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RASSEGNA STAMPA

Lazio, liste campionato ed Europa League: tutte le scadenze

 La finestra estiva del calciomercato 2024 per le entrate si è conclusa ieri sera alle 24 sena nessun colpo. La Lazio ha ceduto Cataldi alla Fiorentina e Magro all’Hellas Verona. Cessioni senza alcuna conseguenza sulla composizione delle liste sia per il campionato sia per l’Europa League.

I biancocelesti, entro le 10 odierne, hanno comunicato alla Lega di serie A l’elenco dei calciatori da utilizzare stasera contro il Milan. Entro la prossima mezzanotte, come spiega Il Corriere dello Sport, Marco Baroni dovrà decidere su quali atleti puntare in campionato da qui fino alla finestra di trattative di gennaio 2025. Nel gruppo a disposizione dell’erede di Tudor, faranno certamente parte anche gli infortunati Gila e Pellegrini.

Europa League: ecco chi potrebbe restare fuori

Dalla lista della Lazio per l’Europa League probabilmente sarà eliminato Hysaj. Basic, Akpa Akpro e André Anderson restano sì a busta paga a Formello ma non saranno impiegati ne in campionato né in alcuna competizione continentale. Per quanto riguarda invece l’Europa League, oltre al terzino albanese, dalla lista degli over 22 potrebbe essere tagliato lo spagnolo Pedro. Questo elenco andrò ufficializzato martedì 3 settembre.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio non ha più identità. Se si abbonano in tanti allora ha ragione Lotito…” – (AUDIO)

Gianni Walter Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio al termine della finestra estiva di mercato figlia delle scelte di Lotito.

“Non parlo del sorteggio di Europa League anche perché la nuova formula non mi piace affatto. Un calendario soffocante che non lascia spazio e si gioca tutti i giorni. Non riesco a valutare le avversarie della Lazio”.

“Sul mercato è andata come prevedevo. Non mi aspettavo arrivasse qualche altre giocatore. Si conosce la politica, si bussa alla porta di altri sperando in un prestito. Da giugno dico che la Lazio è una squadra senza più identità, per scelta del presidente. Però a lui mi sento di dare ragione perché se lo scorso anno, dopo un secondo posto, gli abbonati erano poco oltre i 30.000 e in quella attuale siamo sui 27.700, allora ha ragione lui. Ai tifosi 20 anni non sono bastati a comprendere la politica di questa società”.

“I nuovi arrivi? Più o meno in linea con il pensiero del nuovo direttore sportivo che si chiama Angelo Fabiani e certamente né Cristiano Giuntoli né Giovanni Sartori. Penso anche che da due anni Lotito ha cambiato veste (riferimento alla carica da senatore di FI, ndr), con le conseguenze sulla gestione del club”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pellegatti: “Milan anti-Lazio senza Theo e Leao? Scelta clamorosa. Su Fonseca vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista Carlo Pellegatti è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per anticipare i temi di Lazio-Milan.

“Secondo le primi indiscrezioni vedremo una formazione molto diversa rispetto a quelle viste con Torino e Parma. Senza Theo Hernandez e Leao in campo saremmo di fronte a una decisione clamorosa, coraggiosa. Sono due leader della squadra, sarebbe una scelta impegnativa ma se dovesse andare male ci sarebbero gravi conseguenze”.

“Fonseca a rischio? Non so, non conosco la società ma non credo che decida cosa in fretta con scelte traumatiche. Bisogna anche vedere come perdi. Magari vinci ma con la Lazio che domina. Dobbiamo vedere un Milan che diventi squadra. Al momento quella di Fonseca non ha mai dato l’impressione di essere una squadra organizzata”.

“Obiettivi di stagione? Il Milan parte sempre per essere protagonista, il secondo posto è stato cancellato dallo scudetto dell’Inter. Partenza veramente brutta, una buona campagna acquisti ma dobbiamo aspettare per vedere il valore di chi arriva dall’estero”.

“Morata? E’ stato preso come capitano dei campioni d’Europa. Carisma e leadership, Okafor è adattato quindi hanno preso Abraham. Fonseca? E’ stato eletto miglior tecnico della Ligue1, stimato in Francia. Il Milan non prende uno come Conte, non piacciano queste figure e quindi va accettato. De Zerbi? Volevano un dopo-Pioli migliorando i difetti di Pioli. Mi riferisco alla fase difensiva, il Lille ha fatto 22 clean sheet e terza migliore difesa con una squadra normale”. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio ridimensionata dopo il mercato ma non sposo il pessimismo” – (AUDIO)

Stefano Orsini è intervenuto questa mattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“C’è stata una vera e propria rivoluzione quest’estate nel mercato della Lazio. Non c’è più l’attaccamento a certi calciatori, c’è un grande cambiamento e si è puntato su Castrovilli ed altri profili che hanno la carta d’identità a favore”.

“C’è un ridimensionamento, servono tempo e pazienza. Il tecnico è nuovo in questo ambiente. E speriamo possa essere un’annata migliore della scorsa”.

“La delusione sul mercato è comprensibile, il malcontento è generale. Mi sarebbe piaciuto analizzare una situazione diversa: gli altri anni fino all’ultimo qualcosa poteva accadere, quest’anno non abbiamo avuto la stessa sensazione. Di Cataldi dispiace tantissimo, abbiamo perso un calciatore importante per la panchina. In rosa ci stava benissimo, deve essere successo qualcosa nello spogliatoio. Anche per lista era inutile. Nel gruppo per me poteva ancora dare tanto, soprattutto per utilità e attaccamento alla maglia”.

“La parabola di Casale è stranissima. È arrivato con entusiasmo e prospettiva, sì è perso via via. Ci ho parlato alla fine della passata stagione, era molto deluso. Credo avesse voglia di rimettersi in gioco. Mi sento di dire che a Udine non ha tutte le colpe lui, non ha fatto bene neanche chi gli giocava intorno. Chi arriva al suo posto non è un fenomeno, ma per esperienza e grinta sicuramente vale Casale”.

“Il pessimismo non lo sposo. Dove c’è una scelta coraggiosa va apprezzata e va apprezzato anche il ringiovanimento della rosa e la voglia dei nuovi. Non va invece apprezzata la qualità, perché non è arrivato un calciatore alla Guendouzi che già sapevamo quello che poteva dare; tuttavia i calciatori approdati a Roma hanno fame e fisicità”.

“Al momento la Lazio è molto indietro rispetto alla Juventus, alle milanesi e al Napoli. Ad ogni modo, non serve il pessimismo ma solo pazienza. Credo la Lazio lotterà per l’Europa League”.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni: Baroni all’attacco con Dia-Tavares, Fonseca senza Theo e Leao?

Lazio-Milan, probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Tchaouna, Dia, Zaccagni; Castellanos. All. Marco Baroni.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Pavlovic, Tomori, Terracciano; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Loftus – Cheek, Pulisic; Okafor. All. Paulo Fonseca.

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NEWS

Women, la Lazio sfiora l’impresa nel derby: pari con la Roma

E’ iniziata oggi la Serie A femminile e il ritorno nella massima serie della Lazio Women non è stato dei più semplice. Nella prima giornata di campionato infatti è andato in scena il derby della Capitale: da una parte le biancocelesti neopromosse, dall’altra la Roma campione d’Italia in carica.

In un Fersini sold out, è terminata in parità la stracittadina: 2-2 al fischio finale. Grande prova delle ragazze di mister Grassadonia, beffate sono nel finale dalle avversarie.

Dopo un buon avvio della Lazio, è la Roma a sfruttare la prima occasione utile e ad andare in vantaggio con Giacinti (12′). Allo scadere del primo tempo le padrone di casa pareggiano i conti con Le Bihan (44′) e poi nella ripresa vanno in vantaggio con capitan Castiello (59′). Dopo un vero e proprio assalto e quando la gara stava per terminare, Linari con un tiro che finisce all’incrocio sigla il 2-2 finale (90+2′).

Un punto più che meritato per le laziali che non hanno affatto sfigurato all’esordio contro un avversario di grande livello. Il tecnico per il big match in questione ha optato per una squadra quasi completamente “nuova”: ben sette delle calciatrici arrivate in estate erano nell’11 titolare, segno che il lavoro svolto sul mercato dalla società ha portato innesti importanti alla corte di Grassadonia.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Gigot è della Lazio “in prestito con obbligo di riscatto condizionato”

Samuel Gigot è un nuovo difensore della Lazio. Il club biancoceleste ha depositato il contratto del difensore francese classe 1993 che arriva a titolo definitivo dall’Olympique Marsiglia.

“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con obbligo di riscatto al verificarsi di alcune particolari condizioni sportive, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Samuel Gigot dall’Olympique Marsiglia.

Il difensore francese vestirà la maglia numero 2″.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Cataldi è della Fiorentina: formula e nota del club

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con opzione di acquisto il contratto sportivo del calciatore Danilo Cataldi a favore dell`ACF Fiorentina. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Folorunsho, contatto diretto Lazio-Napoli: “Proposta insufficiente”

Come riportato da Alfredo Pedullà, il Napoli ha rifiutato l’offerta della Lazio per Michael Folorunsho, ritenendola “insufficiente”. Il centrocampista è un obiettivo dei biancocelesti, che vorrebbero prendere il calciatore in prestito con diritto di riscatto. Il Napoli chiede l’obbligo e il prestito oneroso. Mancano più di tre ore al gong della fine del mercato, al momento la trattativa vive una fase di stallo.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Con il Milan con il fuoco dentro, partiamo sparati. Dia-Taty opzione, Tavares-Castrovilli ora possono. Mercato? No comment” (AUDIO)

Lazio-Milan, vigilia. Marco Baroni in conferenza stampa presenta il match:

Un ricordo di Sven Goran Eriksson.
“Ricordo bellissimo di una persona straordinaria, di un allenatore veramente speciale. Ero un ragazzo giovane, è sempre stato attento alla crescita dei giovani, una bellissima persona. Inutile spendere parole sulla grandezza dell’allenatore, è una mancanza enorme per tutto il movimento calcistico”.

Che Lazio troverà domani il Milan?
“Domani abbiamo una partita difficile, incontriamo un avversario che a prescindere dal punto in classifica ha fatto due partite buone. È la squadra che ha tirato più in porta e a detta dell’allenatore deve vincere il campionato, sarà una partita difficile e servirà una gara di altissimo spessore”.

Un pensiero sul nuovo arrivo Gigot?
“Vi chiedo cortesemente di non parlare di mercato. A chiusura di mercato vi darò tutte le risposte che meritate, voglio però concentrarmi solo sulla partita che è molto importante”.

Il ricordo della sconfitta dello scorso anno può essere uno stimolo domani? Come pensa di sistemare la difesa?
“Ho visto la partita dello scorso anno. Io non credo tanto ai trascorsi, l’importante è la nostra motivazione. Servirà una partita perfetta nell’atteggiamento e nella compattezza, lo richiede l’avversario. La squadra sa di dover centrare questi aspetti. Gli equilibri sono la cosa più importante, non parlo solo della difesa. Dobbiamo rischiare qualcosina in questo momento, abbiamo segnato quattro gol e preso tre pali, siamo la squadra che ha fatto più cross e battuto più angoli di tutti. Sto cercando una produzione offensiva importante perché la squadra lo scorso anno è stata quindicesima per tiri in porta, dobbiamo migliorare questo aspetto. Ci serve concretezza e allo stesso tempo trovare equilibri di squadra, che non significa avere un centrocampista in più ma distanze giuste e su questo stiamo lavorando”.

La sconfitta di Udine è stata trasformata in sconfitta salutare? C’è possibilità di vedere dall’inizio i nuovi acquisti che non hanno giocato dall’inizio?
“Le sconfitte non sono mai salutari, devono far male e a me quella di Udine fa ancora male. Il dolore ti allontana da queste situazioni, dispiace perché la sconfitta sta nell’atteggiamento. In tre tempi su quattro giocati abbiamo subito gol dopo cinque minuti, ci deve far riflettere. Noi dobbiamo partire sparati, è difficile recuperare in campionato. Questo atteggiamento lo abbiamo evidenziato insieme alla squadra. Sui nuovi acquisti Nuno sta molto meglio, non gioca da febbraio scorso ma questo non vuol dire nulla. Quando parlo di rischi me ne devo assumere e deve fare condizione giocando. Vediamo però sta bene, stessa cosa per Castrovilli. I ragazzi stanno crescendo, ci sono i presupposti adesso per inserirli e per fare non tutti i 90 minuti, ma si potrebbe partire o entrare a gara in corso”.

Si può vedere la coppia Dia-Castellanos dall’inizio?
“Per caratteristiche preferisco fare un passo avanti piuttosto che uno indietro, domani servirà una partita di produzione e servirà avere il pallone. È un’opzione, poi chiaramente ci vogliono equilibri e per far questo servirà il sacrificio di tutti”.

Un commento sul sorteggio di Europa League?
“È chiaro che da allenatore la penso come Sarri e sarebbe meglio allenare la squadra tutta la settimana, ma il calcio corre verso più partite perché crea intorno al movimento quella spendibilità per i diritti tv. Col cavallo lanciato non si può tirare la briglia, bisogna saltarci su. Abbiamo due olandesi, due francesi, una spagnola ma mi piace vedere le opportunità, è una competizione bellissima dove dovremo fare prestazioni di livello. Basta vedere la partita di ieri della Fiorentina, non ci sono partite facili a livello internazionale”.

Che emozioni sta vivendo prima di questo big match? Tchaouna può giocare dall’inizio a destra?
“Sto vivendo emozioni bellissime, le tengo dentro perché mi accendono il fuoco. Lo stadio sarà stupendo, dobbiamo tenere accese queste emozioni e portarle in campo. Tchaouna è un ragazzo che sta lavorando e sta crescendo, può giocare su entrambe le fasce, forse meglio a destra che a sinistra. Sicuramente scenderà in campo, vedremo come”.

È mancata costruzione a centrocampo a Udine? Punta tanto sull’Europa League?
“Non si può scegliere, con queste competizioni non si fanno scelte, si gioca. Dobbiamo essere pronti, poi bisognerà vedere come arriveremo a ogni partita, ma questo non vuol dire non dare valore alla competizione. Sono partite che danno spessore a tutta la squadra. Non è stata la produzione offensiva il problema a Udine, a livello di passaggi riusciti siamo tra i primi della classifica. È l’atteggiamento la chiave, c’è stato anche in altre situazioni e in questo momento non dobbiamo e non possiamo partire piano. Questa squadra deve andare forte, a cominciare dall’atteggiamento mentale. Abbiamo preso due gol da falli laterali, c’è del lavoro da metter dentro. Io sono il responsabile e su queste situazioni deve cambiare atteggiamento”.

Con l’addio di Cataldi come cambia il centrocampo? Cosa si aspetta da Rovella?
“Rovella è un giocatore per me importante e fondamentale. Ha fatto molto bene con il Venezia a prescindere dall’episodio del gol, ma per me non conta perché nella prestazione non guardo mai il singolo errore. È un giocatore che stimo e che so quanto potrà dare. La scelta di Vecino è stata tecnica per alcune situazioni anche legate alla fisicità dell’Udinese, che è l’arma che hanno come le palle inattive e bisogna valutare anche queste piccole cose”.

La rosa a disposizione è in grado di affrontare entrambe le competizioni con lo stesso approccio?
“Dobbiamo farlo, è diverso. Il problema numerico lo vedremo, ci saranno tante situazioni e lavoreremo settimana dopo settimana”.

Che partita si aspetta dal Milan? Tra Dia e Castellanos chi può giocare più da seconda punta?
“Taty è un centravanti, è un giocatore che gioca con una ferocia enorme e mi ha sorprendentemente stupito. Sapevo fosse un giocatore forte, ma ha avuto un atteggiamento importante. Ha mobilità e questo mi piace, stessa cosa Dia. Sa venirsi a prendere il pallone anche lui però dovrà dare una mano. Servirà un aiuto in una fase, nell’altra non ho preoccupazioni. Il Milan è una squadra ferita, servirà grande attenzione e molto passerà dalla nostra prestazione. So che prestazione faranno, tutti conosciamo il valore della loro rosa”.

Quali segnali positivi si porta dopo la sconfitta di Udine?
“Ci sono tanti aspetti positivi che arrivano da quella partita, specialmente dalla produzione sugli esterni. Quest’anno ci sono tante squadre che giocheranno 3-4-2-1 e ci servirà tanta produzione esterna, la squadra ha fatto tanti cross e servirà più cattiveria in area di rigore. Ci sono stati segnali positivi, ma anche alcune cose specialmente nell’equilibrio su cui dobbiamo lavorare. Abbiamo giocato con due squadre che si schieravano con la difesa bassissima e abbiamo gestito bene alcune transizioni, ma siamo mancate in alcune cose su cui non possiamo sbagliare. Prendere due gol a inizio tempo come fatto a Udine ti mette in grande difficoltà, la squadra ha creato molto e trovando il gol prima sarebbe venuto fuori un altro risultato. Domani servirà la partita perfetta, la squadra può farla”.

Cosa può fare un allenatore per risolvere il problema del gol subito a inizio tempo? Sarà una Lazio che correrà meno ma meglio?
“Erano corse diverse, la squadra da questo punto di vista può cercare più compattezza. La densità non è difensiva, ma l’aggressività è fondamentale e ci stiamo lavorando. A tratti abbiamo fatto cose buone, servirà una partita con pochissimi errori e produttiva. Per subire meno gol a inizio tempo è una questione di atteggiamento, ci sono dei momenti della partita in cui non si può staccare la testa. Se la palla è fuori dal campo non si può staccare la spina, c’è grande consapevolezza”.

Come mai al contrario di altri allenatori non ha chiesto tempo?
“È la realtà, io sono un uomo che vorrebbe avere 20 anni ma non li ho. Ho esperienza e tante partite giocate e altrettante in panchina. Tempo di che cosa? Si gioca ogni settimana, non esiste il tempo. Quando c’è lavoro, partecipazione e attenzione a che serve tempo? Poi conosco perfettamente le difficoltà, ma dico che si possono ridurre i tempi quando c’è grande partecipazione e attenzione”.