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RASSEGNA STAMPA

Sarri, il rinnovo resta un rebus. Occhio alla penale: può liberarsi entro il 30 maggio

“Sarri e la penale: può liberarsi dalla Lazio entro il 30 maggio” scrive il Corriere dello Sport. Ieri è andata in scena la cena tra Lotito, Tare e Sarri, molto importante per i piani futuri della Lazio. Sarri ha chiesto chiarezza sul futuro dei big. Il rinnovo in questo momento rimane un rebus. Mau ha un contratto fino al 2023 con la Lazio e se Lotito decidesse di cambiare dovrebbe accollarsi uno stipendio lordo di 7 milioni o trovare un accordo sulla buonuscita. Ma spunta anche una penale nelle mani di Sarri che potrebbe liberarsi entro il 30 maggio, attraverso il pagamento di una penale. Altri dettagli sono top secret.

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Sarri ed il mercato: i nomi del tecnico

Ieri il vertice tra tecnico, presidente e Tare. Si è parlato di acquisti: nuovo portiere, intesa per Rico. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, si tratta di un incontro per impostare la Lazio della prossima stagione. Lotito lo aveva preannunciato a Sarri il giorno prima, visto che sarebbe andato a Formello per accompagnare il sottosegretario all’Istruzione Sasso in visita al centro sportivo biancoceleste. Il vertice tra il tecnico e il patron si è svolto in due atti: il primo, nel tardo pomeriggio al termine della seduta pomeridiana svolta dalla squadra, e il secondo, a cena nel ristorante del training center laziale. Incontro, quest’ultimo, al quale ha preso parte pure il direttore sportivo Igli Tare. Si è parlato esclusivamente, di mercato. Sette sono i giocatori in scadenza di contratto. La società e anche Sarri avrebbero volentieri trattenuto Luiz Felipe e Patric, ma i due hanno preso strade diverse (andranno al Betis Siviglia il primo, al Valencia il secondo), mentre per gli altri sarà una separazione consensuale (l’unica eccezione potrebbe essere Radu, pronto a firmare per un altro anno). Una prima intesa pare essere stata trovata sul portiere con cui rimpiazzare Strakosha: Sergio Rico è un nome gradito al tecnico e alla società. E il suo vice potrebbe essere Provedel, in uscita dallo Spezia. Per gli altri ruoli da coprire, ci sono solo idee – tra cui, Romagnoli, Casale. Per il futuro terzino sinistro, Sarri spinge per Emerson, ma il club preferirebbe Parisi; per il play di centrocampo, i nomi indicati dal tecnico sono Vitinha e Maxime Lopez. E questo al netto della cessione di un big, che quasi sicuramente andrà realizzata (Milinkovic il candidato principale). Dovrà essere colmato un altro vuoto (il belga De Ketelaere, che piace anche al Milan, è il sogno). Al vertice di ieri ne seguiranno altri, per sciogliere i nodi di mercato e arrivare a parlare del rinnovo contrattuale di Sarri. E va anche chiuso un campionato nel quale, per la Lazio, è fondamentale centrare la qualificazione in Europa League.

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Lazio, Sarri chiede Allan: la situazione

Allan e Sarri, atto secondo? Il centrocampista, che con il tecnico toscano a Napoli è esploso, è uno dei nomi che il mister vorrebbe avere in biancoceleste. Il giocatore però ora è di proprietà dell’Everton, che lo hanno prelevato dal Napoli, due anni fa, per 28 milioni di euro, garantendogli un ingaggio importante da quasi 4 milioni annui. Allan vorrebbe lasciare l’Everton, a prescindere dal destino della squadra che è in piena lotta per evitare la retrocessione in Championship e il desiderio sarebbe quello di tornare in Italia, Paese nel quale s’è trovato benissimo. La Lazio rappresenterebbe una meta gradita, soprattutto per la presenza di Sarri. Rumors sostengono che il giocatore abbia chiesto lo svincolo all’Everton, non c’è certezza che la richiesta venga accolta, anzi si dice che i Toffees possano chiedere, a loro volta, 15-20 milioni per il cartellino. Se così fosse, Allan verrebbe preso in considerazione solo in caso di partenza di un big di centrocampo, con Milinkovic maggiore indiziato a lasciare la Capitale. Non solo, ci sarebbe poi da discutere sull’eventuale ingaggio: Lotito non può garantire ad Allan i soldi percepiti in Premier, servirebbe un taglio, anche per non appesantire troppo il monte ingaggi.

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Pedro, prepara un finale scoppiettante: 2022 con un solo gol

Lo spagnolo di nuovo a disposizione dopo la squalifica. Come riportato dal Corriere dello Sport, a inizio settimana Pedro è stato in visita a Barcellona e ha riabbracciato Xavi, ricordando i tempi d’oro. Adesso vuole convincere Sarri a rilanciarlo contro il Genoa, a cui aveva segnato nella gara di andata. Nelle ultime sei partite della Lazio, lo spagnolo ha giocato titolare solo una volta: nel derby. Per il resto è subentrato quattro volte e ha saltato il Sassuolo per il giallo preso contro la Roma da diffidato.
Nel 2022 solo un gol per lui, realizzato contro il Napoli. Adesso cerca nuovi colpi e rimarrà nella Capitale sicuramente fino al 2023. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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FORMELLO

Sarri-Lotito-Tare, cena per il futuro: coinvolgimento nelle scelte di mercato il piatto forte

A Formello è andato in scena l’attesissimo incontro per chiarire il futuro della Lazio tra SarriLotito e Tare. Sul tavolo alcuni punti fondamentali a partire dal rinnovo dell’allenatore, di cui si parla, senza effetti concreti, da almeno sei mesi. L’altro tema caldo è quello delle scelte di mercato che possano consentire alla Lazio un salto di qualità nella prossima stagione. Sarri ha chiesto al presidente e al direttore sportivo di poter incidere di più nelle scelte della campagna acquisti


Lotito è arrivato al centro sportivo laziale intorno alle 16. La riunione è iniziata al termine dell’allenamento, ha vissuto una pausa alle 19.30, per poi riprendere a cena. Di certo si sa che Sarri ha posto le sue condizioni. Non ha più intenzione, insomma, di essere lasciato ai margini delle scelte di mercato come accaduto a gennaio. È l’aspetto su cui l’allenatore ha puntato di più, l’unico vero motivo che lo spingerebbe a proseguire il rapporto. Le scelte dovranno essere condivise. Lotito lo ha rassicurato in questo senso, anche se gli ha fatto presente il problema legato al bilancio, con la possibilità che possa partire un elemento fondamentale della rosa, che molto probabilmente sarà Milinkovic-Savic. Sportmediaset

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CALCIOMERCATO

Dalla Turchia: “Il Mallorca non riscatterà Muriqi”

Il Maiorca non è intenzionato a riscattare l’attaccante Vedat Muriqi. Dopo un ottimo impatto nelle prime partite, il centravanti kosovaro non è più riuscito a fare la differenza con la squadra spagnola: Muriqi ha realizzato due gol nelle prime tre gare di Liga, ma poi non è più andato a segno (ultimo gol il 20 febbraio). La notizia nelle ultime ore è stata rilanciata da ‘Milliyet’, portale turco che apre le porte a un ritorno in Turchia dell’ex attaccante del Fenerbahce a partire dalla prossima estate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Gestione Lotito ha raggiunto l’apice. Delle big è l’unica che non immette capitali, siamo al punto di svolta…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In giornata dovrebbe esserci questo incontro tra Sarri e Lotito. Credo sia il momento giusto per un faccia a faccia che possa permettere a tutte le componenti, Tare compreso, di avere le idee chiare sul futuro. Inutile parlare di giocatori e mercato se poi il rapporto tra le parti non va avanti. Tra scadenze e cessioni si va verso una ristrutturazione in corso, avere già la certezza che Sarri possa durare altri tre anni sarebbe importante. Io credo che o si avanti insieme con un contratto di 4 anni o sia meglio niente”

Gestione Lotito al crocevia

Penso che l’apice questa gestione l’abbia toccato. E’ stato raggiunto il punto più alto per un club abituato ad autofinanziarsi. Per questo penso che le decisioni che verranno prese con e su Sarri potranno dare un’indicazione importante per il futuro. Sarri è un grande investimento, capiremo se la Lazio potrà permetterselo o se deve scegliere la strada del ridimensionamento. Delle prime otto società, è l’unico che non immette capitale nelle casse del club. Siamo al punto di svolta dopo aver raggiunto il vertice”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Programmazione e non improvvisazione. Su questo Sarri non deroga” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Aspettiamo questo incontro tra Sarri e Lotito, sarà importante anche se non credo decisivo. Il presidente dovrebbe vedere Tare ed il tecnico, non credo che l’argomento principale sarà il rinnovo ma le strategie per il prossimo mercato. Lotito informerà Sarri sulle novità sul bilancio. Questo è un tecnico che è esperto anche di questioni economiche, ci sarà un confronto sugli obiettivi, sui profili dei giocatori da acquistare, sui calciatori che potrebbero essere sacrificati. In questo momento certezze non ce ne sono, sappiamo che le pretese di Sarri a livello di giocatori da prendere non sono chissà quanto importanti.

Programmare e non improvvisare

Lui conosce le possibilità della Lazio e si sta innamorando di questo club e di questo ambiente. In nome di questo, si sta rendendo conto del posto in cui sta allenando. La richiesta principale di Sarri è programmazione e non improvvisazione. Su questo non deroga. Il resto passa anche dalle difficoltà economiche, dall’indice di liquidità e tutto quello che sappiamo”

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Sarri-Lotito, il vertice: è il momento delle risposte su mercato, contratto e coinvolgimento nelle scelte

L’appuntamento è fissato dalla scorsa settimana per oggi, tardo pomeriggio. Sarri aspetta Lotito, al massimo con il solito prevedibile ritardo, ma stasera vuole avere un’idea più chiara sul suo futuro e quello della Lazio. Spera di scongiurare l’eventuale rinvio che ieri aleggiava a Formello per altri impegni del patron, magari come depistaggio. Il presidente aveva rimandato il discorso su rinnovo e mercato, subito dopo l’approvazione della semestrale consolidata al 31 dicembre 2021. Ci siamo, sono passati pochi giorni, Sarri ha avuto modo di leggere il bilancio. E quella postilla del 19 agosto: Lotito ha versato “solo” 3,9 milioni per sbloccare quel famoso indice di liquidità, che per quasi due mesi ha tormentato in estate la nuova Lazio. Nodo riemerso poi a gennaio, che ha portato (insieme a idee differenti, vedi Casale) anche alle frizioni col ds Tare, la cui presenza stasera all’incontro è stata richiesta dallo stesso tecnico. Ieri Lotito già si batteva in Assemblea di Lega a Milano, proprio per abbassare il prossimo 20 aprile questo indicatore di liquidità, divenuto parametro imprescindibile per l’iscrizione al campionato. Sarri ora sa che inciderà sul progetto, finalmente è stato avvertito: per questo deve premere al massimo sulla squadra per ottenere i soldi della qualificazione in Europa League sino al termine del campionato. I dati del bilancio – aggiornato a dicembre – confermano un deficit di liquidità (stimato attorno a 18 milioni) e sarebbe ulteriormente aumentato al 31 marzo. Non solo, col monte ingaggi attuale (51,51 milioni nel primo semestre), la Lazio non potrà più prescindere in futuro dal player trading per far fronte al costo degli ammortamenti dell’organico. Strakosha, Reina, Luiz Felipe, Leiva andranno via a scadenza, Acerbi ha chiesto di essere ceduto; solo a Radu e Patric è stato offerto un rinnovo al ribasso. È stato stabilito un piano triennale di ridimensionamento e bilanciamento. Ecco perché, anche nelle entrate, per mantenere un monte stipendi congruo e competitivo, bisognerà per forza risparmiare sui cartellini con acquisti giovani o a parametro zero. 

FIRMA E RISPOSTE

Non è un caso che Sarri e Tare ne abbiano già visionati diversi insieme su Wyscout: Provedel come secondo portiere, Romagnoli, Rojas, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; Bernardeschi e Mertens, i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton. Sarebbe il sostituto di Milinkovic, che dovrà essere sacrificato per fare il mercato più serio. Lotito parte da 100 milioni, ma l’agente Kezman lo convincerà a cedere a Psg o United (dietro Juve e Inter) a 65-70 milioni con un contratto in scadenza nel 2024. Sarri vorrebbe uno fra Vitinha e Maxime Lopez in regia, Pinamonti in attacco e Carnesecchi in porta come primo. Tare spinge per Sergio Rico, monitora il gioiellino Kamara a centrocampo e lo spilungone Onuachu, che non ha proprio le caratteristiche che piacciono a Maurizio. Questo è un altro nodo. Diesse e allenatore da settimane portano avanti prove di collaborazione a Formello. Sì, perché Sarri ha capito che l’albanese resterà ed è pronto al compromesso. Sta bene alla Lazio, è disposto a firmare il rinnovo sino al 2025, anche se Lotito dovesse presentarsi con un biennale (dai 4 milioni iniziali ai 3,5 l’anno) al ribasso rispetto a quello paventato nel 2021. Per l’allenatore non è più un discorso economico: vuole essere coinvolto, non estromesso. Non deve mai più scendere il gelo di questo inverno. Sarri vuole insomma mettere Lotito con le spalle al muro, capire se crede ancora in lui come a giugno: gli aveva promesso carta bianca, un ruolo alla Ferguson. È lo stesso il pensiero? Chissà se avrà le risposte in questo incontro o ne servirà almeno un altro. Il Messaggero

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Lazio, Sarri e il piano acquisti passa dal bilancio: ecco l’idea di rivoluzione

 Sarri incontra Lotito, sul tavolo ci sono soprattutto le strategie di mercato. Primo punto: i giocatori in scadenza. Cinque calciatori che a giugno saluteranno impongono una rivoluzione. E così l’allenatore ha già la sua lista acquisti pronta: due portieri (se andrà via anche Reina), due-tre centrali (se partirà anche Acerbi), un terzino sinistro, un regista, una mezzala (soprattutto se dovrà essere rimpiazzato Milinkovic), un vice Immobile. C’è aria di rivoluzione, ma vanno fatto i conti con il bilancio.

Lazio, l’idea di rivoluzione

Comprare 7-8 giocatori in estate vorrebbe dire fare una campagna acquisti da record. Sarri parlerà di ruolo e caratteristiche, ma ha in mente anche dei nomi. Per la porta sognava Kepa, ma è un colpo difficile. Ha virato su Carnesecchi della Cremonese in prestito dall’Atalanta. La Lazio ha in pungo Sergio Rico del PSG in prestito al Maiorca. Loro tre sono i papabili per il ruolo di portiere. In difesa piace Casale del Verona. A centrocampo Mau riabbraccerebbe Allan, ex Napoli oggi all’Everton. Starebbe provando a svincolarsi. ll brasiliano guadagna 3,5 milioni, ha compiuto 31 anni. Tra i prescelti c’è Vecino, 30 anni, è in scadenza con l’Inter. Per l’attacco è spuntato Onuachu del Genk, gigante di 2 metri. Tutti giocatori in orbita biancoceleste. Prima però, servirà il confronto tra club e allenatore. Prima le strategie, poi il resto. Corrieredellosport.it