Categorie
STATISTICHE

Dinamo Kiev-Lazio in numeri: biancocelesti imbattuti nei 4 precedenti, ma le trasferte europee…

Alcuni Dati Opta in riferimento all’esordio stagionale della Lazio in Europa League:

  • La Dinamo Kiev non ha mai battuto la Lazio nei quattro precedenti incontri disputati nelle principali competizioni europee (1N, 3P); questa è la prima sfida tra le due formazioni dagli ottavi di finale di Europa League del 2017/18.
  • La Lazio ha vinto entrambe le precedenti trasferte in casa della Dynamo Kiev (1-0 nella fase a gironi della Champions League 1999/00 e 2-0 nel ritorno degli ottavi di finale dell’Europa League 2017/18).
  • La Dynamo Kiev non ha vinto nessuna delle ultime 11 partite della fase a gironi di Europa League (cinque pareggi e sei sconfitte), ovvero dall’1-0 contro il Malmö nella prima giornata dell’edizione 2019/20.
  • Sei delle ultime 12 partite della Lazio in Europa League si sono chiuse in parità (3V, 3P), mentre in trasferta ha perso nove delle ultime 12 (1V, 2N).
  • La Lazio ha perso senza segnare le ultime due trasferte in competizioni europee (0-2 vs Atletico Madrid nella fase a gironi e 0-3 contro il Bayern Monaco negli ottavi di finale della scorsa Champions League) e potrebbe subire tre sconfitte di fila fuori casa senza trovare la via del gol in questi tornei per la prima volta da settembre-ottobre 2001 (tre, contro Galatasaray, PSV e Nantes in Champions League in quell’occasione).
  • La Lazio potrebbe vincere all’esordio nella fase a gironi della UEFA Europa League per due stagioni consecutive (4-2 all’Olimpico contro il Feyenoord, l’8 settembre 2022) per la seconda volta nella competizione, dopo esserci riuscita tra il settembre 2017 e settembre 2018 (vs Vitesse e Apollon Limassol in quell’occasione).
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sconfitta sfortunata ed immeritata. Arbitro? Il problema è il metro di giudizio. La società dove è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Firenze è stata una sconfitta sfortunata ed immeritata, la Lazio avrebbe meritato assolutamente di più. C’è stato un ottimo primo tempo, un po’ meno la ripresa, ma doveva e poteva andare meglio per quanto visto. Poi ci sono stati degli episodi arbitrali che hanno indirizzato la gara e da questo punto di vista mi chiedo dove sia la società.

Abbiamo visto che ieri il designatori Rocchi ha spiegato cosa sia accaduto a livello di episodi arbitrali. Naturalmente, Rocchi da buon arbitro, nel dubbio sa come fischiare. Lui ha detto che tutto ciò che ha fatto Marcenaro è stato giusto, ma mi chiedo come si possa giustificare il tocco di mano, anche se involontario, di Dodo che impedisce a Zaccagni di calciare a rete. Mi ricordo calci di rigore fischiati anche con il pallone che sfiora il polpastrello della mano. Il discorso non riguarda solo i casi da rigore, ma il metro di giudizio utilizzato. Il regolamento o c’è sempre o non c’è mai. Penso anche all’ammonizione che manca a Martinez Quarta per un fallo da dietro su Zaccagni”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-arbitri, una vergogna continua. La società si ostina a non prendere ufficialmente posizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per colpa di un arbitro e del Var una vittoria si è trasformata in una sconfitta. Baroni ha detto il giusto dopo la gara, poi la società si ostinata a non protestare. Non so cosa dire, se questo massacro sta bene a loro, va bene. Ieri abbiamo anche un po’ pressato, chiedendo alla società che cosa ha intenzione di fare. Non vogliono prendere posizione ufficialmente, non hanno fatto comunicati e rilasciato dichiarazioni. Le risposte che sono arrivate non sono quelle che ci aspettavamo. E’ stato Baroni a protestare dopo la gara. La Lazio inaugura delle cose, penso anche al modo in cui l’Udinese è andata in vantaggio contro i biancocelesti. Si chiede solamente uniformità di giudizio e quello che è accaduto ieri dimostra che non c’è. E’ una vergogna continua, un continuo interpretare il regolamento contro la Lazio“.

LEGGI ANCHE: Lazio, rabbia Baroni: il confronto acceso con Marcenaro

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rabbia Baroni: il confronto acceso con Marcenaro

L’allenatore Marco Baroni ha avuto un duro scontro con l’arbitro Marcenaro, che si è concluso con aspre critiche da parte del tecnico. Al termine della partita, Baroni ha manifestato tutto il suo disappunto per le decisioni arbitrali, soprattutto riguardo ai due rigori concessi alla squadra avversaria, ritenuti contrari allo spirito del gioco. Baroni non ha nascosto il suo malcontento, sia sul campo al triplice fischio, sia davanti ai microfoni.

Le decisioni arbitrali sotto accusa

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, Baroni ha sottolineato come le decisioni di Marcenaro abbiano influenzato il risultato della partita, nonostante la sua squadra abbia dominato in termini di possesso palla e occasioni create. Il tecnico ha ribadito l’importanza di un confronto più diretto e trasparente tra allenatori e arbitri, evidenziando come i rigori assegnati siano stati decisivi in maniera negativa: «Abbiamo fatto più tiri, più possesso, siamo entrati più volte in area, e poi la partita viene decisa da due rigori che vanno contro lo spirito del calcio».

L’episodio che ha scatenato la rabbia di Baroni riguarda un contatto tra Guendouzi e Gudmundsson: secondo l’allenatore, Guendouzi ha cercato il contatto mentre Gudmundsson aveva già passato il pallone, azione che secondo lui non avrebbe dovuto essere punita. «Non vedo questi episodi all’estero – ha detto Baroni – eppure in Italia cerchiamo di creare spettacolo». Il VAR, secondo Baroni, ha modificato il gioco in modo non sempre positivo: «Peggio mi sento, perché io chiedo alla mia squadra di essere aggressiva, di andare forte, e non di rallentare».

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinzi: “A gennaio la Lazio prenda un centrocampista. Su Noslin vi dico che…” – (AUDIO)

 

L’ex giocatore Giampiero Pinzi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio dopo la sconfitta biancoceleste di sabato in trasferta contro la Fiorentina.

“Contro la Fiorentina dispiace per il risultato. Primo tempo dominato a livello di gioco, concedendo solo un paio di uscite dal basso sbagliando la costruzione, sono errori da mettere in preventivo. Meritavamo un vantaggio più netto, poi i rigori c’erano anche se reputo la regola un po’ assurda. A me la la Lazio è piaciuta. Taty? La sua assenza si è  sentita tanto, Taty ora sta bene, i compagni lo cercano. Peccato perché la Lazio meritava di più”.

“Castrovilli in mediana? Avendo Bove e Cataldi come giocatori lineari, quindi baroni potrebbe averlo inserito per questo. L’ex viola ha bisogno di tempo. I cambi di Baroni? Mi ha un po’ sorpreso l’uscita di Dia, forse per la botta sulla caviglia. In mezzo al campo la Lazio credo qualcosa deve fare a gennaio. Dele Bashiru bene la prima, male a Udine e forse non lo ritiene pronto per il campionato. Castrovilli necessita tempo, la scelta di un nuovo acquisto dipende dal mister e dalle sue scelte tattiche. Serve un giocatore dinamico visto che giochi a due. Un play vero da prendere in Italia è difficile, a gennaio non hai grandi opzioni.  Folorunsho? Grande forza, porta palla e riparte, gran tiro e in dote porta qualche gol. Nell’Hellas ha giocato a due, io vedo la necessità di uno più geometrico, più puro”.

“Isaksen è un giocatore che divide molto? Grande investimento, va aspettato ma sembra ancora un po’ incompiuto. Spesso in area si perde, non vede la giocata e non è deciso. Non ha fiducia in sé stesso, va aspettato anche se a Roma c’è molta fretta. Ad Udine siamo abituati ad aspettare, magari alcunigiovani esplodono dopo un anno. Noslin? A me sembra più un esterno. Ieri lui e Castrovilli nel primo tempo sembravano pesci fuor d’acqua”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio con due uomini in meno. E le scelte di Baroni…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste su Fiorentina-Lazio:

Siamo dei polli. Abbiamo dimostrato di essere superiori alla Fiorentina, dopo un primo tempo giocato bene e senza concedere.

Castrovilli è bravo ma ora non può giocare a questi livelli, è lento. Con lui e Noslin abbiamo giocato con due uomini in meno. Abbiamo creato i presupposti per segnare ma senza riuscirci. Baroni l’ha preparata bene ma lo critico in maniera forte perché a fine primo tempo doveva cambiare.

Guendouzi e Tavares non possono commettere quelle ingenuità in area. Questo ha influito, come in non cambi. Meritavi di stravincere poi il secondo tempo per due episodi hai buttato all’aria tutto. Ora serve dimenticare e ripartire.

Quella di Noslin è stata una scelta sbagliata fin dall’inizio, serve pazienza. Davanti non ha fisicità, esperienza. L’errore c’è stato dall’inizio, poi magari il tecnico non l’ha cambiato per ‘giustificare’ la sua scelta di partenza. Baroni bene nel preparare la gara, male nella scelta dei cambi. La Lazio ha giocato con due uomini in meno e ha comunque fatto una buona prestazione.

Castrovilli probabilmente l’allenatore lo ha visto bene in settimana e pensava potesse dare qualcosa in più contro la sua ex squadra. Per me il giocatore ragiona con tre secondi di ritardo, è lento di gamba e di testa al momento.

Dele-Bashiru? Non conosco le eventuali problematiche che lo tengono fuori. Tornando ai cambi, a mio avviso all’intervallo andavano tolti Noslin e Castrovilli.

Gila? Io l’avevo visto bene anche con il Verona. Ieri buona prestazione di tutti per un tempo; dopo il primo rigore ci sono state delle difficoltà. Ora non si devono abbattere ma pensare che hanno fatto bene contro la Fiorentina e ripartire“.

Categorie
DICHIARAZIONI

Rocchi sugli episodi arbitrali di Fiorentina-Lazio: “Decisioni corrette, sulla mano di Dodô…”

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e Serie B, ha parlato a Dazn degli episodi di Fiorentina-Lazio:

“Fallo di mano di Dodo? La decisione di non assegnare il rigore è corretta. Il calciatore della Fiorentina prende prima la palla con la testa, poi con la mano. La giocata è involontaria, il Var ha fatto bene a non entrare nel merito. Senza il tocco di testa potevamo parlare di altro, ma anche in questo caso di solito la probabilità di intervento è bassa perché il difensore cerca sempre la palla e mai di provocare una danno.

Rigore Tavares-Dodo? Classico step on foot. Voglio sottolineare l’accuratezza di come il Var ha valutato l’episodio con più telecamere e senza lasciare niente al caso. Questo è un rigore chiaro, anche se comprendo che in passato un rigore del genere non sarebbe mai stato fischiato. Il fatto che l’impatto sia dentro o fuori non cambia niente, il regolamento è cambiato qualche anno fa. L’unica differenza la fa se il pallone è in gioco o meno. Se è in gioco è fallo, se non è in gioco no”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Produciamo tanto, la strada è segnata. Castro bene. Arbitro? Va cambiata l’interpretazione”

Marco Baroni, allenatore della Lazio, parla in conferenza stampa dopo la partita sul campo della Fiorentina, persa 2-1 in rimonta.

La sconfitta nasce solo dai due rigori o c’è altro?
“Difficile spiegare, se non con queste valutazioni. Non voglio essere polemico, ho già detto quello che dovevo e non voglio ripetermi. Io guardo alla prestazione ed è stata importante, di qualità. La squadra ha sempre ricercato lo sviluppo del gioco e della manovra, peccato perché potevamo anche chiuderla. Usciamo fuori con una sconfitta ed è molto doloroso, ma preferisco prestazioni così che vincere con gare mediocri”.

Ha recriminazioni sui rigori?
“Abbiamo arbitri bravi ma diventa difficile anche per noi allenatori proporre un lavoro difensivo quando ci sono situazioni come pestoni non cattivi. Nel primo rigore Guendouzi addirittura leva il piede. Il calcio è di tutti, perché la gente si affezioni serve spettacolo: io cerco un calcio aggressivo e dinamico, spero non ci siano situazioni in controtendenza”.

Ancora doppio centravanti.
“Noslin ha impegnato tanto la loro difesa sulla profondità: è giovane e per necessità lo sto un po’ spostando, per me ha fatto una buona prestazione. E Dia aveva due-tre situazioni in cui poteva segnare, ma non può far gol ogni partita. Magari le situazioni gireranno”.

Le è piaciuto Castrovilli?
“Sì. Per me è uno dei migliori centrocampisti in Italia, un tuttocampista che può fare tutto perché ne ha le qualità. A centrocampo può giocare ovunque, anche sotto la punta”.

Perché è uscito Dia?
“Pronti-via ha avuto una leggera distorsione alla caviglia. Nelle ultime partite ha speso tutto, a fine primo tempo mi ha detto di stare abbastanza bene ma ho visto che qualche difficoltà ce l’aveva. E Pedro è entrato bene, si è smarcato bene al tiro e per noi è una risorsa importante”.

Avete qualche problema offensivo?
“No, abbiamo già segnato tanto. Eravamo primi per corner e tiri in porta, ma anche per minor numero di ingressi degli avversari nella nostra area. Questa è la strada che porterà molti giocatori a fare gol e si va avanti. Spero di tramutare la produzione in realizzazione, finora la percentuale al tiro era altissimo. E questo non poteva continuare. Io cerco di tirare molto in porta e nello stesso tempo di concedere pochi tiri all’avversario, l’equilibrio sta dentro questi numeri. Finché c’è spirito di sacrificio e la squadra si adopera nelle due fasi non sono preoccupato”.

Non è limitante per lei dover rimodulare la manovra in assenza di Castellanos?
“No, Pedro può ricoprire quel ruolo e possiamo utilizzare anche un centrocampista. Quando ho fatto i cambi io pensavo di poter portare a casa la partita. Non mi piace dare input alla squadra di abbassarsi per tenere il risultato, si deve continuare a giocare per trovare l’identità che stiamo costruendo. Ci sono molte cose positive, tantissime. La strada è segnata, io cerco di mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili. Siamo arrivati a cambiare per un motivo, perché la squadra tirava poco in porta. Ora lo fa”.

Con l’arbitro a fine partita di che avete parlato?
“Il confronto tra noi e loro deve essere sereno, diretto e leale. Ho dato un mio pensiero. Secondo me a volte va corretta l’interpretazione, altrimenti dobbiamo correggere noi, usando altre modalità di lavoro sul campo e negli allenamenti”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Brucia, ma dobbiamo reagire come una squadra di alto livello. L’arbitro? C’è un pestone in area su di me…”

Nel post partita di Fiorentina – Lazio, terminata 2-1 per i padroni di casa, Patric è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per commentare la sconfitta di Firenze: 

“Quel contatto con Dodo? L’arbitro ha detto che è un’azione fortuita su cui non si può intervenire. Nell’azione di Nuno il cross era già partito a mio parere. Abbiamo fatto buona gara, ma non ho capito cosa intendesse l’arbitro. Nel mio caso penso che almeno vai a vedere se il pestone c’è. Anche Dodo ha detto che c’era. Nel calcio non c’è nulla di fortuito. Mi pesta il piede, devi vederlo e valutarlo.

C’è tanto rammarico, perché penso che abbiamo fatto un buon primo tempo, potevamo fare un risultato più ampio. Quando perdi queste partite fondamentali per dettagli ti brucia. All’ ’85 traversa e palo, poi schizza fuori. Nell’azione precedente prendi il 2-1 sul rigore.

Questi sono campi dove è fondamentale prendere punti. Brucia è ovvio, ma dobbiamo andare avanti. Europa? Inizia un’altra avventura, da domani dobbiamo essere pronti. Siamo una squadra di alto livello, dobbiamo essere pronti e reagire”.

CONFERENZA STAMPA: “Questa è la strada giusta, poi è ovvio che quando vuoi essere più offensivo ti scopri di più in difesa, questo è chiaro. Penso che il messaggio sia molto chiaro: dobbiamo trovare un equilibrio difensivo ma scoprirci in alcune situazioni ti porta anche ad avere più chance in attacco. Mi brucia e tanto perché credo che la squadra abbia fatto un ottimo primo tempo e gli episodi sono stati fondamentali. Sul primo gol la squadra ha reagito, poi all’’85 siamo stati a un passo dal gol e poi abbiamo preso il secondo e siamo tornati a casa a mani vuote. Oggi la squadra è stata bene in campo in tutti i sensi”.

Poi sui nuovi: “Per Noslin e Tchaouna arrivare in una squadra come la Lazio non è facile. Noi più esperti dobbiamo avere pazienza e anche loro ci devono aiutare. Piano piano verranno fuori le loro qualità, abbiamo bisogno di loro perché abbiamo molte partite ma sono sicuro che piano piano ci daranno il loro contributo”.

Categorie
STATISTICHE

La Lazio crea tanto, capitalizza poco: il dato record sui tiri

“Dobbiamo essere più concreti, riuscendo a finalizzare quello che costruiamo”. L’amaro commento di Baroni dopo la frustrante sconfitta di Firenze. I numeri vanno a confortare l’analisi: nei primi 45′ contro i viola i biancocelesti hanno trovato il tiro in 11 circostanze, centrando in 5 casi lo specchio. Si tratta del miglior dato della stagione in corso. Mai le aquile erano riuscite a collezionare questi numeri neppure lo scorso anno in Serie A.