Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, vertice per la tregua fino a giugno. Poi separazione inevitabile senza intese sul mercato

Un vertice a Formello tra Lotito, Sarri e il Ds Fabiani dopo le parole al vetriolo rilasciate dal presidente nel corso della conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti, Ratkov e Taylor. Un incontro, si spera, chiarificatore, ma le distanze e le tensioni restano.

L’incontro c’è stato, ma se chiarificatore o meno questo non lo si può sapere con certezza. Le parole di Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione di venerdì dei due nuovi acquisti, non hanno avuto bisogno di interpretazioni. La sostanza era “qui comando io, il mercato lo faccio io e gli altri sono dipendenti che si devono adeguare”. Anche il Ds Fabiani aveva parlato di Sarri come “toscanaccio” che fa “battute”, soprattutto perché a detta sua “conosceva benissimo Ratkov ed era stato anche visionato dal suo staff”.

L’intento di Lotito e Fabiani, organizzatori di questo vertice, era accomodante e pacificatorio. Vogliono ricomporre le spaccature evidenti con Sarri, vogliono cercare di ridurre al minimo le tensioni, anche se dopo le parole di venerdì viene un po’ difficile pensarlo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il tecnico toscano parlerà domani dopo la partita e risponderà pubblicamente alle sollecitazioni arrivate dalla dirigenza. Salvo eventi inattesi, non sono previste le sue dimissioni da qui a giugno. Lui ha sempre detto che da qui alla fine della stagione avrebbe accettato tutto, poi si sarebbe valutato.

Lotito, Fabiani e Sarri non si sono fatti sconti. Venerdì il patron biancoceleste ha ribadito di non aver nascosto al tecnico i blocchi di mercato estivi, eppure torna in mente quel comunicato diffuso a fine giugno sull’incontro con il mister per sancire la volontà di andare avanti insieme in ogni caso. In ogni caso le carte verranno svelate a giugno, a conti fatti e a verdetti scritti.

Il Messaggero – Tirare troppo la corda porta a spezzarla, e questo la Lazio non può permetterselo; Maurizio Sarri è pronto a dare l’addio se LotitoFabiani non rispetteranno le promesse fatte in estate.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Sarri è pronto a dire addio alla Lazio se le promesse fatte da Fabiani e Lotito non verranno rispettate. Il mister non si dimetterà fino alla fine della stagione, ma per il dopo è tutto in bilico. La società dovrà accontentarlo sul mercato, fare arrivare nomi a lui graditi, rispettare i patti fatti per rimediare alle difficoltà estive. Se tutto ciò non avverrà, la separazione sarà inevitabile.

Categorie
CALCIOMERCATO

Pazienza finita per Romagnoli, l’ag.: “Non vedo un lungo futuro alla Lazio, ci guardiamo intorno”

Enzo #Raiola a FantaMercato su RaiSport sul futuro di #Romagnoli: “Oggi è un giocatore della #Lazio. In questi anni non abbiamo avuto più contatti col club per sapere se poteva chiudere la carriera lì. Oggi non vedo un futuro lungo per Alessio alla Lazio e ci guardiamo intorno”. Frizioni datate, promesse economiche non mantenute e scadenza del contratto sempre più vicina (2027): i timori di Sarri concreti, l’agente conferma. Sullo sfondo anche l’interesse dell’Al Saad dal Qatar.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “C’è la volontà, ma non la necessità di comprare. Qui comando io non i dipendenti. Belahyane? Non abbiamo il sostituto”

Dopo Ratkov e Taylor in conferenza stampa si è intrattenuto anche il presidente Lotito:

“Il mercato chiude il 31 gennaio, noi non dobbiamo per forza comprare come se andassimo al supermercato. Sono valutazioni tecniche, economiche e caratteriali sui calciatori, dovesse servire interverremo. Noi abbiamo anche tanti esuberi, se il mercato l’avessimo fatto in estate ci sarebbero state diverse situazioni. Per fortuna il ds aveva allestito una squadra competitive, le altre ci chiedono i calciatori, sul mercato la rosa ha riscontri internazionali. Non poniamo limiti alla provvidenza, noi partiamo da una posizione in classifica di un certo tipo, oltre al blocco del mercato ci sono stati infortuni e squalifiche non preventivabili che hanno condizionato i risultati delle partite. Vogliamo dare il massimo, poi dipende pure dalle altre squadre. Lavoreremo per riportare la Lazio in alto, per tanti anni siamo stati in Europa League, quest’anno è stato il primo che non ha potuto partecipare. Parlo di Champions ed Europa League, la Conference con tutto il rispetto la decliniamo. Noi non facciamo la collezione delle figurine Panini, ma valutiamo bene i giocatori. Avete visto le risposte dei nuovi arrivati? Dovete valutare anche le risposte.”

“A centrocampo abbiamo Cataldi, Vecino, Rovella, Dele, Taylor, Belahyane… se giocano o non giocano è un altro discorso. Poi possono non piacere dal punto di vista tecnico. La squadra la fa la società. L’allenatore dà indicazioni che servono, noi poi scegliamo i giocatori. Pensate con il blocco di mercato cosa avrebbero fatto tante altre società.”

“A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti. Non decidono gli altri, è la prima cosa, altrimenti è la baraonda. A me non interessano le battute e le parole, io parlo di fatti. Noi non abbiamo nascosto a nessuno del mercato chiuso. C’è stato un abuso, la società non aveva problemi, ci hanno creato un danno di 90 milioni, noi il Taty lo avevamo venduto a 45. Avete visto l’atteggiamento suo sul campo? Quando abbiamo scelto l’allenatore, sapeva qual’era la rosa..no? Poi il gioco può andare bene o no, ma a livello tecnico questa rosa vale, sennò non ce l’avrebbero chiesti no? Non funziona così. Se ho un problema tecnico, cerchiamo di cambiarli. Non c’è una questione tecnica. Belahyane ce l’hanno chiesto 2-3 società, non lo diamo perché non ci sono sostituti. Quando la Lazio va su un calciatore si scatena la guerra, perché abbiamo capacità e provano a crearci problemi. Io non prego nessuno, solo la domenica in chiesa. Qui vengono pagati e devono venire contenti, orgogliosi di essere alla Lazio. Se uno non vuole venire, non viene per forza. Raspadori non è Maradona! Nemmeno alla Roma è andato, vediamo cosa farà. Se tu sei un bravo allenatore devi formare i calciatori, sennò sono chiacchiere da bar. Gli allenatore non fa la scouting, Sarri non è uno sprovveduto, non posso pensare che non conosca uno dell’Ajax o del Salisburgo, non di una squadra africana che non conosce nessuno.”

“Se nel 2014 non è stata realizzata è perché ci sono stati problemi dal punto di vista tecnico. Ora siamo nella fase definitiva, spero nel giro di un mese al massimo di poter completare i lavori. Ci sono tanti passaggi. Gli uomini amministrativi non sono così veloci come il nostro attaccante. Sono previsti 7 campi, tre a 11, due a 8 e a 5. Prevista una scuola, uno studentato, una foresteria e una chiesa. Stanno facendo per perfezionamenti sul progetto”.

“C’è la volontà, non necessità. La società ha il mercato aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno. Chiuderà il mercato il 31 gennaio… il 2 febbraio (viene corretto, ndr.). Abbiamo interesse ad accrescere il valore della rosa, in sintonia con le caratteristiche che ci vengono richieste dal tecnico. Per altri allenatori la rosa è competitiva. Stiamo facendo delle scelte, stiamo cercando dei giocatori.”

“Perché ci dobbiamo fasciare la testa prima di rompercela. Quando c’era Sarri… lui non gradisce la Conference, lo condivido. Secondo me crea solo danni a un club che è strutturato. Non porta valore aggiunto. Uno rinuncia nei comportamenti, non si può rinunciare. Questo mestiere lo facevo a un altro livello, soprattutto nella politica. L’aspetto cronologico è importante. Prima chi faceva il giornalista era sottoposto a dei comportamenti che ora non esistono più. Ora scrivere notizie e la smentita sta a chi la subisce. Il capo-redattore, non il direttore, ti bloccava il testo e ti chiedeva la controprova sulla notizia. Oggi voi sentite una chiacchiera, fate una battuta e gli date l’interpretazione vostra. L’Europa è composta da tre competizioni. Noi non aspiriamo alla Conference, non costruite ragionamenti. La Supercoppa in Arabia pure, l’ha vista come un impiccio. Sarri non ci si è prodigato. Ognuno fa le prove valutazioni. La Lazio è una società che sa quello che fa, ha una situazione economica importante, che forse altre squadre non hanno. Noi ci muoviamo in silenzio, facciamo quello che dobbiamo fare. Siamo concentrati su Academy, stadio e la quotazione al Nasdaq, che è stato molto apprezzato nell’ambiente americano. Riteniamo che questo possa far fare un grande salto al club, per noi è molto importante. Noi non siamo nati oggi, ma nel 1900. Per tutelare quella storia io mi sono caricato 550 milioni di debiti. Il resto sono tutte chiacchiere. Altri club hanno preferito ripartire da zero, noi abbiamo la matricola originale. Questo è un sacrificio per cui ancora ci lecchiamo le ferite, io ancora sto pagando i debiti, finiranno nel 2027 e non sono stati creati da me. I 550 milioni erano soldi importanti, voi non sapete nemmeno come si scrivono. Finalmente a novembre del 2027 sarà finita tutta questa storia, la Lazio recupererà 30 milioni di cassa, così possiamo fare ulteriori investimenti. Ringrazio i miei predecessori, avete visto che ho chiamato Cragnotti? Grazie a lui la Lazio ha proseguito nel cammino. La Lazio è una società strutturata, non fa le collette. Ha un centro sportivo, ecc. Tutto questo senza fare debiti, questo è tuto pagato, non ci sono debiti o leasing. La Lazio ha un patrimonio immobiliare di circa 300 milioni.”

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Con Sarri non c’è frattura. Toth? L’abbiamo trattato”. Poi su Raspadori

Le parole del DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani nel corso della conferenza stampa di presentazione di Kenneth Taylor e Petar Ratkov:

Sarri è la nostra guida. è stata una nostra scelta riportare Sarri e guai a chi ce lo tocca. Ancora non abbiamo capito le motivazioni per cui è andato via Baroni. Se Sarri fa una battuta, volete che lui non conosca i calciatori? Togliamoci dalla testa che ci siamo questa diatriba tra noi. Andiamo di comune accordo.

Oggi Sarri rappresenta il nostro condottiero, apprezzato dai tifosi è un motivo di orgoglio. la società con Sarri si è comportata benissimo. C’è sintonia tra società e allenatori, poi si entra in un contesto di battute, ma non vuole dire che non ci sia armonia. Al di la di quello che si dice: c’è piena sintonia tra noi. Io giudico quello che è accaduto fino ad oggi. Non c’è frattura tra società e allenatore. Prendiamo il caso di Raspadori, con Tullio Tinti abbiamo parlato del calciatore, Sarri ha parlato con lui, non è un nostro problema se è andato all’Atalanta. possiamo fare calcio anche senza Raspadori.

Toth? Sconosciuto a tutti quanti. Improvvisamente è un giocatore da Chelsea. Lo abbiamo trattato, ma vi dirò che presenterò una denuncia presso la Repubblica e la FIGC per fatti strani nella trattativa di Taylor. Non faccio parte di gruppi e gruppetti. Su di lui c’è stato qualcosa di molto grave. Depositerò una denuncia. È ora di farla finita quando si inseriscono una marea di personaggi. Non sono ricattabile. Fino a quando avrò fiducia della famiglia Lotito io non sarò ricattabile. Questi signori qui alla Lazio non passano. Alla firma di Taylor mi sono sentito orgoglioso di rappresentare la famiglia Lazio. Ho messaggi, dichiarazioni. Basta sperperare. Siamo tutti calmi. Ad oggi per noi Sarri è il nostro allenatore e guai a chi ce lo tocca. Qualcosa bisogna farla passare. Non significa che non siamo affezionati a Sarri”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Non stiamo svendendo e non tratterremo più chi non vuole restare. Serve dare un segnale ai tifosi” (AUDIO)

Le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, durante le conferenze di presentazione di Ratkov e Taylor:

Ratkov pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area.

Taylor credo sia un giocatore abbastanza conosciuto; anche qui è stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società perché abbiamo accontentato Guendouzi che voleva essere ceduto.

La filosofia non è più quella di trattenere, chi vuole andare via può andare. La Lazio non deve essere un punto di partenza, chi rimane deve voler combattere con questi colori. Questo è importante per dare un segnale anche ai tifosi. Non stiamo facendo le svendite, ma c’è un lavoro importante da parte del direttore sportivo, di cui gli do atto e merito. Abbiamo una serie di dossier sui giocatori e sappiamo chi dover prendere. Vogliamo anche qualità morali“.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a centrocampo Sarri chiede certezze. Fabiani studia Mendoza e aspetta le cessioni

Il mercato della Lazio entra in una fase di assestamento. Saltata l’operazione Toth, la dirigenza biancoceleste è costretta a rivedere le priorità a centrocampo. Il tecnico Maurizio Sarri attende rinforzi, ma il club continua a muoversi con cautela, valutando profili già monitorati nei mesi scorsi.

Tra questi c’è Rodrigo Mendoza, centrocampista classe 2005 dell’Elche. Il giocatore piace per duttilità e margini di crescita, ma la trattativa non è semplice. La clausola rescissoria da 20 milioni rappresenta un ostacolo concreto e costringe la Lazio a ragionare su eventuali formule alternative, legate anche alle uscite.

Ogni operazione in entrata resta vincolata al mercato in uscita. Sarrichiede certezze e giocatori pronti, mentre la società preferisce non forzare investimenti pesanti. La situazione di Basic resta da definire, così come le rotazioni interne che coinvolgono Vecino e Cataldi. La Repubblica

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, ottimismo Besiktas per Tavares: “Non c’è problema”

Serdal Adali, presidente del Besiktas, è tornato a parlare della possibilità di acquistare Nuno Tavares in conferenza stampa.

I dirigenti mi dicono che non c’è nessun problema con Tavares. Stiamo negoziando con il club. Ieri c’è stata un’altra riunione. Può concludersi oggi o entro una settimana. Non sembra che non si farà, ma abbiamo eventuale alternativa.”

La trattativa con il giocatore, stando dunque alle parole del patron dei turchi, non sarebbe in discussione, una novità sostanziale rispetto alle ultime indiscrezioni che vorrebbero Nuno non ancora in parola col Besiktas.

La Lazio chiede una formula che garantisca la cessione. Sulla cifra si può anche scendere rispetto ai 15 milioni di euro, magari a 10. Ciò che ad oggi non porta all’accordo fra club è proprio il dettaglio del trasferimento.

Ad oggi i turchi non hanno ancora garantito l’obbligo di riscatto alla Lazio, proponendo solamente un diritto. I biancocelesti dovranno riconoscere il 35% all’Arsenal.

C’è poi il capitolo Pedraza. Lo spagnolo ha svolto le visite mediche in patria e firmato il pre contratto, ma servirà anche l’ok del Villarreal per gennaio affinché la Lazio decida di lasciar andare Tavares, che non andrà via senza esser sostituito, come chiesto da Maurizio Sarri.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, passo indietro del Brentford per Cancellieri: la situazione

A detta di Alfredo Pedullà, il Brentford si sarebbe mosso molto concretamente per Cancellieri, avendolo seguito in più partite con i suoi scout e presentando un’offerta, al suo procuratore, da 15 milioni, bonus compresi. Poi però l’interesse si sarebbe raffreddato. Il motivo sarebbe l’ultima prestazione del calciatore, quella al Bentegodi di Verona, che non avrebbe convinto gli inglesi. Secondo un retroscena reso noto dal giornalista sportivo, poi, la sensazione del Brentford sarebbe stata quella che Cancellieri volesse utilizzare la trattativa più per forzare il rinnovo con la Lazio che per mettersi alla prova in Premier League.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Sarri verso il Como: Basic ancora out, Vecino a parte. Noslin in vantaggio su Ratkov, Taylor mezzala sinistra

FORMELLO – Entra nel vivo la settimana di lavoro della Lazio a quattro giorni dal match con il Como. Sessione prevalentemente tecnica nel pomeriggio con tanto di partitella undici contro undici a campo ridotto: ancora out Basic, alle prese con un’infiammazione alla zona adduttoria. Ma non solo: a centrocampo con ha svolto la sessione in campo con il resto del gruppo neanche Vecino. Ancora nessun allarme per l’uruguaiano, ha effettuato solo la parte atletica iniziale, ma assenza da verificare per Sarri che nel frattempo approfondisce la conoscenza dei due neo arrivati. Taylor si è mosso da mezzala sinistra (con Rovella ed il giovane Farcomeni), mentre Ratkov ha guidato (con un bel gol in diagonale) uno dei due tridenti con Isaksen a destra e Pedro a sinistra. Cancellieri, Noslin (con il quale il serbo si gioca una maglia da titolare) e Zaccagni nella formazione opposta. Una prima indicazione a favore di TJ il suo utilizzo con i due esterni offensivi titolari (Isaksen permettendo). Sempre ai box Patric, al suo posto come centrale di destra è stato utilizzato Hysaj.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Germania: “Il Dortmund pensa a Tavares”

Non c’è accordo tra Lazio e Besiktas e, tantomeno, tra Besiktas e Nuno Tavares. Trattativa, quindi, in stand-by, nonostante sembrasse ben avviata.

A pensare al portoghese, ora, ci sarebbe il Borussia Dortmund, che starebbe cercando un’alternativa a Svensson, dato che Ryerson predilige giocare a destra e sarebbe vicino al Liverpool.

Non ci sarebbero stati contatti ufficiali ma, secondo fussballeuropa.com, la missione esplorativa dei tedeschi sarebbe già partita. La Lazio chiede 15 milioni, di cui il 35% andrà all’Arsenal.