Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli il punto fermo della difesa: a Bergamo la presenza numero 100 in Seria A

Il leader della difesa a Bergamo festeggia le 100 presenze in campionato con la maglia biancoceleste.

Guida della difesa e simbolo della Lazio: Alessio Romagnoli contro l’Atalanta festeggerà le 100 presenze in Serie A con la maglia biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, doppia festa per lui: servirebbe una vittoria a Bergamo per godersela appieno. Cifra tonda in Serie A con la Lazio e la dolce attesa svelata sui social dalla compagna Eleonora: presto diventeranno genitori, gli scatti
pubblicati hanno raccolto i commenti-auguri dei compagni e
dei tifosi.

Romagnoli, conclude il quotidiano, contro l’Atalanta disputerà la partita numero 100 in campionato con la maglia biancoceleste: una quota raggiunta in poco più di 3 anni, tutti da protagonista, tra gli alti e bassi a livello collettivo che hanno caratterizzato le stagioni dal 2022 in poi. La prima, chiusa sul secondo gradino in classifica, piazzamento-record dell’era Lotito, le altre due, caratterizzate da due settimi posti consecutivi. A prescindere, Romagnoli ha dimostrato un rendimento costante, anche se i picchi – per merito dell’intera fase difensiva – rimangono quelli dell’annata d’esordio con la Lazio: record di clean-sheet e seconda migliore difesa della Serie A dietro al Napoli di Spalletti. Finora, contando tutte le competizioni, sono 128 le gare disputate con la squadra del cuore.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vuole esserci a Bergamo e si prepara per sfidare la Juventus

Il capitano ha lavorato per tornare il prima possibile e partirà per Bergamo.

Non è ancora al meglio ma vuole esserci contro la Dea. Zaccagni, sottolinea il Corriere dello Sport, ha accelerato il rientro, pronto in 14 giorni dopo lo stiramento. Pronto, ma non prontissimo. Sarà convocato per Bergamo, ma con pochi allenamenti nelle gambe è preannunciato in panchina. Sarri valuterà se fargli giocare qualche minuto o tenerlo per la Juve. Zaccagni è tornato prima per esserci contro i bianconeri, match in programma dopo l’Atalanta. Ha bisogno di rodaggio e non si possono correre pericoli.


Il capitano, si legge, ieri ha svolto il secondo allenamento in gruppo, la rifinitura in programma oggi sarà il terzo. Troppo poco per immaginarlo titolare domani. Ma dopo il ko di Taty recuperarlo è una manna.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia vuole prendersi la rivincita: zero assist e solo un gol fino ad ora

L’attaccante senegalese vuole sfruttare l’assenza di Castellanos per prendersi la titolarità.

L’emergenza in casa Lazio si è spostata in attacco con Castellanos fuori per ancora diverse settimane e Dia reduce dai soliti problemi alla caviglia ma che si è allenato negli ultimi giorni per essere presente a Bergamo. Il senegalese vuole provare a convincere Sarri e strappare la titolarità, approfittando anche dell’assenza di Taty.

Come sottolinea il Corriere della Sera, ha una gran voglia di rivincita, dei gol che si è mangiato. Sono fantasmi che lo tormentano, gli tornano in mente cattivi come i rimorsi e i brutti ricordi. Cerca il tempo perduto, Dia. Quello vissuto in panchina, quello sprecato davanti alla porta. Scivolato a riserva di Castellanos, ora può rilanciarsi da titolare. Sarri lo tiene in caldo per Bergamo, ha due opzioni: una con Dia e Pedro nel 4-4- 1-1, una con Pedro falso nueve. Quest’ultima ipotesi prevede Dia in panchina, è stata provata ad inizio settimana perché il senegalese era acciaccato, era rimasto a riposo a causa di una distorsione subita alla solita caviglia dolorante. Sarri ne ha approfittato per fare esperimenti.


Dia, conclude il quotidiano, ha un supplemento di motivazioni: il
ruolo di vice, i gol mangiati, un lungo digiuno di assist e gol. Dal colpo al Verona in casa non ha più segnato e quest’anno non ha mai servito assist. Nel 2025 ha fatto peggio solo tra febbraio e aprile, sette partite senza assist e gol.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Coppe? La Lazio ora deve solo pensare a risalire la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta sarà una gara importante, arriva dopo la sosta e la classifica della Lazio è delicata. Ieri nel comunicato che ha pubblicato la società non figuravano Vecino, Zaccagni e Marusic, tre giocatori importanti che quindi sono disponibili per Bergamo. Ora c’è da capire quanto siano in condizione, senza rischiarli e magari senza farli partire tutti titolari perché magari non hanno 90′.

Mi sorprende il recupero di Marusic, mentre pensavamo tornasse Pellegrini.

Il problema è anche la panchina, i potenziali cambi della Lazio. dall’altra parte Krstovic a me non convince: prende palla e tira, non ha dribbling, non scambia con i compagni, mi sembra abbia dei limiti ancora

La Lazio in questo momento deve pensare a risalire, non è solo lontana alla Champions, ma anche alla Conference. L’Atalanta può pensare di entrare in Champions. Non voglio dire che la Lazio rimarrà fuori dalle coppe, ma parlare di Champions mi sembra eccessivo.

Ieri è stata multata dalla Uefa la Juve, anche la Roma aveva pagato. La Lazio ha dovuto pagare con il blocco. La Juve è contenta della multa, perché nel frattempo ha fatto la squadra”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac il grande dubbio. A Bergamo ci sarà, ma sarà rischiato dall’inizio? Come cambierebbe la Lazio con lui…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni, come anticipato, ci sarà a Bergamo; non credo che Sarri lo rischi titolare, ma la possibilità c’è. Con lui subito in campo si opterà per il classico 4-3-3 sarriano mentre con lui in panchina, come io continuo a pensare, allora sarà un 4-3-3 in fase offensiva, che diventerebbe 4-4-2 in quella difensiva con Basic mezzala ed esterno.

Rispetto a ieri la notizia è che al 90% Pellegrini non dovrebbe farcela. Ieri ha fatto un’altra risonanza, il ragazzo vorrebbe giocare sempre ma il fastidio al ginocchio destro non passa in situazioni di sforzo. Avverte delle fitte. Niente di rotto, ma non si è assorbito come ci si aspettava quel problema che ha rimediato a Genova.

Il modo di comunicare della Lazio, in particolare verso i propri tifosi è disastroso, lo sappiamo. Non parlo dei professionisti, ma del metodo. Ma si scambia spesso la notizia con l’opinione. Ieri, per esempio, ho riportato la versione della società in riferimento al messaggio di Angelo Fabiani, poi cancellato, sulla chat condivisa con i media. Visto che la Lazio non ha pubblicamente chiarito il fatto, il mio doveva essere un contributo di notizia per poi dibattere sulla vicenda. Una cosa è rendere nota la posizione del club, un’altra è avere una propria interpretazione sulla vicenda. Nel mio caso, infatti, la mia prima sensazione era più legata all’ennesimo problema fisico, quello di Castellanos.

Isaksen? La cosa molto positiva e confortante è che ha giocato con la Danimarca, meglio nella seconda uscita che nella prima. La Lazio ancora non lo reputa pronto per giocare titolare, deve tornare in condizione, mettere minuti”.

LEGGI ANCHE: La Lazio anti-Atalanta prende forma: 4-4-2 con Dia-Pedro. Pellegrini out, fascia a Tavares

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la mossa del Campidoglio dopo la richiesta di Lotito: la situazione

In attesa della svolta sulla vicenda-stadio, i tifosi sperano: la situazione.

Uno stadio che sta a cuore ai sostenitori della Lazio ed una vicenda che ormai tiene banco da diversi tempo in casa biancoceleste. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, ci sono passi avanti sulla vicenda: da qualche giorno a questa parte il Comune sta valutando la richiesta del presidente della Lazio Claudio Lotito di prendere lo stadio Flaminio, da anni in stato di abbandono, col diritto di superficie.

L’ufficio tecnico-legale del Campidoglio, si legge, sta valutando tutti gli aspetti e gli uffici legali delle parti sono in continuo contatto: il confronto è positivo. Al punto che già nelle prossime ore il Campidoglio dovrebbe proporre alla Lazio alcune date per incontrarsi e sciogliere gli ultimi nodi. Da parte del Comune c’è la massima disponibilità ad andare incontro alla richiesta della Lazio, questo benché alla società biancoceleste era stato inizialmente suggerito di prendere lo stadio in concessione, pure per facilitare la pratica. Lotito, di fronte a un progetto di circa 430 milioni di euro, non può, anche nei confronti della banca, però accontentarsi della semplice concessione. In Campidoglio c’è il massimo interesse a sbloccare la situazione Flaminio, ma non si intende farlo a qualsiasi costo. L’apertura nei confronti della Lazio è dunque dovuta alla serietà del progetto biancoceleste.

Nel prossimo incontro, che potrebbe avvenire già entro la fine di ottobre, conclude il quotidiano, la Lazio presenterà anche la documentazione mancante, come per esempio il piano economico finanziario asseverato. Lotito, convinto di riuscire a regalare lo stadio ai tifosi biancocelesti, vorrebbe lasciare l’Olimpico entro il 2027, smettendo di pagare circa tre milioni l’anno per l’affitto, e, al tempo stesso, riuscire a riqualificare tutta l’area intorno all’impianto sportivo del quartiere Flaminio. Sia da Roma Capitale che da Formello c’è la speranza di risolvere la questione ben prima delle prossime elezioni, previste per la primavera del 2027. Già nei prossimi mesi, quindi, c’è l’obiettivo di far partire la tanto attesa conferenza dei servizi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e i conti in sospeso con l’Atalanta. Serve l’impresa contro una rosa che vale quasi il doppio

Sarri oggi, riporta Il Messaggero, poteva essere al posto di Juric, se solo Percassi e Pagliuca avessero ascoltato D’Amico. Il ds dell’Atalanta nutre una stima infinita per Maurizio: dopo averci parlato più volte di mercato, a maggio era pronto a trascinarlo al Milan, prima d’essere bloccato lui stesso dal club lombardo; poi ha provato a portarlo alla Dea, ma ai piani alti volevano un allenatore che proseguisse la tradizione di Gasperini per non dover stravolgere l’assetto tattico e quindi l’organico. Dopodomani pomeriggio affronterà proprio l’Atalanta con la Lazio, e per forza farà un pensiero a ciò che sarebbe potuto essere e
non è stato.


Il costo della rosa della Dea, si legge, ammonta a 460 milioni, quasi 200 in più della Lazio (266), che domenica avrà nella formazione titolare appena due calciatori pagati più di 10 milioni (Guendouzi e Dia), complici le probabili panchine di Isaksen e Noslin, più le assenze di Rovella e Castellanos. Nel club orobico tutti raggiungono la doppia cifra nel cartellino, tranne Carnesecchi e Bernasconi (cresciuti in casa) e Djimsiti, arrivato a zero dallo Zurigo. Dopo un decennio di equilibrio, ormai l’Atalanta ha spiccato il volo, mentre la società biancoceleste sta vivendo un momento di ridimensionamento.

Ora, conclude il quotidiano, l’obiettivo di Sarri è centrare un’altra impresa per far pentire gli orobici di non averlo ingaggiato e per rilanciare le ambizioni della Lazio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri: integralista a chi? I dati confermano l’adattamento alla rosa…

Il tecnico si sta adattando alla rosa a disposizione e punta sulle ripartenze.

Tre gol in contropiede, primato in Italia per la Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport. Dietro a Siviglia (cinque), Bayern Monaco e Real Madrid (quattro) in Europa. In ripartenza si continuerà ad andare per quanto gli infortuni continuino e si spostino di reparto in reparto.

La Lazio di questo Sarri camaleontico, si legge, per obbligo non è solo la squadra che sta colpendo di più in contropiede in Italia, è anche quella che ha effettuato più passaggi in verticale (956). Ripartenze e verticalizzazioni fulminee, è così che Mau sta raccogliendo punti, pur se pochini. Non ha altra scelta, spera che
la modalità “contropiede” continui a funzionare. Può essere utile a Bergamo, contro la solita Atalanta fisica, rimasta tale con Juric.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Atalanta non devi essere prevedibile. Pedro e Basic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Situazione sempre un po’ precaria, ma se dovesse recuperare Zaccagni sarebbe un’ottima soluzione anche se non sarà al 100% . Tavares, se fa ciò che sa fare, può essere un valore aggiunto, basta che sia concentrato. C’è da capire come la squadra e lo staff risponderanno a questa sosta complicata. Le prossime due gare indirizzeranno la stagione

Voglio una prestazione da squadra, umile e compatta.

Se Zaccagni è arruolabile e in condizione, se gioca mezz’ora o un’ora cambia poco rispetto all’infortunio.

L’Atalanta ha una sua identità, Samardzic è più trequarti, Lookman e Sulemana più centravanti. Krstovic potrebbe alternarsi con Scamacca. Io credo che per la qualità che ha e per l’avversario che affronterà, Juric giocherà con Lookman perché quando rubano palla con lui la transizione è forte, rapida, di qualità. Per me giocherà con i due davanti, farà Lookman da prima punta, per non dare riferimento ai difensori laziali.

In fase di non possesso Pedro rientrerà a sinistra, Basic si accentrerà e Cataldi andrà a chiudere la linea. Poi Pedro diventa un sotto punta e a sinistra lascia lo spazio a Basic, oppure il croato resta in copertura ne caso si perda palla. L’importante sarà non essere prevedibili, sfruttando anche un cambio gioco imprevedibile”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio è anche Sarri vs Juric: i numeri a confronto

Tornano a sfidarsi Sarri e Juric: gli esiti dei confronti tra i due.

A Bergamo spesso si sono registrate partite accesissime. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove sfide contro l’Atalanta (4 vittorie, 3 pareggi). A Bergamo
ha vinto 1-0 ad aprile, gol di Isaksen.

Di fronte Juric e Sarri. Il primo, dopo cinque gare da imbattuto (2 vittorie, 3 pareggi), ha perso le ultime due sfide contro Sarri, entrambe 2-0 ed entrambe alla guida del Torino. Juric ha vinto solo due gare su 13 contro la Lazio (cinque pareggi e sei ko nel parziale): una con l’Hellas Verona nel dicembre 2020 (2-0 in trasferta) e una col Torino nell’aprile 2023 (1-0 sempre in trasferta). Sarri invece, conclude il quotidiano, ha perso due delle ultime tre partite (una vittoria) contro l’Atalanta, tante sconfitte quante quelle rimediate contro i bergamaschi in tutti i precedenti 13 confronti (6 vittorie, 5 pareggi)