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SERIE A

Due frecce di Zac ed Immobile per vendicare l’andata: la Lazio si ritrova all’Olimpico

Lazio avanti di misura alla fine del primo tempo grazie al calcio di rigore messo a segno da Immobile. Soumaoro sbraccia su Zaccagni e Piccinini non ha dubbi. 19 in campionato per Ciro. Ritmi blandi e tanto possesso palla per i biancocelesti che però rischiano su un paio di buone sortite del Bologna, ma sfiorano il raddoppio in chiusura di frazione. Manca il colpo del K.O e la partita sembra ancora aperta.

Con cinismo la Lazio piazza il colpo grosso ad inizio ripresa col raddoppio di Zaccagni proprio nel miglior momento del Bologna, che con una magia di Arnautovic sfiora il pareggio in apertura.

Grande protagonista del secondo tempo è ancora Zaccagni, che trova la prima doppietta in maglia biancoceleste su assist al bacio di Lazzari per il 3-0 definitivo e manda un messaggio forte a Roberto Mancini, oggi in tribuna.

Purtroppo c’è tempo per un infortunio muscolare alla coscia a Lazzari (probabile stiramento) che lascia il campo zoppicando.

Tre punti per provare ad avvicinare l’Atalanta in classifica e mettere pressione a Roma e Fiorentina.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE RADIOSEI

‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri è bravo e va lasciato lavorare” (AUDIO)

Domenico Di Carlo in collegamento a ‘QDL’: “Quest’anno la Lazio è cambiata molto. E’ cambiato un lavoro di 5 anni con un allenatore nuovo. Non è una giustificazione per le sconfitte, ma è normale che possa accadere. Chi spende 10 volte più di te, ha molte possibilità più di te di arrivarti davanti.

La differenza fino a un certo punto la fanno le idee, poi servono i soldi. L’Atalanta nacque grazie alle idee di Gasperini che puntò sui giovani, ma è un lavoro che richiede anni. Diamo tempo a Sarri e soprattutto speriamo che la società lo segua.

Col Milan è stata una giornata storta. Una partita che va analizzata, ma messa da parte per poi ripartire. Serve continuità e la si raggiunge trovando un equilibrio di squadra e di prestazioni.

Quest’anno la Lazio non ha avuto equilibrio e continuità e quindi i giocatori non accrescono l’autostima. Ma sono sicuro che l’alchimia arriverà perché l’allenatore è bravo e i giocatori devono compattarsi”.

Alessio Buzzanca

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ALTRE DAL MONDO

Olimpiadi invernali: doppio bronzo per l’Italia

Da Pechino arrivano due medaglie di bronzo per l’Italia che portano il totale a 10 medaglie eguagliando il record di Pyeongchang

L’azzurro Davide Ghiotto ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara di pattinaggio veloce 10.000 metri. L’oro è andato allo svedese Van der Poel, l’argento all’olandese Roest.

Subito dopo l’azzurra Dorothea Wierer ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara dei 7,5 km sprint donne di biathlon. Oro alla norvegese Roeiseland, argento alla svedese Oeberg.

Niente da fare per Federica Brignone: l’azzurra, leader di coppa del mondo di SuperG, ha chiuso al settimo posto la prova olimpica, a ben 66 centesimi dalla svizzera Lara Gut-Behrami (moglie dell’ex laziale Valon Behrami) che ha conquistato l’oro. Argento per l’austriaca Mirjam Puchner e bronzo per l’altra svizzera Michelle Gisin.

Resta a riposo intanto Sofia Goggia in vista della prima prova cronometrata di discesa libera (non valida per la classifica) in programma domani. La gara vera e propria si terrà martedì 15 febbraio.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Zazzaroni: “Lotito si sbrighi a rinnovare Sarri” (AUDIO)

Il direttore del Corriere dello sport Ivan Zazzaroni a QDL: “Ieri sera brutta prestazione da parte della Lazio. Non mi spiego alcuni cambi come non mi spiego gli undici titolari.

Il problema di Tare è quello di lavorare con poche risorse. C’è da dire che in passato il Ds aveva una percentuale altissima di giocatori azzeccati. Percentuale che è scesa moltissimo negli ultimi anni. Poi il problema è che mancano ricambi in alcuni ruoli. Comunque quando le cose vanno male, è giusto che tutti vengano criticati.

Per quanto riguarda Sarri, il turnover il linea di massima ci può stare, ma ieri era una partita dentro/fuori e non era il momento di cambiare troppo. In campionato la Lazio punta la massimo al sesto posto, quindi la Coppa Italia poteva essere un obiettivo importante,

Sul rinnovo di Sarri spero non si tiri troppo la corda come accadde con Inzaghi e che venga rapidamente chiusa la pratica. Affinché si possa davvero programmare il prossimo mercato”.

Alessio Buzzanca

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ALTRE DAL MONDO NEWS

Olimpiadi invernali: snowboardcross di bronzo con Visintin

Ottava medaglia per l’Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino: arriva il bronzo di Omar Visintin nello snowboard cross.

Oro per l’austriaco Haemmerle e argento per il canadese Grondin. 

“Da anni aspettavo questa medaglia, finalmente è arrivata – dice a caldo Visintin – Ho fatto una gara partendo un po’ piano e poi superando, non è stata una cosa voluta, ma dipesa dal fatto che altri erano partiti più velocemente di me. Ora so che sono forte“.

Due mesi fa Visintin ebbe una rovinosa caduta che gli provocò un trauma cranico e la rottura di un tendine del gomito. E’ riuscito a recuperare a tempo di record.

Malagò: “Grande Omar, prova di carattere”.

Intanto Sofia Goggia salta il Super G in programma venerdì 11 febbraio (c’è attesa per la gara della Brignone) e punta alla discesa libera di martedì 15.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO SERIE A

Barrow: a Roma per vincere!

Il gambiano attaccante del Bologna, da poco tornato dalla Coppa d’Africa dove la sua nazione è stata eliminata ai quarti dal Camerun, ha parlato attraverso il sito ufficiale del Bologna del match contro la Lazio:

“Contro l’Empoli abbiamo provato a vincere la partita ma non ci siamo riusciti. L’aspetto positivo è il non aver preso gol, cosa che dobbiamo provare a ripetere domenica contro la Lazio. Andremo là per vincere”.

Barrow nella partita di andata aprì le marcature al 14′ spianando la strada verso il definitivo 3-0. 

Alessio Buzzanca

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COPPA ITALIA

Coppa Italia antisportiva? Sarri ha ragione

Un video della Gazzetta dello sport fotografa la situazione attuale delle coppe nazionali dei principali campionati europei.

Situazione che dà ragione in maniera eclatante al tecnico della Lazio Sarri, poiché solo nel campionato spagnolo ai quarti di finale ci sono solo squadre de La Liga.

Ma andiamo ad analizzarli uno a uno:

Coppa Italia: 44 partecipanti entro la terza divisione. Teste di serie sono le prime 8 della serie A. Ai quarti ci sono 8 squadre di A su 8.

FA Cup: 729 partecipanti entro la decima divisione. Sorteggio integrale anche per il campo. Oggi agli ottavi su 16 squadre, 6 sono di seconda divisione e 1 di quinta divisione

Coppa del Re: 126 partecipanti entro la quinta divisione. Gioca in casa sempre la squadra di serie inferiore (sorteggio solo se si incontrano due squadre della stessa serie). Oggi ai quarti 8 squadre di Liga

DFB Pokal: fase finale 64 partecipanti, ma le qualificazioni sono aperte anche agli amatori. Gioca in casa sempre la squadra di serie inferiore (sorteggio solo se si incontrano due squadre della stessa serie). Oggi ai quarti 3 squadre di seconda divisione.

Coupe de France: fase finale 64 partecipanti, partendo da 7287 squadre nelle qualificazioni dalla quinta divisione. Si sorteggia il campo se le squadre giocano nella stessa divisione o con una divisione di differenza (ad esempio una di Ligue 1 vs una di Ligue 2). Se ci sono due categorie di differenza, si gioca sempre in casa di quella inferiore. Oggi ai quarti 2 squadre di seconda divisione e 2 di quarta divisione.

Riassumendo: la Serie A è l’unica tra i grandi campionati ad avere il criterio delle teste di serie fisse riservato alla prima divisione, l’unica che parte solo dalla terza divisione, l’unica ad avere solo 44 partecipanti e l’unica con la Liga a non avere squadre di divisioni inferiori ai turni principali.

I numeri danno ragione a Sarri: la Coppa Italia è la competizione più antisportiva d’Europa.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA NEWS

Jony: ancora grane giudiziarie per la Lazio

La tempesta tra Lazio e Malaga per il passaggio di Jony in biancoceleste sembrava essersi smorzata con la recente decisione del tribunale che ha dato ragione alla Lazio negando la clausola da 12 milioni di euro alla squadra spagnola. Sembrava, appunto.

Dalle pagine di AS arriva la notizia del ricorso contro la sentenza favorevole alla Lazio perché la clausola attivata dalla Lazio che nega il pagamento dell’indennizzo dal 12 milioni, sarebbe valsa solo per il trasferimento in Spagna e non all’estero.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO NEWS

Olimpiadi invernali: il curling azzurro è d’oro

Arriva la seconda medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Pechino per l’Italia ed è la più inaspettata perché arriva dal curling, disciplina nella quale l’Italia non era mai andata sul podio.

Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno vinto il torneo di doppio misto battendo 8-5 i norvegesi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten.

Gli azzurri con questo successo hanno fatto filotto olimpico: 11 vittorie su 11 incontri.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO NEWS

Olimpiadi invernali di Pechino: arriva il primo oro

Arriva la prima medaglia d’oro per l’Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino. Lo vince Arianna Fontana nei 500 metri short track, bissando l’oro sulla stessa distanza vinto 4 anni fa a Pyeongchang in Corea del Sud. Decima medaglia olimpica per l’atleta lombarda, che con questo alloro raggiunge Stefania Belmondo sul tetto della classifica dei più medagliati.

E’ d’argento invece la medaglia vinta da Federica Brignone nello slalom gigante, che migliora il piazzamento di quattro anni fa: allora fu bronzo. Terza al termine della prima manche, la sciatrice milanese ha guadagnato una posizione con un’ottima prestazione nella seconda prova.

Sarà oro o argento anche per il curling: il doppio misto Constantini-Mosaner alla decima vittoria consecutiva, ridicolizza in semifinale la Svezia con un perentorio 8-1 e vola in finale dove incontrerà la Norvegia martedì 8 febbraio alle 13:05 ora italiana.

Infine arriva un bronzo dallo slittino singolo maschile: Dominik Fischnaller che quattro anni fa in Corea prese la medaglia di legno per soli 2 millesimi, riesce a centrare il podio con quattro manche memorabili.

Alessio Buzzanca