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Lazio, oggi scade la clausola di Rovella: inamovibile con Baroni, con Sarri rischia il posto

Protagonista lo scorso anno, ora in ballottaggio con Cataldi: Rovella potrebbe non essere il titolare di Sarri.

Ieri contro il Fenerbahçe, come a Frosinone con l’Avellino, Sarri ha sostituito Rovella all’intervallo. Semplice rotazione o cambio di gerarchie in corso? Quello che è stato, insieme a Guendouzi, il punto di riferimento di Baroni in mezzo al campo la passata stagione, rischia di non restare in cima alla classifica dei titolarissimi. Cataldi, rientrato dal prestito alla Fiorentina ha già fatto bene con Sarri e potrebbe ritrovare il posto da regista.

Come evidenzia Il Messaggero, dopo tre settimane di lavoro, il giovane centrocampista milanese non sembra essere entrato nel cuore di Mau, che in lui vede poche verticalizzazioni e un eccesso di possesso palla. Siamo di fronte ad un caso di mercato che può rovinare l’estate della Lazio ancora di più di quanto lo è stata fino ad oggi? Intanto, si legge, a mezzanotte scadrà la clausola con cui Rovella poteva (può) liberarsi per un club pronto a versare i 50 milioni indicati nel contratto (c’era stato un timido tentativo dell’Inter); da domani tornerà un giocatore dal valore reale di mercato, che oscilla tra i 34 e i 38 milioni di euro: il presidente Lotito lo ha dichiarato incedibile, anche perché non potrebbe sostituirlo, ma è chiaro che bisognerà aspettare gli sviluppi del campo, cioè le sentenze di Sarri a fine ritiro senza sottovalutare il fatto che il club non può permettersi che uno dei suoi principali investimenti finisca in panchina nella stagione in cui la Lazio ha solo il campionato da affrontare.

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Gila e Tavares, provvidenziale la clausola della Lazio sulla futura rivendita

La Lazio non può comprare e punta a n on perdere i pezzi pregiati.

Tra i calciatori da cui vuole ripartire Sarri c’è Gila, mentre tra quelli ancora da conoscere c’è Tavares. Due pedine preziose che, come sottolinea il Corriere della Sera, sono state prese come scommesse con la convinzione di valorizzarli per poi cederli a cifre più alte.

Entrambi avevano allora una valutazione fuori portata per la Lazio che li acquistò, si legge, inserendo una clausola in caso di futura rivendita: 50% per Gila, 40% per Tavares. Ora rivenderli sarebbe un autogol tecnico e economico. Una cessione di Gila a 30-40 milioni porterebbe solo 15-20 milioni. Non sarebbero sufficienti per sbloccare i tre parametri che vietano ai biancocelesti di muoversi sul mercato e si indebolirebbe la rosa. Lo stesso vale per Nuno Tavares.

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Via Calhanoglu, Rovella nei pensieri dell’Inter: la Lazio non tratta, conta la clausola

Con l’offerta giusta per Calhanoglu, l’Inter vuole mettere le mani su Nicolò Rovella. Lo garantisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che spiega anche la consapevolezza dell’agente Beppe Riso di questo interessamento da parte dei nerazzurri, così come la Lazio e il ds Fabiani ne sono stati informati.

Di certo il club biancoceleste non intende nemmeno accomodarsi al tavolo delle trattative e ascoltare la dirigenza di viale della Liberazione senza un assegno da 50 milioni che equivalga la clausola rescissoria inserita nel contratto firmato dal giocatore classe 2001: 17 milioni andrebbero alla Juventus (obbligo d’acquisto per il prestito nel 2023) e 33 invece ai capitolini, riferisce il quotidiano romano.

Non è un’operazione certa, perché come detto tutto dipende dal futuro di Calhanoglu, che è improbabile che lasci l’Inter nel pieno del Mondiale per Club. E al tempo stesso il Galatasaray deve soddisfare le richieste dei nerazzurri che non si scagliano dai 40 milioni, in un vero e proprio prendere o lasciare – a meno di colpi di scena e cessioni clamorose. La Lazio non intende scendere a compromessi, nonostante Rovella possa svincolarsi anche alla fine di agosto qualora venisse attivata l’opzione di uscita da un club e sempre che lui voglia cambiare aria.

In fin dei conti l’inizio della sua storia alla Lazio è nata per suo volere, anche di essere allenato da uno come Sarri, che è tornato sulla panchina biancoceleste e sta bene dov’è e potrebbe ancora crescere verso il Mondiale. Ma le sue origini milanesi e la passione per l’Inter nata quando era bambino, oltre all’idea di rimpiazzare uno come Calhanoglu, potrebbe metterlo di fronte ad un’ardua scelta di cuore e carriera.

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Rovella-Inter, i dettagli della clausola che fa ‘tremare’ la Lazio

Nicolò Rovella al centro dei rumors di calciomercato, malgrado le intenzioni della Lazio si fare di lui il fulcro della squadra che verrà. Nella serata di ieri il direttore sprotivo biancoceleste Angelo Fabiani ha confermato l’esistenza di una clausola nel contratto che lega il calciatore classe 2001 al club capitolino: “Rovella purtroppo ha una clausola di tot milioni e purtroppo non possiamo farci nulla. Dipendesse dalla Lazio, Rovella non andrebbe via a nessuna cifra”. La clausola però c’è ed è fissata a 50 milioni di euro. Una cifra alta, importantissima. Ma non impossibile per uno dei migliori registi della nostra Serie A, un calciatore che grazie all’ultima stagione s’è guadagnato stabilmente un posto in Nazionale.

Nel week-end anche Maurizio Sarri ha speso parole al miele per Rovella: “Avevo detto che dopo 50 partite da vertice basso, sarebbe diventato un top. Gli manca un po’ di palleggio ma è molto forte”. Tornato alla Lazio dopo quasi quindici mesi, il tecnico classe ’59 è pronto a schierare Rovella come perno basso nel suo 4-3-3. Ma chi davvero può portarglielo via?

Al momento il pericolo numero uno è l’Inter. La società vice campione d’Europa alle prese con una profonda rivoluzione dopo la cocente delusione di Monaco di Baviera sa che in questa estate di viavai potrebbe perdere Hakan Calhanoglu. Il Galatasaray è in forte pressing per acquistare il capitano della nazionale turca, ha già parlato col suo procuratore e c’è una disponibilità a trattare anche perché il Gala non è una società qualsiasi. E’ la squadra del cuore della famiglia Calhanoglu. La valutazione dell’Inter è di quelle importanti per un calciatore di 31 anni: 40 milioni di euro. Soldi che in caso di addio di Calha verrebbero tutti reinvestiti su un altro regista più giovane del turco. E Rovella è tra i primi nomi sul taccuino di Marotta e Ausilio, insieme a Ricci del Torino. La Lazio in questo scenario può solo sperare che non arrivi un’offerta da 50 milioni di euro perché, a quel punto, la decisione di restare o andare via sarebbe solo ed esclusivamente di Rovella. Tuttomercatowe.com

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Lazio, ieri la firma di Tchaouna: dettagli e tempistiche per l’annuncio

Si è aperta in mattinata la lunga e intensa giornata nel centro sportivo di Formello. Prima del confronto con Tudor, è stato infatti il momento di mettere nero su bianco la firma del primo acquisto, quello di Loum Tchaouna. Si tratta di un giocatore che la Lazio seguiva e apprezzava da tempo, scelto per prendere il posto di Felipe Anderson, tornato in Brasile per vestire la maglia del Palmeiras. Stavolta non ci sono stati colpi di scena, l’accordo di massima già trovato nei giorni scorsi è stato confermato dal suo agente Badou Sambague, che si è presentato nel quartier generale biancoceleste per parlare con il ds Fabiani. 

Il Corriere dello Sport riporta i dettagli dell’affare. L’intesa è su un quadriennale (con opzione per il quinto) da un milione di euro a stagione più bonus, in attesa dell’annuncio ufficiale che arriverà non appena saranno ultimate tutte le pratiche burocratiche relative al pagamento della clausola rescissoria da 8 milioni con la quale l’attaccante si libererà automaticamente dalla Salernitana (che a sua volta riconoscerà al Rennes il 40% della cifra, circa 3,2 milioni). Compirà 21 anni l’8 settembre, rappresenta un investimento per il presente e per il futuro, sulla scia delle linee guida espresse chiaramente dal direttore sportivo. È nato a N’Djamena, in Ciad, ma ha il passaporto francese, che gli ha permesso di completare tutta la trafila nelle nazionali giovanili dei Bleus. Al suo primo anno in Serie A si è comportato bene, mettendo in mostra la sua velocità e il suo talento, dimostrando al tempo stesso ampi margini di crescita. Ha anche realizzato 4 gol in campionato (altri 2 in Coppa Italia), uno dei quali proprio alla Lazio: un colpo di testa inutile ai fini del risultato per la Salernitana, ma importante per lui in ottica di calciomercato. 

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Lazio, Kamada con o senza clausola? Oggi la verità…

Tudor, che è ancora in sella salvo controindicazioni, intanto vede avvicinarsi la permanenza ufficiale di Kamada. Altra previsione dell’imprevedibile. Martedì i manager del giapponese avevano espresso la volontà del giocatore di continuare per un anno facendo scadere l’opzione di rinnovo sfruttabile fino ad oggi. Il diesse Fabiani ha continuato a pressarli e sarebbe riuscito a convincere Kamada e i suoi agenti a far valere il rinnovo triennale già previsto. Di ieri sera l’indiscrezione che la Pec sarebbe stata inviata alla Lazio. La verità si conoscerà oggi. Kamada resterà, questo ormai sembra chiaro. Anche lui, forse più di tutti nella Lazio, vorrebbe sapere quale sarà il futuro di Tudor. Se rimane è perché Igor è riuscito a capirlo e valorizzarlo facendone un punto fermo. Daichi aveva firmato per un anno con l’idea di valutare la sua esperienza italiana. E così voleva fare anche stavolta. Non ha posto questioni di ingaggio né ha fatto pesare il corteggiamento del Crystal Palace, pronto a riconoscergli un ingaggio più ricco. E’ stata solo una scelta di vita e tecnica. Siamo al 30 maggio e dopo un mese di titubanze, di previsioni imprevedibili, di giorni in cui l’unica certezza era l’incertezza, siamo alla prova dei fatti. Corriere dello Sport

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Lazio, Kamada ancora non esercita la clausola di rinnovo: ora chiede un aumento di ingaggio

La Lazio ora è lui, Daichi Kamada. È sotto effetto di una metamorfosi sensazionale, da sfera del soprannaturale. Kamada regista e trequartista. Kamada cacciatore di palloni, servitore di assist. Kamada uomo guida. Metamorfosi mentale, tecnica, tattica. È l’immagine simbolo del cambiamento voluto da Tudor e che ancora dev’essere completato

(…) La Lazio da giorni professa cauto ottimismo sulla permanenza di Kamada, il giapponese ha tempo fino al 30 maggio per inviare una Pec e far scattare il rinnovo triennale a 3 milioni netti. Finora non l’ha fatto. Il giapponese – sottolinea il Corriere dello Sport – si aspetterebbe un aumento da 3,5 milioni netti. È una cifra che aspettavano di ricevere anche Felipe e Zaccagni. Lotito ha concesso rinnovi sotto questa soglia, raggiungibile solo con i bonus. Di più guadagnano solo Luis e Ciro. Ci sono contatti in corso con i manager di Kamada, i prossimi giorni chiariranno le strategie del giocatore e della società. Per la Lazio vale il patto firmato ad agosto, il triennale è già pattuito, per la società peserà di più senza Decreto Crescita, non si risparmierà sul lordoPer Kamada, dopo l’exploit degli ultimi tempi, un premio andrebbe concesso. È pur sempre in scadenza, possono sempre spuntare offerte dall’estero di maggiore entità economica.

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Milinkovic, il compromesso sta nella cifra della clausola

Sulle pagine odierne de Il Messaggero si continua a monitorare la situazione tra la Lazio e Sergej Milinkovic-Savic. Come riporta il quotidiano, il centrocampista è riconoscente ai biancocelesti dopo ben 314 presenze; dunque, non intende fare torti al club e andare via a parametro zero nel 2024. Ma per fare passi avanti nel tanto atteso rinnovo – si legge -, occorre che le parti si vengano incontro. Ed ecco che spunta l’ipotesi di inserire nel contratto una clausola rescissoria da 60/70 milioni, una via di mezzo tra i 120 richiesti da Lotito e i 40 dall’entourage del serbo.

La Juventus rimane spettatrice interessata, pronta ad offrire fino a 7 milioni annui a Milinkovic, mentre la Lazio arriverebbe a 5, bonus compresi. Continuano le trattative per il rinnovo, con l’ipotesi clausola più che possibile. 

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Jony: ancora grane giudiziarie per la Lazio

La tempesta tra Lazio e Malaga per il passaggio di Jony in biancoceleste sembrava essersi smorzata con la recente decisione del tribunale che ha dato ragione alla Lazio negando la clausola da 12 milioni di euro alla squadra spagnola. Sembrava, appunto.

Dalle pagine di AS arriva la notizia del ricorso contro la sentenza favorevole alla Lazio perché la clausola attivata dalla Lazio che nega il pagamento dell’indennizzo dal 12 milioni, sarebbe valsa solo per il trasferimento in Spagna e non all’estero.

Alessio Buzzanca