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Torino, a breve l’annuncio dell’addio di Vanoli: ora tutto su Baroni

Il Torino ha deciso. In queste ore la società granata presieduta da Urbano Cairo ha preso la direzione di una separazione col tecnico dell’ultima stagione, ovvero Paolo Vanoli. La decisione è stata presa ed entro le prossime 48 ore arriverà anche la formalizzazione della separazione dall’ex allenatore del Venezia, con relativa ufficialità.

Per la sua sostituzione il primissimo nome resta quello di Marco Baroni, con l’allenatore che nella giornata di ieri ha lasciato ufficialmente la Lazio che a sua volta ha comunicato l’avvio della seconda esperienza di Maurizio Sarri a Formello. L’entourage del tecnico fiorentino ha già avviato i contatti con la dirigenza del Torino e salvo colpi di scena nel breve è attesa la fumata bianca con la definizione di tutti i dettagli dell’accordo.

Nella giornata di domenica, ricordiamo, era andato in scena un summit fra il presidente Cairo, la dirigenza granata e l’entourage dello stesso Vanoli dopo le dichiarazioni pungenti del patron al termine dell’ultima giornata di campionato persa contro la Roma. Un faccia a faccia che non è servito a ricucire lo strappo, con Vanoli che nelle prossime ore lascerà ufficialmente il Torino in attesa di capire quale potrà essere la prossima tappa della sua carriera dopo un solo anno al Torino.

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Inzaghi-Inter, è finita: il tecnico ha deciso, va in Arabia

Simone Inzaghi e l’Inter si separano. I segnali delle ultime ore erano già chiari, adesso è arrivata la conferma, con l’incontro tra il tecnico e i dirigenti nerazzurri. A quattro anni esatti dal giorno in cui venne ufficializzato il suo approdo all’Inter, Inzaghi ha comunicato al club la voglia di chiudere la sua carriera nerazzurra, in anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto fissata nel 2026, e di accettare l’offerta dell’Al Hilal. Avventura, quella araba, che scatterà prestissimo: il tecnico si imbarcherà direzione Miami già in questo fine settimana, proprio in Florida il suo nuovo club debutterà al Mondiale per club contro il Real Madrid il 18 giugno. Decisivi, per la decisione del tecnico, la delusione forte dopo il 5-0 della finale Champions ma ancor di più il senso di stanchezza per un ciclo comunque lungo e stressante, chiuso con un ko pesante ma anche ricco di soddisfazioni

Adesso si apre la fase due della storia: il nuovo allenatore dell’Inter. La scelta sarà rapidissima, anche perché l’11 giugno il club nerazzurro decollerà in direzione Los Angeles per il Mondiale per club. Il favorito per la panchina è Cesc Fabregas, legato contrattualmente al Como, per il quale sono stati mossi dei passi già alcuni giorni fa, subito dopo l’ultima giornata di campionato giocata proprio a Como. In seconda fila il nome di De Zerbi, che in mattinata si è trincerato dietro un “non mi ha chiamato nessun club”. Presto la verità. Gazzetta.it

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Lazio contro il cyberbullismo, Lotito: “No alla discriminazione, sì all’inclusione”

Durante il convegno tenuto nella giornata di oggi per la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo organizzato dalla Lazio, il presidente del club capitolino Claudio Lotito è intervenuto in rappresentanza della società biancoceleste.

Ha detto nell’occasione il numero uno della Lazio: “Ho voluto fortemente questa iniziativa. Quando sono diventato presidente dissi che volevo un calcio didascalico e moralizzatore, dobbiamo insegnare i valori fondanti della società come lo sport. Durante le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre, lo sport veniva prima di tutto. Bisogna insegnare ai giovani attraverso un processo di formazione che oggi non esiste più. Gli insegnanti lavoravano in sinergia con la famiglia e quando si usciva da scuola si andava negli oratori, dove ci si confrontava anche con lo sport e ci si relazionava con gli altri”.

Prosegue e conclude Lotito: “Quando presi la Lazio dissi che il calcio deve essere utilizzato per diffondere stereotipi sani per i giovani. Dobbiamo far emergere i valori dell’essere umano, in una squadra deve esserci rispetto perché si vince tutti insieme. Attraverso lo sport dobbiamo far capire che l’importante è l’essere, non l’apparire. Ci batteremo affinché questi valori vengano insegnati, lo farò con la Lazio: mai più discriminazione, più inclusione”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la difesa di Sarri: Gigot e Provstgaard sotto giudizio, Coppola ed Okoli i primi nomi in entrata

La seconda era Sarri è cominciata. Ora la Lazio deve mettersi all’opera per strutturare la rosa a misura del nuovo tecnico. Lotito e Fabiani dovranno onorare la promessa di seguire le indicazioni del tecnico per i profili da andare a prendere. E il primo reparto su cui la dirigenza del club biancoceleste può dimostrarsi di parola è la difesa: al tecnico, che comunque prima di tutto vuole valutare da vicino di persona gli uomini a disposizione attualmente, servirà almeno un innesto, se non due (qualora Gigot e Provstgaard non venissero confermati e se Patric non desse garanzie di tenuta fisica).

I nomi sul tavolo sono Diego Coppola, gestito dalla stessa agenzia di Sarri, e Claeb Okolì, in uscita dal Leicester appena retrocesso in Championship. Rispettivamente classe 2003 e 2004, sono entrambi profili che hanno molto mercato e quindi la Lazio dovrà in caso muoversi in fretta per evitare che il prezzo lieviti. Al momento la valutazione dei cartellini di tutti e due si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Coppola però, reduce da un’ottima annata col Verona e sondato dai biancocelesti già in inverno – ha già sul tavolo un’offerta del Brighton e gli occhi addosso di almeno un altro paio di club in Premier League, oltre che della Juventus in Italia. Per Okolì, italiano con origini nigeriane, cresciuto tra le giovanili del Vicenza e dell’Atalanta, c’è la fila per riportarlo in Italia. Bologna, Milan e Parma hanno già sondato il terreno nei mesi scorsi. Questi due comunque non sono le uniche idee sul tavolo. Giovedì Sarri sarà a Roma per iniziare a lavorare con la società sui piani per l’anno prossimo. Da lì in poi si capirà meglio al direzione in cui la Lazio potrà e vorrà muoversi questa estate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio dove prenderà i soldi per innesti importanti da dare a Sarri?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul ritorno di Sarri ero abbastanza scettico, non sulla qualità del tecnico che è il migliore possibile in questo momento. Piuttosto ero dubbioso in virtù della modalità con la quale si erano lasciati. Evidentemente il tecnico toscano ha avuto delle garanzie ed adesso vedremo se la società sarà in grado di assecondarlo.

La Lazio dovrà tirare fuori una quarantina di milioni per i giocatori che vanno riscattati, sarà chiamata a cedere una serie di giocatori che non genereranno un budget importante. Alcuni è già tanto che verranno piazzati in prestito. Per questo mi chiedo dove Lotito prenderà i soldi per degli innesti importanti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la firma Sarri anticipata per evitare rischio Fiorentina. Gli è stato garantito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ero ottimista su Sarri, la cosa si è fatta in pochi giorni. La Lazio ha fatto una buona operazione nei tempi e nei modi, la firma è stata anticipata rispetto alla prima tabella di marcia, in virtù del fatto che la Fiorentina si stava orientando su di lui. Il club ha accelerato la situazione, ha fatto firmare anche Lotito due notti fa, per evitare blitz pericolosi da Firenze.

A Sarri sono state garantite delle cose, a partire dall’eventuale permanenza dei big. Vedremo cosa accadrà in tal senso, chiaro che se un big partirà dovrà essere sostituito da un giocatore dello stesso livello con l’avallo del tecnico. Questa è la promessa fatta. Lui ha accettato sapendo delle possibilità sul mercato e di quanto possa essere complicata l’estate, questo implica la percezione che da Lotito ha avuto delle garanzie che l’hanno convinto ad accettare questa sfida. Lui si sente convinto che queste cose gli saranno date. Alla fine penso che un giocatore importante uscirà anche per finanziare i circa 40 milioni di euro per i giocatori che andranno riscattati”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo zoccolo duro ed i primi nomi di Sarri. In attacco rebus Castellanos

Il secondo mandato di Maurizio Sarri è partito ufficialmente con l’annuncio della Lazio nel pomeriggio di ieri. Il tecnico non si è perso una partita dei biancocelesti in questa stagione è informato su tutto ma alcuni calciatori li vuole vedere sul campo. Il mister toscano vota per una Lazio sempre più italiana.

Lo zoccolo duro composto da: Provedel, Romagnoli, Rovella, Zaccagni deve restare intatto e a loro aggiungere altri calciatori. Piace, e non poco, Francesco Pio Esposito dell’Inter: il 19enne ha stregato tutti a La Spezia è seguito da tanti club. Come riportato da Il Tempo, gli altri nomi sono Jacopo Fazzini – da sempre stimato – e Andrea Pinamonti classe 1999 come il Taty Castellanos. L’argentino rappresenta l’incognita più grande. Sarri lo conosce, sa della sua “fragilità” sotto porta. Il tecnico vorrebbe un centravanti che porti gol importanti per una stagione che dovrà vedere la Lazio nuovamente protagonista.

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Lazio, sirene dalla Francia: “PSG su Gila, il Ds Campos lo osserva da tempo”

Mentre il Paris Saint-Germain sta smaltendo ancora la sbornia da festeggiamenti per il trionfo in Champions League, la prima di sempre nella storia del club, la dirigenza francese è alle prese con la programmazione per il prossimo mercato. Cominciato il 1° giugno con una prima finestra extra di dieci giorni, in vista del Mondiale per Club.

Secondo quanto rivelato da Le Parisien, però, la priorità assoluta in casa PSG è il reclutamento di un difensore centrale destro. Questo per dare un po’ di respiro a capitan Marquinhos e anticipare il futuro che verrà senza il brasiliano, quindi è necessario un giocatore subito pronto all’uso. Il nome che circola di più è quello dello spagnolo Mario Gila, 24enne attualmente in forza alla Lazio anche nel mirino del Milan.

Secondo il rinomato quotidiano francese, il centrale originario di Barcellona è stato osservato più volte dal direttore sportivo del PSG, Luis Campos, anche se è ancora troppo presto per dire che sia lui la scelta definitiva. Dopodiché il club transalpino dovrà fare un punto sui giocatori spediti altrove in prestito: da Skriniar (Fenerbahce) a Kolo Muani alla Juventus, passando per Mukiele, Asensio, Soler e Renato Sanches. Dovrebbero tornare tutti a Parigi, ma solo in via temporanea, nell’attesa di trovare una nuova sistemazione, perché Luis Enrique non conta su nessuno di loro.

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Lazio, Sarri blinda i big e sfoltisce la rosa: chi resta e chi può partire

Sarri ha accettato rifidandosi di Lotito e Fabiani, convinto dalle buone volontà, mettendo in conto le difficoltà che potrebbero verificarsi. Sarà una stagione senza Coppe, di 38 partite secche più la Coppa Italia. L’idea della società è ridurre la rosa a 19 elementi, forse pochini, la squadra di oggi è composta da 24 giocatori con il terzo portiere Furlanetto. Provedel e Mandas gli altri portieri.Difensori: Gila, Romagnoli, Gigot, Provstgaard, Patric, Marusic, Lazzari, Tavares, Pellegrini, Hysaj. I centrocampisti: Rovella, Belahyane, Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru. Gli attaccanti: Isaksen, Zaccagni, Pedro, Dia, Taty, Noslin senza contare Tchaouna già in uscita.

I conti bisogna farli con i vincoli Figc e Uefa (spese entro il 70% dei ricavi), con i riscatti di Rovella e Pellegrini più gli acquisti dell’anno scorso da chiudere quest’anno (poco meno di 40 milioni), con il bilancio (dopo otto anni senza soldi europei). Fabiani batte su un punto da giorni: i big restano tutti. Non dà spazio a dubbi, è certo di riuscire a confermare tutti i top della Lazio e di respingere eventuali offerte. Il secondo punto: scremare la rosa. Il mercato verrà contemplato in base alle possibilità che si riscontreranno e alle effettive permanenze. Non parte nessuno, assicurano. Ma se dovesse concretizzarsi un’uscita tra i big si procederà ad un rimpiazzo di pari valore. È tra i patti chiusi con il Comandante.

Prima le uscite, vecchio refrain. Nella lista non ci sono solo esuberi. Va valutata la posizione di Patric, in piena riabilitazione dopo l’operazione alla caviglia. La Lazio conta di blindare Gila e Romagnoli, di confermare Gigot e di puntare su Provstgaard. Vecino è spazientito, va convinto a restare. Sperava di ricevere segnali sul rinnovo già a maggio. Ci sarà en confronto. Va piazzato Basic, incredibilmente inserito in lista campionato a fine mercato. È in uscita Tchaouna, può andare al PSV Eindhoven, si tratta sul prestito, tra diritto e obbiligo di riscatto. Ibrahimovic non sarà riscattato, tornerà al Bayern Monaco, l’acquisto pesava per 8 milioni. Poi ci sono i rientri dai prestiti, una squadra intera. Corriere dello Sport

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SOCIETA'

UFFICIALE – Il ritorno di Sarri, l’annuncio: “Scelta di cuore, convinzione e visione. Bentornato Comandante” (VD)

“La S.S. Lazio è lieta di annunciare il ritorno di Maurizio Sarri alla guida della Prima Squadra. Dopo l’esperienza iniziata nel 2021, il tecnico toscano torna a vestire i colori biancocelesti, richiamato da un legame mai interrotto con l’ambiente, con la tifoseria e con una squadra che, sotto la sua guida, ha saputo esprimere idee, gioco e appartenenza.
La Società affida con fiducia a Sarri il timone tecnico del progetto, con la convinzione che il suo stile, la sua coerenza e la sua cultura del lavoro rappresentino fondamenta solide per costruire un presente ambizioso e un futuro all’altezza della storia della Lazio.
Il Presidente Claudio Lotito ha commentato:
“Maurizio Sarri è tornato a casa. Il suo ritorno è una scelta di cuore, di convinzione e di visione. Con lui vogliamo riprendere un percorso interrotto troppo presto, consapevoli che insieme possiamo riportare entusiasmo, identità e ambizione. Bentornato nella tua casa Comandante.”. SSLazio.it

Maurizio Sarri alla Lazio, atto II. Ormai ci siamo, è atteso soltanto l’annuncio ufficiale. Intanto, il club biancoceleste ha stuzzicato i propri tifosi in un modo unico: un video pubblicato sui propri profili social dove si vede una porta socchiusa dalla quale esce del fumo. Chiaro il riferimento al vizio dell’allenatore toscano.