Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dubito possano dare 35 milioni per Castellanos. Ridimensionamento? Evidente, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Troppi punti interrogativi. Soprattutto per questa partita Sarri immagino sia molto preoccupato, a differenza di ciò che ha detto Rodia. Io spero che non si corra il rischio, come già successo, di bruciarsi dei cambi: partire con Marusic e Pellegrini è un rischio, visto che tornano dagli infortuni. Sarebbe meglio far giocare giocatori più integri anche se meno forti, per evitare di rischiare i cambi presto come successo la derby.

Quando parliamo di ‘ridimensionamento’, termine che a Formello non accettano, parliamo di ciò che sta accadendo a Pellegrini, Basic, Cataldi e Cancellieri. Prima erano considerati non da Lazio, o comunque non titolari, ora sono titolari. Inoltre per me Dia è una seconda punta.

Castellanos starà fermo due mesi, non segna molto, difficile offrire dalla Premier 35 milioni per lui. Fossi io la società interessata, avrei dei dubbi. Anche lo scorso hanno è stato fermo, quindi ha queste problematiche.  Se la la Lazio dovesse trovare una società pronta a offrire questa cifra farebbe bingo. Da Formello sono bravi in questi proclami, però poi si deve fare i conti con la realtà”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la certezza in attacco è Pedro: secondo big match da titolare per lui

A Bergamo con lo spagnolo dal 1′: Sarri si affida ad una delle sue certezze.

Contro l’Atalanta il tecnico biancoceleste spera di recuperare alcuni giocatori, affidandosi poi alle certezze. In attacco, sottolinea il Corriere della Sera, c’è invece Pedro. Per ora lo spagnolo ha sempre giocato, ma solo con la Roma e con il Torino lo ha fatto dal primo minuto. Con l’Atalanta toccherà a ancora lui. Con Zaccagni non in buone condizioni e probabilmente indisponibile e Dia ancora dolorante alla caviglia, la certezza in attacco è Pedro. Sarri punta con decisione su di lui, ma chiede uno sforzo a tutta la squadra.

Il tecnico, conclude il quotidiano, vuole che la squadra mostri una reazione, anche nell’atteggiamento, facendosi vedere unita. A guidare il gruppo sarà Pedro, l’uomo al quale aggrapparsi per non sentire lamentele, preoccupazioni o malumori. Dopo averlo lanciato dall’inizio contro la Roma, ora il tecnico si affida di nuovo a lui nel secondo big match della stagione.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, mercato libero o a saldo zero: Sarri ha le idee chiare sui rinforzi di gennaio

Nella prossima sessione di mercato il tecnico si aspetta rinforzi: sono due i ruoli sui quali intervenire.

Dopo il mercato bloccato di questa estate e vista anche l’emergenza che la Lazio sta affrontando, urge intervenire sulla sessione di gennaio. Sarri, riporta La Repubblica, ha le idee chiare: che il mercato sia libero o a saldo zero, pretende che si colmino le lacune. La priorità, per migliorare la squadra, è acquistare una mezzala titolare, finora il punto debole della rosa (infatti questa richiesta Sarri l’aveva già presentata prima di scoprire il blocco totale del mercato), e un attaccante.

Lui, si legge insiste per lo svincolato Lorenzo Insigne, che però per tornare a lavorare con il suo maestro dei tempi di Napoli – come desidera, ha rifiutato altre destinazioni – dovrà necessariamente ridurre le pretese sull’ingaggio. Lo scenario alternativo coinvolge Castellanos, uno dei calciatori della Lazio più corteggiati sul mercato: se arriverà un’offerta intorno ai 35 milioni dalla Premier – il West Ham il club più interessato – e l’argentino accetterà il trasferimento, servirà ovviamente un altro centravanti. Quello che conta, per Sarri, è rendere l’organico più adatto al suo tipo di calcio. Al momento, invece, l’allenatore sta adeguando – non senza difficoltà – il sistema di gioco al materiale umano a disposizione, in particolare da quando è scattata l’emergenza infortuni.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Infortuni? Sarebbe grave non avere campi all’altezza. Pedro e Basic titolari con l’Atalanta? Ecco cosa serve ora…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questa Nazionale non mi convince molto, ora chiaramente la speranza è quella di raggiungere il Mondiale. Ieri serviva la vittoria, l’importante è averla raggiunta.

Gli infortunati sono tanti. Sarebbe gravissimo pensare che i campi di allenamento non vanno bene, parliamo di Serie A. Sono stupito. Ad ogni modo, guarderei più il comportamento dei giocatori che il terreno.

Rovella? Se il dottore della società consiglia l’intervento e il giocatore non lo vuole fare, dovremmo capire il perché. C’è mancanza di fiducia? Un domanda bisogna farsela. Parlo di lui adesso, ma il discorso lo faccio in generale. Io lui lo stimo molto.

Basic e Pedro dal 1′? Ci può stare questa soluzione. Per me ora servono calciatori di corsa ma anche di esperienza. Importante il rientro di Guendouzi, Cataldi c’è e chiaramente ci peserà l’assenza di Rovella. L’Atalanta è una squadra forte. Conta chiaramente il risultato, ma sarà fondamentale fare una buona figura”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo Tavares largo a sinistra ci potrebbe stare. Pedro? È sempre un valore aggiunto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Retegui è forte, il termine ‘campione’ lo suo solo per giocatori che dimostrano per qualche hanno che hanno qualità. In Italia c’è il materiale, bisogna lavorarci.

Gattuso? Il selezionatore non è un allenatore, ha un ruolo comopletamente diverso e non piuò incidere molto sull’aspetto tattico. Il selezionatore è bravo a creare unione di gruppo e Gattuso sta cercando di farlo, dando uno spartito di volta in volta, mettendo i giocatori dei ruoli in cui possono dare più garanzie.

La Lazio ora deve cercare di fare il massimo, ‘raschiando il barile’. Contro l’Atalanta, non avendo Zaccagni in ottime condizioni e contro una squadra con cui devi giocare in verticale, può darsi che Sarri opti per un 4-4-2 o anche un 4-3-3 con Pedro, Cancellieri e Dia.

L’Atalanta ha qualità; ora è un po’ diversa rispetto a quello di Gasperini. Juric è più ‘rubare palla e ripartire’. La Lazio non dovrà lasciare spazi nelle ripartenze e dovrà sfruttare gli spazi che lasciano.

Tavares largo a sinistra ci può stare a Bergamo, poi si dovrà valutare chi sta meglio. Potrebbe essere una soluzione, mi piacerebbe vederlo lì, potresti sorprenderli e metterli in difficoltà. Vista questa emergenza, devi tirare fuori il meglio. Sarri proverà ad educarlo tatticamente.

Pedro? Chiaro che va gestito ma sappiamo bene cosa può dare. Sicuramente non è un problema il minutaggio, è sempre un valore aggiunto, sia da titolare che quando subentra”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Dott. Lovati: “Situazione preoccupante. Campi e preparazione, ecco cosa incide maggiormente sugli infortuni” (AUDIO)

STEFANO LOVATI in collegamento a ‘SVB’

“Infermeria? Situazione leggermente preoccupante; dopo lo stop del Taty il tecnico é in difficoltà per quanto riguarda il reparto avanzato. La situazione di Formello non la posso sapere direttamente perché non sono sul campo ma tutti questi infortuni sono da ricercare in una serie di motivazioni; le problematiche in questi casi sono multifattoriali, con tanti varianti e variabili che possono essere il campo, la preparazione, la stanchezza dei giocatori che dallo scorso anno hanno giocato quasi sempre, eccezion fatta per la pausa estiva.

Terreno? Sicuramente incide. Ci sono dei campi particolarmente morbidi che portano a problematiche di tipo tendineo, mentre quelli duri portano a problematiche legate alla fibre muscolari. Quando c’ero io a Formello, dal 2008 al 2016, anche noi avevamo avuto problemi quando hanno rizollato il terreno; c’erano due campi, uno più morbido ed uno più duro, per un periodo ci siamo spostati dove i calciatori si sentivano più a loro agio ed effettivamente abbiamo avuto meno problematiche.

La preparazione? Più che il tasso di umidità, c’è da pensare alle temperature. Non m sembra però che in questo periodo faccia particolarmente caldo, anzi mi sembra ci siano le temperature ideale per allenarsi. Preparazione? Magari sono cambiati dei metodi. Tuttavia, anche l’aspetto emotivo conta: c’è correlazione tra le alterazioni emotive e le fibre muscolari; quando si ha una tensione, magari ai giocatori si è chiesto maggiore impegno e quindi stress, il muscolo risponde in maniera diversa.

Su Rovella non so nello specifico quali terapie si stiano facendo, quella conservativa se risponde nel giro di 20-30 giorni bene, altrimenti si passa allo step successivo, l’intervento. Il fastidio può tornare, servono lavori profondi e continuativi, ed i giocatori devono avere anche dei giorni per rifiatare.

Dia? Gli interventi chirurgici alla caviglia sono di nicchia, se ne fanno pochi. Generalmente la caviglia si cura in maniera conservativa. Va capita la natura specifica del problema.

Vecino? L’ultima parola spetta al giocatore, ma è anche vero che alcuni vanno sopra al problema e risolvono anche facendo dell’attività fisica. Io avevo dei giocatori, come Ledesma o Biglia, che ho visto giocare in condizioni precarie, con delle distorsioni alla caviglia o piccole lesioni muscolari; Biava aveva un crociato rotto, aveva delle sensazioni di instabilità ma compensava con fattori muscolari. Se lo staff medico è sicuro che da un punto di vista strumentale non c’è nessuna problematica, andrebbe forzato un po’ il calciatore a tornare in campo, prendendosi qualche rischio ma comunque non puoi neanche obbligarlo, nonostante le tempistiche si stiano decisamente allungando

Zaccagni? Forzare troppo sulle lesioni è un errore. C’è da vedere come risponde il ragazzo e le fibre muscolari. Muscolarmente ognuno risponde alla propria maniera. Un mesetto, 20-25 giorni di stop, per un adduttore generalmente è sufficiente”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, sta diventando una tragedia sportiva. Recupero di Guendouzi importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio è diventata una tragedia sportiva. La situazione non è facile, troppi infortuni in una rosa già con poche risorse complice il non mercato. Il lavoro di Sarri dovrà essere fatto in maniera giusta, cercando di sopperire a queste grandi assenze. Questi sono i giocatori, c’è poco da fare. Le gare con Atalanta e Juventus rappresentano un momento decisivo. Sono due partite spartiacque da giocarsi in grande emergenza. Bisogna capire le cause di tutti questi infortuni muscolari. Sarebbe decisivo uscire indenni da questa fase così complessa. A parte le prime gare, i giocatori della Lazio hanno dimostrato di saper fare gruppo, di scendere in campo con la mentalità giusta votata alla lotta. Poi le carenze e le assenze, però, fanno la differenza. Si fa fatica in questo contesto. Nei calciatori ho fiducia, anche il ritorno di Guendouzi sarà un fattore che speriamo possa incidere. Una squadra decente in campo si potrà mettere in campo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Infortuni Lazio? Fra narrazione positiva e presa in giro c’è una linea sottile. Atalanta-Juve ad altissimo rischio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da settimane dico che gli infortuni sono un problema, poi Rodia dice di non essere preoccupato; io credo che farebbe bene a parlare con Sarri. Si continua a dire che tutto va bene ma mi sembra strano che durante la sosta, quando il lavoro inizialmente è più leggero, si fermi un calciatore per una lesione di secondo grado. Se questo non deve farci preoccupare, cosa dobbiamo aspettarci? Fra la narrazione positiva e la presa in giro c’è una linea molto sottile.

Dia, visto il problema alla caviglia, con un bel bendaggio, si potrebbe rischiare a Bergamo, anche perché alla Lazio non ci sono alternative, a differenza di squadre come Bologna o Fiorentina. Zaccagni non credo sia recuperabile, forse ci sarà con la Juventus. Voglio vedere come andrà a finire su Rovella, ne riparleremo tra un mese. Il problema della Lazio non sono solo gli infortuni, ma anche i tempi di recupero.

Le ricadute ci sono anche nelle altre società, vedi Cabal e Bremer della Juventus. La questione è che alla Lazio questi problemi si ingrandiscono perché non ci sono alternative. La rosa ha buoni giocatori, dietro ai quali non ci sono certezze.

Il 9 agosto, un quotidiano importante, parlava di uno sponsor già a Como.

Tra Atalanta e Juventus parlerei di resistenza.Troppe assenze, alcune molto importante. Zaccagni, Rovella e Castellanos sono pilastri. La situazione è questa sicuramente contro l’Atalanta. Sono due gare ad altissimo rischio e non mi stupirei di due sconfitte”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, sconforto Taty e Dia non sa bene. Noslin verso una chance” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni sta migliorando molto, bisognerà capire se tra giovedì e venerdì riuscirà ad allenarsi con il gruppo. Se dovesse farcela potrebbe essere convocato e avere una ventina di minuti sulle gambe. Avendo la Juventus la settimana successiva bisognerà sicuramente fare delle riflessioni

Atalanta e Juventus sono per organico superiori alla Lazio, saranno due partite complicatissime. Le affronterai senza i giocatori più importanti. Se mi avessero detto che la Lazio avrebbe fatto quattro punti tra Genoa e Torino con tutti questi indisponibili io avrei firmato. L’infortunio di Castellanos è stato preso con sconforto, è un calciatore considerato importantissimo all’interno della squadra. Anche Dia non sta bene. Si dovrebbe provare a lanciare Noslin. Nel momento dell’emergenza credo sia importante dargli fiducia.

La Lazio ora dovrà resistere in queste gare. In questo momento è difficile fare valutazioni sulla forza della rose, non sarebbe corretto. La squadra è in una condizione difficile”.