Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, confusione e tristezza. Romagnoli? Così non ci guadagna nessuno” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“E’ una vigilia bruttissima, invece di prepararsi ad andare allo stadio si prepara una manifestazione di contestazione. E’ onestamente un momento brutto, pensare anche al fatto che altre tifoserie ridano della Lazio mi fa stare male. Presidente ed allenatore non vanno d’accordo, la squadra che ne risente. Bisogna attendere e sperare che la frittata possa rigirarsi nel modo migliore. E’ una fase di grande confusione.

Romagnoli? Se la Lazio non lo vuole dare via dovrà restare alla Lazio. Come lo risolvi questo problema? Non so in che condizioni possa restare e giocare al massimo. Non esiste il pensiero che non si allenerà più, ha un contratto fino al 2027 e non può pensare di arrivare a quel momento in questa condizione. E’ tutto un errore, così non ci guadagna nessuno. Così ci rimette sempre la squadra, oltre che i tifosi.

Meno male che doveva essere solo il mercato di riparazione, è diventato un mercato di cessioni”.

Categorie
DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Pellegrini: “Situazione complicata, ma c’è voglia di rivalsa e di finire bene la stagione”

Le parole di Luca Pellegrini alla vigilia della gara della Lazio contro il Genoa rilasciate al match program ufficiale del match:

Come si riparte dopo gli ultimi risultati?

“Lavoriamo tutti i giorni per uscire da questa situazione, provando a indirizzare bene il finale di stagione. Il gruppo sotto questo aspetto sta reagendo bene e si sta unendo ancora di più. Abbiamo tanta voglia di rivalsa”.

Si sono integrati bene i nuovi acquisti?

“Molto, stanno dimostrando voglia di fare bene e attaccamento. Li ho visti tutti carichi e pronti a dimostrare le loro qualità. Spero che ci possano dare una mano”.

Cosa vuol dire vivere il presente da tifoso e allo stesso tempo da calciatore?

“In questo momento la cosa più complicata è separare l’emotività dalla situazione attuale. Non è un momento facile, da una parte essere tifoso è un’arma in più perché ti coinvolge al massimo, mentre dall’altra ti impedisce di staccare mentalmente anche quando sei a casa, diventa il tuo chiodo fisso. Fortunatamente però, come detto, siamo un bel gruppo e questo è positivo perché aiuta tutti. Ecco perché rimango fiducioso per il resto della stagione”.

Categorie
AVVERSARIO

Genoa, De Rossi e l’Olimpico quasi deserto: “Lazio rivale di una vita, mi dispiacerà non avere la solita accoglienza spigolosa”

Il Genoa, dopo la brillante rimonta per 3-2 del Ferraris contro il Bologna, si prepara a scendere in campo per la 23ª giornata di Serie A contro la Lazio, all’Olimpico. Il tecnido del Grifone De Rossi presenta così la sfida: “Ritorno in uno stadio e una città che mi ha visto crescere. Abito a cinque minuti da lì… mi dispiace se ci sarà poco pubblico, come dissi nella conferenza stampa d’addio al calcio mi mancano anche quelli che mi fischiavano“.

Le parole di De Rossi

Così il tecnico sulla salvezza: “Non eravamo spacciati prima, se pensiamo che sia finita ora saremmo stupidi e mediocri. E sono sicuro che i ragazzo non lo siano. Come siamo arrivati in una posizione più tranquilla, è facile tornare giù in tre-quattro partite. Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno, all’interno del quale c’è stato un po’ più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva”.

Sulla trasferta di Roma passata e di domani: “A Roma è stata la peggior prestazione che abbiamo fatto. Lo stadio di domani è uno di quelli dove giocano i grandi giocatori e la Lazio li ha anche se non attraversa il momento migliore della stagione. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore del genere possono ribaltare questa situazione. Contestazione? Sarebbe un peccato giocare con lo stadio vuoto e mi dispiace che i nostri tifosi non possano venire in trasferta. Ma per la Lazio una contestazione può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio”.

De Rossi commenta così i nuovi arrivati: “Baldanzi ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un’altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l’atmosfera di domenica al ‘Ferraris’ non ha aiutato a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana. Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo. Bijlow l’ho visto subito al centro della porta e della squadra. Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell’atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l’italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto. Su Amorim, Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell’analisi dei dati e nella vicinanza all’allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E’ un giocatore giovane, la reputo un’operazione intelligente“.

Infine, un commento sulla sfida ai rivali di una vita della Lazio: “Sono molto concentrato su quello che è l’aspetto calcistico. Ritorno in uno stadio e nella città che mi ha visto giocare per tutta la vita, abito a cinque minuti dallo stadio. Ci sarà un piccolo di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per tutta la vita, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo ciò come un derby ma come una partiita importantissima per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma per come sono fatto io, quando parlo di emozioni, parlo anche di quelle agrodolci. Io mi caricavo di più quando giocavo fuori casa che in casa“. Genoaoggi.it

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, Przyborek a Roma venerdì: poi visite e firma fino al 2030

Ultime di mercato in casa Lazio: l’arrivo di Adrian Przyborek è rimandato a domani. Era atteso per oggi, ma ci sono stati dei problemi logistici che hanno portato la società a slittare a domani. Nessun problema sull’operazione, è tutto confermato e il polacco diventerà nelle prossime ore un rinforzo per la trequarti di Maurizio Sarri. L’ultima offerta biancoceleste è da 4.5 milioni di euro più 2.5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita del 20%. Manca solo il transfer per poi organizzare il viaggio che, salvo ulteriori ritardi, porterà domani Przyborek a Roma. Poi effettuerà le visite mediche prima di firmare il contratto che lo legherà al club biancoceleste fino al 2030.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rottura totale: Romagnoli non si allena più, rischio vertenza

È la Lazio la vittima. Romagnoli si ribella come un uomo in trappola, può passare alla storia come il dissidente più ostinato di Lotito. Non si allena più, ha marcato visita anche ieri e salterà il Genoa lasciando un buco in difesa. Alessio ha riparlato con Sarri per la terza volta, sperando in un suo rincrescimento. Non gli dà manforte, è impassibile e imperturbabile quando il difensore gli chiede un aiuto per essere liberato e raggiungere l’Al-Sadd. Mau non lo accontenterà, non è un dispetto. È sfavorevole la congiuntura in cui Romagnoli si sta trovando. Il tecnico non si esporrà mai più sul mercato né in entrata né in uscita dopo che la società ha evocato a sé ogni decisione. Sarri ritiene illogico che adesso Lotito pretenda da lui l’ok alla partenza del difensore. Romagnoli, ostinato e al tempo stesso demoralizzato, ha riprovato a parlare con Lotito, il più intransigente dei presidenti: senza benestare di Sarri non si rimangerà la parola e non riaprirà la cessione. Paga la Lazio, rimasta senza il suo guerriero più autentico, il leader della difesa, nel vivo di un mercato che sta generando solo acquisti di mezzali e jolly offensivi, alcuni futuribili. Non solo Guendouzi ad oggi non è stato sostituito, sta finendo male con Romagnoli. Due colonne della fase difensiva. La vicenda è grottesca, impigliata in un paradosso assurdo: Alessio è stato tolto dal mercato per non giocare. La Lazio e Sarri l’hanno perso comunque. La decisione di Romagnoli di non allenarsi non sembra momentanea. E’ pronto allo scontro frontale, anche a restare fuori. Spera che fino a dopodomani, giorno in cui chiuderà il mercato in Qatar, si possa trovare una soluzione. Quali saranno le prossime mosse si vedrà. C’è il rischio che scoppi un caso simile a quello che ha visto contrapposti Lookman e l’Atalanta in estate. Il giocatore voleva l’Inter, la Dea disse no per questioni di valutazione. Il nigeriano decise di non allenarsi, rimase fuori, poi il rientro a ottobre. Si beccò una multa.

In questi casi, per giustificare l’assenza dagli allenamenti, spesso si usa inviare un certificato medico alla società motivando una condizione di disagio psicologico. La società, di regola, invia la visita fiscale, il contratto dei calciatori è un contratto di lavoro. Entra in gioco l’accordo collettiva: chi non svolge le prestazioni professionali può subire una vertenza con rischio di riduzione dei compensi, in misura minima o massima, dinanzi al collegio arbitrale. Romagnoli guadagna 3 milioni netti. La persistenza dell’inadempimento può portare alla risoluzione del contratto o alla richiesta di danni. Nel primo caso Romagnoli ne trarrebbe vantaggio. C’è sempre la soluzione bonaria, il tentativo di trovare un accordo in uscita o per un nuovo contratto. Ma Alessio considera l’avventura alla Lazio finita. La società valuta eventuali provvedimenti. Col Genoa in ogni caso non sarebbe stato convocato per rispetto dei compagni. Il paradosso è ancora più insostenibile per Sarri. Si trova con Gila e Provstgaard, senza un cambio in panchina. Marusic è l’unica alternativa da centrale. Deve preparare Lazio-Genoa nel caos, con due centrali, a quattro giorni dalla fine di un mercato che disconosce. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia stecca, Noslin sul mercato e Ratkov non convince: subito tentazione Maldini titolare

Tra i volti nuovi in casa Lazio c’è anche Daniel Maldini che sarà sicuramente convocato per la gara contro il Genoa ma che tenta Maurizio Sarri anche come possibile titolare

Maurizio Sarri con l’arrivo di Maldini in prestito con diritto di riscatto dall’Atalanta, ha una nuova freccia da tendere al proprio arco che di frecce a dire il vero in quest’ultimo periodo ne ha fatte partire poche. Nelle ultime tre giornate di Serie A il club biancoceleste ha subito 3 reti ma ne ha segnata solo una. 

Ecco perché in attacco si studiano alternative. Contro il Lecce era stato rispolverato Dia, rientrato dalla Coppa d’Africa ma che è parso lo stesso che aveva lasciato Formello un mesetto prima. C’è poi Ratkov che al momento non sembra essere entrato al meglio negli schemi del mister e infine come evidenzia Il Messaggero nella sua edizione odierna c’è l’idea Maldini. Il figlio d’arte potrebbe partire titolare contro il Genoa con Sarri che lo ha provato da falso nueve.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, affare fatto per Przyborek: nelle prossime ore a Roma. Dettagli dell’affare ed identikit

La Lazio accelera sul mercato e chiude per uno dei profili più interessanti del panorama europeo emergente. Secondo quanto riportato dal giornalista polacco TomaszWłodarczyk, il club biancoceleste ha raggiunto un accordo definitivo con il Pogoń Szczecin per il trasferimento di Adrian Przyborek, trequartista classe 2007 considerato uno dei migliori talenti della sua generazione. Un’operazione che conferma la strategia del club capitolino: investire sui giovani con margini di crescita importanti. La notizia, rilanciata nelle ultime ore, parla di un affare ormai definito e di un viaggio imminente del giocatore verso l’Italia, dove svolgerà le visite mediche e firmerà il contratto con la Lazio.

I dettagli dell’operazione

L’accordo tra Lazio e Pogoń Szczecin si basa su una struttura economica ben definita, che tutela entrambe le parti. Secondo Włodarczyk, l’intesa prevede 4,5 milioni di euro come parte fissa, più bonus facilmente raggiungibili, legati a presenze e obiettivi sportivi e 20% sulla futura rivendita, calcolata sul profitto del prossimo trasferimento.

Una formula sempre più diffusa nel calciomercato moderno, soprattutto quando si tratta di giovani talenti con un potenziale valore in forte crescita. Il Pogoń, in questo modo, monetizza subito ma resta “socio” del futuro del calciatore.

Chi è Adrian Przyborek

Adrian Przyborek è un centrocampista offensivo, capace di giocare da trequartista o da esterno d’attacco. Tecnico, rapido nello stretto e dotato di grande visione di gioco, ha già collezionato presenze nella Ekstraklasa, nonostante la giovane età. Tutte qualità che hanno attirato l’attenzione di diversi club europei, ma è stata la Lazio a muoversi con decisione, bruciando la concorrenza.

Tempistiche e prossimi passi

Sempre secondo le informazioni provenienti dalla Polonia, Przyborek dovrebbe volare in Italia già nelle prossime ore. Il programma prevede visite mediche, firma del contratto e successivo annuncio ufficiale da parte della Lazio. Se confermata, l’operazione rappresenterebbe uno dei colpi più interessanti del calciomercato giovanile europeo di questa finestra.

Categorie
TIFOSI

Lazio-Genoa, rebus Olimpico: tutti a Ponte Milivio ma con lo stadio semi-deserto

Il grande rebus dell’Olimpico: in quanti saranno allo stadio domani sera? La partita con il Genoa è iniziata da una settimana abbondante, dal botta e risposta tra tifosi e società, tra note social e contro-comunicati. Mai come adesso sono un punto interrogativo le presenze sugli spalti, l’avvicinamento alla prossima giornata si porta dietro le polemiche che hanno caratterizzato i giorni bollenti sul fronte contestazione. È enorme il gap numerico tra chi potrebbe partecipare attivamente alla gara e chi invece sceglierà l’auto-assenteismo per protesta: 29.918 sono gli abbonamenti sottoscritti in estate, circa 1.800 invece i biglietti venduti per il match con il Genoa. 

Un dato, quello dei tagliandi staccati, confermato fortemente dalla società biancoceleste nonostante alcune ricostruzioni diverse legate al circuito Vivaticket, che hanno riportato un dato inferiore alla quota “ufficiale”. A prescindere, non saranno i singoli biglietti (i numeri sono comunque bassi) a fare la differenza all’Olimpico, quanto la risposta degli abbonati per la stagione 2025-2026, se risponderanno o meno in blocco all’idea dei gruppi organizzati. Di certo, la nota pesante, da contrattacco, pubblicata dalla Lazio – a ridosso della proposta di disertare lo stadio per il confronto con il Genoa – ha finito per accentuare la rabbia della tifoseria alimentando di conseguenza il malcontento. La Lazio potrebbe affrontare la sfida con i rossoblù in un Olimpico completamente vuoto o quasi. Si intuirà soltanto con l’inizio della partita stessa. «Tutti a Ponte Milvio», è stato l’appello ripetuto ieri a Radio Laziale da parte degli esponenti del tifo organizzato. «Resteremo fermi lì, neanche ci avvicineremo allo stadio. Faremo una manifestazione in forma statica. Portate tutti le bandiere, le sciarpe, ciò che serve per fare il tifo. Sarebbe bello vedere tanti bambini, papà e mamme insieme, affinché si possa passare una serata di Lazio sperando in un risultato positivo della squadra. Facciamo vedere quanti siamo…».  A proposito di Ponte Milvio, il Municipio XV, attraverso il suo assessore allo sport e al commercio Tommaso Martelli, ha fatto sapere di essere pronto ad accogliere i sostenitori biancocelesti: «Ponte Milvio da sempre è un luogo di ritrovo e dedicato ai tifosi della Lazio. A maggior ragione, con l’invito di non andare allo stadio, ci sarà ancor più presenza. Da parte nostra, come istituzioni, abbiamo naturalmente chiesto maggiore presenza in termini di sicurezza, anche per i residenti stessi. Non c’è bisogno di dirlo, ma bisogna far vedere che è possibile passare una bella serata insieme con tutti coinvolti». Solamente durante Lazio-Genoa si capirà dove i tifosi avranno deciso di giocare la propria “partita”, se all’interno dello stadio o a distanza di circa un chilometro, con Ponte Milvio trasformato in Curva Nord per l’occasione. Corriere dello Sport

Categorie
TIFOSI

Scontri ultrà sull’A1: vietate trasferte a tifosi di Lazio e Napoli fino a fine stagione

Stretta del Viminale contro la violenza ultras. Dopo i supporter di Roma e Fiorentina, anche per i tifosi di Lazio e Napoli è arrivato il divieto di assistere alle partite in trasferta fino alla fine della stagione calcistica. A disporre lo stop è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, stavolta dopo gli scontri in autostrada A1 avvenuti domenica scorsa tra gli ultrà delle due squadreIl divieto non si applicherà al derby Roma-Lazio ancora da calendarizzare ma al momento in programma per il 17 maggio prossimo, visto che non ci saranno movimenti esterni di tifoserie al di fuori della propria città. Gli episodi violenti si erano verificati nella mattinata di domenica nel tratto fra Ceprano e Frosinone, quando gli ultrà biancocelesti – di ritorno dalla trasferta a Lecce – erano entrati in contatto con quelli del Napoli, diretti a Torino per la partita contro la Juventus. A fronteggiarsi sono state decine di soggetti con il volto coperto e armati di bastoni, che hanno provocato il blocco dell’autostrada per alcuni minuti. All’arrivo delle pattuglie della polizia stradale gli ultrà erano già risaliti nelle auto e nei minivan dileguandosi. Ma poco dopo ottanta laziali erano stati intercettati e identificati dagli agenti alle porte di Roma: alla vista delle forze dell’ordine avevano gettato lungo il ciglio della strada bastoni e coltelli da cucina, poi sequestrati. Ed oltre 300 tifosi napoletani erano stati in serata identificati al loro arrivo a Torino.Lo stesso provvedimento era stato preso la settimana scorsa dal Viminale nei confronti dei supporter viola e giallorossi, a seguito degli scontri – sempre sulla A1 – tra gli ultrà delle due squadre, che avevano di fatto bloccato il tratto autostradale all’altezza di Bologna, per affrontarsi con mazze e spranghe. Le misure del ministero arrivano in una fase in cui sono tornati ad essere frequenti gli scontri fra tifosi. Alcuni giorni fa gli ultrà del Bologna hanno ingaggiato una violenta rissa a Como, prima della partita allo stadio Sinigaglia: ci sono stati due arresti e 53 denunce. Risale al 14 dicembre, invece, un episodio di guerriglia urbana davanti allo stadio di Marassi, fra i tifosi del Genoa e quelli dell’Inter, con gli ultras che si sono lanciati bombe carta, fumogeni e bottiglie e con un furgone e uno scooter che hanno preso fuoco, con l’intervento di polizia e carabinieri che hanno sparato lacrimogeni.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, affondo per Przyborek: i dettagli

Lunedì è l’ultimo giorno del mercato invernale, la Lazio deve ancora completare una rosa indebolita dopo le partenze di Guendouzi e Castellanos. In questi minuti, l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha dato degli aggiornamenti sul classe 2007 polacco Przyborek, nome accostato alla Lazio nella giornata di ieri. Secono quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Lazio rompe gli indugi per Adrian Przyborek: dalle riflessioni di ieri a un’offerta che verrà aumentata per trovare tutti gli accordi. Call in serata. Przybore ha concordato quasi tutti i termini contrattuali con la Lazio.