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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Plzen-Lazio, D. Rossi: “La squadra di Baroni è tutto o niente, non ragionerà sul doppio confronto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Il fatto di giocare in casa in un campo piccolo e non bello depone a favore del Viktoria, ma stiamo parlando di una squadra nettamente inferiore tecnicamente alla Lazio. La squadra di Baroni partirà a mille cercando di arrivare a mille. E’ questa l’identità della Lazio e non ha neanche le caratteristiche per snaturarsi. I biancocelesti sono o tutto o niente, non è strutturata per ragionare sulla partita di ritorno. Sono convinto che la Lazio o farà bene o farà male. Non ci sono vie di mezzo.

Ci saranno diverse defezioni, la panchina sarà risicata, ma c’è un’omogeneità diversa rispetto alle scorse stagioni. I Gila, Tchaouna, Marusic e Vecino dalla panchina sono giocatori importanti. Se la Lazio fa la Lazio stasera andrà bene, in caso contrario sarà demerito dei biancocelesti. Non è che questa squadra ceca è diventata di fenomeni all’improvviso”.

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EUROPA LEAGUE

Plzen-Lazio, i convocati di Baroni: quattro assenze e tre Primavera

Viktoria Plzen-Lazio. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro il Viktoria Plzen (ore 21:00).Out Zaccagni, Castellanos, Dele-Bashiru ed Hysaj; dentro dalla Primavera Serra, Milani e Nazzaro.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Milani, Nuno Tavares, Patric, Romagnoli;
Centrocampisti: Guendouzi, Rovella, Nazzaro, Vecino;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Serra, Tchaouna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inizia il dentro o fuori, a Plzen gioca Provedel” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…”

«Questa sera giocherà Provedel, si era capito dalle parole di Baroni, che aveva ribadito la titolarità dell’italiano. In questo tipo di partite da dentro o fuori dà più sicurezze. In difesa giocheranno Lazzari, Gigot e Romagnoli, ormai la coppia difensiva dell’Europa, e Tavares a sinistra. A centrocampo Guendouzi e Rovella sono confermati. In attacco dietro all’unica punta Noslin agiranno IsaksenDia e Pedro. Il mister ha avuto delle risposte dal gruppo davvero confortanti, nonostante le assenze.

Credevo che Dele-Bashiru sarebbe partito, ma si sta allenando solo in modo differenziato. Con l’Udinese potrà andare in panchina, mentre Zaccagni è convinto di giocare già lunedì. Pellegrini? Sono convinto che rientrerà, non avrebbe senso tenere Basic e non reinserire il terzino. C’è stato un cortocircuito punito in maniera forse un po’ troppo eccessiva, sarebbe forse bastata una multa».

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EUROPA LEAGUE

V. Plzen-Lazio, Baroni: “Partita senza domani, non possiamo sbagliare e fare calcoli”. Poi rassicura su Taty e Zac (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, in conferenza stampa dalla Doosan Arena di Plzen alla vigilia dell’andata degli Ottavi di Finale di UEL:

Come sta la squadra dopo la vittoria di Milano?
“Ci avviciniamo a questa partita che ci siamo guadagnati sul campo. Sono partite bellissime che danno prestigio a tutte le società, affrontiamo squadre con culture diverse. Sappiamo quanto sia difficile questa partita, veniamo da una gara dove abbiamo speso tanto. Le energie però si trovano in queste partite, la squadra farà la massima prestazione con dedizione, voglia e determinazione. Porteremo la nostra identità”. 

Quanta energia vi dà il gol di Pedro? Come cambia l’approccio a queste sfide a eliminazione diretta?
“Non cambia molto, sentiamo la responsabilità ma fa parte del nostro lavoro. Sappiamo che queste sono gare che non puoi sbagliare, siamo consapevoli di questo. La squadra non sbaglierà prestazione, anche se abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita sappiamo cosa dobbiamo fare. Questo è un campo difficile, qui il Viktoria ha messo tutti in difficoltà. Servirà la miglior Lazio. Il gol di Pedro è una di quelle cose che lascia tanto, a prescindere dal gol c’è del merito della squadra in quella situazione. Abbiamo giocato con personalità, c’è tanta Lazio nelle difficoltà del Milan di domenica. Avevo detto ai ragazzi di interpretare al meglio il primo tempo, la partita ci ha dato tanto dal punto di vista della voglia e della determinazione”. 

È una Lazio in emergenza, chi sarà il capitano domani? Penserete alla partita di lunedì nella gestione della rosa?
“Qui si gioca come se non ci fosse un domani, non possiamo fare calcoli. L’importanza della partita ci obbliga a farlo, non possiamo sbagliare. Abbiamo qualche defezione, ma conto sui giocatori che sono partiti con noi. Siamo qui per fare una partita importante, sappiamo le difficoltà che troveremo in questa partita. Non possiamo sbagliare niente, abbiamo recuperato e ci vorrà tanta dedizione. Dentro il sacrificio poi si trovano le risposte che ci servono. Ho delle situazioni ancora da valutare, compresa la scelta del capitano. Romagnoli dovrebbe rientrare, ma vediamo perché abbiamo fatto allenamento e siamo subito partiti. Voglio parlare con qualcuno per capire come sta la squadra, domani non sbaglieremo partita. Questo è certo”.

C’è la possibilità di giocare anche in vista del ritorno facendo dei calcoli?
“Sappiamo che la sfida di ritorno sarà figlia di questa, sicuramente dovremo giocare con intelligenza ma dentro la nostra gara. Non possiamo fare partite diverse da quella che è la nostra identità, lì troviamo la prestazione importante e di spessore”. 

Cosa si aspetta dal Viktoria Plzen? Come stanno Castellanos, Hysaj e Dele-Bashiru?
“Castellanos e Dele potrebbero rientrare prima della sosta, Hysaj no perché il percorso dovrebbe essere diverso e rientrare subito dopo la sosta. Il Viktoria lo abbiamo visto e rivisto, ci saranno difficoltà in campo perché giocano un calcio aggressivo e di corsa. Sono bravi nel verticalizzare, hanno fisicità e la squadra è consapevole delle difficoltà che incontreremo. Dovremo fare una partita giusta mentalmente e fisicamente”. 

Il centrocampo a tre può essere una soluzione anche per domani? Zaccagni come sta?
“Mattia è recuperabile per la partita di lunedì, gli esami hanno dato esito negativo ma abbiamo preferito non rischiare insieme al giocatore. Ho detto più volte che Vecino è un giocatore importante come altri, nell’interpretazione del ruolo può ruotare. Io non voglio rinunciare alla costruzione con due mediani, lo facciamo talmente bene visto il lavoro di Guendouzi e Rovella che stanno facendo un campionato straordinario. Siamo usciti da quel sistema perché secondo me abbiamo giocatori con caratteristiche per giocare tra le linee, la squadra ha capacità offensiva per creare tanto e Vecino riesce a interpretare il ruolo sia da mezzala che da trequartista. Per questo parlavo della sua importanza, ha questa capacità interpretativa del ruolo. Con lui in campo abbiamo questa soluzione”. 

Zaccagni in che ruolo giocherebbe se la Lazio giocasse col 3-5-2?
“Noi non giochiamo con quel sistema, ma potrebbe fare la mezzala”. 

Come gestirete le poche soluzioni a gara in corso in fase offensiva domani? Mandas sarà titolare?
“Non possiamo gestire, bisogna partire forte dal primo al centesimo minuto perché sono partite in cui bisogna andare forte. Noi dobbiamo stare dentro la partita, la gestione fa parte della partita perché bisogna interpretare i momenti, ma non fare gestione perché non rientra nelle nostre caratteristiche. Non c’è un portiere di coppa, ho condiviso un percorso fatto con entrambi i portieri e quando c’è stato da far rifiatare Provedel lo ha fatto, poi si è ripreso il posto. Mandas sta facendo benissimo, non sbaglia mai. Domani farò delle valutazioni in funzione di questo anche perché Provedel è il titolare”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’emergenza sta rientrando: Dele con l’Udinese, Taty per il ritorno europeo

“Dele-Bashiriu e Castellanos, invece, sono già a buon punto e dovrebbero farcela perle prossime gare. II nigeriano (che era stato In ballo per esserci già stasera) tornerà disponibile contro l’Udinese. Castellanos punta Invece la gara di ritorno con il Plzeň”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport“, nell’articolo dal titolo “Castellanos può anticipare il rientro”.

Buone notizie in casa Lazio. Procede spedito il recupero del Taty Castellanos. L’argentino, alle prese con un problema muscolare alla coscia sinistra, potrebbe anticipare il rientro. Infortunato nel corso del match contro il Napoli dello scorso 15 febbraio, si ipotizzava uno stop di più di un mese. Dai primi controlli la data prefissata per il rientro era il 31 marzo, in occasione di Lazio-Torino. Dalle ultime notizie, pare che l’argentino possa anticipare il rientro già per il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Viktoria Plzeň, del 13 marzo. Ottime notizie per Marco Baroni, che spera di riavere il prima possibile il suo centravanti da dodici gol e otto assist in stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, continua a stupire. Noslin o Tchaouna? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare in Europa non deve essere un peso, ma una crescita. Quindi sono molto d’accordo con le parole alla vigilia del Baroni.

Provedel o Mandas? Li devi vivere quotidianamente. Il loro è un ruolo particolare, si devono gestire equilibri sottili. Personalmente penso che giocherà Mandas oggi, poi più avanti si andrà e più il tecnico si affiderà al portiere più affidabile.

Noslin o Tchaouna? Dico il primo. Tchaouna è un giocatore che devi lasciare libero di fare, Baroni lo ha fatto ma adesso sta al giocatore trovare la chiave giusta, la scossa. Ha qualità nell’invadere l’ultimo terzo di campo, se fossi il tecnico gli direi di mettersi in questa condizione; spalle alla porta è un disastro. Lui deve capire cosa serve per diventare grande, quando sei in un club importante non puoi agire solo di pancia.

Isaksen prima faceva solo il ‘compitino’ e doveva trovare il coraggio di diventare protagonista perché aveva delle qualità per poterlo fare; adesso lui lo step lo ha fatto.

La Lazio deve avere l’obiettivo di non pensare alla finale ma di stupire. Questa è una squadra a cui nessuno dava fiducia e sta crescendo, ha trovato consapevolezza e autostima. Il tecnico è stato bravo a dargli dei concetti chiari. Non si deve pensare alla finale, la finale è quella di stasera. Con i giusti valori la Lazio sta costruendo, ma ci vuole un percorso bene fatto. Il primo obiettivo è il ritorno in Champions”.

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EUROPA LEAGUE

Viktoria Plzen-Lazio: le probabili formazioni

Giovedì 6 marzo alle ore 21:00 la Lazio giocherà in Repubblica Ceca contro il Viktoria Plzen l’andata degli ottavi di finale di Europa League. I biancocelesti si sono qualificati a questo punto del torneo chiudendo al primo posto la fase a campionato della coppa.

Viktoria Plzen-Lazio, le probabili formazioni 

Viktoria Plzen (3-4-1-2): Jedlicka; Dweh, Markovic, Jemelka; Havel, Cerv, Kalvach, Cadu; Sulc; Vydra, Durosinmi. All.: Koubek

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Romagnoli, Nuno Tavares; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia, Pedro; Noslin. All.: Baroni 

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EUROPA LEAGUE

Plzen-Lazio, ecco la Doosan Arena (FT)

Le immagini della Doosan Arena, l’impianto del Viktoria Plzen che domani ospiterà gli ottavi di finale di andata di Europa League in terra ceca. Saranno presenti circa 600 tifosi della Lazio per una capienza complessiva di circa 13 mila posti. Previsto il sold out in terra boema. Un fortino per i cechi che in questa stagione hanno perso tra le mura amiche solamente due volte. Una in Europa con il Manchester e l’altra in campionato con i rivali dello Slavia Praga. (Ft Augusto Sciscione)

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EUROPA LEAGUE

V. Plzen-Lazio, Dia: “Il gol non mi preoccupa. La caviglia? Ora sto bene” (AUDIO)

L’attaccante della Lazio, Boulaye Dia, in conferenza stampa dalla Doosan Arena di Plzen alla vigilia dell’andata degli Ottavi di Finale di UEL:

“È vero che non ho segnato, ma devo fare il mio lavoro per la squadra e penso che lo sto facendo bene. Spero di fare gol domani per aiutare la mia squadra. Non devo calcolare niente, ma voglio alzare il livello personale e collettivo per la storia”.

“La partita col Milan? Ho parlato con Musah e gli ho chiesto se mi ha toccato e mi ha detto sì, era rosso perché mi ha toccato. Per il mio ruolo sono un attaccante che gioca dietro, devo sempre vedere come mi aggiungi alla punta per la combinazione o i movimenti. È importante la collaborazione tra la punta e il giocatore dietro, io non ho problemi a farlo. Ho giocato con Taty, Noslin, Tchoauna e per me è lo stesso. Prendo spazio quando c’è la possibilità, per me non cambia niente”. 

“Cosa mi sento di dover migliorare? Io gioco dove il mister vuole, punta o trequartista. Ho le qualità per giocare dietro la punta, non sono preoccupato per il gol perché e giochi bene il gol viene subito. Devi prima fare il bene della squadra e se lo fai, il gol viene subito. Ho fatto 7 gol in campionato e so che la gente me lo chiede, faccio il mio lavoro. In campionato abbiamo dimostrato domenica sera che possiamo fare buone prestazioni con le grandi della Serie A, ora guardiamo quella di domani. Pensiamo partita dopo partita per fare ogni volta i tre punti”. 

“Fastidio alla caviglia? Alla caviglia non ho nessun problema ora, mi sento bene. In questa squadra abbiamo giocatori con esperienza e non è la prima volta che fanno un torneo così o una partita eliminazione diretta. Siamo pronti a giocare e per fare le cose bene”.

“La concentrazione è al massimo su ogni partita, se giochi l’Europa lo è sull’Europa poi se fai risultato torni a pensare al campionato. Guardiamo partita dopo partita e oggi guardiamo solo domani, dopodomani penseremo all’Udinese. Non importa se sono vicino o lontano dalla porta, mi importa solo di fare gol”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Addio Pizzul, Cucchi: “Sapeva leggere nel cuore e nella mente, ha rotto il vetro in punta di piedi. La lezione più importante…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Bruno Pizzul è stato un grande punto di riferimento. Ho sempre avuto grande difficoltà a considerarlo un collega, era un maestro anche se non avrebbe mai voluto farsi definire così. Lo era nei fatti, lavorare con lui è stata una lezione, una vera e propria scuola di giornalismo. Io ero immerso nei miei appunti, lui una volta mi consigliò di buttare via tutto, di vivere gli eventi senza distrazioni. Da lui c’era tanto da prendere, mi dispiace adesso non avergli detto tutto. La lezione che rimane nel tempo era quella di non sovrapporsi mai all’evento. Non ha mai pensato nella sua vita di essere più importante dei giocatori che erano in campo. Per questo non si è mai rammaricato per non aver urlato ‘Siamo campioni del Mondo‘. Sapeva e diceva che i grandi tornei non li vinceva il telecronista, ma chi scendeva in campo. Lui era un calciatore, ha giocato a livello professionistico, aveva grandi amici del settore. Sapeva leggere nel cuore e nella mente dei protagonisti perchè aveva vissuto le stesse cose. E’ stato capace a rompere il vetro, molto semplicemente entrando in punta di piedi nei salotti italiani“.