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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri ad un passo da un record personale

L’esterno è in crescita e vuole migliorare i suoi numeri in Serie A.

Il mercato bloccato non ha permesso alla Lazio di cambiare in estate e così il rientro dai prestiti di alcuni giocatori si è rivelato provvidenziale. Il ritorno di Cancellieri infatti è stato importante, visto anche lo stop estivo di Isaksen.

L’esterno, evidenzia il Corriere dello Sport, tre gol li ha siglati in cinque presenze e sono gli stessi segnati a Parma l’anno scorso, ma in 27 partite. Cancellieri si sta superando, è a meno uno dal numero massimo di reti segnate in A, 4 in 36 presenze con l’Empoli nel 2023-24. In tutto in campionato ha colpito 11 volte, un gol di questi l’ha subito l’Atalanta il 23 novembre 2024 a Tardini di Parma.

Cancellieri, si legge, tra i giocatori nati dal 2002 in poi è l’unico, insieme a Soulé della Roma, ad aver segnato tre gol in ciascuna delle ultime tre stagioni di Serie A. In Europa può dividere il primato con Barcola del PSG, Güler del Real Madrid e Hugo Ekitiké del Liverpool.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mercato a saldo zero o libero: la verità a dicembre. Doppio scenario per Insigne: il tesseramento anticipato dipende dall’ingaggio…

Il tecnico laziale vuole riabbracciare il calciatore che ha già avuto a Napoli.

Mercato bloccato in estate e urgente necessità di intervenire sulla rosa nella sessione di gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, non arretra di un centimetro e continua a insistere per Insigne, con l’ex capitano del Napoli che sta temporeggiando con altri club proprio per riabbracciare il suo ex allenatore.

Negli ultimi giorni, si legge, sono tornati a farsi più fitti i contatti tra l’agente del giocatore e Lotito dopo l’incontro estivo di Cortina. Per quella che ora è la situazione del club, Insigne potrebbe essere tesserato solo a dicembre, ma con un ingaggio che non superi gli 1,3 milioni circa (bonus esclusi), cifra risparmiata con le cessioni di Casale e Tchaouna. Non di certo quanto sperato dal campione d’Europa azzurro però, che per una somma differente dovrebbe invece attendere, così come la Lazio, metà dicembre per la valutazione del bilancio chiuso al 30 settembre da parte della nuova Commissione sui conti delle società che ha preso il posto della Covisoc. Quello sarà il vero momento cruciale per l’ex Toronto, ma anche per i biancocelesti, che scopriranno se l’inserimento dei crediti per diritti tv pregressi (12-13 milioni) verranno accettati assieme all’eventuale sponsor che si continua a cercare. C’è una nuova trattativa, oltre quella con Air Italy, con cui il presidente Lotito sta trattando per avvicinarsi almeno ai 5 milioni annui di accordo.

In tutto ciò, conclude il quotidiano, a Formello c’è parziale ottimismo per lo sblocco definitivo del mercato, motivo per cui il ds Fabiani preferirebbe abbandonare la pista Insigne per cercare di consegnare a Sarri almeno uno dei rinforzi richiesti tra terzino, punta e mezzala, con quest’ultima obiettivo primario. In caso contrario invece si tornerà alla modalità a saldo zero dopo lo stop dell’ultima estate. In questo modo la via più semplice (si fa per dire) per rinforzarsi sarebbe puntare su Insigne convincendolo inizialmente ad abbassare le pretese di stipendio, senza dimenticare che rimarrebbero congelati anche i rinnovi di contratto promessi a Romagnoli e Gila, in scadenza nel 2027 e con lo spagnolo convinto di lasciare Formello, più Marusic in scadenza nel 2026.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mattei, domanda al presidente della Lazio: “L’obiettivo è far tifare nella Capitale solo la Roma?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai c’è una bella competizione in casa Lazio tra le notizie brutte che riguardano il campo e quelle brutte che succedono fuori.

Di fronte a questo scenario apocalittico, blocco, infortuni, calciatrice della Women, le chat, ci viene detto che va tutto bene. Io credo che loro sappiano benissimo quale sia la situazione e dicono queste cose sapendo che non sono vere.

Presidente Lotito, se il 98% dei tifosi della Lazio è contro di lei e il 100% dei tifosi è della Roma è con lei e la spinge a non mollare, non è che sta portando avanti una strategia per far diventare la Roma l’unica squadra della Capitale? Al momento una cosa è certa: la Lazio ora è la seconda e si sta lavorando per far diventare la Roma l’unica della Città”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Chat Fabiani, ecco la versione della società. Recuperi? Zac sta meglio, Marusic verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci si aspetta tanto da Dia, dovrà sostituire Castellanos per più di un mese. Con Atalanta e Juventus dovrà tornare ai livelli di inizio scorso campionato. Ha segnato con la Lazio un totale di 13 gol, uno in meno del bottino della scorsa stagione del Taty. Sarri lo considera più centravanti e più cannoniere dell’attaccante argentino, è importante però che lo dimostri in queste gare.

Frase di Fabiani scritta in una chat con tutti i media che seguono la Lazio? La tempistica, qualche minuto dopo l’esito della risonanza di Castellanos, mi aveva fatto pensare che il suo messaggio fosse riferito a questa situazione. In realtà, da quanto mi risulta quel messaggio rigurdava la regolamentazione delle norme per il tesseramento dei giovani attraverso contratti da apprendistato. Ne discuteva con il dirigente Bianchin e si faceva riferimento alla posizione della FIGC sul tema. Questa è la versione del club.

Taty dovrà stare fuori più di un mese e mezzo, c’è sconforto. Parlando esclusivamente di campo, le cose sembrano andare leggermente meglio. Zaccagni ha svolto quasi tutto l’allenamento. Dia si è allenato con il gruppo e Marusic si prepara a partire titolare a Bergamo.

Ci siamo informati anche riguardo la situazione della calciatrice Nicole Vernis. Si va verso la battaglia legale, il Lexington ha chiesto alla Fifa la possibilità di rescindere il prestito ma l’organo ha rifiutato la richiesta perché non c’erano le condizioni per una rescissione. Sotto questo punto di vista ha ragione la Lazio. Il procuratore ci dice che non prende lo stipendio da luglio. Lei vorrebbe giocare nel campionato americano, ma ha firmato un contratto. Attualmente si è resa irreperibile nei confronti della Lazio, non rispondendo alle chiamate del club”.

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Lazio, senza Castellanos Dia cerca il riscatto: ora la chance per tornare decisivo

Il senegalese corre verso il recupero per essere convocato per il match di Bergamo.

Out Taty per oltre un mese, Dia cerca di riprendersi il posto da titolare. Ieri è tornato finalmente a pieno regime in gruppo; primo sospiro di sollievo, almeno in attacco dopo l’ennesimo ko. Castellanos si è strappato, starà fuori un mese e mezzo. Questa è la grande chance del senegalese, che non può più deludere Sarri, se vuole riprendersi davvero un posto fisso.

A Castiglione della Pescaia, sottolinea il quotidiano, l’allenatore aveva esaltato le doti da bomber del senegalese ed era rimasto ancora più impressionato dalle sue potenzialità al ritorno in campo a Formello. In ritiro però erano già riemersi anche i dolori alla solita caviglia destra, che lo condizionano da un anno e ora sono tornati a tormentarlo in questa seconda sosta di campionato. Dia è rimasto nella Capitale, ha dovuto rinunciare alle qualificazioni mondiali contro Sudan del Sud e Mauritania, dopo un nuovo colpo subito contro il Torino.

La Coppa d’Africa con il Senegal, conclude il quotidiano, rimane però il suo primo vero obiettivo. La Lazio sa già che dovrà rinunciarci fra il 21 dicembre (forse fino al 18 gennaio), ma ora deve puntare sulla sua voglia di rilancio. Boulaye deve soprattutto tornare a far gol, come ai tempi di Salerno: in queste prime sei giornate è finito solo una volta nel tabellino (contro il Verona), interrompendo un digiuno che in Serie A durava da quattro turni e, da subentrato, resisteva addirittura da febbraio, quando colpì il Napoli all’Olimpico.

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Lazio, Vecino leader carismatico ed esperto: torna una pedina fondamentale per Sarri

Il tecnico lo conosce bene e aspettava il suo rientro in gruppo: l’uruguaino è pronto a partire per Bergamo.

Uno stop lungo più del previsto e una lunga attesa per rivederlo in gruppo: ora Vecino è pronto a tornare tra i convocati di Sarri.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo oltre due mesi di assenza, l’uruguaiano partirà per Bergamo. È la notizia che Sarri aspettava da tempo, quella che può ridare profondità a un centrocampo in difficoltà numerica e qualitativa. Si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta prima del weekend libero e ha confermato i progressi nelle prime due sessioni di questa settimana. I test atletici hanno dato risposte incoraggianti, la condizione fisica non è ancora al top, ma sufficiente per garantirgli la prima convocazione stagionale in vista della trasferta in casa dell’Atalanta.

Un ritorno, si legge, che pesa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche psicologico, perché restituisce al gruppo uno dei leader carismatici e più esperti dello spogliatoio. Il suo ritorno non sarà immediato sul piano del minutaggio, servirà un reinserimento graduale. Ma la sua sola presenza in panchina ha già un valore tattico e mentale. Vecino è l’uomo dell’equilibrio, capace di interpretare il ruolo di mezzala in modo moderno, fondamentale in interdizione ma anche nell’area di rigore avversaria con i suoi inserimenti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Presidente, siamo alla frutta. Caos totale, è un punto di non ritorno” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Caso Vernis? C’è una confusione totale. Ormai siamo ad un punto di non ritorno, difficile accada qualcosa che permetterà di fare le cose fatte bene. Chi di dovere deve pensare a fare un passo indietro. Presidente, siamo arrivati alla frutta.

Non posso parlare dell’ambito imprenditoriale, ma tutto il resto mi dice che le cose non vanno. Ormai l’ambiente è depresso, molto. Non c’è via d’uscita. Per amore e rispetto di tutto l’ambiente laziale c’è bisogno di un cambio di rotta.

De Laurentiis ha passione, mette i soldi, ha visione, è tifoso. Ragiona col cervello e con la pancia. Un imprenditore deve essere bravo e preparato, ok, ma serve anche empatia.

A me deprime vedere la tristezza, non c’è voglia di sognare. E credo che questo lo avvertano anche i calciatori. Detto tutto questo, c’è un campionato che va avanti: squadra, staff e calciatori devono andare oltre; è complicato allontanarsi da ciò che accade, ma l’allenatore deve essere bravo a tirare fuori ancora più energie dai suoi”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, niente più alternanza in porta: per Mandas possono riaprirsi possibilità in Premier

In una stagione senza coppe è difficile alternare i portieri: Sarri ha scelto Provedel.

Porta non scorrevole a Formello. Provedel dopo la scorsa altalenante stagione si è ripreso il posto a scapito di Mandas che invece aveva trovato la titolarità con Baroni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’alternanza tra i pali di cui si parlava in estate non è più contemplata da Sarri.

Il Wolverhampton in estate si era detto pronto a investire 20 milioni per il greco e il Torino, si legge, ha pensato di prenderlo in prestito con riscatto dopo l’addio di Milinkovic. In ritiro, anche per consentire alla società di valorizzare il greco, il Sarri ha iniziato a pensare di alternare i portieri. Provedel ad agosto è partito primo per storico apprezzamento del tecnico. Mandas, che Sarri aveva chiesto di tenere come secondo appena acquistato nel gennaio 2023, s’è trovato a inseguire.

Mandas, conclude il quotidiano, a giugno chiedeva solo di avere continuità. Oggi è chiuso e non ha altra scelta, aspetta gennaio per valutare le offerte che potrebbero arrivare. Ha 24 anni e la carriera
spalancata, freme per giocare e conquistare il posto in nazionale. Non ha mai fatto polemica, da Formello sono sempre rimbalzati attestati di stima anche per il comportamento avuto. Il greco è seguito dalla You First, scuderia di Luis Alberto, raccoglierà eventuali offerte. Possono riaprirsi possibilità in Premier, ma la valutazione del greco non è quella di giugno, quando era titolare e aspirava a restarci. Venti milioni ora è una cifra fuori mercato, questo è il rischio cui va incontro la Lazio, venderlo a prezzi bassi. Il diesse Fabiani l’aveva acquistato per circa un milione, in estate pregustava una plusvalenza record ora il greco può sempre garantire una plusvalenza, ma a cifre inferiori. Il punto, tra agenti e società, arà fatto prima dell’inizio del mercato.

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Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Punto recuperi, Cardone: “Marusic ok, ottimismo su Dia e Pellegrini. Zac prova per la panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni sta meglio, l’ultima risonanza è andata bene; sta accelerando, vediamo se tra domani e venerdì riuscirà ad allenarsi. Castellanos sarà out almeno per cinque settimane. Non c’è grande ottimismo sulla scelta di Rovella, la speranza è che il riposo sia sufficiente come gli hanno consigliato. Dele-Bashiru ancora è indietro. Vecino si sta allenando in gruppo, vediamo se riuscirà a farsi convocare per Bergamo. Patric sta bene, Marusic è ok per la trasferta di domenica. A Pellegrini il fastidio è passato, credo che anche lui domani si allenerà in gruppo. Ora poi c’è da vedere che condizione atletica hanno i calciatori in via di recupero. Dia pure si dovrebbe allenare. Appunto domani sarà il giorno in cui si capirà chi ci sarà a disposizione per la sfida con l’Atalanta, si lavora per rimettere tutti in piedi, eccezion fatta per Rovella, Castellanos e Dele-Bashiru che comunque è fuori dalla lista.

Chiaro è che se Zaccagni partirà domenica con la squadra, comincerà con molta probabilità dalla panchina. Se si allenasse domani, ci sarebbe qualche speranza in più di vederlo in campo ma per questo dico che domani è un giorno importante visto che dovrebbero tornare lui, Marusic, Pellegrini e Dia.

Probabile formazioni? Ancora è presto ma direi 4-3-3: Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi e Belahyane, con davanti Cancellieri, Dia e Basic a sinistra. L’alternativa è il 4-4-2, con Pedro e Dia davnti, Belahyane a quel punto in panchina e Basic a sinistra”.