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STATISTICHE

Lazio, l’Atalanta resta bestia nera storica ma la tendenza è cambiata: le statistiche

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta

L’Atalanta ha vinto 38 dei precedenti 114 match contro la Lazio in Serie A (43N, 33P) e solo contro il Bologna (39) vanta più successi nella propria storia nel massimo campionato. Tuttavia, la squadra biancoceleste ha vinto quattro degli ultimi nove incontri con la Dea nel torneo (3N, 2P), tanti quanti nei precedenti 15 contro questa avversaria nella competizione (4N, 7P).

● Dopo il successo per 1-0 nell’ultima trasferta contro l’Atalanta in campionato, la Lazio potrebbe conquistare due successi esterni di fila contro la Dea in Serie A per la terza volta nella propria storia, dopo esserci riuscita solo tra febbraio e ottobre 2002 (1-0 in entrambi i casi) e tra maggio e agosto 2012 (2-0 e 1-0).

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DICHIARAZIONI

Lazio, i retroscena di Pedro: “Dal Barça al Chelsea, una scelta di coraggio. Lo United? Ci hanno messo troppo tempo”

In un’intervista concessa a fourfourtwo.com, Pedro è tornato a raccontare il suo passaggio dal Barcellona al Chelsea nel 2015. All’epoca, l’attuale attaccante della Lazio era seguito con insistenza anche dal Manchester United, che però alla fine non concretizzò l’operazione. Ecco le sue dichiarazioni.

“Ho parlato molto con Luis Enrique quella stagione. Era il Barcellona dei tre mostri sacri in attacco — Messi, Neymar e Luis Suárez — e non era facile trovare spazio. L’allenatore è stato onesto con me, mi ha detto che non avrei giocato molto e che la cosa migliore, vista la mia ambizione, era andare via. Il Barcellona significava tutto per me e mi sarebbe piaciuto concludere lì la mia carriera, ma ci sono momenti nella vita in cui serve coraggio, e ho deciso di intraprendere un nuovo progetto che mi entusiasmava. Con il passare del tempo, non rimpiango le esperienze che ho vissuto all’estero”.

Pedro ha poi svelato i retroscena legati alla trattativa con i Red Devils: “Non so cosa sia successo, l’accordo con il Manchester United era quasi chiuso. Ci hanno messo troppo tempo a decidere, la stagione stava per cominciare e non volevo aspettare ancora. Ho anche giocato la Supercoppa Europea con il Barcellona, dove ho segnato il gol della vittoria. Anche il PSG era interessato a me, poi però è arrivato il Chelsea. Fàbregas ha fatto da intermediario, Mourinho mi ha chiamato e mi ha detto che erano disposti a offrire di più del Manchester United. È lì che ho scelto di andare a Londra, visto che lo United non aveva preso una decisione”.

Infine, un confronto tra due dei tecnici che hanno segnato la sua carriera: “Mourinho e Guardiola? Entrambi sono dei vincitori, ma sono allenatori molto diversi. Ognuno ha le proprie idee e il proprio modo di motivare i giocatori. Mi è piaciuto molto imparare da Mourinho, che mi ha dato l’opportunità di giocare in Premier League, il campionato più competitivo che ci sia. La mia prima stagione in Inghilterra, nonostante tutto, è stata dura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tolfa: “Lazio, non è la stagione giusta per la retorica. Ecco cosa mi preoccupa…” (AUDIO)

ROCCO TOLFA (Tg2 Post) in collegamento a ‘NMM’

“E’ incredibile come tutti questi infortuni della Lazio stiano arrivando senza giocare le coppe ed in questo momento anche in allenamento. La stagione dei nodi al pettine, c’è davvero da aggrapparsi ad ogni punto che la Lazio riuscirà a conquistare sul campo. Bisogna stare lì a combattere senza guardare troppo all’estetica ed alle filosofie.

Capisco che i responsabili dal punto di vista comunicativo siano prudenti. Se dovessero esprimersi con eccesso di pessimismo rischierebbe di compromettere ulteriormente la situazione. Chiedo solo di evitare della retorica. Basta dire che la società Lazio è la migliore e senza problemi. E’ questo quello che fastidisce i tifosi.

Riuscire a prendere un punto a Bergamo non sarebbe male. Questo dovrebbe scattare anche nei dirigenti. Chiedere un supporto in un momento di evidente difficoltà. Anche perchè questa squadra non è stata costruita con la mentalità di discrecarsi in zona brutte della classifica. Questo mi preoccupa. Buttare fumo negli occhi non è la scelta giusta, ma su tutti i temi, compreso il Flaminio”.

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DICHIARAZIONI

Gascoigne racconta un trauma d’infanzia: “Un bambino di 8 anni morì tra le mie braccia”

Paul Gascoigne, leggenda del calcio inglese e icona di Newcastle, Tottenham, Lazio e Rangers, ha lasciato il pubblico britannico senza parole durante un’intervista al programma “Good Morning Britain”di ITV. L’ex centrocampista, 58 anni, noto per le lotte contro alcol e problemi di salute mentale, ha raccontato dettagli della sua vita che hanno scioccato l’opinione pubblica.

Tra le confessioni più drammatiche, Gascoigne ha rivelato un episodio traumatico della sua infanzia: a soli 10 anni, il fratellino di un suo amico, di 8 anni, che lui stava sorvegliando, è stato investito da un’auto e morto tra le sue braccia. “Corse un metro davanti a noi, e la macchina lo colpì… Io corsi e morì sulle mie ginocchia. Pensavo respirasse ancora, ma non era così. Quello fu il suo ultimo respiro”, ha raccontato con la voce rotta dall’emozione. L’ex calciatore ha poi aggiunto che si tratta di un ricordo che lo ha segnato profondamente.

Gascoigne ha parlato anche delle sue ricadute nell’alcol: “Mi sento miserabile e devo andare alle riunioni degli Alcolisti Anonimi, solo per ascoltare e capire cosa sta succedendo”. Oltre ai traumi dell’infanzia, Gascoigne ha ricordato gli effetti devastanti della violazione della sua privacy da parte dei media, che lo hanno spinto verso droghe e isolamento. La testimonianza dell’ex calciatore è un duro monito sulla vulnerabilità dei giovani e sulle conseguenze di traumi precoci e pressioni esterne.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, infermeria terzini: Marusic vicino al recupero, Pellegrini più indietro

“Un check sarà fatto anche su Marusic e Pellegrini, con il primo recuperabile per Bergamo dopo la lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro e il secondo ancora un po’ più indietro a seguito del trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro riportato con il Genoa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Taty si ferma per sei settimane”.

Continua a tenere banco in casa Lazio la questione infortunati. In vista della sfida di Bergamo contro l’Atalanta Maurizio Sarri sarà costretto a fare i conti con una rosa ridotta ai minimi termini. Segnali confortanti arrivano da Marusic. Il terzino montenegrino si era fermato durante il match contro il Genoa, ma sembra aver smaltito la lesione di basso grado accusata al bicipite femorale sinistro. Possibile una sua presenza contro l’Atalanta. Leggermente più dietro Pellegrini, ancora acciaccato e in dubbio per la partita di Bergamo

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni prova il recupero sprint: ipotesi panchina a Bergamo

Come scritto da La Repubblica, il capitano Zaccagni prova il recupero per Bergamo. Il numero dieci, in un momento di difficoltà della squadra sta provando a rientrare per dare una mano a mister Sarri. Zaccagni non sta ancora bene e un suo rientro in campo sarebbe sicuramente forzato. Tutto dipenderà dagli allenamenti di questi giorni: se l’ex Verona dovesse tornare in gruppo, con l’Atalanta potrebbe avere spazio anche a partita in corso.l

Niente da fare, invece, per Castellanos: l’argentino resterà fuori per un mese e mezzo, con lo staff medico e Sarri speranzosi di recuperarlo per la sfida contro il Lecce in programma il 23 novembre allo stadio Olimpico.

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INFERMERIA

Lazio, Dia per forza: senza Taty ora Sarri spera nel recupero del senegalese

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Boulaye Dia dovrà sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco biancoceleste. Il Taty è Ko per una lesione muscolare, così gli auspici di un recupero rapido e veloce si sono spostati tutti sul senegalese. Anche lui è alle prese con i soliti fastidi alla caviglia destra, era stato convocato dalla sua Nazionale ma è rimasto a Formello per non aggravare la sua situazione.

Sarri incrocia le dita, non ha altre opzioni disponibili. Castellanos si è fermato venerdì, in quel preciso istante è scattato il conto alla rovescia per il rientro di Dia in gruppo. Lavoro individuale a causa di un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra, per lui erano previste soltanto sedute di fisioterapia. A Formello sarà previsto un consulto medico per valutare le sue condizioni, che ora diventano decisive e imprescindibili per Maurizio Sarri.

Da oggi cominceranno i primi test, e la speranza è davvero quella di recuperarlo e averlo a disposizione per la sfida del New Balance a Bergamo. Dia è diventato una necessità, dallo schierare due attaccanti in coppia rischia di non schierarne nemmeno uno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, Sarri adattato e rassegnato in attesa di gennaio. Flaminio? Nuovo piano finanziario dilaterà i tempi” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Penso che lo staff medico sia preoccupato per tutti questi infortuni che stanno caratterizzando il momento della Lazio ed i suoi riflessi sportivi. Anche se cerca di far passare un messaggio diverso, vedo un Sarri rassegnato ad una situazione con la quale deve per forza di cose convivere. Sta affrontando delle complicazioni che lo costringono a modificare metodologie e convinzioni tattiche. Si sta adattando al contesto ed in attesa di capire se a gennaio ci sarà la possibilità di invertire la traiettoria della stagione. Lui ha la responsabilità dal punto di vista tecnico, visto che è l’uncia vera novità rispetto alla scorsa stagione. Ma la realtà che può fare poco e le vere responsabilità non possono essere ascritte a lui. Bensì all’errore commesso dal club in estate, al quale si potrebbe porre rimedio con un aumento di capitale che però non c’è intenzione di fare.

Il timore del declino da parte della piazza è lecita. La differenza con il passato è che il passo indietro della Lazio coincide con la crescita di altri club. E’ aumentata la concorrenza in zona Europa e questo rischia di farti scendere ulteriormente dal punto di vista sportivo. Tolta questa differenza, questo momento della Lazio è simile a tanti altri della storia recente e non in cui a punto più basso coincideva una ripartenza.

Lo stadio Flaminio può rappresentare un punto di svolta. Potrebbe attirare tante attenzioni e creare dei presupposti diversi per la crescita del club. Sono fiducioso sul fatto che ci sia la volontà e la possibilità di passare ad uno step successivo. Con la richiesta del diritto di superficie da parte di Lotito ci sarà una nuova dilatazione dei tempi. Il piano finanziario dovrà essere aggiornato. E’ la modalità che cambia, oltre che il costo complessivo dell’investimento”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, uno solo tra Isaksen e Cancellieri. Ora può toccare a Noslin…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ci sono dei periodi in cui il debito porta debito. Castellanos è un giocatore importante per la Lazio e, soprattutto, dovendo stare fuori diverse settimane avrà poi anche bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione. Non sta girando bene a Sarri. Quando mancano due-tre titolari riesci a sopperire, ma quando l’emergenza diventa così corposa è davvero un problema. C’è necessità di mettere delle pezze in un momento in cui la squadra iniziava a dare dei segnali positivi in termini di approccio e d’identià di prestazione. Mai come in questo contesto, il ragionamento è quello di vivere alla giornata. Andare a Bergamo senza Castellanos, Rovella e Zaccagni ti toglie delle possibilità contro una squadra già molto forte di suo.

Tra Isaksen e Cancellieri ne gioca uno, entrambi sono a proprio agio partendo da destra. Credo che con il ritorno al 4-3-3, Sarri possa dare un’opportunità a sinistra a Noslin. Le parole di Sarri sull’olandese? Praticamente gli ha detto che sa fare tutto e niente. Magari potrebbe essere uno stimolo in più per il giocatore in un momento in cui potrebbe essere chiamato in causa”.

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ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri deve raschiare il barile. Isaksen unico spiraglio…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“E’ fondamentale che la Lazio indaghi su questa situazione riguardante gli infortuni visto che parliamo di patrimoni del club. Ora Sarri farà le proprie scelte non in base ai moduli, ma riferendosi solamente all’efficienza dei giocatori più bravi. In questo momento la rosa è in seria difficoltà e l’emergenza sta colpendo i giocatori di maggiore qualità. Dovremo andare a rischiare di nuovo il barile e fare prestazioni impattanti dal punto di vista atletico. Contro una squadra come l’Atalanta che punta molto su quell’aspetto.

L’unico spiraglio del momento è Isaksen che ha avuto l’opportunità di mettere minuti importanti nelle gambe con la Danimarca. Un salvagente in questi casi è sempre la possibilità di attingere dai giocatori più giovani. Ma ce ne sono pochi e questo è un altro problema”.