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SOCIETA'

UFFICIALE – Marco Baroni non è più l’allenatore della Lazio: il comunicato

La Lazio è pronta ad accogliere Maurizio Sarri. Il tecnico tornerà in panchina per guidare il club biancoceleste che, proprio in questi minuti, ha salutato e ringraziato Marco Baroni per la stagione appena conclusa.

Lazio, Baroni lascia la panchina

Di seguito l’annuncio ufficiale della Lazio: “La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della Prima Squadra. La Società augura al tecnico le migliori fortune professionali. Grazie Mister”.

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NEWS

Lazio, “Sarri ha firmato”: la conferma di Fabiani. Giovedì a Roma per programmare la stagione (VIDEO)

Posted @withregram • @adnkronos_ È ufficiale: “Maurizio Sarri torna a essere l’allenatore della Lazio”.

A confermarlo a @davidedesario, direttore dell’Adnkronos, è proprio Angelo Fabiani, direttore sportivo dei Biancocelesti intercettato in un bar della Capitale.

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RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio di Sarri, la mezzala sinistra è il nodo: Dele-Bashiru si candida, Fazzini può “tornare”

La nuova Lazio è innanzitutto la vecchia. Con Sarri si tornerà al 4-3-3, niente modulo col trequartista. E si aprirà subito la corsa alla mezzala sinistra. Non c’è un Luis Alberto, la società non ha smesso di credere in Dele-Bashiru, finito ai margini, cinque panchine nelle ultime sei partite. Si aspetta la sua esplosione, il club spera che Sarri lo valorizzi. E’ uno dei punti alla prova del Comandante, può essere il nigeriano una mezzala di suo gradimento? Lo dirà il tempo. Non ci sono altre alternative di ruolo a parte Dele-Bashiru e Vecino. Ma l’uruguaiano è ancora senza contratto, è spazientito, sperava di ricevere segnali. Starebbe valutando le offerte ricevute (Como, Betis e Benfica). Il ritorno di Sarri può essere motivante per tutti, può cambiare gli scenari che si stavano delineando. 

In difesa si proverà a ripartire da Gila e Romagnoli, sono nel conto dei big che il diesse Fabiani vuole garantire a Sarri. A centrocampo, nei tre posti, due sono assicurati da Guendouzi e Rovella. Il terzo è da assegnare. Nel conto va compreso Belahyane, arrivato a gennaio, mai entrato nelle rotazioni di Baroni a parte l’apparizione di Venezia (in corsa) e quella di Bergamo (da titolare). Sarri vedeva Cataldi e Rovella da registi, al massimo il secondo da mezzala adattata. «Il vertice basso è un ruolo da specialista e le necessità delle squadre vengono davanti a tutto. Tra Rovella e Cataldi sicuramente è Rovella che può fare l’interno», disse una volta. Mancava Luis Alberto, era infortunato. Kamada era a rischio convocazione con il Giappone e il mercato invernale 2024 si avvicinava. Poi l’emergenza rientrò. Sarri aveva provato Kamada mezzala sinistra senza mai essere ripagato. Nel ruolo servirà una decisione, se si potrà intervenire sul mercato potrebbe essere uno degli obiettivi primari da centrare altrimenti bisognerà provare Dele-Bashiru. E’ ancora anarchico tatticamente, si cerca la posizione da solo. Da mezzala tende sempre a giocare da trequartista facendo il vuoto alle spalle. Una soluzione potrebbe portare all’inserimento di Belahyane da play e allo spostamento di Rovella da mezzala. Ma sembra più che altro una soluzione d’emergenza. Il lavoro che svolgono le mezzali di Sarri è cruciale nei meccanismi difensivi e offensivi. Devono garantire dinamismo, tagli, inserimenti, devono lavorare in fase di non possesso sul play avversario, insieme agli attaccanti devono tagliere i rifornimenti centrali.

Un pupillo di Mau è sempre stato Fazzini, su cui avrebbe puntato anche Baroni. Il centrocampista dell’Empoli, senza volerlo, è entrato più volte nei discorsi tra allenatori e società. Mai è arrivato. Anzi è sempre stato un motivo di confronto o scontro. L’ultima volta è successo a gennaio, l’acquisto era chiuso, saltò per via di dettagli sui pagamenti. L’Empoli è retrocesso e Fazzini partirà in estate. Ci sono voci sul Bologna, può pensarci di nuovo Sarri. Ma i calcoli vanno fatti con le reali possibilità di spesa della Lazio. Fazzini sarà sicuramente un nome caldo per tanti club.

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, patti chiari sul mercato. Staff definito, domani la separazione con Baroni

A volte ritornano, o forse non sono mai davvero finite. È il caso di Maurizio Sarri e della Lazio, un amore interrotto bruscamente nel 2024 e ora pronto a rinascere. Ieri l’incontro decisivo: il ds Fabiani è volato a Figline Valdarno per chiudere l’accordo con l’allenatore ex tra le altre di Napoli e Chelsea, che firmerà un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Ingaggio da 2,5 milioni più bonus: 1 milione in caso di qualificazione in Champions e 500 mila euro legati all’Europa League.

Sarri – si legge oggi sul Corriere dello Sport – ha ottenuto garanzie tecniche: parteciperà attivamente alle scelte di mercato, nodo che nella prima esperienza aveva generato tensioni. Fondamentale la promessa di non vendere i big, punto su cui Fabiani ha insistito. Lo stesso Sarri ha voluto evitare il ripetersi dei vecchi malintesi: si riparte con chiarezza e determinazione. Il nuovo staff sarà composto in gran parte da volti noti: Ianni come vice, Pasqui collaboratore tecnico, Losi e Ranzato preparatori atletici, Nenci per i portieri. Resta Viotti, mentre non ci sarà Martusciello. Si valuta l’inserimento di un nuovo match analyst: in pole Enrico Allavena.

Intanto si attende la separazione formale da Marco Baroni, che ha deciso di lasciare. Domani la risoluzione consensuale. Il tecnico è seguito da Torino e Fiorentina. Il Sarri-bis inizierà presto, con l’obiettivo di restituire ai tifosi una Lazio bella e vincente. Un ritorno voluto da entrambe le parti, con la voglia di scrivere un finale diverso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, effetto Sarri: quando sarà a Roma

Il Sarri-Bis è realtà: il Re torna a Formello. Dopo 15 mesi dal suo addio il tecnico toscano è pronto a rimettersi in gioco nell’ultima panchina allenata. La Lazio. Con sé ci sarà tutto il suo staff, i fedelissimi che lo hanno accompagnato nella prima esperienza. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Maurizio Sarri arriverà nella Capitale tra mercoledì e giovedì dove firmerà un biennale. 2.5 milioni, più 500 mila euro per l’entrata in Europa League più 1 milioni in caso di Champions League. Sul progetto tecnico l’allenatore toscano sarà parte principale attiva non solo negli acquisti ma anche nelle cessioni. I tifosi sono impazziti di gioia: Sarri torna con l’obiettivo di divertire e tornare subito in Europa per rendere l’annata passata solo un vecchio ricordo.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il primo nome di Sarri per l’attacco è giovane e talentuoso

Pochi giorni, il tempo del divorzio tra l’attuale allenatore Marco Baroni e la Lazio, che dovrebbe avvenire nella giornata di martedì e poi ufficialmente il Comandante Sarri tornerà a lavorare nel quartier generale di Formello. Società Lazio e allenatore non hanno solo raggiunto un accordo economico e su quello che saranno le strategie progettuali, nei diversi incontri avvenuti infatti sembra siano stati fatti anche i primi nomi da acquistare, ovviamente richiesti da Maurizio Sarri. Un nome su tutti ed a riportarlo è stata La Repubblica.

L’allenatore ex Empoli, Juventus, Napoli, Chelsea e Lazio ha fatto un nome e a quanto pare la società è già al lavoro per accontentarlo. Il quotidiano racconta di un interesse concreto da parte del club capitolino. Il giocatore in orbita è Francesco Pio Esposito, giovane 19enne che quest’anno ha giocato in serie B con lo Spezia ma di proprietà dell’Inter. L’attaccante tra l’altro è elemento importantissimo anche per la nazionale italiana under 21.

Tra pochi giochi spegnerà 20 candeline. Tanto estro, velocità e senso del gol per Francesco Pio Esposito. L’attaccante in questa stagione con la maglia dello Spezia ha collezionato 39 presenze segnando ben 18 gol e fornendo 3 assist. Un profilo che piace molto a Sarri e che ha riscontrato il gradimento anche da parte della società. Tutto da vedere adesso perchè c’è da strapparla all’Inter di Marotta.

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Sarri-bis: è fatta: la Lazio ritrova il suo Comandante. I dettagli dell’accordo e la prima richiesta. A breve la firma

Ci siamo, Maurizio Sarri torna alla Lazio. La missione di Fabiani a Figline Valdarno ha colpito nel segno, il ritorno del tecnico sulla panchina biancoceleste è chiuso. Accordo di due anni più opzione, ingaggio da 2.5 milioni più bonus Champions da un milione e d’Europa League da 500 mila euro. La Lazio confermerà tutti i big, è il primo punto concordato sul piano tecnico. L’accordo è totale. Sarri ha chiesto di essere coinvolto per non ripetere le stesse situazioni del passato. Esempio riportato da Alfredo Pedullà: “Se qualche big decidesse di andar via, partirebbe solo in presenza di un sostituto davvero all’altezza”. Alla luce di una riunione durata oltre tre ore, siamo alla svolta. Presto Sarri sarà a Roma per firmare i contatti, ultima formalità prima degli annunci. Il Comandante torna alla Lazio dopo circa 15 mesi, sulla scia del grande Franco Califano che non escludeva il ritorno…

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Lazio, pranzo a casa del Comandante: il Sarri-bis è ad un passo

Un pranzo per sigillare un accordo che ormai è stato definito nei dettagli. Anche i legali sono pronti a dare il via libera per mettere nero su bianco il ritorno di Maurizio Sarri in biancoceleste a 15 mesi dalle dimissioni post Lazio-Udinese della stagione 2023/24. La Lazio è diversa, è cambiata e ha bisogno di un riferimento intorno al quale costruire un progetto serio e concreto. Ci ha provato un anno fa, ma la scommessa Baroni non ha pagato e adesso non è il tempo delle scommesse, è il tempo delle certezze. La certezza che rappresenta Maurizio Sarri, che è pronto a tornare in pista ed è pronto a mettersi in gioco. L’affetto della gente laziale e il rapporto costruito con l’ambiente sono stati un fattore determinante nella scelta del tecnico toscano, che vuole riprendersi Formello e il mondo biancoceleste dopo un addio doloroso. Lo farà a cominciare da quest’oggi, un pranzo con Fabiani definirà nel dettaglio le strategie per il futuro con la Lazio che vuole accompagnare il nuovo percorso senza smantellare la rosa. 

La forza fisica e la capacità di vincere i duelli era stata la chiave di lettura del mercato estivo dello scorso anno. La ricerca della bellezza e della qualità sarà invece il leitmotiv del progetto da costruire intorno a Sarri. Il tecnico ha chiesto di non vendere i pezzi pregiati, ci sarà qualche cessione ma si farà in modo di non lasciar partire big come Gila, Rovella e Guendouzi, anche se il francese è in bilico. L’ex Marsiglia vuole fortemente il mondiale del prossimo anno e sa che l’assenza dalle coppe europee può togliergli l’occasione della carriera. La Lazio non vorrebbe cederlo, ma con una clausola da 50 milioni i biancocelesti possono opporsi fino a un certo punto. Se un club dovesse decidere di investire quella cifra, allora la società dovrà studiare le possibili alternative. Serviranno 3-4 innesti per inserire degli elementi adatti al gioco di Sarri, gioco che può valorizzare ancor di più giocatori come Tavares, anarchico difensivamente quanto si vuole ma straripante in spinta e pronto a ripercorrere le orme di Ghoulam ai tempi di Napoli. Tutte valutazioni che saranno fatte oggi a pranzo in Toscana, dove si darà il via al Sarri 2.0.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il contratto di Sarri è compilato: Fabiani aspetta il “sì” per raggiungerlo in Toscana. Nodo condizioni tecniche…

È tutto pronto, il contratto è compilato, ma la firma deve metterla Sarri. Firma o non firma? La Lazio è sempre un mondo doppio, non mancano difformità di scenari. E’ anche questo caso che si presta a finali diversi. Ma Lotito e Fabiani spingono, incitano a chiudere, sono ottimisti. Il diesse è pronto a partire per Castelfranco di Sopra, attende il segnale di Maurizio. Possono vedersi per approfondire i temi affrontati con i suoi manager nella cena-vertice di giovedì sera, proseguita nella notte a casa di Lotito. Sarri s’è preso qualche ora/giorno di riflessione. E’ attratto dal gran ritorno alla Lazio, è interessato a cosa accade a Bergamo dopo l’addio di Gasp e a Firenze. Ma i viola hanno altre idee. 

Sarri sta riflettendo sul progetto esposto da Fabiani a Busardò e Pellegrini, approfondito con il presidente. La Lazio ha garantito la conferma di tutti i big a costo di rinunciare ad incassi milionari, un punto a prova di mercato. La sostenibilità di questa mossa potrebbe scontrarsi con le esigenze di bilancio. C’è la volontà di provare a rinforzare la squadra, ma su questo punto il club non può dare grosse rassicurazioni. Dopo otto anni non entreranno incassi europei. Il mercato delle ultime stagioni è sempre stato condizionato dall’indice di liquidità e i paletti Uefa impongono di abbassare spese di gestione e acquisti al 70% dei ricavi totali. Tutti numeri che si riflettono sulle operazioni future. La scelta è di Sarri, conosce bene Lotito e Fabiani che a loro volta conoscono il Comandante. Se Mau accetta deve prendersi il pacchetto completo e sopportare eventuali retromarce e rinunce più di quanto abbia fatto in passato. Lotito e Fabiani, di contro, sanno che Sarri può diventare impaziente e può esplodere. Sia Lotito che Sarri possono avere bisogno l’uno dell’altro. La società deve ripartire con un big in panchina, Mau s’è stancato di stare fuori. E’ carico, ha voglia di tornare in corsa. 

Sarri deve decidere se tornare senza condizioni almeno nel primo anno con l’obiettivo di valorizzare i giovani che non hanno fatto il salto con Baroni, con la possibilità di allenare la squadra una volta a settimana, la modalità che preferisce, tentando una nuova scalata. Il saliscendi dell’era Lotito non s’è mai interrotto, lo aveva pagato anche Mau a sue spese dopo il secondo posto del secondo anno. Il progetto tecnico è l’impedimento principale al suo ritorno, ma la Lazio è determinata a persuadere il comandante. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non riesco a capire che tipo di garanzie la Lazio ha offerto a Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io francamente non capisco bene su quali basi si concretizzerebbe il progetto della Lazio con Sarri. Fabiani, ieri, ha detto che si prosegue con la linea dei giovani, parla di big che saranno confermati, anche se aggiunge che uno andrà via e che alcuni elementi che non servono andranno via. Non riesco ad inquadrare la strategia e che tipo di garanze sono state offerte a Sarri. I giovani possono essere bravi o scarsi, il futuro di alcuni giocatori importanti è in bilico e no? Aspetto di capire, ma non riesco ad avere certezze sul futuro della Lazio”.