. Le sensazioni con il nuovo allenatore sono molto buone, mi piacciono gli allenamenti e il suo atteggiamento. Ci darà soddisfazioni. Ma è appena arrivato, devo ancora conoscerlo bene. I nuovi acquisti invece mi stanno sorprendendo per atteggiamento e umiltà. Noi più vecchietti ci mettiamo poco a capire se una persona ha dentro la voglia di crescere. Si può accettare l’errore in campo, non l’atteggiamento sbagliato. Loro hanno fame e ascoltano i consigli. Questo fa piacere”.

OBIETTIVI – “Devo essere onesto, i cambiamenti quest’anno sono grandi. È andato via pure Felipe Anderson, che ci dava tanto anche quando non brillava. Pipe, Ciro e Luis, erano tre nomi importanti. Rimaniamo positivi e ambiziosi, abbiamo fame e stiamo lavorando forte, però serve pazienza. Roma non è una piazza facile, è giusto comunque essere esigenti, non possiamo mica fermarci. Siamo noi grandi a doverci prendere le responsabilità. Ai nuovi serve un po’ di respiro“.

SCORSA STAGIONE – Patric è tornato anche sulle tensioni e le delusioni della passata stagione, spiegando meglio anche alcuni passaggi che lo hanno visto protagonista, come il caso delle sue dichiarazioni prima della gara contro la Salernitana di aprile scorso, quando disse che “chi non sente adatto, deve farsi da parte”. A tal proposito il difensore ha voluto chiarire: “Non mi riferivo certo a Luis Alberto e Immobile, per loro ho solo riconoscenza. Due professionisti, due persone che il mondo Lazio deve ringraziare. Quando ci siamo giocati il pane, sono stati sempre i primi a prendersi le responsabilità. La cosa pesa. Vanno ringraziati e basta, poi tutto ha un inizio e una fine. Meglio lasciarsi prima che dopo. So quanto potessero essere motivati o meno, è arrivato il momento di lasciare e l’hanno fatto. L’anno scorso abbiamo sbagliato 5-6 partite con le piccole e perso punti fondamentali. Sappiamo quanto chiede la piazza, ma se andiamo in profondità l’annata non è stata così disastrosa. Siamo usciti in Coppa Italia per un gol della Juve all’ultimo minuto, abbiamo battuto il Bayern in Champions. In campionato, giustamente, le aspettative erano maggiori. Sono in A le gare di cui dobbiamo rimproverarci”.

LEADERSHIP – “Qui sono cresciuto, sono un figlio dei laziali. Loro lo sentono, io lo sento. Soffriamo e lottiamo insieme, sono passionale e spontaneo. Non riesco a controllarmi, non c’è nulla di preparato. Ma lo ammetto: a volte rivedo le mie reazioni in partita e un po’ mi vergogno. Dietro ogni carriera c’è lo specchio della vita e della personalità fuori dal campo. Io sono orgoglioso del mio percorso. Mi sono allenato sempre più forte. C’è stato un momento in cui dovevo solo stare zitto e pedalare, non ero maturo come persona e si vedeva in partita. La frenesia e la voglia mi portavano a sbagliare. Sono fiero che i tifosi ora credano in me, ho raggiunto un equilibrio nelle prestazioni. Non sono a mio agio a parlare di me. I tifosi hanno capito la persona che sono: non mollo mai, do il 100%, è uno stile di vita. Le bandiere secondo me esistono ancora. Io qui sto alla grande, ho fatto bene gli ultimi anni, ma non penso a nessun record. Provo a dare il massimo ogni stagione. Se un giorno non sarò più utile, me ne andrò subito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro: “Questo il mio ultimo anno. Baroni ha un’idea chiara….”

L’attaccante della Lazio Rodriguez Pedro ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Il Tempo, svelando alcune importanti novità sul proprio futuro. Lo spagnolo ha un altro anno di contratto con i biancocelesti, ma nonostante ciò si era aperta la possibilità di un suo addio antcipato. Un’opione smentita prorio da Pedro, che si è detto voglioso di affrontare una nuova stagione con la Lazio. “Mi piace stare qui, con i compagni e con i tifosi della Lazio. Questo sarà il mio ultimo anno. Non so se smetterò di giocare a calcio, ma fino a quando starò qui, darò tutto per il gruppo. Se resto non lo so, ma io vorrei stare qui fino alla fine del mio contratto”.

Pedro ha poi parlato del nuovo tecnico biancoceleste Marco Baroni, esprimendosi in merito al suo modo di vedere calcio. “Lui ha un’idea molto chiara. Vuole andare sempre avanti, pressare alto. È un allenatore che gli piace giocare a calcio, muovere la palla veloce e andare al cross. Manca andare in campo e cercare di ottenere i risultati. Perché se non vinci arrivano le critiche, poi la negatività, per questo è importante essere tranquilli. Il problema del gol? Avanti abbiamo giocatori forti, con qualità e dinamismo. Dobbiamo tornare a fare gol anche con gli esterni, essere pericolosi, ci aspettiamo di fare grandi cose per portare la Lazio in alto”.

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Lazio, Castrovilli ed il dubbio condizioni fisiche: oggi l’incontro con l’agente

Baroni sta riflettendo sul modulo (4-3-3 o 4-2-3-1) e sulle lacune da sistemare. Chiede un esterno in più e un centrocampista. Gaetano Castrovilli, l’affare low cost, manterrebbe intatto il tesoretto ancora da spendere e potrebbe mettere d’accordo tutti. Ha 27 anni, ha lasciato la Fiorentina. Si sta allenando da solo, cerca fiducia, il suo valore è indiscutibile. Il dubbio è legato alle condizioni fisiche. Dopo l’Europeo 2021 è iniziato un calvario: infortunio al ginocchio sinistro nella primavera del 2022 (lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno). Nell’estate 2023 non superò le visite mediche e saltò il passaggio al Bournemouth. Si è operato di nuovo nell’agosto 2023. E’ tornato in campo nei mesi finali dell’ultimo campionato, 5 partite da titolare. Oggi la Lazio potrebbe stringere l’operazione. Fabiani ci sta pensando. Oggi l’appuntamento con Alessandro Lucci, il suo manager. Si può prendere a costo zero e riempire un’altra casella mancante. Le visite mediche, nel suo caso, sono importanti.  Corriere dello Sport

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Lazio, chiude la fase di prelazione per gli abbonati: il dato

Quasi diecimila tifosi credono ancora in questa Lazio e torneranno dal 18 agosto (esordio contro il Venezia) all’Olimpico. È già un buon risultato: 9500 sostenitori su poco più di trentatremila vecchi abbonati hanno confermato la tessera dello scorso anno. Forse saranno di più, oggi è l’ultimo giorno di prelazione sul proprio posto e sulle altre seggiole libere dello stadio. Dopodomani e sabato, ovvero il 19 e il 20 luglio, largo sempre ai vecchi abbonati che ancora non hanno rinnovato e che potranno sottoscrivere l’abbonamento sui posti rimasti liberi dalla prelazione, poi scatterà la vendita libera dal 22 luglio al tramonto del 10 agosto. I numeri aumentano, la proiezione è di circa 22/23mila, in pratica lo stesso dato della stagione precedente al secondo posto. Poteva andare peggio, alla luce del clima di contestazione e di scetticismo che si respira da Roma sino alle Tre Cime di Lavaredo. Soprattutto dopo il boomerang Greenwood e le ultime parole provocatorie di Lotito. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prenotato Castrovilli: ha già fatto le visite. Cataldi sul mercato, Bellingham o un esterno per chiudere…

Non è l’alternativa low cost a Greenwood, ma un rinforzo di qualità, che mancava a centrocampo, purché si sia ripreso del tutto. La Lazio scommette sullo svincolato Gaetano Castrovilli, gli offre un anno di contratto (rispetto al biennale richiesto) con opzione per quello successivo. Già svolte le visite mediche accurate in gran segreto, dopo l’ultimo calvario al ginocchio e non solo. Il 27enne viaggiava spedito verso una grande carriera, anche in azzurro, gli infortuni continui lo hanno fermato. Due anni al buio, la mancata cessione al Bournemouth, alti e bassi, e il ritorno a maggio con un gol. La Fiorentina lo ha comunque lasciato “libero” col cartellino in mano. Marsiglia e Torino lo hanno sondato, la Lazio lo ha prenotato, salvo suoi dietrofront dell’ultimo minuto. Gaetano ha già visitato Formello con il suo entourage, il ds Fabiani ha accelerato l’affare dopo la delusione Greenwood. Prima attendeva le uscite in mediana per affondare questo colpo, non solo quelle degli esuberi Marcos Antonio, Basic e Akpa Akpro. «Ci saranno altri tagli della vecchia guardia», si era lasciato scappare Lotito. Sotto traccia, il presidente ha messo anche Cataldi sul mercato (un mese fa era stato offerto al Torino) per qualche mugugno di troppo nell’era Tudor. Ecco perché la società frena sulla sua fascia di capitano, riconosciuta dallo spogliatoio. 

IL MISTER X

Proposto anche Bonaventura, i 34 anni lo penalizzano nell’ottica di ringiovanimento dell’organico. Con Dele-Bashiru e Pedro (continua a rifiutare l’Al-Qadsiah), alternati nel 4-2-3-1, non c’è più bisogno del suo adattamento. Ma un altro fantasista di fisico dietro le punte potrebbe servire, ecco perché resta in orbita Bellingham junior: il Sunderland chiede almeno 15 milioni, c’è in fila mezza Premier su Jobe, fratello di Jude del Real, ecco perché la Lazio non fa trapelare nulla per rimanere di nuovo col cerino in mano. Scottata da Greenwood (oggi la firma col Marsiglia, decisivo lo stipendio da 5 milioni l’anno), ora il club capitolino vuole rifletterci un po’ sul rinforzo nel reparto offensivo. Possono tornare di moda Samardzic, l’eclettico Stengs (anche in un eventuale scambio con Isaksen al Feyenoord) e Laurienté del Sassuolo. In base a questo si deciderà il modulo, con un altro esterno il 4-3-3 resta in ballo, Castrovilli può arretrare dietro. Possono insomma arrivare altri due colpi, non uno. Il Messaggero