La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 1ª giornata alla 3ª giornata della Serie A TIM 2024/2025.
Ecco il calendario completo della Lazio: 1ª GIORNATA Lazio-Venezia, domenica 18 agosto ore 20:45 2ª GIORNATA Udinese-Lazio, sabato 24 agosto ore 18:30 3ª GIORNATA Lazio-Milan, sabato 31 agosto ore 20:45
Bruno Giordano a Radiosei: “Non conosco Dele-Bashiru. Greenwood? Credo che se si apre un’asta, non so dove possa arrivare la Lazio. Già la società si è spinta fino a una certa cifra, aggiungendo anche una percentuale sulla futura rivendita. Quando tratti con i grandi club contano i soldi, l’offerta. Non so, ripeto, se la Lazio ha la forza di rilanciare ancora. Magari puoi arrivare fino ai 23 milioni, ma non credo altro ecco. Se invece dell’inglese dovesse arrivare Stengs, ci sarebbe una differenza notevole. Penso che fra le priorità debba esserci il terzino sinistro”.
E’ una corsa a due, al momento, per Mason Greenwood. Lazio e Marsiglia sono sul giocatore da settimane, entrambe fiutano il colpaccio. Sponda biancoceleste, la base dell’offerta è chiara da giorni: 20 milioni più il 50% della futura rivendita. I francesi invece, offrono una cifra leggermente superiore, ma non sembra abbiano inserito nessuna percentuale. Questo è ciò che riporta, anche stamattina, il Daily Mirror.
Il quadro generale è definito: la Lazio non rilancerà, o almeno, non in maniera sostanziosa. L’offerta potrebbe subire qualche piccolo ritocco, ma la base è e resta quella. Difficile pensare, allo stesso modo, che poi lo stesso OM possa fare un rilancio estremamente sostanzioso. La terza parte, il Manchester United, ha tutto l’interesse a tirare un po’ la corda. I Red Devils non hanno accettato alcuna offerta finora, proprio perché sperano che – scatenatasi l’asta – possa inserirsi anche un terzo club, che al momento segue in silenzio la vicenda. La Lazio ha un accordo con il calciatore, quello scoglio è superato. Il più grande rimane quello legato allo United, ad una lunga trattativa che potrebbe protrarsi, ancora, nel tempo. In barba a chi parlava di un club, quello inglese, mosso da chissà quale fretta.
Un premio alla carriera, un arrivo turbolento in virtù delle vicissitudini della Lazio, l’attesa per l’inizio della nuova avventura e finalmente anche la presentazione ufficiale. Il giorno dell’incontro con la stampa di Marco Baroni a Formello è arrivato: l’appuntamento è per lunedì 8 alle ore 12,00 all’interno della sala stampa del centro sportivo biancoceleste che proprio in quella giornata ospiterà il raduno della squadra e di tutto lo staff. Tre giorni dopo, poi, la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore.
ROME, Italy - 06.01.2021: Felipe Caicedo LAZIO SCORE THE GOAL AND CELEBRATES during the Italian Serie A league 2020-2021 soccer match between SS LAZIO VS FIORENTINA , at Olympic stadium in Rome. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xMarcoxIacobuccix/xIPAx/xMarcoxIacobuccix 0
FELIPE CAICEDO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Cerco di seguire sempre la Lazio, in questo momento mi sto godendo a Dubai la mia bimba e mia moglie. La Lazio mi è rimasta tanto dentro, ho tanti amici ancora lì, un bel rapporto con i tifosi, mi sento sempre di dare una pinta in più alla gente laziale ed ai ragazzi che giocano per questa maglia.
I risultati ottenuti con Sarri sono stati importanti, poi il tecnico purtroppo se ne è andato. Il bilancio generale dell’ultima stagione è stato negativo, non l’ho riconosciuta, ha perso identità, ha perso qualità offensiva. Sento ancora i miei ex compagni di squadra, ma ora è un’altra storia. Da quando sono andato via io sono rimasti in pochi, Patric ed Immobile e pochi altri. Non è più la mia Lazio, quella cattiva, quella che ci piaceva, che giocava per vincere. Negli ultimi anni.
Non mi sorprendo di quello che Inzaghi sta facendo all’Inter, è bravo, competente, ha uno staff importante. Ogni tanto con lui discutevo, mi faceva sempre entrare nel secondo tempo (ride, ndr). Litigavamo ma dieci minuti dopo ci abbracciavamo. Lui fa la differenza in quel senso, capisce i momenti. Mi trattava come uno importante, mi faceva sentire una pedina essenziale per la squadra.
Cosa vorrei dire ad Immobile?Lui sa che deve tirare fuori quel veleno che ha dentro. Era e resterà sempre un bomber, deve solo essere tranquillo e tirare fuori tutto il meglio che ha dentro. Ha fatto la storia della Lazio, deve essere consapevole che la Lazio ha ancora bisogno di lui. I veri tifosi sono al suo fianco, nessun dubbio.
Il mio gol più importante è stato quello di Cagliari. Ha significato tanto, eravamo in corsa per lo scudetto, stavamo perdendo, è la rete che mi ha dato più gioia. Fu molto bello anche quello alla Juventus. E’ stato un bel capolavoro anche di Correa.
Quando alla cena di Natale parlai apertamente di scudetto era perché davvero ci credevo. Eravamo lì, in fiducia, tutti nello spogliatoio ci credevano, io ho avuto il coraggio di dirlo. Purtroppo c’è stato il Covid che ci ha fermato”.
Il 5 luglio 1987, lo stadio San Paolo di Napoli fu testimone di un momento epico nella storia del calcio italiano. La Lazio, in una partita decisiva per la salvezza, affrontava il Campobasso. Sotto il sole cocente e davanti a migliaia di tifosi in trepidazione, Fabio Poli scrisse una pagina indimenticabile del club biancoceleste.
Gli ultimi minuti di gioco erano carichi di tensione, con la Lazio disperatamente alla ricerca di un gol che potesse salvare la stagione e garantire la permanenza in Serie B. Poi, l’assist perfetto di Piscedda trovò la testa di Poli, che con un colpo magistrale spedì il pallone in rete. Fu un’esplosione di gioia, un grido liberatorio che echeggiò nello stadio e nei cuori di tutti i tifosi laziali.
Quel gol, arrivato come un miracolo in extremis, non fu solo una rete vincente. Fu il colpo di coda di una squadra che aveva lottato contro ogni avversità, un gesto che simboleggiava la resilienza e l’orgoglio di una società e dei suoi sostenitori. Poli, con quel colpo di testa, non salvò solo una partita, ma anche il futuro e i sogni di un’intera comunità sportiva.
ROME, ITALY - JUNE 15: Raul Moro of SS Lazio in action during the training session at the Formello center on June 15, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
“Famiglia laziale, è arrivato il momento di salutarsi. Prima di tutto, voglio ringraziarvi per la fiducia che mi avete dato e per tutto quello che mi avete insegnato in questi anni in cui ho difeso questa maglia. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere come giocatore, ma anche a livello personale, quindi voglio ringraziare tutti voi che avete fatto parte di questa tappa della mia vita. Grazie ai miei compagni di squadra, allo staff tecnico e a tutti i collaboratori del club che hanno lavorato con me in questo periodo. Non voglio però dimenticare voi, i tifosi, per il vostro sostegno e la vostra energia ogni partita. Mi sento molto fortunato per aver potuto indossare questi colori e godermi questo grande club”. Questo il messaggio sul proprio profilo sociale di Raul Moro dopo che il Valladolid ha esercitato la clausola di riscatto.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Sono d’accordo che la piazza laziale abbia bisogno di un colpo di mercato importante per ritrovare un po’ di entusiasmo. Su Greenwood oggi ho riportato una frenata rispetto all’ottimismo di ieri. I contatti andati in scena nelle ultime ore non sono andati bene. Il famoso sconto del Manchester non è ancora arrivato, gli inglesi aspettano ancora si scateni l’asta, poi è chiaro che le pretese dovranno essere abbassate. C’è il Marsiglia che non molla nulla e potrebbe tornare di moda anche il Napoli visto che al Manchester piace Osimhen. Diciamo che siamo in un momento di stallo, con l’intermediario che lavora alla trattativa che non è particolarmente ottimista.
Per la fascia sinistra della difesa è stato fatto un sondaggio per Nuno Tavares dell’Arsenal, anche se continuo a pensare che, visto che ci sono gli accordi con il Verona per Cabal, nel momento in cui uscirà Hysaj sarà il colombiano ad entrare. Per il portoghese non si esclude la possibilità anche di un prestito, visto che l’Arsenal già l’ha fatto con il Nottingham. Il sondaggio è confermato, per quel ruolo sarebbe un bel colpo”.
FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La richiesta del Manchester per Greenwood è molto alta, le vere trattative si fanno quando c’è una base valida per venirsi incontro. Mi piacerebbe essere smentito, ma c’è forte la sensazione di un affare che a breve sfumerà. Ho letto di Gudmundsson e vista quella che è la richiesta del Genoa mi chiedo come possa essere possibile per la Lazio. Credo che Samardzic sia l’unico di questi nomi possibile per le possibilità economiche del club biancoceleste. E’ chiaro che l’attaccante inglese sarebbe un colpo importante, per la squadra e per una piazza che ha bisogno di questi arrivi. Mi sembra un ‘ci credo’ senza fare nulla per fare in modo che la cosa accada. Dobbiamo sempre tenere in considerazione quelle che sono le possibilità di questo club”.
Non è tramontata la pista che porta a Samed Bazdar per quanto riguarda la Lazio.
I biancocelesti monitorano sempre la punta classe 2004 del Partizan Belgrado. Il serbo, assistito da Raiola, resta dunque nel mirino. Come riporta il Corriere dello Sport, l’offerta del City Group da 15 milioni più bonus per Castellanos non basta alla Lazio per cedere il Taty, su cui la dirigenza vorrebbe puntare. In caso di rilancio ulteriore, le certezze sul 19 potrebbero essere messe in seria discussione e Bazdar rappresenterebbe un rapido cambio a basso costo, circa 4milioni di euro.