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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Castrovilli e Noslin fuori ruolo. Il problema degli arbitri è…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Firenze ho visto cose belle e cose brutte. Dispiace per la Lazio di non aver raccolto quanto meritato. La Fiorentina è stata inguardabile, la squadra di Baroni ha dominato, doveva concretizzare di più. Poi ci sono stati gli episodi arbitrali. Quello su Tavares, per dinamica, non è mai rigore. Il difetto degli arbitri è che non hanno mai giocato a calcio, alcune dinamiche di gioco neanche le valutano. Non mi è piaciuto Castrovilli da medano. Non ha le caratteristiche per muoversi in quella zona di campo, secondo me così lo si mette sono in difficoltà. Noslin non è una punta, lui deve giocare esternamente. Ha bisogno di campo e profondità. C’è ancora molto da lavorare. Sono d’accordo con chi ritiene che si deve ancora ricercare e trovare un equilibrio più importante. La squadra deve riuscire ad accorciare meglio, le distanze tra i reparti devono essere minime”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Marcenaro-dirigenti Lazio, il retroscena sul confronto a fine gara…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Restano le cicatrici per quanto accaduto a Firenze. Si deve voltare pagina, ma l’amarezza resta, con le ingiustizie non si può avere un buon rapporto. Il campo è stato completamente smentito ed azzerato da situazioni che con il campo ed il calcio non c’entrano nulla. Cosa che, tra l’altro, ha fatto capire anche Marcenaro nel confronto civile che ha avuto con i dirigenti della Lazio e Baroni a fine gara. C’è stata una richiesta di chiarimento, si è deciso di andare a vedere al microscopio il fotogramma del pestone di Tavares a Dodo. L’arbitro ha spiegato che, a prescindere dalla dinamica, se gli propongono dal Var una situazione ormai così codificata da regolamento non può non fischiare. Davvero la Lazio sta diventando un bersaglio facile, è stata penalizzata in ogni situazione interpretabile. In questo caso è evidente che il principale responsabile sia Abisso, l’assistente al Var che ha richiamato il diretto di gara”.

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Lazio, Lotito su l’arbitraggio di Firenze: “Uno scandalo”

“A Firenze è stato uno scandalo”. Questo il brevissimo commento che Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato a Il Messaggero dopo la sconfitta per 2-1 al Franchi contro la Fiorentina, frutto di due calci di rigore concessi ai viola di Raffaele Palladino. I biancocelesti recriminano soprattutto per il secondo tiro dal dischetto, concesso per un pestone di Nuno Tavares ai danni di Dodo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Non vanno fatti esperimenti in Europa League. Noslin? Mi aspetto che riposi, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’analisi dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League:

Possibile ballottaggio Provedel-Mandas in Europa League? Ci sta far giocare il greco, anche perché lo scorso anno ha fatto vedere belle cose. E’ giusto dargli spazio, pure per tenere il livello alto. E’ importante l’alternanza. Farlo crescere per monetizzare? Ormai curiamo meno l’aspetto tecnico e più quello economico.

Fiorentina-Lazio è stata una gara aperta nel secondo tempo, le squadre si erano allungate. Siamo stati polli, nelle scelte e nella gestione; è anche vero che certe situazioni arbitrali potrebbero aver condizionato. Questo deve insegnare che le prestazioni e le potenzialità ci sono ma devono essere abbinate ad ingredienti che facciano girare bene tutto.

Se Baroni punterà sui titolarissimi domani? Se parte con loro non ci saranno alibi; il tecnico ha entusiasmo, non vuole lasciare nulla al caso. Il suo esordio? Sarà gasato e far stare sul pezzo la squadra.

Romagnoli titolare domani dopo non aver giocato al Franchi? Credo che le scelte siano state fatte anche in base all’avversario: Patric magari era più veloce e andava bene contro Kean. Non penso che Baroni stravolgerà la squadra domani, ma qualche cambio dovrà farlo. Chi più e chi meno sono tutti sullo stesso livello i calciatori e l’allenatore deve tenere tutti sul pezzo; sappiamo che c’è bisogno di tutti, si cambiano 5 calciatori.

In assenza di Castellanos tornerà dal 1′ Noslin? Io mi aspetto che riposi perché non è in condizione di rendere al meglio ora e in quel ruolo; non può giocare spalle alle porte. Giocherei con Dia davanti e magari alternando gli esterni, lasciando chiaramente Zaccagni.

Isaksen? Ottima prestazione a Firenze nel primo tempo, come tutta la squadra. Deve imparare a credere di più nei suoi mezzi nella fase conclusiva.

La Lazio ha i giocatori che permettono di avere lo stesso risultato con qualità diverse. Se si vuole far crescere Isaksen nel rendimento e nel minutaggio, anche cambiare può essere una soluzione. Ormai le partite non si decidono con i titolari, ci sono molte sostituzioni.

Siamo un po’ corti a metà campo, però non si devono fare esperimenti in Europa. Come affrontare la competizione? Darei un’identità precisa e farei leggere bene questo spartito ai miei calciatori. Punto a vincere ovviamente, con dei cambi funzionali alla squadra. Valuto chi rischia di non rendere bene e traggo conclusioni.

La Lazio in campionato lotterà per entrare in Europa con Fiorentina, Roma e Torino; il livello credo sia questo, anche se ha dimostrato domenica di essere superiore ai viola“.

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Lazio, vigilia europea: riecco Taty (per la panchina?), Mandas sfida Provedel

“Dopo una settimana di allenamenti differenziati Castellanos freme per tornare a disposizione e salvo sorprese Baroni lo riabbraccerà stamani in gruppo nella rifinitura di Europa League con i primi 15 minuti della seduta aperta ai media. Ottima notizia per il tecnico biancoceleste, costretto a gestire le forze di Dia a Firenze per l’assenza dell’argentino.. Per quanto riguarda il senegalese, il fastidio alla caviglia è rimasto tale, nulla più”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Riecco il Taty con Dia. Mandas sfida Provedel”.

Buone notizie in casa Lazio. Dopo essersi fermato nel match casalingo contro l’Hellas Verona, e aver saltato la trasferta di Firenze, Valentin Castellanos torna a totale disposizione di Marco Baroni. Il centravanti argentino è recuperato e partirà con la squadra per Amburgo. Presente contro la Dinamo Kiev anche Boulaye Dia. Non preoccupa il fastidio alla caviglia accusato contro la Fiorentina. Finalmente buone notizie, in un momento in cui la Lazio è alla ricerca di certezze.

Il dubbio più delicato riguarda la porta. Ivan Provedel rimane il portiere inamovibile, ma Chrīstos Mandas scalpita alle sue spalle. L’estremo difensore greco vuole mettersi in mostra, e l’Europa League potrebbe essere la vetrina giusta per farlo. Solamente le prossime ore chiariranno il ballottaggio.

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Raul Moro: “Facile scegliere la Lazio. Salvo il Valladolid e magari un giorno torno. Sarri il tecnico preferito, ho un solo rimpianto…”. Poi su Pedro e Luis Alberto… (AUDIO)

RAUL MORO in collegamento a ‘NMM’!

“Al Real Valladolid le cose stanno andando bene, è un momento importantissimo per me. Iniziare con numeri positivi in Liga (due gol in sei gare) ti permette di acquisire tanta fiducia. Stiamo facendo molto bene in casa, ancora non abbiamo subito reti tra le nostre mura, abbiamo poi giocato su campi difficilissimi come quello del Real Madrid e del Barça. Siamo reduci dal pareggio con la Real Sociedad (avversario della Lazio in Europa League, ndr). E’ una grande squadra, sono fortissimi, hanno fatto bene anche in Champions League. Ora non sta attraversando il momento migliore, ma è difficilissima da affrontare.

Quando sono arrivato alla Lazio ero un ragazzino. Ho imparato tanto dai grandi giocatori con cui ho giocato e dagli allenatori che ho avuto. Piano piano sto cercando di mettere in pratica tutto, mostrando le mie qualità. Ci sto riuscendo, sono partito bene. Se dovessi citare un tecnico che mi ha più colpito ed insegnato direi Sarri. Mi piace il calcio che pratica, è molto spagnolo, il suo 4-3-3. E’ vero che non ho trovato tanto spazio, ma c’erano grandi giocatori davanti a me.

Rimpianti per la mia esperienza alla Lazio? Non dico che sia colpa di qualcuno, alla fine gioco io. Non mi pesava l’investimento della Lazio di sei milioni, giocavo in Primavera, non ci pensavo. Poi quando passi in prima squadra magari ci pensi di più. In un’intervista ho parlato di una gestione che poteva essere diversa, mi riferivo più a questioni interne, alla famiglia, ai procuratori, nulla che riguardi il club. Non ho rimpianti, certo alla fine quella cifra che è stata spesa alla fine si sente.

Qualche giorno, è stata tradotta male una frase detta qui in Spagna. La decisione di lasciare Barcellona per andare alla Lazio non è stata difficile, non ho avuto dubbi sulla destinazione. Credo abbiano sbagliato la traduzione, visto che in Italia è stato riportato il contrario. Io sono ancora tifoso laziale, amo questa società. Quando ero alla Lazio ascoltavo Radiosei ed in particolare questa trasmissione, credo sia la migliore (ride, ndr). Io amo la Lazio, mi sento un tifoso, chi mi conosce sa che volevo tornare in Spagna ma se c’era la possibilità di restare alla Lazio l’avrei fatto. In Italia solo la Lazio. Un ritorno? Non si sa mai nel calcio, è un modo in cui le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Dico magari, quello sarebbe un sogno. Il mio desiderio era fare un percorso importante nella Lazio, quello è l’unico rimpianto. Ora sono molto concentrato sul Valladolid e sulla salvezza che dobbiamo ottenere sul campo.

Zaccagni capitano? E’ una scelta del mister da quanto ho letto. Parlo ancora con gli spagnoli che sono alla Lazio, ma non so molto. Se è stato scelto c’è un motivo e sta facendo bene. Pedro? Dentro e fuori dal campo un fenomeno, il miglior compagno che ho avuto. Per la sua qualità, per come mi ha trattato, per la persona ed il campione che è. Mai visto un compagno come lui che ha vinto tutto essere così umile. Mi ha anche scritto per farmi i complimenti per la convocazione in nazionale. Ho avuto molti rapporti di amicizia, soprattutto con gli spagnoli o con chi lo parla, come Luka Romero. E’ stato uno dei primi a farlo, una cosa unica. Luis Alberto? Sicuramente era uno che diceva quello che pensa, se doveva dirti una cosa era molto schietto.

La Lazio di Baroni è molto offensiva, puoi pensare che poteva andare meglio ora, ma non si potrà mai sapere cosa sarebbe potuto accadere”.

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Arbitri-Lazio, la rabbia di Lotito: sotto accusa il Var

“Il giorno dopo la beffa di Firenze, la rabbia per i torti arbitrali subiti dalla Lazio non si placa. In particolare sotto accusa il Var (Abisso) per il rigore concesso ai viola al 90’. Furioso il presidente Lotito, convinto che la squadra sia stata penalizzata”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Arbitri, club furioso. Taty e Dia pronti”. A due giorni da Fiorentina-Lazio, le polemiche continuano a non placarsi. Il club biancoceleste, steso da due calci di rigore (uno al 90′ che ha destato molti dubbi), si sente penalizzato. Sotto accusa l’arbitro Abisso e il VAR, reo di non aver segnalato al fischietto palermitano il contato tra Dodô e Patric nell’area di rigore viola.

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Lazio, il gusto di giocare all’attacco: Baroni non cambia

La moltiplicazione dei tiri (71), dei cross su azione (101), dei corner (43), dei gol segnati (9), dei rischi e dei brividi non può portare alla contrazione dei gol subiti (8 in 5 partite) nella Lazio indiavolata plasmata da Marco Baroni. Dopo Firenze ha perso fiducia nel Var, non ha perso il gusto di giocare all’attacco, la sua è un’offensiva tecnica ed emotiva pensata per dare una scossa a squadra e ambiente, per cambiare l’andazzo dell’anno scorso, per risolvere i limiti al tiro, per provare a rovesciare pronostici e percezioni, per ridare consenso alla Lazio e per farle riacquistare una dimensione diversa da quella che ha assunto dopo l’addio dei big. E’ un gioco di possibilità che intriga, ma che comporta scossoni. Baroni lo sa, ha una visione e per adesso non cambierà.

Si è presentato con coraggio smisurato, continua ad essere dell’idea che bisogna credere sempre nel lavoro e difendere le proprie convinzioni, specialmente nei momenti in cui possono sorgere dubbi. «Si va avanti su questa strada. Non sono preoccupato, finché la squadra si adopera per fare due fasi secondo me è la strada giusta», la frase totemica di domenica al Franchi. La formula garba quando si vince, quando si perde i contraccolpi si fanno sentire. A Formello si augurano che a lungo andare la stessa paghi anche a livello difensivo. Non troppo avanti e non sempre è lo slogan che accontenterebbe chi pensa che gli azzardi siano superiori agli effetti in partita e in classifica. I casi arbitrali, è l’input della società, non devono agli effetti in partita e in classifica. I casi arbitrali, è l’input della società, non devono diventare alibi per la squadra. Gestione delle partite ed errori individuali sono sotto la lente del club. Baroni in questi due mesi è stato calamita di rischi, dovrà essere calamita di tensioni (se nasceranno) dimostrandosi impermeabile a tutto. E’ la grande sfida che lo attende. Corriere dello Sport

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‘9 GENNAIO’ – Oddi amaro su Lazio-Fiorentina: “Una volta il calcio era uno sport di contatto. E’ diventato una vergogna…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Peccato, quella di Firenze è stata la migliore gara fatta dalla Lazio in questo inizio di stagione. Non capisco più questo sport, parlo degli interventi del VAR. A volte si puniscono questioni minime per poi sorvolare su altro o altre situazioni non vengono prese in considerazione. Non capisco, sono amareggiato perché la Lazio meritava molto di più. Il rigore di Tavares su Dodo? Il pallone era già partito, ma è un bel po’ che faccio alcuni discorsi. Il gioco del calcio è diventato una vergogna. Una volta era uno sport di contatto, è cambiato tutto. Se in un contrasto, io difensore arrivo prima dell’attaccante, non è detto che debba essere fallo se non c’è l’intenzione di colpire l’uomo. Ogni volta che c’è un contrasto non può essere fallo”.

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ARBITRI

Dinamo Kiev-Lazio, la designazione arbitrale

Antivigilia di Europa League, la Lazio di Marco Baroni si prepara all’esordio nella nuova edizione della seconda competizione continentale contro la Dinamo Kiev, capolista ed imbattuta del campionato ucraino.. Si gioca sul campo neutro di Amburgo. La UEFA ha reso noto la sestina arbitrale che guiderà il match. L’arbitro sarà il greco Tasos Sidiropoulos.

I suoi assistenti saranno Kostaras (Grecia) e Dimitriadis (Grecia).

Quarto uomo Fotias (Grecia).

Al VAR, invece, ci sarà Evangelou (Grecia) insieme al belga Van Driessche.

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