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RASSEGNA STAMPA

Leiva aspetta una chiamata, nessun segnale per il rinnovo dalla Lazio

Servirebbe solo un po’ di chiarezza. Invece dopo Klose, Lulic e Parolo, forse non è cambiato nulla. La Lazio sembra volersi “liberare”, senza dare troppe spiegazioni, di un altro big a scadenza: Leiva. Il brasiliano in estate aveva maturato l’idea di chiudere negli States la sua carriera. L’ipotesi non è tramontata, ma negli ultimi mesi Lucas si è confrontato con la famiglia, nella sua testa ha cambiato idea. La capitale è nel suo cuore, a tal punto che starebbe cercando di investire su una villa-ranch (per i suoi cavalli) vicino all’Olgiata. Vorrebbe restare un altro anno, ma la Lazio non dice nulla, non lo chiama. Gli piacerebbe parlare col club anche di un eventuale ruolo dietro la scrivania. Nulla. Eppure da febbraio si è capito quanto sia fondamentale Leiva in mediana. Appena manca o cala, crolla la diga ed emergono tutti i limiti individuali della difesa. È successo anche nel derby, nel tris incassato dalla Roma: «Scusa a tutti i laziali», l’ultimo messaggio di Leiva sui social. Nelle otto gare precedenti, il brasiliano aveva però mostrato segnali di rinascita e, guarda caso, la porta era rimasta sei volte inviolata. 

Per carità, l’età è avanzata, anche Lucas lo sa. Accetterebbe d’indossare una veste part-time nella Lazio che verrà. Da quando si è operato al ginocchio, non è mai più tornato quello di prima. Figuriamoci a 35 anni, quanta fatica. Ma la Lazio da due anni non risolve il problema.  Il Messaggero

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Lazio, serve accelerare: contro le prossime 8 avversarie nel girone d’andata raccolti solo 10 punti

Maurizio Sarri lavora per chiudere al meglio la stagione. Restano solo otto partite per la Lazio per ottenere la qualificazione alle coppe europee. Già contro il Sassuolo sabato 2 aprile allo Stadio Olimpico non si dovrà più sbagliare, perdere altri punti complicherebbe e non poco i piani. La Lazio dovrà infatti fare molto meglio rispetto a quanto ottenuto nel girone d’andata. Se i biancocelesti ripetessero lo stesso identico trend della prima parte di stagione, concluderebbero il torneo a quota 59 punti. Questo perché, considerando i match disputati all’andata contro le prossime avversarie, replicare lo stesso rendimento porterebbe appena a 10 punti. Sassuolo, Genoa, Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juventus e Verona, saranno le prossime avversarie e nel girone d’andata, contro di loro sono arrivate 3 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte.

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Lazio, Milinkovic escluso da Sky dalla classifica dei 10 giocatori di maggior valore della Serie A

Che Sergej Milinkovic sia uno dei giocatori più forti della Serie A, è abbastanza oggettivo. Eppure qualcuno sembra dimenticarlo. Il valore del cartellino del Sergente, secondo Transfermarkt, sito di riferimento per i valori dei giocatori, è pari a 70 milioni. Per Sky Sport però il laziale non vale tanto. L’emittente televisiva ha pubblicato sui social la top 10 dei calciatori in Serie A per valore di mercato, escludendo da tale graduatoria Sergej. Tra i commenti si sono scatenati i tifosi laziali protestano proprio per l’assenza del serbo.

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APPROFONDIMENTI

Zaccagni sogna l’esordio con l’Italia: la giusta spinta per chiudere la stagione da protagonista

La Lazio ha ricominciato a lavorare a Formello col Sassuolo nel mirino. Troppo importante non mollare in questo momento in cui è ancora tutto aperto per la corsa all’Europa. Sarri sperava di ritrovare i nazionali col sorriso, ma non sarà così. Il Comandante dovrà impegnarsi a lavorare anche sulla testa dei propri giocatori oltre che sulla tattica. Tattica che prima di domani non potrà essere protagonista considerato il gruppo ridotto a disposizione in questo momento del tecnico. Quest’ultimo stasera con l’Italia si godrà due biancocelesti in una sfida valida neanche per la gloria contro la Turchia. Uno è Acerbi, indiziato principale per giocare al centro della retroguardia al fianco di Chiellini. L’altro è Zaccagni che però rispetto al compagno di squadra dovrebbe partire dalla panchina. Prima Mancini sembra intenzionato a puntare su Raspadori sulla corsia sinistra di un attacco completato da Scamacca Zaniolo. Con ogni probabilità la chance per l’esterno della Lazio arriverà nella seconda frazione, anche perché lo Politano è rientrato a Napoli togliendo un’alternativa in attacco.

Non sarà quindi una serata futile per tutti. L’apatica amichevole tra le sconfitte nella semifinale playoff per Qatar 2022 potrebbe rivelarsi un ricordo importante per Zaccagni. Il classe 95 l’ha inseguita tanto la maglia azzurra e ora è a un passo dall’indossarla ufficialmente. La prima convocazione per l’esterno arrivò nel novembre 2020 quando vestiva la maglia dell’Hellas Verona. Una grande gioia strozzata però sul nascere da un fastidio muscolare all’adduttore. Passo falso inaspettato che non gli permise di imporsi sotto gli occhi di Mancini perdendo il treno azzurro. Da lì Mattia non si è dato per vinto e dopo tanti sforzi conditi da momenti esaltanti in Veneto e dal trasferimento alla Lazio, alla fine ha ritrovato l’Italia. La seconda convocazione è arrivata lo scorso gennaio per lo stage a Coverciano ed è stata confermata per gli spareggi per Qatar 2022. Questi ultimi non sono andati certamente come sperato, ma il match di Konya contro la Turchia potrebbe rimanere impresso per sempre nella mente di Zaccagni.

Un esordio con la Nazionale che Sarri spera possa essere un’altra spinta per chiudere una stagione che lo ha visto protagonista da dicembre in poi. Tra un dribbling e una sterzata pian piano Zac ha accantonato i problemi fisici diventando un titolare della Lazio del Comandante: «È un ragazzo che ascolta, ha tante qualità e si adatta bene. Ha un grande potenziale che secondo me non ha ancora espresso». Questo l’attestato di stima del tecnico dopo la doppietta rifilata al Bologna all’Olimpico e confermato dai fatti. Da inizio dicembre Zaccagni ha iniziato dalla panchina solamente due partite su 18 disputate e il motivo sono i risultati: 5 gol segnati e 4 assist forniti (uno dei due con la Samp la Lega non lo ha contato). Il classe 95 si è preso la scena diventando determinante in ogni fase di gioco. È l’unico che salta sistematicamente l’uomo creando superiorità e senza di lui la Lazio ha trovato grandi difficoltà col Porto e soprattutto al derby. Scontata la squalifica, Sarri non vede l’ora di schierarlo di nuovo per ridare brillantezza alla fase offensiva biancoceleste. Il suo arco sarà l’arma in più per la corsa all’Europa, magari sfruttando l’entusiasmo dell’esordio in Nazionale. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Radu e Luiz Felipe verso il forfait, Patric si scalda. Immobile si prepara con un gol in partitella

FORMELLO – Meno quattro giorni al Sassuolo, la settimana di lavoro della Lazio entra nel vivo con un lavoro di carattere atletico ed una partitella in famiglia decisa dalle reti di Immobile e Felipe Anderson. Saranno loro a guidare l’attacco contro la squadra di Dionisi. Lo faranno con Zaccagni (Pedro è squalificato) che questa sera chiuderà in Turchia la parantesi azzurra. Dovrebbe trovare spazio nella ripresa, a differenza di Acerbi che dovrebbe fare coppia con Chiellini.

PATRIC SI SCALDA

Sarri incrocia le dita, visto che il suo reparto difensivo potrebbe fare a meno già di Luiz Felipe e Radu. Il brasiliano è alle prese con una distorsione al ginocchio che anche oggi non gli ha permesso di lavorare in campo. Protocollo personalizzato in palestra per lui ed anche per il romeno che continua a combattere con la fascite plantare. Patric è in rampa di lancio per una maglia da titolare al centro della retroguardia, mentre Lazzari e Marusic sono i candidati principali per le fasce. Il montenegrino, reduce dagli impegni della sua nazionale, tornerà a lavorare domani in campo (doppia seduta). Intanto, a proposito di nazionali si è rivisto Cabral, mentre Milinkovic, Hysaj, Strakosha, Romero e Kamenovic (in gol con la Serbia Under 21) rientreranno alla spicciolata.

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CALCIOMERCATO

Lazio, occhi su Palavecino. Ma in Argentina è caos

In Argentina litigano per Palavecino, trequartista in orbita Lazio. La questione è tutta tra il River Plate e il Deportivo Cali, ex società del giocatore. Il club si è rivolto alla Fifa e ha citato in giudizio il River per non aver riconosciuto l’ultima percentuale del passaggio del giocatore ai Millonarios. Ballano circa 1,5 milioni di euro, ovvero il restante 30% del cartellino. Doveva essere pagato entro dicembre scorso perché il giocatore “aveva giocato metà delle partite della stagione”, riporta il quotidiano Olé.

La questione Palavecino

In Argentina, da giorni, assicurano che la Lazio sia interessata a comprare metà cartellino di Palavecino. Ecco il mistero: quale metà, quella del River o del Deportivo? Questione ingarbugliata. Si pensava che il riscatto del giocatore fosse chiuso, invece il River detiene solo il 35% del cartellino del centrocampista (costato 1,6 milioni di euro). Il Deportivo Cali denuncia il fatto che il 7 novembre scorso il giocatore ha raggiunto la quota di partite che doveva far scattare l’ultima tranche di pagamento, c’era tempo fino a dicembre per riconoscerlo. Gli argentini sono in crisi finanziaria. La situazione potrebbe spingere ad accelerare le operazioni per vendere Palavecino. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ecco perché anche la prossima stagione sarà di costruzione…Emerson? C’è anche la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio è in grado di soddisfare l’aspettativa di un secondo anno di Sarri importante? E una domanda che apre un tema già sviscerato. E’ la cosa che più mi preoccupa, non mi sento di rassicurare molto. La risposta è già nella domanda. Ci rendiamo conto da soli che visto i tanti cambiamenti che ci saranno si potrebbe andare incontro ad un altro anno di costruzione. La difesa sarà smantellata, portieri compreso. Sarri vuole anche un terzino sinistro, Sarri sta parlando con Emerson Palmieri. Chiaro che poi vanno trovati gli accordi per un giocatore sul quale c’è anche la Juve. A centrocampo c’è sempre un rapporto alterno con Luis Alberto. Milinkovic è uno dei pochissimi grazie al quale puoi incassare, mentre Leiva andrà via a scadenza. Stiamo parlando di due settori del campo su cui Sarri si è molto concentrato. E’ evidente che ci sarà bisogno anche nel prossimo anno di un po’ di tempo, a meno che non ci sia un miracolo che permetterà a Sarri di avere tutti i nuovi arrivi già in ritiro”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Critiche ad Immobile? In Italia si vive di fazioni, così si fa il male del nostro calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Italia va fuori e la colpa è di Immobile? No, non è così. Il punto è che il suo è un ruolo fondamentale, tutti si aspettano che tu possa risolvere le situazioni, quando non ci riesci sei sotto schiaffo. Purtroppo in Italia si vive di fazioni, c’è chi tira la volata ad uno o all’altro. Così si fa il male dell’Italia. Da noi ormai si presta più attenzione all’aspetto tattico, piuttosto a quello tecnico. Diciamo sempre le stesse cose, ma chi ha fatto calcio sa che la responsabilità non può essere accollata ad un solo calciatore. L’Italia ha giocato contro il nulla, stasera la vedremo la Macedonia contro il Portogallo. Immobile non deve confrontarsi con nessuno, è quello il problema. Chinaglia all’epoca doveva confrontarsi con gente come Anastasi. Questa è la grande differenza. Il problema è anche la comunicazione, si parla di Zaniolo come se avesse alle spalle 4 mondiali. Ma date il tempo ai giovani di formarsi e crescere!”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Mancato rispetto per Immobile, mi ricorda la situazione di Chinaglia…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ mancato il rispetto per un giocatore incredibile come Ciro Immobile. Nella storia della Lazio non è la prima volta, penso al trattamento ricevuto da Chinaglia. Quando giocava lui con la Nazionale c’erano sempre dei problemi. Si ricorda il gesto di Giorgio nei confronti del Ct, ma in pochi sanno quello che realmente è successo. Quando venne sostituito, lui reagì nei confronti della panchina e non nello specifico di Valcareggi. Il Sassuolo? La peggiore squadra che la Lazio poteva incontrare dopo il derby. Hanno giocatori importanti, non hanno niente da perdere”

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CALCIOMERCATO

Priorità portiere: Sarri scommetterebbe su Carnesecchi, ma Rico costa meno

Thomas Strakosha verso l’addio a parametro zero, Pepe Reina si libererebbe senza un posto in Europa. In casa Lazio la situazione portieri va affrontata ora. Sul tavolo del ds Igli Tare ci sono due nomi. Il primo è quello di Marco Carnesecchi, di proprietà dell’Atalanta ma in prestito alla Cremonese. Il secondo è Sergio Rico del PSG in prestito al Maiorca.

Lazio, due portieri per il futuro

Maurizio Sarri scommetterebbe su Carnesecchi, il giovane che avanza. Portiere dell’Under 21 azzurra, ha 21 anni, fa gola a tanti. Ci sarebbe già stato un contatto esplorativo di Lotito con l’Atalanta, proprietaria del cartellino. Da Bergamo chiedono circa 15 milioni di euro. Ci sono stati sondaggi della Juve e di altre big italiane. La Dea ha due opzioni: vendere subito il portiere o prestarlo per un’altra stagione, stavolta in Serie A, per poi metterlo in competizione con Musso nel 2023-24. L’altro nome è quello di Sergio Rico del PSG, da gennaio in prestito al Maiorca. Ha 28 anni, a Parigi ha giocato poco (24 presenze dal 2019) ed è gestito dalla You First Sports, stessa agenzia che rappresenta Luis Alberto. Lo spagnolo potrebbe avere un prezzo inferiore rispetto a Carnesecchi. Corriere dello Sport