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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, situazione allucinante. Maldini ha qualità, ma non è superiore a quelli che ci sono. Su Romagnoli…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“A Lecce, nonostane tutto, mi aspettavo una partita diversa, qualcosa di meglio rispetto a quanto fatto. Tutto quello che è avvenuto alla Lazio in questi mesi è la causa di quanto vediamo in campo. Mai visto in carriera un club con un rapporto così evidentemente di contrasto da tecnico e presidente.

Romagnoli? Anche questo cambio di rotta è figlia del caos generale. Che sia una ripicca o la conseguenza della presa d’atto dell’importanza del giocatore per Sarri, è comunque un’altra situazione allucinante. Ora mi chiedo cosa accadrà se non dovesse andar via contro la sua volontà. Non sono fino a che punto si potrà ricucire lo strappo. Ho il timore che tutto quello che si sta facendo ora non sia riferito alla programmazione della prossima stagione. Come se tutto dipendesse da altre esigenze o preoccupazioni. Pensate anche a Zaccagni che ai tifosi dice ‘siamo soli‘. Se si arriva a questo punto in cui ogni dichiarazione dei tesserati va contro la società non è possibile fare nessun programma per il futuro.

Maldini? E’ un ragazzo di qualità, il suo problema è che ha giocato poco. Quest’anno quasi mai, nel parco attaccanti dell’Atalanta era nelle retrovie. Che possa fare la differenza alla Lazio non ci credo, non lo vedo assolutamente superiore a quelli che già ci sono”.

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Lazio, visite mediche per Motta: ora firma ed ufficialità. Mandas fa lo stesso in Inghilterra (VD)

Villa Mafalda, questa mattina l’arrivo di Edoardo Motta per sostenere le visite mediche: poi la firma del contratto e l’ufficialità del suo passaggio alla Lazio. Stesso iter per Mandas (in Inghilterra da ieri) che nella giornata di oggi diventerà un nuovo portiere del Bournemoth. 

Nelle immagini l’ingresso e l’uscita del classe 2005 ex Reggiana:

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CALCIOMERCATO

Lazio, scambio di documenti con l’Atalanta per Maldini

Daniele Maldini alla Lazio, si chiude. Giornata di aspetti formali dopo l’accordo trovato nella giornata di ieri: Fabiani sta per consegnare a Maurizio Sarri (suo malgrado?) il trequartista che nello scacchiere tattico biancoceleste potrebbe rappresentare l’alternativa a Zaccagni o agli attaccanti centrali in rosa.

La trattativa tra i due club – spiega Gialuca Di Marzio – è arrivata allo scambio dei documenti, che si stanno svolgendo in questi minuti. La formula è quella del prestito oneroso a 1 milione con diritto di riscatto fissato a 13/14 milioni, che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.

Dopo il consenso definitivo da parte dei nerazzurri, il giocatore viaggerà verso Roma in serata. Previste per martedì 27 gennaio le visite mediche.

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Lazio, profonda frattura: Sarri-squadra-tifosi, Lotito ha tutti contro

In casa Lazio esplode una frattura profonda. Le parole di Maurizio Sarrihanno acceso una miccia che ora sembra difficile da spegnere: critiche dirette alla gestione societaria, squadra disorientata e tifosi sempre più infuriati. Il clima è diventato pesante, con Formello che vive giorni di forte tensione e una sensazione di isolamento che attraversa l’intero ambiente biancoceleste.

Nel tentativo di arginare il caos, il club ha diffuso un comunicato chiaro: Alessio Romagnoli non è sul mercato e resta alla Lazio. Una presa di posizione netta, pensata per dare stabilità, ma che non ha chiuso definitivamente il caso. Il difensore, infatti, avrebbe ribadito la volontà di valutare un addio, lasciando aperti tutti gli scenari in vista delle prossime settimane.

Sarri e la linea dura

Sarri non arretra. Le sue parole, definite precise e dirette, hanno colpito il presidente Lotito e reso ancora più evidente la distanza tra area tecnica e società. Il tecnico chiede chiarezza, ambizione e scelte coerenti, soprattutto dopo un mercato giudicato insufficiente per sostenere gli obiettivi stagionali. La squadra, intanto, appare smarrita e fatica a ritrovare compattezza.

Tifosi e futuro incerto

I tifosi si schierano apertamente contro Lotito, invocando un cambio di rotta e maggiore rispetto per allenatore e giocatori. Il rischio è che la stagione possa essere compromessa da uno scontro interno che va oltre il campo. La Lazio si trova ora davanti a un bivio: ricucire o andare incontro a una rottura che avrebbe conseguenze pesanti sul futuro. Il Tempo.

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“Quando la permanenza al comando diventa più importante del valore di ciò che si comanda”

Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni nel suo editoriale di questa mattina tra le pagine del quotidiano si sofferma sullaLazio all’indomani dal deludente pari a reti bianche di Lecce parlando della gestione di Claudio Lotito

“Non un crollo improvviso, ma un progressivo svuotamento: dei migliori giocatori, delle ambizioni. Dei sogni. Una lenta erosione giustificata con termini quali sostenibilità, prudenza e equilibrio finanziario che smettono tuttavia di essere virtù quando diventano rinuncia sistematica. 

La Lazio non è un bilancio da tenere in equilibrio diminuendone progressivamente le ambizioni. È una comunità sportiva e identitaria che vive di competitività, riconoscibilità, prestigio, slancio. Ridurla significa snaturarla, anche se i conti tornano.

Un grande club non muore quando perde una partita o un campione. Muore quando chi lo guida preferisce restarne proprietario e non garante. Quando la permanenza al comando diventa più importante del valore di ciò che si comanda. Nel Nerone di Petrolini Roma bruciava mentre l’imperatore suonava la lira. Qui non ci sono fiamme, ma qualcosa di più grave: una grande storia che viene consapevolmente ridotta, stagione dopo stagione”.

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Lazio, accordo con l’Atalanta: vicina la mossa Maldini. I dettagli

La Lazio si muove sul mercato in entrata. Dopo il pareggio sterile contro il Lecce la dirigenza biancoceleste sta lavorando per portare un rinforzo alla corte di Maurizio Sarri. Come riporta Matteo Moretto la Lazio sarebbe ad un passo da Daniel Maldini. Trovato infatti l’accordo con l’Atalanta per il trequartista classe 2001. 

Maldini si trasferisce alla Lazio in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 14 milioni di euro. Già nelle prossime ore dovrebbe avvenire lo scambio dei comburenti, con Maldini pronto a vestire la maglia della Lazio nei prossimi giorni. L’ex Monza è alla ricerca di minutaggio. Con la maglia dell’Atalanta ha collezionato solo 9 presenze in Serie A nel corso di questa stagione, con una media di 29 minuti per partita. Alla Lazio potrebbe rappresentare un’alternativa offensiva sia come trequartista che come esterno offensivo.

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Lazio, Lotito blocca Romagnoli: “Elemento centrale, resterà in biancoceleste”. Sarà braccio di ferro?

Alessio Romagnoli lascia la Lazio e il Fantacalcio. O almeno, così dovrebbe essere. Perché i biancocelesti nella giornata di oggi hanno pubblicato un comunicato che fa pensare a un possibile dietrofront o uno scontro totale col difensore, in procinto di trasferirsi all’Al-Sadd di Roberto Mancini.

La nota della Lazio su Romagnoli

La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste.Nonostante le diverse richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra”.

Salta quindi il trasferimento del difensore all’Al Sadd, per il quale era già stato raggiunto l’accordo (9 milioni per il club e triennale da 6 milioni l’anno per il giocatore, mancava solo l’ufficialità): Romagnoli resta alla Lazio, ma è una mossa che sembra essere unilaterale, nel senso che è stata la società a farla, mentre il giocatore aveva manifestato la volontà di trasferirsi nel club allenato da Roberto Mancini. Al punto che ieri sera, al termine del match di Lecce, era andato sotto la curva occupata dai tifosi laziali per salutarli e regalare loro la maglia. Da vedere, adesso, quale sarà il suo atteggiamento. Se insisterà per essere ceduto oppure accetterà senza problemi la decisione del club.

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Lazio, si torna su Maldini: nuovi contatti con la Dea

Dopo alcune settimane di riflessione, il mercato in entrata della Lazio potrebbe ricominciare a muoversi. L’acquisto di Ratkov non sembra aver risolto i problemi offensivi della squadra di Maurizio Sarri, in grado finora di mettere a segno appena 22 gol in 23 partite stagionali. Proprio per questo motivo, la società sarebbe alla ricerca di un altro attaccante e avrebbe individuato in Daniel Maldini, attualmente in forza all’Atalanta, il profilo ideale per rinforzare il proprio reparto offensivo. Stando a quanto riportato dal giornalista Sky Sport, la Lazio, dopo aver messo l’operazione in stand-by per alcune settimane, avrebbe riallacciato i contatti con il club nerazzurro per provare a ingaggiare il classe 2001 e la trattativa sarebbe nuovamente entrata nel vivo, con concrete possibilità di arrivare al traguardo. In questa stagione, Maldini ha collezionato finora 11 presenze complessive con la Dea tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, senza riuscire a trovare la via del gol.

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Lazio, Romagnoli saluta i tifosi: «Sempre nel cuore». E Zaccagni: «Noi ed il mister soli»

Abbandonata in Salento e costretta a salvare il salvabile per non colare a picco. A Lecce la Lazio tiene lo 0-0 e nel finale chiede aiuto ai quattrocento tifosi del settore ospiti. Sotto allo spicchio occupato dai sostenitori biancocelesti al Via del Mare la squadra si lecca le ferite mentre Alessio Romagnoli saluta per l’ultima volta. Il numero 13, che ha l’accordo con l’Al-Sadd di Mancini per volare in Qatar, è stato il migliore in campo degli ospiti e poi si è emozionato nel donare la maglia della sua centoquarantacinquesima apparizione con l’aquila sul petto. Nell’allontanarsi, l’ex capitano del Milan ha tenuto le mani giunte in segno di ringraziamento e si è commosso. Mano sul cuore e inchino prima dell’addio, prima degli abbracci dei compagni. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato alcuni scatti del saluto del difensore, che direttamente dallo spogliatoio ha commentato il post qualche minuto dopo: «Da sempre e per sempre nel mio cuore», ha scritto il centrale trentunenne.

Dopo i cori di dissenso verso la società, i tifosi hanno intonato per due minuti cori scroscianti per il tecnico Maurizio Sarri. Nel frattempo, capitan Mattia Zaccagni si è intrattenuto con i tifosi e ha rivolto un’esplicita richiesta di aiuto che non abbisogna di spiegazioni: «Noi e il mister siamo soli, stateci vicini e dateci una mano come potete». Né il presidente né il direttore sportivo hanno accompagnato la squadra in trasferta, dove era – invece – presente Emanuele Floridi, Responsabile della Strategia ed organizzazione della Comunicazione della Società dal maggio 2025. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Chi parte mi dice che lo fa per mancanza di ambizione. Io vado fino in fondo” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri al termine della gara pareggiata con il Lecce:

“In questo momento fare polemica non serve. A bocce ferme ragioniamo sulla Lazio di oggi e di domani. Da un’ora all’altra le mie sensazioni cambiano, vediamo il mercato cosa porta. A me hanno detto che i calciatori partono perché non vedono ambizioni, non credo che se ne vadano per colpa mia”

“Sostituire Romagnoli oggi è impossibile. È quello con più leadership in linea ed è quello che gioca meglio nel mio schema. Tecnicamente possono arrivare giocatori forti, ma a livello di guida non puoi sostituirlo. Mi aspetto arrivi qualcuno ma il mercato lo fa la società.”

“Io ho speso una parola con la Lazio e la rispetto, vado fino in fondo. So bene che i tifosi sono fantastici e che questo club è circondato da amore stratosferico. Questi tifosi sono laziali al 108%. La parte frustrante è sapere che io, nel breve periodo, non sarò in grado di ripagarli sul campo con i risultati.”

“Abbiamo perso troppi palloni, in maniera banale, e concesso campo aperto. Si è perso palla su trasmissioni dal coefficiente di difficoltà davvero basso. Come poi ci succede sempre, in attacco, all’ottantesimo metro ci spegniamo. Il campo era difficile e la partita per loro era importante perché volevano migliorare e uscire dalla brutta situazione di classifica. Ma abbiamo sofferto più noi stessi che l’aggressività degli altri.”

“L’Olimpico con la nostra gente è tanta roba. L’Olimpico vuoto è tanta tristezza. Dobbiamo rispettare le decisioni e giocare bene in qualsiasi situazione”.