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DICHIARAZIONI

Ibrahimovic si presenta: “La mia creatività al servizio della Lazio. Voglio giocare molto e godermi…”

Le prime parole di Arijon Ibrahimovic da calciatore della Lazio ai microfoni del canale ufficiale del club:

“Sono molto grato e pronto per questa nuova avventura. Ho visto alcune partite della Lazio, compresa l’ultima contro il Como e la gara d’Europa League contro l’Ajax vinta meritatamente. Quando sono arrivato in aeroporto c’erano alcuni tifosi che mi stavano aspettando, è stato bellissimo e mi ha subito fatto sentire a mio agio. Anche qui, al Centro Sportivo di Formello, è tutto molto bello. È meraviglioso vedere tutto questo e non vedo l’ora di iniziare”.

“Mi reputo un calciatore molto creativo, amo l’uno contro uno e sono forte sotto porta. Ciò che apprezzo di più però è la mia creatività e capacità di essere versatile. Conoscevo già alcuni calciatori anche se non personalmente, come Hysaj, per le nostre origini comuni visto che siamo entrambi albanesi, Pedro, una leggenda, Pellegrini e Zaccagni. I miei compagni del Bayern Monaco non mi hanno dato dei consigli in particolare, ma dato che ho già giocato in Italia e in Serie A con il Frosinone conosco molto bene il campionato. Sono molto felice di essere nuovamente qui in Serie A”.

“Il mio idolo è ovviamente Ibrahimovic, ma anche Cristiano Ronaldo. Il primo posto però ce l’ha sempre Zlatan, il più grande. I miei hobby? Oltre al calcio non c’è qualcosa che amo in particolare, anche se mi piace giocare a basket o a paddle o a tennis nel tempo libero. Voglio aiutare la squadra a vincere più partite possibili e giocare molto per vivere un finale di stagione positivo e godermi quest’avventura. Sono felice di essere qui, forza Lazio!”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Oddo: “La Lazio è la stessa squadra che veniva esaltata prima del derby. Mercato? Baroni firmando ha accettato la politica del club” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è la stessa squadra che tutti esaltavano due settimane fa, sta facendo un ottimo percorso. Purtroppo a Roma c’è il derby (ride, ndr). Quando la perdi subentra la sensazione è quella che tutto è stato bruciato, ma non serve fare drammi. La Lazio è in crescita, gioca un bel calcio, sta valorizzando giocatori che poco fa erano sconosciuti. Bisogna solo riprendere la marcia di pochi giorni fa. Spesso quando ci sono dei momenti negativi si parla di calo fisico, in realtà a volte gira male e c’è una flessione fisiologica che va oltre l’aspetto fisico. La Lazio è reduce da due gare in c’è stata meno lucidità coinciso anche con l’assenza di alcuni giocatori importanti. La profondità della rosa è stato sempre un limite della Lazio negli ultimi anni. E’ un calo che ci può stare, ora torneranno anche elementi importanti.

Necessità di acquisti? Fa sempre bene allungare la rosa, mettere dentro giocatori che siano all’altezza di chi già sta giocando. La base di una squadra importante la Lazio ce l’ha, gli manca una panchina più lunga. Nel frattempo, ha scoperto giocatori importanti, penso a Gila che fino ad un anno fa magari non giocava. Un tecnico quando accetta una società, accetta anche la politica della stessa. Quella della Lazio è anche quella di lanciare giovani o prendere calciatori che sulla carta hanno meno potenzialità. Chi firma per la Lazio sa che la società lavora in quel modo.

Tavares? Non lo conoscevo così bene, ha fatto la differenza. Ha fisicità, gamba, magari qualche piccolo limite in fase difensiva. Un ottimo acquisto, così come alla lunga si sta rivelando un giocatore importante Castellanos“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Olympia non volerà più, lavoreremo per far sì che ce ne sia un’altra”

Niente più volo dell’aquila Olympia prima delle partite della Lazio. Dopo la vicenda del licenziamento in tronco del falconiere Juan Bernabé, a seguito delle immagini scabrose pubblicate da lui stesso dopo un’operazione al pene, oggi il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha chiarito: “L’aquila non volerà più perché era legata a quella persona. Lavoreremo per far sì che ce ne sia un’altra, anche perché me la sono inventata io quella storia”.

In molti da ieri sera si interrogavano su quale sarebbe stato il futuro della mascotte biancoceleste. Le voci riguardo la cessazione della sua esibizione prima delle gare casalinghe della squadra biancoceleste hanno quindi trovato conferma, con rammarico della società stessa. Sempre il presidente però ha spiegato il motivo della decisione drastica: “Sono condotte contrarie ai vincoli etici della società per farsi pubblicità, che hanno provocato un danno d’immagine alla società calcistica”. Scelta obbligata quindi dalle parti di Formello, dove però si ragiona già su come sostituire i protagonisti, sia umani, sia faunistici e riproporre nel prossimo futuro il medesimo spettacolo.

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CALCIOMERCATO

Lazio, l’Equipe: “Offerta al Verona per Belahyane”

Reda Belahyane è sicuramente uno degli uomini mercato di questa sessione invernale. Preso dal Nizza l’anno scorso sempre a gennaio, ora il Verona potrebbe mettere a segno una grandissima plusvalenza rivendendolo (pagato 500 mila euro, ndr).Secondo L’Equipe, su di lui sono vigili Rennes e Marsiglia per riportarlo in Ligue 1, ma sempre secondo il quotidiano transalpino, l’offerta più importante sarebbe arrivata dalla Lazio in prestito con riscatto a 12 milioni di euro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Il reintegro di Hysaj e Basic ha fatto capire che è scattato l’allarme. E sulle prossime gare senza Olympia…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

Prossime gare senza aquila? La Lazio è un poderoso di sentimenti profondi. C’è qualcosa che lega le generazioni nel tempo, c’è una storia che va al di là del calcio. Ogni volta che qualcuno fa ironia sulla storia della Lazio e della sua polisportiva, se non la fa per malafede la fa per invidia. A Roma una squadra nasce per volontà di un gruppo di atleti e un’altra da una fusione. Queste cose vanno ricordate e sbattute in faccia a chi ignora. L’aquila non è solo un simbolo o un rito, è un fatto religioso perché le religioni sono trascendenti e laiche e la Lazio, come una religione, tiene insieme persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate. Siamo utti diversi ma tutti affratellati allo stadio; affratellati da un forte senso di appartenenza. La Lazio anche per questo è differente dalle altre squadre. Zero chiacchiere, siamo differenti. L’unica nota positiva del derby è la scritta “Anti-Lazio” che dimostra che siamo la loro ossessione.

Guendouzi e Rovella che giocano sempre non possono garantire brillantezza, Tchouna va aspettato. Noslin e Isaksen anche. Tavares non sta benissimo. Sono tutti stanchi. E il fatto che hai dovuto richiamare Hysaj è un’indicazione chiara. Castrovilli, con tutto il bene per il ragazzo che è stato sfortunato, a cosa è servito? Io Fagioli me lo sarei preso di corsa. Anche Fazzini avrei preso con grande piacere e lo avrei già fatto arrivare a Formello, anche perché non mi sembra ci sia molta distanza sulla trattativa; è un profilo interessante e instradato sulla via di Rovella. Di Ibrahimovic ne parlano bene, se funziona è un acquisto temporaneo. Il reintegro di Hysaj e Basic ha fatto capire che è scattato l’allarme“.

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CALCIOMERCATO

Salas, arrestato il difensore del Siviglia (nel mirino della Lazio): prendeva cartellini gialli per vincere scommesse

Kike Salas, difensore centrale del Siviglia, nel mirino come sappiamo della Lazio, secondo El Confidencial è stato arrestato. L’accusa per il giocatore è quella di aver preso dei cartellini gialli per far vincere, con le scommesse, delle persone vicine a lui. Un colpo durissimo. «Altre due persone, che farebbero parte della cerchia di fiducia del giocatore dell’accademia del Siviglia, sono indagate anche per questi eventi» si legge su Marca. Un’indagine condotta dalla polizia nazionale specializzata in scommesse illegali e che si concentrerà, soprattutto, sulla parte finale della scorsa stagione. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni ha acquisito credibilità e non deve perderla. E su Fagioli…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

I risultati dell’ultima giornata di campionato? La partita della Lazio col Como è stata brutta, indipendentemente dal fatto che poi si può guadagnare un punto sulle altre o rimanere alla stessa distanza. Ovviamente la situazione è positiva, ma alla lunga non paga.

Questet’anno la Lazio ha un organico più ampio, ma a livello di picchi individuali è indietro rispetto alle passate stagioni.

Serve lavorare più sulla forza che sulla resistenza, ma per lavorare sulla forza serve stare bene fisicamente. Più impegni portano ovviamente a maggiori rischi di infortuni.

Mentalità e moduli? L’importante è che l’allenatore si sia costruito una credibilità e questo è successo perché si evince da chi gioca e chi subentra, dal loro modo di fare. Acquisita la credibilità, non va persa. Mai derogare ai propri principi e Baroni non lo sta facendo.

Numero di elementi offensivi? E’ chiaro che se tutti stanno bene posso fare anche scelte coraggiose, ma se alcuni calciatori non stanno benissimo c’è il rischio di peggiorare la loro situazione.

Ibrahimovic? Una volta che la società segue un giocatore è giusto che lo prenda quando si presenta l’opportunità. Magari anche pensando al futuro, soprattutto in questo caso che parliamo di un ragazzo di 19 anni. Dietro ad un acquisto ci deve essere una logica, che magari ha a che fare con il futuro.

Fagioli? E’ un calciatore che ha qualità, è più offensivo che da mettere davanti alla difesa. Può giocare in un centrocampo a due, più con Rovella che con Guendouzi. Ancora però secondo me non può prendere in mano la squadra. E’ un giocatore interessante, da prendere subito se la Juve lo lascia, ma non è un Leiva che sa impostare e contrastare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Col Como due punti persi. Non ho capito la posizione di Tchaouna. Ibrahimovic? Serviva altro” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Con il Como secondo me sono due punti persi. Io preferisco sempre giocare in superiorità. Avere un uomo in meno ti mette in difficoltà. Non ho ben capito perché Baroni abbia giocato con Tchaouna quasi prima punta, quando poteva mettere Dele-Bashiru in quella posizione e allargare il francese, che era in difficoltà, lo avrebbe aiutato. Qualcosa è cambiato, aspettarsi dalla Lazio un rendimento costante in Campionato era difficile. Lì in mezzo siamo corti, soffriamo sempre di più, Guendouzi e Rovella sono stanchi e si vede. Più che Ibrahimovic avrei preso un interditore per farli rifiatare, anche dato l’infortunio di Vecino. Il tedesco è un’ala molto tecnica, ma sarebbe servito altro. I risultati ci hanno dato una mano, è andata bene, siamo indirizzati verso il 4° posto, è il nostro obiettivo, se non dovesse arrivare in quella posizione è importante centrare l’Europa».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, indice di liquidità? Problema ma anche alibi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Fagioli? potrebbe essere una soluzione temporanea, alla Lazio serve un centrocampista, con tutto il rispetto di Ibrahimovic. Avere giocatori come Basic con quello stipendio è sicuramente difficile. Oltre a Fagioli io completerei sostituendo Castrovilli con Hysaj in lista. In difesa la situazione non è ottimale, con Lazzari e Patric infortunati, con Tavares che muscolarmente ha spesso problemi. Questo indice di liquidità è un problema ma a volte anche un alibi, non è possibile che ci sia sempre questo problema, non si risolve per poter dire “Avrei voluto, ma purtroppo non posso”. Non ho letto di nessun’altra squadra con questo problema, addirittura il Monza ultimo in classifica ha preso Akpa Akpro».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Colloquio Lazio-Juve per Fagioli. Può essere ceduto in prestito a fine mercato. Su Castrovilli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, oltre Ibrahimovic, sta cercando di prendere un difensore centrale, innesto che ora sembra prioritario, ed un centrocampista puro. Questo è il piano, poi ci sono tutti i paletti che la Lazio deve rispettare che rendono la questione non semplice.

La storia di Fagioli nasce da un colloquio tra Juventus e Lazio in cui si è parlato del ragazzo. Il club bianconero è disposta anche a cederlo in prestito, ma con l’obbligo di riscatto. Se la Juventus, poi, non dovesse trovare una soluzione in tal senso, non è da escludere che a fine mercato possa cederlo anche per sei mesi in prestito. Ci sono delle voci sull’Arabia, ma il ragazzo vuole restare in Italia. E’ una questione che va seguita e potrebbe avere degli sviluppi.

Lui ha scontato la squalifica per la vicenda della ludopatia, poi sono cose che non ti metti alle spalle facilmente. Tonali sta facendo molto bene, in poco tento ha superato anche le scorie psicologiche della propria vicenda. Fagioli, nel frattempo, ha perso la nazionale e quota nella Juventus. Lui ha bisogno di rilanciarsi, in tal senso sarebbe un arrivo importante. Il suo innesto dovrebbe essere liberato da un’esclusione in lista over 22. In tal senso, va seguita la posizione di Castrovilli. Ora si sta cercando una squadra, ma non si può escludere che alla fine venga escluso dalla lista”.