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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Ratkov ‘non conosciuto’ poi titolare: provocazione di Sarri verso la società?

Maurizio Sarri è chiaro che non abbia gradito l’operato della società biancoceleste in questo mercato di riparazione. Le sue parole nel dopo Lazio vs Como 0-3: “L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che non si dica che un giocatore l’ho voluto io” hanno fatto molto discutere ed aggiunto veleni al rapporto.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la società ha il dubbio che Maurizio Sarri abbia schierato Petar Ratkov dal primo minuto in segno di contestazione e provocazione. Il tecnico toscano, infatti, aveva dichiarato di non conoscere il ragazzo fino a due settimane fa. Non una bella figura per la dirigenza che infatti non aveva apprezzato le dichiarazioni. Un chiaro segnale di Sarri però che avrebbe voluto dei rinforzi diversi da un giocatore sconosciuto che giocava nella Serie A austriaca.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, convivenza forzata fino a giugno (forse): con Sarri è già finita

Il rapporto tra Sarri, Lotito e Fabiani è ormai logoro e finito. Un rapporto ai minimi storici, minato quasi a livello personale e senza prospettive future. Il tecnico toscano ha capito che non doveva tornare a queste condizioni.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il rapporto a tre tra Sarri, Lotito e Fabiani è ormai agli sgoccioli. Si tratta di una convivenza forzata che, salvo scossoni, arriverà fino a giugno per poi dirsi addio. Il tecnico toscano ha capito che non doveva tornare e soprattutto non doveva accettare queste condizioni. Ha compreso l’errore, forse troppo tardi, anche se in ogni caso non si sente principale responsabile di questa situazione. Vuole mettere la dirigenza davanti le sue responsabilità.

Sarri non sembra minimamente intenzionato a rassegnare le dimissioni. Mau è convinto che la società voglia spingerlo all’addio, forzando la rottura, ma da parte sua non ci sarà alcun passo indietro. Lotito e Fabiani, da come stanno lavorando, sembra che stiano programmando la prossima stagione per un altro allenatore.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Leali in attesa: sarebbe lui il sostituto di Mandas

Dopo Castellanos e Guendouzi, con Romagnoli sempre più lontano dalla Lazio, i biancocelesti si apprestano a salutare un altro calciatore dell’attuale rosa a disposizione di Maurizio Sarri. Christos Mandas vuole andare via e spinge per partire alla volta dell’Inghilterra e della Premier League per sposare la corte del Bournemouth di Tiago Pinto. Manca l’accordo sulla formula per il trasferimento del portiere greco, arrivato per 1 milione di euro dall’Ofi Creta, per l’addio verso oltre manica. Nonostante alcune indiscrezioni, per il Messaggero, la Lazio chiede l’obbligo di riscatto per cedere il numero 35, contro il diritto offerto dalle cherries.

Lazio che avrebbe già individuato il sostituto. Si tratta di Nicola Leali, portiere del Genoa che da tempo era stato messo nel mirino da Fabiani in caso di partenza del portiere greco. La trattativa potrebbe facilmente svolgersi anche in virtù dell’acquisto di Justin Bijlow dal Feyenoord da parte del Genoa, che ha già trovato il suo nuovo estremo difensore titolare.

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CALCIOMERCATO

Mandas-Bournemouth, Lazio verso il “si”: i dettagli

La Lazio sta aprendo alla cessione di Chrīstos Mandas al club di Premier League

Il Bournemouth ha fatto un’offerta ufficiale: prestito con diritto di riscatto a 20 milioni. La Lazio sta aprendo a queste condizioni (senza l’obbligo di riscatto), e un prestito oneroso importante potrebbe giocare un ruolo determinante.Dopo gli inizi nella sua Grecia e l’arrivo a Roma nell’estate 2023, il futuro del classe 2001 potrebbe essere in Inghilterra.

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DICHIARAZIONI

Posta alta dal Qatar per Romagnoli: ok del giocatore, la Lazio aspetta l’offerta

La Lazio continua il proprio percorso di rivoluzione e le uscite non sembrano finite qui. Secondo quanto riportato da Sky Sport, Romagnoli ha aperto ad un trasferimento all’Al-Sadd.

Il difensore biancoceleste può lasciare la Capitale e raggiungere la squadra qatariota allenata da Roberto Mancini. L’offerta recapitata al calciatore è di circa 7 milioni di euro netti a stagione. In attesa di capire il da farsi, Romagnoli non ha mai ricevuto una proposta di rinnovo contrattuale da parte della Lazio. Il suo accordo con i biancocelesti è in scadenza al 30 giugno del 2027. L’Al-Sadd spera di convincere poi anche la dirigenza capitolina a cedere il calciatore, dopo aver chiuso l’accordo personale.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Ercole: “Lazio, Sarri stufo e rassegnato. Mandas in Premier si farà, su Giovane…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’

“La partita di ieri della Lazio è la fotografia del processo di ridimensionamento e del sorpasso effettuato dal Como che già era in atto. Simbolicamente un passaggio di consegna definitivo tra i due club. Il mercato di gennaio ha ricordato quali fossero le priorità della società e dimostrato per l’ennesima volta come le presunzioni sul mercato del club siano smentite dai fatti. In uscita potrebbe non essere ancora finita, mentre in entrata sono arrivati giocatori che faranno benissimo in futuro, ma che non rappresentano quanto era necessario nell’immediato.

La cosa più preoccupante della serata di ieri, è la sensazione di resa che si percepisce dalle parole di Sarri. Sino a questo momento aveva combattuto, anche a livello dialettico, per cercare di spronare o di far capire cosa serve a questa squadra. Ieri ho avuto la sensazione che stia aspettando solo il momento giusto per andarsene. Sarri si è sicuramente stufato di pretendere condivisioni di mercato, ma anche di dover far finta che le cose stiamo andando in quella direzione. L’unico stimolo rimasto per invertire la tendenza è arrivato ad un punto di rassegnazione.

Il malcontento che può esserci all’interno dello spogliatoio è inevitabile che ci sia. Era una squadra abituata a lottare per altri palcoscenici che si sta adeguando al ridimensionamento sotto tutti i punti di vista in campo e fuori. C’è gente che vuole andare via e non c’è più quell’appeal a livello internazione che fino a pochi anni fa c’era.

Mercato? Mandas in Premier si farà. La Lazio sta cercando inserire nell’affare l’obbligo di riscatto o condizioni che possano farlo scatare. Penso che ci siano le condizioni che questo accada, anche perchè il portiere spinge per andare. Sul fronte Romagnoli, non arrivano conferma di una reale offerta arrivata dal Qatar. E’ stato più che altro proposto dai suoi agenti. Non credo che l’ipotesi rinnovo sia del tutto tramontata, ma stanno procrastinando in modo da poter posticare al massimo l’eventuale aumento di stipendio. Giovane? Piace a Sarri come alternativa ai nomi che inizialmente aveva fatto. Lo vede come centravanti, Sarri vorrebbe testarlo in quel ruolo ma può giocare anche esterno. Il suo arrivo, per questo, potrebbe essere vincolato anche alla cessione di Cancellieri“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scempio senza fine: una mattanza figlia dello sbandamento generale del club

Se può piovere, diluvia sulla Lazio, indebolita da Lotito dopo sei mesi per attendere lo sblocco del mercato e festeggiarlo con le cessioni di Castellanos (prevista) e di Guendouzi, insostituibile per livello internazionale e statura fisica. Taylor è un ottimo giocatore, ma ancora non ha capito dove si trova e doveva essere la mezzala d’inserimento accanto al francese, non sostituirlo. Una società ambiziosa avrebbe trattenuto Guendouzi, garantendogli il ritocco di ingaggio reclamato già alla fine della passata stagione. Non serviva il Como per constatare l’opera di smantellamento della Lazio. Siccome la sfiga ci vede benissimo, a Sarri è toccato l’ingrato compito di affrontare Fabregas nella notte peggiore, con due nuovi acquisti da inserire, le assenze pesanti di Basic e Vecino (oltre a Dia), il solito cortocircuito di nervosismo in cui cadono i giocatori, in perenne contrasto con gli arbitri (il diffidato Cataldi salterà il Lecce sabato prossimo), e uno stadio inviperito. Paradossale il quadretto: Sergio Cragnotti, il patron più amato dai laziali, invitato dalla società in Monte Mario, dove hanno inquadrato subito Mirwan Suwarso. Il proprietario indonesiano del Como, portato ai vertici del campionato italiano con un centinaio di milioni investiti in estate e le idee, stava sorridendo per il gol di Baturina. Non c’è stata partita. Già, perché Cesc se la gioca alla grande e palleggia in faccia ai maestri […]

Niente avviene per caso. La mattanza è figlia dello sbandamento generale e della gestione folle della società. Intendiamoci bene, Sarri aveva perso male anche all’andata e il risultato sarebbe stato identico con Guendouzi e Castellanos in campo, ma qui sta saltando tutto e si rischia di perdere il filo della stagione, se non è già successo. Giocare in questa situazione di instabilità non è facile. Anche Mau, va detto per onestà intellettuale, ieri sera ha partecipato allo sfacelo. Un esempio: Belahyane, bocciato e messo in uscita, unico centrocampista dignitoso della Lazio nel primo tempo. Sicuri di mandarlo via? Vale la pena ricordare il precedente di Gila, panchinaro per oltre un anno prima di esplodere. Nel blocco dei titolari, a rischio cessione, sono entrati Cancellieri (tra i peggiori) e Romagnoli senza contare Mandas e Tavares, in panchina. Sarri di solito impiega settimane, se non mesi, prima di lanciare un nuovo acquisto. Ieri, abbandonando le consuete cautele, non ha esitato a lanciare dal primo minuto lo “sconosciuto” Ratkov, ancora spaesato. Era proprio necessario? Il serbo oggi di sicuro non vale Taty, ma forse neppure Noslin, spesso pericoloso anche entrando per pochissimi minuti. Si può giocare, cambiare abito tattico e vincere in tanti modi, con due punte (Baroni metteva Taty e Dia) o senza centravanti di ruolo, come ha dimostrato Fabregas. Oggi, però, le disquisizioni tecniche sono inutili. Il processo va fatto alla società. Il Como, sesto a quota 37 punti, sogna la Champions. La Lazio, anche il prossimo anno, resterà fuori dall’Europa. La ricostruzione cominci subito, con basi solide, idee e soldi. Un altro rapporto con la gente laziale, molta più serenità dentro e fuori Formello. I tifosi non meritano uno scempio senza fine. Lotito rifletta bene. La notte tristissima dell’Olimpico toglie qualsiasi alibi. 

Corriere dello Sport

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Lazio, conferenza Sarri: “Mercato? Lotito chiaro. Me ne tiro fuori, basta che non si dica che ho scelto io” (AUDIO)

Nel postpartita di LazioComo è intervenuto, nella consueta conferenza stampa del postgara, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che ha analizzato così la partita contro i lariani. Ecco le sue parole.

“Quando prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo però è stato meno brutto di quanto dice il risultato, la domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un’altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga”.

“Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente”.

“Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto.”

Sul mercato

“Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri”.

Sull’obiettivo Europa 

“Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l’Europa era un miraggio e l’obiettivo era costruire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio compromessa, ridimensionata e confusa: “Non cambia mai nulla”

All’Olimpico va in scena la notte più buia della stagione della Lazio, travolta 0-3 dal Como e contestata duramente dal proprio pubblico. Un ko senza attenuanti, che allontana ulteriormente i biancocelesti dalla zona Europa e accende la protesta verso la società e il presidente Claudio Lotito, con la presenza in tribuna di Sergio Cragnotti a rendere il clima ancora più teso.

Nel dopo gara Maurizio Sarri non nasconde l’amarezza: “Non cambia mai nulla”, lo sfogo dell’allenatore, che punta il dito contro limiti strutturali e difficoltà ormai croniche. La Lazio appare fragile mentalmente, incapace di reagire alle difficoltà e sterile in fase offensiva, con una manovra lenta e prevedibile.

Il Como indirizza subito la partita con Martin Baturina, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva. Nella ripresa sale in cattedra Nico Paz, autore di una doppietta che certifica la superiorità dei lariani. L’argentino sbaglia anche un calcio di rigore, ma l’errore non macchia una prestazione di grande qualità e personalità.

La contestazione si estende anche alla direzione arbitrale di Michael Fabbri, con proteste per alcuni episodi chiave. Nel mirino finiscono anche singoli giocatori: serata negativa per Belahyane , Danilo Cataldi e per i nuovi arrivati, ancora lontani dalla condizione migliore.

La Lazio esce ridimensionata e confusa. La classifica preoccupa e il rapporto con l’ambiente è sempre più fragile: senza una svolta immediata, il rischio è quello di una stagione compromessa. La Repubblica.

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Lazio, Gila: “Sconfitta che deve far riflettere. Il calcio non aspetta, vietato perdere la testa”

Nel post gara di Lazio-Como, il difensore della squadra biancoceleste, Mario Gila, ha parlato ai microfoni ufficiali del club capitolino per commentare la sconfitta appena rimediata all’Olimpico contro la squadra di Fabregas.

Prendere gol dopo due minuti è stato difficile non ce lo aspettavamo. Sapevamo che era una gara difficile ma subire gol subito ha spezzato la gara. La squadra ha sofferto molto anche nel metodo di gioco dell’avversario, questo è qualcosa su cui dobbiamo riflettere”.

Dove abbiamo sbagliato? Non puoi perdere la testa, il calcio non aspetta, a Lecce devi vincere al 100%. Non puoi pensare all’emergenza, agli arbitri, agli infortuni. Non possiamo arrenderci, non possiamo permetterci di fermarci, dobbiamo lottare fino alla fine per i tifosi, per il nostro orgoglio, per la squadra”.

Da cosa ripartire? La vittoria a Parma ci ha dato tanta grinta ma poi ci sono gare contro Napoli e contro Como in cui soffriamo tantissimo. Sanno come giocare contro di noi, sanno tenere palla essere pazienti. Non è un fattore di grinta, dobbiamo mettere a posto diverse situazioni che vanno nel profondo”.