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INFERMERIA

Lazio, tegola Taty: lesione di secondo grado, out 4-6 settimane

Tegola Castellanos! Secondo quanto raccolto da Radioseilazio, gli accertamenti strumentali andati in scena questa mattina hanno confermato la lesione al retto femorale della gamba destra. Si tratta di una lesione di secondo grado, stop previsto 4-6 settimane: l’argentino salterà l’intero blocco di gare prima della sosta di novembre (Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari e Juventus).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Castellanos: ritorno al 4-3-3, ma serve il ritorno di Dia…

Continuano ad arrivare brutte notizie dall’infermeria della Lazio per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha perso il Taty Castellanos per un mese. L’argentino si è fermato in allenamento, per lui dovrebbe trattarsi di uno stiramento. In vista della partita contro l’Atalanta di domenica, come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Sarri sta pensando di tornare al 433. Il mister toscano dovrebbe tornare al vecchio modulo, anche grazie al rientro dalla squalifica di Guendouzi . Il problema resta in avanti: Castellanos è fermo ai box e Dia non è al meglio. Il senegalese dovrebbe recuperare e giocare dal primo minuto contro la squadra di Juric.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza stiramenti: dal ritiro sono sette. E Taty rischia un mese di stop

Continua il momento no in casa Lazio: con quello di Castellanos, arriva a il numero di stiramenti subiti dai calciatori biancocelesti da inizio stagione. Da Patric a Castellanos, ecco tutti i giocatori che sin qui hanno sofferto uno stiramento. 

Il numero di infortuni muscolari continua a crescere e preoccupa Maurizio Sarri: da luglio a oggi sono già sette glistiramenti registrati. L’ultimo riguarda Taty Castellanos, costretto a fermarsi per una lesione al retto femorale destro dopo settimane di fastidi. Già dopo la gara con il Sassuolo, il tecnico aveva accennato a qualche problema agli adduttori dell’argentino, poi impiegato solo nel finale del derby. Ora, però, il centravanti è nuovamente ai box. Oggi si sottoporrà agli esami per valutare l’entità dell’infortunio: in caso di lesione di primo grado lo stop sarà di circa 20 giorni, altrimenti di un mese. In ogni caso, il suo rientro è previsto non prima della sosta di novembre, insieme a quello di Rovella.

Castellanos va così ad aggiungersi a una lista già lunga. Prima di lui si erano fermati Zaccagni (lesione agli adduttori sinistri, nella stessa zona operata a giugno per pubalgia), Dele-Bashiru (bicipite femorale destro), Lazzari (polpaccio destro), Vecino (bicipite femorale sinistro) e Patric (retto femorale sinistro). A questi si somma Rovella, fermo per una pubalgia cronica definita “sindrome retto-adduttoria”, una fastidiosa infiammazione muscolare che lo tormenta da tempo.

Resta da capire cosa stia provocando una simile emergenza fisica, soprattutto considerando che la Lazio gioca una sola partita a settimana. Il Corriere dello Sport ha individuato due possibili cause: la rizollatura dei campi di Formello, completata in estate, e la gestione dei carichi di lavoro nella preparazione atletica. La società esclude problemi legati ai terreni di gioco, ma lo staff tecnico continua a monitorare la situazione, analizzando i metodi di allenamento basati sulla forza, pilastro del “protocollo Sarri”.

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SOCIETA'

Lazio: “Nessuna manifestazione di interesse o offerta per l’acquisizione del club”

Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “In merito alle notizie apparse nelle ultime ore su alcuni canali social e testate online, riguardanti presunte trattative con fondi stranieri per l’acquisizione di quote della S.S. Lazio S.p.A., si precisa quanto segue:

Tali informazioni sono totalmente false, prive di ogni fondamento e costruite con l’unico intento di destabilizzare la Società, la tifoseria e il titolo quotato in Borsa.

Non è mai pervenuta alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale o informale da parte di fondi qatarioti o di qualsivoglia altro soggetto, né in Italia né all’estero.

La S.S. Lazio e il suo azionista di maggioranza diffidano chiunque dal diffondere, rilanciare o avallare notizie inventate che possano arrecare danno alla reputazione della Società e al suo regolare andamento borsistico.

Sono in corso segnalazioni alle competenti autorità finanziarie (CONSOB e Borsa Italiana) e alle autorità giudiziarie per individuare la provenienza e la responsabilità di tali condotte, potenzialmente lesive della trasparenza dei mercati e dell’immagine della S.S. Lazio.

La S.S. Lazio continuerà a operare con la consueta serietà, solidità e trasparenza, perseguendo i propri obiettivi sportivi e societari nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei propri azionisti, senza alcuna necessità di ristrutturazione, ma in un percorso di crescita e sviluppo volto ad affrontare con forza e visione le sfide future”.

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INFERMERIA

Lazio, mani nei capelli per Sarri: ko anche Taty, rischia settimane di stop

Suona l’allarme Castellanos in casa Lazio. Ieri mattina l’attaccante argentino non ha preso parte alla seduta di allenamento a causa di alcune noie muscolari che gli hanno impedito di scendere in campo.Nelle prossime ore l’attaccante biancoceleste verrà sottoposto ad esami ma è concreto il rischio che si tratti di una lesione muscolare. Possibile, dunque, il forfait per le partite contro Atalanta e Juventus. Notizie non felici, dunque, per Maurizio Sarri, già costretto a fare i conti con l’assenza di Zaccagni, out per altre due settimane. Senza Taty diventa decisivo il recupero di Dia: il senegalese ha il solito fastidio alla caviglia. Ha saltato la nazionale, da martedì Sarri spera di riaverlo a disposizione, ma la sua situazione va monitorata La buona notizia è invece rappresentata dal rientro parziale in gruppo di Vecino.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Senza mercato e tanti infortuni, non solo io devo avere pazienza. Mi adeguo alle caratteristiche della squadra”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ai canali ufficiali del club biancoceleste:

“Feroce giramento. A volte non mi fa estremamente piacere. Bisogna essere molto razionali e avere idea di cosa ci è successo, al di fuori delle sensazioni esterne e al di dentro. In questo momento non voglio essere né pessimista né ottimista, essere realisti e andare di conseguenza. Potevamo vincere e nel finale potevamo perderla. Aspetto positivo? Il carattere e venire a capo di una situazione difficile alla fine. Ma quando ti mancano 8-9 giocatori è complicato. Tutte le altre squadre si sono rinforzate, noi non abbiamo potuto farlo e abbiamo fuori tanti giocatori.

Vecino non ha mai giocato, Rovella una sola partita in condizioni fisiche buone. Patric fuori per un’operazione, Romagnoli squalificato, Pellegrini infortunato, Isaksen con una malattia che non ce lo ha mai fatto utilizzare. Problematiche enormi. Ma non devono essere considerate un alibi. Partite accettabili. Dobbiamo fare un plauso a Basic che ci ha fatto due partite di buon livello, e vedere aspetti positivi della situazione.

La nostra prestazione migliore è stata contro la Roma. Qualche merito bisogna concederlo. Io mi sento in dovere di doverli difendere, perché hanno lottato e non si sono dati alibi né scuse. Il nostro compito è quello di continuare a fare prestazioni, che si può riassestare nel lungo periodo. Non posso essere solo io ad avere pazienza. Lo sapevo che avremmo avuto tanta difficoltà a inizio campionato. Il livello medio delle squadre è salito, come anche quello delle squadre di media classifica, come il Torino”.

Differenze con la sua prima Lazio

“In quel momento in cui c’è stata la cessione di Sergio e l’ingresso in Champions League, avevo una delusione per il mancato salto di qualità. Oggi è diverso. All’epoca la mia illusione era il mancato salto di qualità, in cui le aspettative completamente diverse. La squadra la stiamo cambiando in base alle caratteristiche dei giocatori. Squadra che lavora sulle ripartenze e sull’aggressione degli spazi. Bisogna trovare soluzioni varie. La situazione degli indisponibili ci costringe a cambiare modulo”. 

Sarri e i singoli

Lazzari è rientrato la settimana scorsa, Marusic lo controlliamo oggi, Pellegrini vediamo: un trauma sia distorsivo che contusivo. Vecino è un enigma. Dele è fuori. Isaksen viene da una malattia che non è pericolosa, ma subdola. Clinicamente è recuperato, agonisticamente deve ancora crescere. Vediamo Zaccagni. Ci porterà a due giorni dalla partita e capiremo che modulo utilizzeremo.

Cancellieri? È un ragazzo che sta crescendo. L’ho trovato diverso, molto più maturo personalmente e convinto dei propri mezzi in campo. Il suo meglio sta nell’accelerazione, nell’aggressione degli spazi. Dobbiamo sfruttare ciò in cui lui è bravo. È un ragazzo con potenzialità e speriamo che l’evoluzione sia positiva. È concentrato e non dà segnali di presunzione. Abbiamo tanti giocatori istintivi, e questo ci costringe a non riuscire a fare squadra

Noslin? È un giocatore difficile per un allenatore, difficile da collocare in un contesto. Ha la gamba da esterno, ma non è un vero esterno. Potrebbe essere un trequartista, ma non è un attaccante centrale. È difficile da collocare tatticamente. L’interpretazione difensiva non mi è piaciuta contro il Torino, in una partita in cui abbiamo giocato con quattro attaccanti”. 

Le 300 panchine di Sarri

“Sono un animale da strada. Non so cosa scrivono né che commenti fanno. Non ho neanche WhatsApp, quindi pensa la mia partecipazione… Sono uno che vive delle sensazioni della strada. I tifosi che incontro capiscono i problemi che stiamo affrontando. 300 panchine? Troppe. Sono statistiche che non mi fanno né caldo né freddo. Pensiamo alla 301. Milan-Como? Ha ragione Rabiot. I soldi non giustificano tutto. Rabiot combatte tutte le partite. È un ragazzo stupendo”. 

La prossima sfida contro l’Atalanta e la questione Nazionale

“Differenza con l’Atalanta di Gasperini e Juric? Dettagli. Siamo molto in linea. Grossi cambiamenti? No. È una squadra fortissima. In Italia si sta instaurando un gioco molto fisico. Certi tipi di contatto non sono fischiati, e altri vengono fischiati senza sanzioni. Nel derby, dieci falli contro il gioco del calcio. Io arbitro? Al terzo fallo ammonisco”. 

Infine conclude:

“Con tutti i problemi che sto affrontando, della Nazionale non me ne frega di meno. Giovani? Cosa facciamo per farli arrivare pronti? Primavera con 50 spettatori, ed è normale che poi all’Olimpico non sia pronto. Non mi piace la soluzione delle squadre B. Chi non lo aveva previsto, era un folle. Ritroviamo tutti i giocatori che abbiamo fuori e vediamo a che livello possiamo essere. Fino ad ora è stato un inseguirsi di difficoltà e cerchiamo di innescare una squadra. Che la strada fosse lunga, lo sapevo. L’ho detto nelle prime interviste.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Ballotta: “Lazio, partenza ad handicap. Ora serve calma e puntare sulle prestazioni” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La maggiore soddisfazione che ho avuto nella Lazio è dericata dall’intesa con Erikkson. Aveva piena fiducia nei miei confronti, anche quando non giocavo ascoltava i mie consigli. La fiducia è la cosa più importante che possa esserci. Poi tutto è legato ai successi e le nostre vittorie sono partite dal 3-0 di Coppa Italia con il Napoli. Da quella competizione è maturato un po’ tutto. Se non avessimo vinto la Coppa Italia le cose sarebbe potute andare in modo diverso.

La Lazio di oggi, come squadra, l’unica cosa che può fare per uscire velocemente da questo momento è tornare a fare risultati. Serve calma per poi ripartire mentalmente, puntare sulle prestazioni per far saltare fuori tutti i valori. Qualcosa hanno fatto vedere, ma non sono ancora apposto. E’ normale che ora manchi tranquillità, la classifica inizia a pesare, è come se stessi partendo da un handicap”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri si è adattato alla squadra. Consapevolezza difficoltà? Si riferisce alla società” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“E’ ovvio che dal punto di vista difensivo la Lazio sia andata in difficoltà a livello difensivo con quello schieramento nell’emergenza e con 4 punte. Era una prova anche se ora non è il momento di prove.

Mi fa piacere ascoltare le dichiarazioni di Sarri. Mi fanno capire che ha percepito il momento e che ha capito che non può giocare come lui vorrebbe perchè non ha una squadra di palleggio. Ha capito che la squadra non può fare il gioco che vorrebbe lui. E’ la dimostrazione che si sta adattanto alla situazione. Queste sono assolutamente le giuste parole del tecnico, poi non vorrei che si passasse al punto di pensare che non avrebbe potuto fare meglio di quanto è stato fatto. A volte l’approccio è stato il problema, non solo le carenze tecniche della squadra. Ma è vero che nelle ultime tre partite c’è stata anche una crescita in tal senso.

Ormai le cose sono conclamate. Quando sei l’unica in Europa a non poter fare mercato ed inoltre si aggiungono anche tanti infortunati, cosa vuoi dire all’allenatore.

Quando dice che tutti avrebbero dovuto avere la consapevolezza delle difficoltà di questa stagione credo che si riferisca alla società. Poi, magari, anche ad una parte della tifoseria che pensava che la squadra fosse più forte. Lui era ben conscio delle non possibilità della squadra, mentre qualcuno con alcune dichiarazioni ha provato a far passare messaggi diversi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio non ‘rinfrescata’ dal mercato, il problema di Sarri sono gli infortuni. Mandas non lo cederei” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Mandas lo terrei. Se come Lazio voglio avere una lungimiranza, riconoscendo un giocatore come patrimonio non lo cederei, prendendo in considerazione anche l’età di Provedel. L’elemento che domina, poi, la decisione è sempre l’offerta altrui. A meno che il giocatore non chiede in modo palese di andare a giocare. A quel punto le cose cambiano.

Il realismo nelle parole di Sarri? Quando lui dice che la Lazio non ha avuto modo di rinfrescare se stessa fa capire tante cose. Quello è l’elemento dominante in virtàù del fatto che oggi deve fare a meno di tanti giocatori importanti. Io non sono tanto convinto che tutte le altre si siano rinforzate, poi è chiaro che tutti operano per farlo. Il problema grosso della Lazio sono gli infortunati. Da Vecino a Zaccagni, passando per Rovella. Questo è certo che incide sul percorso della squadra. La Lazio al completo è più forte tecnicamente del Torino. Continua ad essere una buona squadra, devo solo trovare uno zoccolo duro a cui aggrapparsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Salerno: “Società al capolinea. Ecco perchè questa situazione è più triste di tante altre nella storia della Lazio…” (AUDIO)

LUCA SALERNO (Condirettore Nazionale Tgr Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questo momento della Lazio si connota per una mancanza totale di luce in fondo al tunnel. Qui non parliamo solo di questioni sportive, ma di sistema. Questa società è giunta al capolinea. Mi sembra una sorta di accanimento terapeutico quello che si intende fare. Quello che Lotito poteva fare come presidente della Lazio l’ha fatto, queste sono le sue potenzialità. Di più non riesce a fare, non può fare o non vuole fare. E’ un periodo pericoloso, constato un senso di rassegnazione tra di noi. Come a dire è qualcosa di ineluttabile e non possiamo fare nulla. Non vedo prospettive, vedo una società totalmente scollata dalla realtà. Scollata dalla tifoseria mai come in questo momento. Completamente sorda ad ogni tipo di consiglio o suggestione per poter svoltare.

Penso che lo stadio Flaminio non sarà mai lo stadio della Lazio e che sia stata un’altra manovra di distrazione di massa. Non voglio essere catastrofico, momenti brutti come questi ne abbiamo passati tanto, ma lì c’era un corpo solo che si muoveva. Ora c’è una società che va per i fatti suoi ed una tifoseria che non apprezza e non stima per l’assenza di un minimo di empatia. Prima c’ha raccontato la favola della società perfetta dal punto di vista dei bilanci e dei conti. Ora è caduto anche questo ultimo velo. Siamo stati un unicum in Europa con il blocco del mercato e continuamo in qualche maniera ad arovellarci su questa questione. Non credo che a gennaio cambi qualcosa, anzi ho la sensazione che più noi contestiamo certi aspetti e più lui si arrocchi su certe posizioni. C’è una reazione esattamente opposta, quasi a sfregio in qualche maniera. Ecco perchè questa situazione è più complicata più di tante altre. Non vedo uno spiraglio di luce in fondo al tunnel”.