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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Vittoria essenziale. Un Sarri più verticale per una Lazio più pericolosa. Tavares perfetto nel tenere la linea” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ieri la Lazio è andata bene in tutto. C’era voglia e fame, prestazioni singole e collettive. Como, in tal senso ha fatto bene. Un’ottima Lazio, soprattutto perchè è riuscita andare velocemente in profondità non permettendo al Verona di difendere meglio. Ha fatto la partita che doveva fare alla grande, ieri sera i veneti hanno fatto una cattiva figura. Ma per merito della Lazio. Dopo un’estate tribolata e Como, i tre punti di ieri erano vitali. Non mi aspettavo di vincere in modo così convincente. Ora c’è maggiore serenità ed anche la predisposizione a vedere le cose positive. Tenendo sempre in mente che l’obiettivo è sempre quello di fare una lotta per Europa League o Conference League. Per me per valore di squadra è da settimo-decimo posto, ma non è quella tremenda di Como

Ho visto la difesa a quattro muoversi benissimo, compreso Tavares. Il portoghese ha tenuto la linea in modo perfetto. I tre centrocampisti erano sempre presenti anche in fase offensiva, Rovella ha retto molto bene le distanze del triangolo mediano.

Sarri è stato sempre tra i migliori nella fase difensiva, mi piaceva meno quel girare troppo il pallone senza verticalizzare nel modo giusto. Ieri, invece, ho visto una squadra molto verticale. Questo permette di essere più pericolosi e di soffrire meno”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, risposta agonistica giusta. Il lavoro di Castellanos va sfruttato di più da Dele e Zac…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collemento a ‘NMM’

“Dovevamo vincere ed abbiamo approfittato di un avversario che doveva capire subito l’intenzione della Lazio a livello agonistico. Una prova quella della Lazio che ha acuito anche i fastidi per quella di Como. La prima risposta, dunque, è agonistica, la seconda di situazioni di gioco che ho già visto e riconosco.

Castellanos? Ha qualità nel pulire i palloni quando esce dai difensori, gli piace proprio legare il gioco. Il problema è che quando la fa, nello sviluppo, abbiamo l’area vuota. Servono più giocatori, come ha fatto ieri Guendouzi, che vadano a riempire quello spazio che apre lui. Lui non sarà un super bomber, ma il suo contributo è certo. Quando esce lui dobbiamo andare a riempire l’area con più effettivi. Un giocatori che sa leggere il lavoro di Castellanos, tipo Dia nella scorsa stagione, serve. Dele-Bashiru deve farlo maggiormente. Se lo metti a correre negli spazi è più utile e produttivo rispetto a quando deve cucire il gioco.

Quando Zaccagni va a combinare ha tecnica e pericolosità. Ha ragione Sarri deve andare sempre in doppia cifra, non gli manca nulla per farlo. Una chiave è quella di tenere più alto e largo Tavares in modo che Zaccagni possa più spesso andare dentro, aumentando la quota gol”.

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SERIE A

Lazio, lista Serie A: i tagli sono Gigot e Basic

La S.S. Lazio ha diramato la lista ufficiale dei giocatori che prenderanno parte al campionato di Serie A 2025/26. L’elenco, inviato alla Lega, riserva due esclusioni: Samuel Gigot e Toma Basic, che non rientrano nei piani tecnici di Maurizio Sarri per la stagione. Nessuna sorpresa, erano i maggiori indiziati a restare fuori.

La scelta di lasciare fuori Gigot e Basic conferma l’intenzione dell’allenatore biancoceleste di puntare su un gruppo più snello e competitivo, con giocatori funzionali al suo progetto tattico. Nella lista figurano Pellegrini, Patric, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru, Guendouzi, Pedro, Zaccagni, Castellanos, Romagnoli, Noslin, Nuno Tavares, Isaksen, Dia, Cancellieri, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Gila, Mandas, Furlanetto, Marusic e Provedel. La Lazio precisa inoltre che, oltre ai nomi presenti in lista, sarà possibile utilizzare senza alcuna limitazione gli Under 22, come Provstgaard e Belahyane, che restano dunque a disposizione di Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, connessione tifosi-squadra ed uno splendido Taty. Ala destra e mezzala indietro. Isaksen? Nessuna certezza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri c’è stata la reazione che ci aspettavamo dalla Lazio. Mi è piaciuta molto la connessione tifosi-squadra, c’è stata un’atmosfera speciale, non scontata dopo Como. Abbiamo visto quell’energia di cui c’era bisogno e che era stata richiesta da Sarri, anche grazie ad uno splendido Castellanos.

La prestazione di ieri dell’argentino è stata all’altezza del debutto all’Olimpico contro l’Atalanta. Gol e assist, una partita piena di tante cose. Protezione della palla, regia offensiva, sponde ed efficacia. In quel suo primo anno, poi, pagò la presenza di Immobile e non confermò nel corso della stagione quelle prestazioni iniziali. Queste sono le doti di Castellanos e non c’entra molto la qualità dei difensori del Verona. E’ normale che ci aspettiamo subito una conferma con il Sassuolo.

Questa squadra deve crescere in due ruoli in particolare, l’ala destra e la mezzala sinistra. Se ci fossero in quei ruoli, elementi a livello degli altri, sarebbe diverso. Cancellieri e Dele-Bashiru devono alzare il livello, se riusciranno ad alzarlo.

Isaksen? Sarri dopo la conferenza stampa non ha dato certezze sul suo ritorno dopo la sosta. Devono avere tutti i riscontri possibili immaginabili per rimetterlo nello spogliatoio. Dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo tra giovedì e venerdì. Fosse così sarebbe convocato, ma ho visto Sarri molto riflessivo sul tema. Non sarei sorpreso non venisse convoncato con il Sassuolo. E’ ancora una situazione sotto monitoraggio, la mononucleosi va trattata con grande cura”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Io dico che il mercato bloccato non ci penalizza. Gennaio? Se si farà…”

Il direttore sportivo della Lazio ha parlato ai microfoni de La Domenica Sportiva nel post partita di Lazio-Verona. La squadra biancoceleste torna alla vittoria dopo sette mesi tra le mura amiche.

”La squadra è rimasta la stessa della scorsa stagione che ha perso l’Europa all’ultima giornata e che è uscita dall’Europa League ai rigori a un passo dalla semifinale. Ho letto tante cose, tanti titoli drammatici ma dico che il blocco del mercato non ci penalizzerà anzi. Sarri? È un giocarellone, un toscano verace. Quello che ha detto lo ha detto per il bene dello spogliatoio e per stimolare i calciatori. Mercato? Vedremo a gennaio, prima di allora no. Non agiremo le regole, anche se ci sarebbe molto da dire. Insigne? Vedremo a gennaio. Vittoria? Sono trent’anni che sono nel calcio e non mi esalto più di tanto per questa vittoria”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Tanto da lavorare, ma motivati. C’è qualità, ma i ritmi devono essere alti. Sorpreso da Belahyane…”. Su Rovella… (AUDIO)

ritorno all’Olimpico di Maurizio Sarri finisce in trionfo, con la Lazio che batte 4-0 l’Hellas Verona grazie alle reti di Guendouzi, Zaccagni, Castellanos e Dia. I biancocelesti reagiscono così al ko contro il Como di settimana scorsa e muovono la classifica. la conferenza stampa:

Aveva insistito sull’atteggiamento, ha visto le facce giuste dalla squadra?
“È una prestazione completamente diversa, probabilmente ci ha aiutato il fatto che la squadra sentiva moltissimo di dover interrompere il trend negativo in casa. Una grossa fetta di motivazione veniva da questo oltre alla brutta figura di Como. Alternare buone partite e cattive prestazione fa parte di tante squadre in questo periodo, non abbiamo fatto un dramma dopo Como, anche se abbiamo analizzato la sconfitta, prendiamo per quello che è il buono visto stasera. C’è ancora molto da lavorare”. 

Cosa chiede di più a Castellanos?
“A Castellanos chiedo qualche gol in più, specialmente sulle palle sporche in area. Fa solo gol belli, deve segnare di più perché ha i gol in canna. La rabona sull’assist è roba seria, sta crescendo in condizione e vediamo dopo può arrivare tra due mesi”. 

Questa partita dimostra che la Lazio ha qualità? Le parole dure di ieri sono servite a spronare la squadra?
“I numeri snocciolati ieri li avevo già detti alla squadra, non se la possono prendere male perché ne avevamo già parlato, non c’era nulla di segreto. Questa squadra non manca di qualità, ma di logicità nelle scelte in alcuni momenti. Si arriva a errori che sembrano tecnici, ma sono errori di scelta. Nel secondo tempo per gestire dei momenti della partita abbiamo abbassato troppo i ritmi e perso palloni banali”.

Cosa ha provato nel tornare all’Olimpico? Hai già deciso chi resterà fuori dalla lista?
“Ci vuole l’intelligenza artificiale per rispondere a tutte queste domande (ride, ndr). A livello emotivo è stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita dopo il gol del 2-0 è qualcosa di forte e emozionante, ma dentro di me c’era il terrore perché bisognava portare a casa il risultato per dare una soddisfazione dopo sette mesi. Per la nostra gente stare sei-sette mesi senza vincere in casa era pesante. Abbiamo sbloccato velocemente la partita e nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto bene, abbiamo portato in campo quanto provato ieri muovendo tanto i loro centrocampisti, questo ci ha permesso di trovare qualche spazio in più a differenza dell’ultimo periodo ho visto anche attaccare gli spazi più del solito. Va preso con le molle quanto visto di brutto e quanto visto di bello, ci sono giocatori che sono ancora libri da scrivere, Dele-Bashiru e Belahyane non si sa che giocatori potranno diventare. Cancellieri anche è un calciatore che può crescere tanto, da quando è andato in prestito due anni fa in prestito a Empoli rispetto a oggi l’ho visto molto maturato. Dobbiamo crescere collettivamente e individualmente nei calciatori che hanno più potenziale. Sulla lista uno è lungodegente ed è Gigot perché è fermo dai primi giorni di luglio, l’altro probabilmente sarà variabile perché abbiamo due slot per i cambi da qui a dicembre. Faremo una scelta ma poi potrà variare in base ai ruoli, abbiamo un giocatore in più tra i difensori esterni, tra gli esterni alti e tra i centrocampisti, vedremo come ci giocheremo lo slot”. 

È soddisfatto dalla prova di Rovella da vertice basso?
“Rovella ci dà energia, ha fame e voglia. Io di Rovella sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera con un tocco in meno”. 

Che sviluppo può avere Belahyane da mezzala? Noslin che ruolo potrà avere nella Lazio?
“Noslin faccio difficoltà a inquadrarlo, in alcuni allenamenti mi sembra veramente un esterno in altri sembra più una seconda punta. Ha gamba e buon atteggiamento, ci può dare una mano da esterno. Abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché si rischia di perdere per la Coppa d’Africa tre giocatori per 40 giorni, se Dia dovesse essere convocato in nazionale Noslin può essere fondamentale. Ha istinto del gol, lo stavo per inserire nella fase finale della partita ma Marusic mi ha chiesto il cambio per un fastidio agli adduttori. Mi aspettavo un giocatore più lento in Belahyane, ha un’accelerazione importante sui 20 metri, potrebbe essere il suo ruolo in questo momento della sua carriera quello da mezzala. È ancora troppo confusionario per giocare da vertice basso, ha bisogno di un’evoluzione. È un giocatore che mi ha sorpreso perché non è male negli inserimenti, non avrà tanti gol ma vede gli spazi. Deve crescere, ci lascia la sensazione che lo possa fare”. 

A che punto è la ricerca dell’equilibrio cercata durante l’estate? Che impressione ha di Provstgaard?
“Se ti devo parlare della linea difensiva se la vedi nelle esercitazioni in allenamento lavora benissimo, poi in partita ancora qualcosa da mettere in ordine c’è e non sono cose di poco conto. Siamo ancora in ritardo nei tempi quando ci attaccano la profondità, c’è qualcosa da mettere apposto così come le distribuzioni sotto la linea della palla, anche sul 3-0 abbiamo trovato il modo di subire qualche contropiede. Non deve succedere con questo risultato, al momento tolgo il riferimento degli avversari in allenamento perché devono guardare la palla. Con gli avversari in partita viene fuori qualche errore in più. Provstgaard sta facendo bene, è un ragazzo intelligente con un’applicazione forte. Diventerà un buon difensore, con ancora qualche difettuccio che ha. Ha tutte le caratteristiche per finire in Premier”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, la notte del Taty: “Nessuno ci considera, ma siamo forti. Assist con rabona? Anche in allenamento” (AUDIO)

Al termine della partita il Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria della Lazio contro il Verona che lo ha visto protagonista con rete e assist.

“Sono molto felice per la prestazione. Abbiamo lavorato tanto in settimana. Dobbiamo continuare così e non fermarci adesso. Assist? Lo faccio anche in allenamento (ride, ndr) sono felice non solo per me ma anche per i miei compagni? Assist più bello del campionato? Non lo so è ancora presto. Classifica? Stimolo tanto anche perché nessuno ci considera ma noi siamo forti e dobbiamo puntare all’Europa il prossimo anno”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Ambizione? Chiedete al club, ll nostro obiettivo è crescere ogni giorno di più” (AUDIO)


Luca Pellegrini
, terzino della Lazio, ha parlato in mixed zone al termine della bella vittoria della Lazio contro l‘Hellas Verona.

Dopo la partita contro il Verona, Luca Pellegrini ha parlato in zona mista. Queste le sue parole: “È venuto tutto in modo naturale, avevamo voglia di far tornare i nostri tifosi a gioire dopo una gara. Era da tanto che non succedeva e sicuramente questa vittoria è anche una risposta alla brutta prova di Como, dove l’atteggiamento non è stato dei migliori. Siamo soddisfatti di come abbiamo giocato oggi. La condizione fisica incide, soprattutto quando sei più brillante mentalmente. Stiamo ritrovando familiarità con il gioco del mister. Tutti noi dobbiamo lavorare di più, e la sosta arriva nel momento giusto. Oggi è stata una buona prova, Le ambizioni le devono definire la società e l’allenatore. Per quanto riguarda noi, come gruppo, l’obiettivo è crescere ogni giorno”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il caloroso bentornato dell’Olimpico: cori, vittoria e striscioni per Sarri

Un caloroso bentornato condito da quattro gol. Il ritorno all’Olimpico per Maurizio Sarri 17 mesi dopo le dimissioni post Lazio-Udinese nel marzo del 2024 è stato il miglior possibile. La squadra biancoceleste ritrova un successo in casa che mancava da 203 giorni e lo fa tenendo la porta inviolata, cosa che non succedeva all’Olimpico addirittura dallo scorso novembre. Dopo i dubbi sulla fase offensiva emersi dalla pesante sconfitta di Como, l’uno-due orchestrato da Castellanos per le reti di Guendouzi e Zaccagni era tutto ciò che serviva alla Lazio per scrollarsi di dosso i patemi d’animo provenienti dal ko del Sinigaglia. “Volevo restituire una gioia a questo popolo che non vinceva in casa da quasi sette mesi” ha detto Maurizio Sarri nel postpartita, sottolineando come sia stato importante dare un segnale forte alla prima stagionale davanti ai propri tifosi. La prossima, neanche a dirlo, sarà la più sentita di tutte. Il derby (che salvo sorprese si giocherà domenica 21 alle 12:30) non sarà mai una partita come le altre, ma prima ci sarà la trasferta di Reggio Emilia dopo la sosta per le nazionali.

Lazio, cori e ovazione per Sarri

È bastato aspettare la lettura delle formazioni ufficiali per capire quanto fosse atteso il ritorno di Maurizio Sarri all’Olimpico. Un lungo applauso ha anticipato il boato del popolo biancoceleste per riabbracciare il proprio Comandante, che subito prima del fischio d’inizio ha voluto ringraziare con un applauso tutto lo stadio. L’Olimpico ha risposto con una prima ovazione, seguita poi dai primi cori per Sarri partiti nel finale di primo tempo dopo il 3-0 firmato Castellanos. “È stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita dopo il gol del 2-0 è qualcosa di forte e emozionante” ha detto Sarri in conferenza, prima di concentrarsi sull’MVP della partita. “A Castellanos chiedo qualche gol in più, specialmente sulle palle sporche in area. Fa solo gol belli, deve segnare di più perché ha i gol in canna. La rabona sull’assist è roba seria, sta crescendo in condizione e vediamo dopo può arrivare tra due mesi”. Un gol annullato per un centimetro a Como, una rete e due assist con il Verona dopo un precampionato a secco. Castellanos inizia a dare le prime risposte e si vuole prendere l’attacco della Lazio. Tuttomercatoweb.com

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ALTRE

Cori fascisti a Pisa da ultrà della Roma sotto la Torre

Nél video rilanciato sui social si vede un gruppo di ultras della Roma in piazza dei Miracoli ai piedi della Torre di Pisa, sabato pomeriggio in attesa del match cheha visto i giallorossi giocare all’Arena Garibaldi della città toscana. Gli ultras intonano un coro di incoraggiarnentoverso la squadragiallorossa, sulle note però di “Faccetta nera” celeberrimo motivetto fascista dedicato all’espansionismo coloniale. A fine coro, si sente un capo ultrà urlaretrevolte «Duce». Le immagini sono state acquisite dalla Questura per essere analizzate evalutare sevi si possano ravvisare reati. L’episodio ha innescato la polemica politica. (…) Gli autori di questi cori certamente sono tra i mille e cento romanisti giunti a Pisa col biglietto (che ricordo è nominativo) e non dovrebbe essere difficilissimo perle forze dell’ordine individuarii. (…)

(Il Messaggero)