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Lazio, oggi la ripresa a Formello: il programma e il rientro dei nazionali

Si torna in campo, Sarri dovrà fare i conti con gli infortunati e gli assenti per via delle Nazionali.

Allenamento pomeridiano per la Lazio che inizia a preparare la sfida di domenica. Dopo la sosta, e con diversi assenti, i biancocelesti saranno impegnati in casa dell’Atalanta.


Mandas, sottolinea Il Messaggero, torna dalla Grecia senza aver giocato: dopo gli errori di Tzolakis in Scozia, in Danimarca gli è stato preferito il portiere del Siviglia Vlachodimos: l’ex Ofi Creta è ancora solo 3° nelle gerarchie. Out dai convocati con l’Irlanda, oggi pomeriggio Tavares confida in qualche minuto col suo
Portogallo contro l’Armenia. In compenso, sorridono Hysaj e Isaksen. Il terzino ha eguagliato Cana, diventando il più presente
della storia dell’Albania (93 gare in 12 anni) proprio nella vittoria in Serbia che ha regalato il 2° posto nel Gruppo K dietro all’Inghilterra, avvicinato il sogno dei playoff per il Mondiale e scatenato la festa a Tirana. Oggi l’amichevole con la Giordania, poi di nuovo da Sarri, sotto la cui guida vanta ben 349 apparizioni in carriera. Di ottimo umore anche il danese Isaksen, che ha messo nelle gambe 140 minuti in 2 sfide da titolare con Bielorussia e Grecia (9-1 complessivo).

Seduta pomeridiana, conclude il quotidiano, anche domani e venerdì; giovedì doppia seduta in attesa della rifinitura mattutina del sabato.

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Lazio, Sarri avanti con Provedel: i numeri del portiere

Dall’alternanza di questa estate alla conferma di Ivan: il tecnico ha scelto il suo portiere.

Due portieri di livello, entrambi in grado di dare sicurezza ai compagni: da una parte Provedel, tornato titolare dopo una stagione altalenante, dall’altra Mandas tornato a fare il secondo dopo essersi preso la scena con Baroni. In questo avvio complicato per i biancocelesti Sarri ha scelto di non cambiare l’estremo difensore: Provedel viene da 7 gol presi in 6 partite, tre sono arrivati contro il Torino; all’attivo però due clean sheet.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, a Bergamo quasi sicuramente si ripartirà da Ivan: il suo futuro passa anche da qui, da una partita che ha un peso simbolico forte e che può restituirgli fiducia dopo giorni complicati. La sua prestazione contro i granata è stata discussa e discutibile: qualche responsabilità sui gol subiti, ma anche degli interventi che hanno evitato guai peggiori. In linea
di massima il tecnico toscano non ha mai amato l’alternanza
tra i pali, ma nelle scorse settimane aveva pensato di dare
una chance a Mandas, costretto sempre alla panchina in una
stagione senza coppe europee. In un momento di profonda incertezza in praticamente tutti gli altri reparti, però, alla fine Sarri ha deciso di non intaccare le gerarchie in porta.

Provedel, conclude il quotidiano, ha sfruttato questi giorni per lavorare a Formello (Mandas invece ha risposto alla convocazione della Grecia), per ritrovare quella sicurezza che nella stagione 2022-23 (quella del secondo posto in classifica) lo aveva reso uno dei migliori portieri del campionato, nonché recordman di partite con la
porta inviolata nella storia del club biancoceleste in Serie A.

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Lazio, i secondi tempi sono da migliorare: il dato

Dopo l’intervallo il calo: i biancocelesti devono crescere dopo la ripresa.

Buona partenza poi le difficoltà: la Lazio fatica nella ripresa. Come sottolinea il Corriere dello Sport, nelle prime 6 giornate di campionato quasi tutti i gol realizzati entro il 45′. Al contrario, quasi tutti quelli presi arrivano una volta che la squadra è rientrata in campo.

I biancocelesti, si legge, calcoli alla mano, hanno subito nel corso della ripresa 5 delle 7 reti totali: 2 dal Como, 1 dal Sassuolo e 2 dal Torino. Le uniche 2 incassate prima del break sono state quelle di Pellegrini nel derby (errore madornale di Tavares) e di Simeone contro il Toro nell’ultima sfi da pre-sosta (cross basso di Pedersen, tocco di Provedel etap-in vincente del Cholito). I numeri, sia difensivi sia offensivi, mettono in luce un calo alla distanza da parte della Lazio.

Forse è ancora più evidente, conclude il quotidiano, tenendo in considerazione i conti dell’attacco: 10 gol siglati, di questi ben 7 sono stati timbrati nel primo tempo (quindi il 70%). I 3 “extra” portano la firma di Dia contro il Verona, di Zaccagni con la deviazione ravvicinata a Marassi e di Cataldi contro il Torino con il rigore trasformato in extremis. Per il resto, la Lazio è rimasta a secco Como, Sassuolo e Roma, vale a dire le 3 sconfitte rimediate, oppure ha accumulato nei 45 minuti iniziali le proprie soddisfazioni sotto porta: 3 gol su 4 al Verona (Guendouzi, Zaccagni e Castellanos), 2 su 3 al Genoa (Cancellieri e Castellanos) e 2 su 3 al Toro (splendida doppietta di Cancellieri).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, fondamentale compattarsi. Taty funzionale, ma senza di lui…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera gli Azzurrini devono fare la prestazione che hanno fatto con la Svezia. Si deve avere anche il piano B, ma questa deve essere la mentalità. Secondo me in Italia i valori tecnici ci sono, bisogna saperli valorizzare per far crescere i giovani fino ad imporsi con i grandi. Sembra ci sia un muro che blocchi questo processo.

Tonali per me è un calciatore di altissimo livello. Io non sono un grande estimatore di Raspadori: mi piace in area, per il resto è un giocatore normale. Dipende da cosa vuole Gattuso: Retegui ed Esposito fanno sponde, muro e concludono, si somigliano; se vuole la giocata in verticale tra le linee deve invece scegliere Raspadori che ha qualità tecniche. Ad ogni modo, mi sembra che ci preoccupiamo troppo di Israele: giusto prevenire e non sottovalutare l’avversario, ma sei sempre l’Italia.

Infortunio Castellanos? Punto di non ritorno. Vai ad affrontare una squadra forte, l’Atalanta, a cui rientrano anche giocatori importanti. Sulla carta la sfida, ad oggi, è improponibile. Chiaro è che va fatta un’analisi per capire quale sia la causa di tutti questi stop in casa Lazio.


Adesso la cosa importante è compattarsi, anche se è difficile. Il momento è di grande difficoltà, a Bergamo non sarà facile ma non è impossibile. Se fai risultato, è tanta roba.Le stagioni vengono indirizzate dai piccoli dettagli. Non ci sono i pronostici a favore ma puoi fare una partita dignitosa, con umiltà. Il pallone è rotondo.

Taty è molto funzionale, pulisce il gioco, fa reparto. La sua assenza è importante certo, ma se affronti la partita in ripartenza puoi privartene per qualche gara, basta mettere giocatori di gamba davanti. Lui in un calcio invece manovrato porta su di se più difensori, pulisce il gioco e va in area”.

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Lazio, per Belahyane occasione sprecata: ora è indietro nelle gerarchie

Il marocchino vuole convincere Sarri, ora però Basic si è preso un posto in mezzo al campo.

L’emergenza a centrocampo piano Sarri la sta superando, mentre c’è da smaltire ora quella in attacco. Ad ogni modo, dopo la sosta torna anche Guendouzi che ha scontato la squalifica di due giornate. Recuperato inve e già contro il Torino Belahyane, che ne aveva una di giornata da scontare.

Il rosso rimediato dal marocchino nel derby, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato un passo indietro pesante, non tanto per la gravità del fallo, quanto per il momento in cui è arrivato. Una squalifica che lo ha fatto scivolare indietro nelle gerarchie proprio quando sembrava poter entrare con maggiore frequenza nelle rotazioni. Con il Torino, quando è tornato disponibile, Sarri gli ha preferito Basic, reintegrato in extremis la settimana precedente con il Genoa per colmare il vuoto di centrocampo. Belahyane resta un progetto su cui la Lazio crede.

Lo scorso anno, si legge, con Baroni, aveva ritrovato il suo ex allenatore che lo aveva lanciato in Serie A con il Verona. Nel 4-2-3-1 poteva giocare nel suo ruolo naturale e congeniale, quello in cui può dettare i tempi e coprire la linea. Ma anche lì, gli spazi erano stati pochi: appena 198 minuti totali. Con l’arrivo di Sarri ci si è messo il nuovo modulo a complicare ulteriormente il suo inserimento. Il tecnico toscano lo ha provato come mezzala per adattarlo al suo 4-3-3 classico, in un percorso di trasformazione che richiede tempo
e apprendimento. Poi, con l’emergenza, la Lazio si è trovata costretta a cambiare, passando al 4-4-2, una struttura teoricamente più favorevole a lui. Ma la realtà è stata diversa: anche in questo contesto Belahyane è rimasto dietro, al momento superato dall’ex fuori lista Basic.

E ora, conclude il quotidiano, con il rientro di Guendouzi,
le sue chance di partire titolare sono ancora più ridotte. Molto dipenderà dal sistema che verrà scelto contro l’Atalanta, ma in ogni caso il marocchino sa che dovrà farsi trovare pronto. Se il croato dovesse essere confermato largo a sinistra, come ipotizzato da Sarri, allora Belahyane resterebbe l’unica vera alternativa in mezzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Infortuni? Da capire i casi Vecino e Rovella. Il comunicato? Io credo… ” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Castellanos si è bloccato nell’ultimo allenamento della settimana, oggi sono in programma gli esami e capiremo l’entità dell’infortunio. Il problema è al retto femorale della gamba destra, la zona è delicata; è difficile credo evitare la lesione, al momento è difficile anche prevedere la sua presenza contro la Juventus. teoricamente lo stop è di almeno 2o giorni. Lui l’ha presa male, perché da inizio stagione si stava allenando bene. È già la settima lesione muscolare per i giocatori della Lazio, per un totale di dodici infortuni da inizio stagione e stiamo solo a ottobre.

Ho parlato dopo la partita contro il Torino della situazione dei campi di Formello, ma la società ci dice che non è così. I preparatori ci dicono invece che non è colpa dei carichi di lavoro, ma qualcosa credo ci sia. Difficile pensare che sia una coincidenza. La cosa strana è che le fasce muscolari coinvolte negli infortuni sono tutte diverse, così diventa anche difficile capire su cosa lavorare. Il settore sanitario si occupa dei recuperi, per trovare le cause bisogna guardare ad altro.

Ci sono due casi enormi da gestire. Uno è quello di Vecino, i responsi dicono che lui non ha nulla da prima della gara contro il Verona. Dovrebbe tornare in gruppo. Questa è stata una situazione però inaccettabile. Il secondo caso è quello di Rovella. Tutti gli hanno consigliato di operarsi per guarire definitivamente, però lui ha deciso di optare per la terapia conservativa.

Prendiamo atto di questo comunicato, io credo ci sia stata una richiesta della Consob. Io avrei fatto altro, spiegando la situazione in un altro modo. Ma la comunicazione sta cambiando”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri si sforza di essere paziente, ma ha pubblicamente bocciato la società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tutti questi infortunati non sono un caso, la società dovrebbe adoperarsi per capire cosa sta succedendo. Andrebbero analizzate anche le parole di Sarri. La società ci continua a dire che è una squadra forte e che il mercato migliore è quello che non si fa. L’allenatore della Lazio però ci dice che il livello medio delle altre è aumentato, grazie al mercato fatto. Lo stesso Sarri ci racconta che questa rose è al livello del Torino. Su Noslin ci dice che ha una difficile collocazione. Vecino è un enigma. Rovella ha giocato solo una partita. Praticamente ha bocciato mezza squadra. Infine, la bordata alla società per il mancato salto di qualità dopo la qualificazione in Champions League e la cessione di Milinkovic-Savic.

Sarri si sta forzando di essere paziente. Il mister è stato tradito, gli è stata detta una bugia. Sarri è rimasto solo per il rapporto con la tifoserie e se è ancora l’allenatore della Lazio è solo per rispetto nei loro confronti. Lotito deve capire però che pubblicamente Sarri ha completamente bocciato la società.

Io non ho mai preso in considerazione l’idea che Lotito possa vendere la Lazio, non lo reputo un imprenditore. Fino al momento della firma non crederò mai alla firma. Senza la Lazio Lotito tornerebbe al 2003, quando era un illustre sconosciuto”.

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Lazio, Gigot verso il recupero. E la società lavora alla cessione

Il francese sta recuperando dall’infortunio: a gennaio potrebbe lasciare Roma.

Tra gli infortunati anche Samuel Gigot, comunque fuori dalla lista. Corriere dello Sport. Si è fermato quasi subito, sottolinea il Corriere dello Sport, dopo l’amichevole con la Primavera. Sarri non l’ha mai avuto e in ogni caso non l’ha mai considerato ideale per il suo gioco.

Il difensore francese è stato operato a metà settembre alla caviglia, il
primo step prevedeva l’inizio della riabilitazione in Francia. La Lazio, conclude il quotidiano, lavora per cederlo a gennaio, sarà uno degli esuberi che può alleggerire il monte ingaggi. Difficile pensare che si recuperino subito i 4 milioni spesi a giugno. È possibile che trovi squadra in prestito con diritto di riscatto. La società spingerà per
chiudere l’obbligo. Non si possono registrare minusvalenze, il rischio
c’è. Gigot può avere mercato in Francia, prima di firmare con la Lazio aveva valutato un’opzione in Arabia.

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Lazio, l’infermeria piena mette sotto accusa anche i campi di Formello

Tanti indisponibili per Sarri, ora si studiano le cause.

Infermeria da svuotare e anche problematiche da chiarire: Sarri fa i conti con i diversi assenti, l’ultimo è quello di Castellanos che si è fermato venerdì.

Intanto, in assenza di referti, scrive Il Messaggero, si stanno cercando i motivi dei tanti forfait e a tal proposito si fanno sempre più intensi i dubbi sui manti erbosi del centro sportivo. I campi, come mostrato dalla società nell’open day per la stampa del 9 luglio, sono stati rizollati in estate, eppure per Sarri, lo staff e i calciatori stessi risultano più duri del solito. Situazione che, nonostante qualche smentita di rito, al momento si sta considerando tra le cause principali dei molti ko, muscolari e non, che la squadra è stata costretta ad affrontare sinora, ultimo Castellanos.


I terreni, le nuove metodologie di lavoro, il caldo torrido della Capitale dopo i tanti anni ad Auronzo e qualche valutazione sbagliate: si sta mettendo tutto nel calderone a Formello, conclude il quotidiano, per ridurre la percentuale di errore su circostanze che per adesso stanno contribuendo a un inizio di stagione complicato per la Lazio.

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Lazio, ultima chiamata per Vecino. Ma l’infortunio di Dele-Bashiru…

Assente ormai da troppo tempo, Sarri spera di riaverlo a Bergamo.

Vecino si è fermato in estate e non è mai stato impiegato in campionato: il tecnico, vista anche l’emergenza, conta di averlo a disposizione per il match di domenica prossima in casa dell’Atalanta.

Per Vecino, riporta Il Messaggero, tornano a spalancarsi le porte della convocazione di Sarri e quella di Bergamo potrebbe essere la prima dopo che è rimasto ai box per 60 giorni (anziché 21) per una lesione di primo grado a una vecchia cicatrice del flessore.

Senza il blocco del mercato, si legge, l’uruguaiano non sarebbe contattato per il rinnovo (nonostante le promesse del club) perché Sarri avrebbe preferito un rinforzo più giovane e con caratteristiche differenti in mezzo al campo, ma con lo stop alle trattative c’è stato il dietrofront forzato. Sempre meglio ritrovarsi un giocatore dell’esperienza di Vecino, peccato però che deve ancora giocare il primo minuto della propria stagione. Sebbene considerato guarito da diverse settimane dallo staff medico, il calciatore non si è mai sentito libero di tornare ad allenarsi i gruppo regolarmente. Giusto qualche tentativo prima delle ultime due sedute in cui si è finalmente visto con i compagni.

Dopo tanta attesa, conclude il quotidiano, il club pretenderà la presenza del numero 5 contro Atalanta e Juventus. Gli ultmi segnali sembrano portare verso questa direzione, ma tutto dipenderà dai prossimi allenamenti. Se Vecino si fermerà di nuovo, a quel punto si comincerà a pensare sul serio a un reintegro in lista (esaurendo i cambi concessi) di Dele-Bashiru, che si sta curando da una lesione di secondo grado anziché di primo come emerso ufficiosamente a fine settembre.