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APPROFONDIMENTI

Ora il derby: tridente obbligato, ma Sarri recupera Lazzari e Marusc

La settimana che porta al derby è iniziata con una vittoria sul Venezia per la Lazio di Maurizio Sarri. Tre punti fondamentali utili per issarsi al quinto posto scavalcando Roma e Atalanta. Per domenica, quando all’Olimpico si accenderanno i riflettori sulla stracittadina, tornerà a disposizione Marusic dopo il turno di stop inflitto dal giudice sportivo. Il rosso di Cagliari lo farà rientrare comunque in diffida, con lui Luiz Felipe e Pedro, salvi con il Venezia.

Davanti scelte obbligate

Sarri dopo l’emergenza terzini ritrova appunto Marusic e Lazzari, entrato nella ripresa contro i lagunari per quindici minuti circa. Buone accelerazioni, sta tornando al top della forma. Smaltito del tutto lo stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra che lo ha tenuto in infermeria circa un mese. Da capire se potrà tornare Radu, alle prese con una fascite plantare. Sente dolore, i prossimi giorni saranno fondamentali per capire il suo recupero. Cataldi verso il rientro a centrocampo, in attacco invece, scelte obbligate. Zaccagni squalificato, toccherà a Pedro completare il terzetto offensivo con Felipe Anderson e Immobile. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Lazio quarta nelle ultime 20 gare? Scattata empatia, ora è una squadra vera ma serviva tempo”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La partita con il Venezia la temevo molto, immaginavo avrebbero fatto una gara molto difensiva. Ci sono stati problemi a sbloccarla, ma la Lazio è stata brava, ha avuto pazienza. Ha ragione Sarri quando ha sostenuto che la squadra avrebbe dovuto chiuderla, ma non ha concesso nulla. Era giusto dedicare questo successo, questi tre punti, al nostro Capitano Pino Wilson“.

Lazio quarta nelle ultime venti giornate

Pensare che la Lazio potesse avere un passo da Champions già dalle prime partite era complicato. Non si poteva non concedere del tempo ad un allenatore che ha cambiato tutto rispetto quanto fatto negli anni precedenti. Da Lazio-Genoa in poi abbiamo visto un cambiamento radicale. C’è stata un’empatia diversa con il gruppo, ora tutti remano dalla stessa parte. Ora vediamo una squadra con la esse maiuscola, era una squadra che sa trovare il successo a tutti i costi”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Non sempre si può vincere giocando bene, ora contano solo i punti!”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Le emozioni del primo scudetto sono fortissime ed è chiaro che ieri sono state rivissute tutte prima della gara con il Venezia. Durante quel Lazio-Foggia ero a Trastevere con la radiolina a seguire con gli amici la partita. Sulla gara bene così. Non sempre si può vincere giocando stile Cagliari. Dopo la rete fatta i tre punti erano in cassaforte. Il Venezia è stato rinunciatario. La Lazio ha vinto, non convinto, ma in questo momento contano i risultati, conta vincere anche le partite sporche. Per fare una grande partita bisogna essere in due e ieri c’era solo la Lazio”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Oddi e le emozioni dell’Olimpico: “Ho rivissuto tutta la mia Lazio con Pino”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“La serata di ieri è stata forte, fino allo scorso anno andavo sempre con Pino (Wilson, ndr) a vedere la gara all’Olimpico. Stare ieri in campo prima della gara mi ha fatto rivivere tutto quello che abbiamo passato insieme all’interno di questo stadio. Tanti pensieri, ricordi, noi abbiamo vinto un campionato lì dentro. Io e lui avevamo una grossa intesa, l’anno del trionfo abbiamo giocato trenta gare su trenta uno al fianco dell’altro. e’ chiaro che mi sono venute in mente tutte cose belle, mentre guardavo il campo mi è passato davanti tutta la mia vita nella Lazio”

La partita

“E’ stata una gara dura, ma sempre dominata dalla Lazio. Era tutto scritto, prima o poi la Lazio il gol l’avrebbe fatto visto che ha sempre giocato nella loro area di rigore. Non hanno superato la metà campo, dopo la rete sono andato via perché ero certo che la Lazio avrebbe vinto 1-0. Ora la Lazio ha sorpassato due squadre, bene così”

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NEWS

Sarri: “Vittoria della pazienza, ora ragazzi appassionati. Zacc non era simulazione, ora il derby con lucida tensione” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN commenta il successo dei biancocelesti contro il Venezia che vale il 5° posto in classifica:

Lazio a sua immagine e somiglianza?
“Cerco di creare una squadra che rispecchi le mie idee ma rispettando anche le caratteristiche dei giocatori. I ragazzi nel corso dei mesi si sono appassionati sempre di più e sono più partecipi alle discussioni tattiche e questo mi fa piacere”.

Zaccagni salterà il derby per squalifica
“Ci sta, dispiace per il come ma il contatto c’è e anche se non era rigore non era simulazione. In qualche modo faremo”.

Sui progressi nella fase difensiva
“In questo momento lavoriamo molto sui particolari, ma la cosa è nata negli ultimi tre mesi con la squadra che riesce a stare più corta, proteggere la linea difensiva. Lavorare sui particolari ci ha fatto sicuramente bene”.

Cosa manca per vedere una Lazio da primi 4 posti?
“I numeri ci dicono che negli ultimi tre mesi ci manca poco, forse niente. Chiaro che la classifica riflette tutta la stagione e noi paghiamo in modo pesante gli alti e bassi avuti. L’incapacità di gestire le partite post Europa League è palese ed è un limite che abbiamo pagato. È una cosa che dobbiamo migliorare, perché è tipica delle grandi squadre ricaricarsi in poche ore”.

Sul derby
“Penso che se uno arriva sereno e tranquillo a un derby è un folle. Non è possibile, è qualcosa di diverso che ti entra nella pelle. I derby fanno storia a sé. Vediamo, arriviamoci con tensione lucida che senza tensione non è possibile”.

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il successo contro il Venezia: “Quando incontri squadre in lotta per la salvezza nell’ultimo terzo di campionato è sempre una partita difficile. Spazi chiusi, siamo stati bravi a farli ripartire poco. Siamo stati pazienti. Probabilmente la palla nel primo tempo doveva circolare ad una velocità superiore. Non siamo stati bravi dopo l’1-0 perchè nei dieci minuti dopo il gol c’erano ampiamente le possibilità per andare a chiudere la partita. Tutto sommato, vista la difficoltà della partita, la squadra ha fatto bene”.

La Champions resta ancora lontana?
“In questo momento non ci deve interessare. E’ un obiettivo troppo lontano per essere credibile. Diamoci obiettivi partita per partita per avere obiettivi tangibili in cui i giocatori credono in maniera forte. Lasciamo questo discorso per ora poi se qualcuno sviene vediamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile: doppio sorpasso a Piola e Vlahovic e altro messaggio a Mancini

Con la fascia rossa al braccio, nella notte del ricordo di Pino Wilson, Immobile timbra un altro record che entra nella storia della Lazio. Il rigore trasformato con il Venezia è il gol numero 144 in serie A con la maglia biancoceleste: dopo aver affiancato il mitico Piola a Cagliari, Ciro ha firmato il sorpasso scrivendo un altro capitolo della sua leggenda Capitale. Qualche minuto prima, per qualche centimetro di troppo, l’arbitro gli aveva annullato un gol splendido, di destro al volo con la palla che era entrata a fil di palo sorprendendo il portiere e forse anche tutti i suoi compagni: sarebbe stata una delle reti più belle della sua carriera, ma alla fine è andata bene anche così. Il Venezia è la squadra numero 32 a cui l’attaccante biancoceleste ha segnato almeno una volta in serie A: un’altra perla da celebrare non solo prima del derby ma anche in attesa delle convocazioni di Roberto Mancini in vista degli spareggi per i Mondiali del Qatar. Nessun dubbio sulla titolarità di Ciro, che per un’altra settimana è tornato in testa da solo alla classifica dei cannonieri a quota 21, un passo davanti a Vlahovic, ma intanto il segnale al ct è stato ancora una volta molto forte. Scamacca e Belotti, più di Joao Pedro, saranno le sue alternative, ma soltanto a partita in corsa e nel caso in cui si rendesse necessario qualche cambio.
Immobile ha firmato il suo sorpasso personale su Piola; la Lazio, invece, ne ha piazzati due in un colpo solo: grazie all’1-0, tanto di moda da quando Allegri ha inaugurato i successi di corto muso della Juve, la squadra di Sarri è salita al quinto posto scavalcando l’Atalanta, che ha una partita in meno, e la Roma, con cui si confronterà domenica nel tardo pomeriggio in un derby che potrebbe essere decisivo per un posto in Europa. Un successo piuttosto sofferto, perché gli uomini di Sarri non riuscivano a trovare un varco nel fortino del Venezia: e a furia di far girare il pallone senza mai andare in profondità, si stava innervosendo proprio Immobile, quasi sempre fuori dalla manovra. In avvio di ripresa la Lazio ha alzato il ritmo e ha iniziato a colpire con tutta la sua qualità: dopo il gol annullato a Ciro, il vantaggio decisivo su rigore, calciato senza esitazione. La brutta notizia, per Sarri, era già arrivata in precedenza: l’ammonizione di Zaccagni, per una presunta simulazione assolutamente non provata (quando si cade in area e non è rigore, mica può essere sempre considerata una truffa), costerà la squalifica all’esterno biancoceleste, uno dei giocatori più in forma della Lazio. Sarri si consolerà subito con Pedro, già devastante nel derby dell’andata: la sfida tra Mau e Mou è già iniziata. Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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Wilson, immagini e cori per una serata da brividi

Brividi forti, come quelli che la Lazio del ‘74 sapeva regalare alla sua gente. Quella di ieri sera è stata la prima partita senza Pino Wilson, il capitano della banda Maestrelli scomparso nella notte tra sabato 5domenica 6 marzo. I minuti che hanno preceduto Lazio-Venezia sono stati da pelle d’oca, anche per i tifosi che non hanno vissuto quello scudetto. È stato come torna- re indietro a dieci anni fa, all’aprile del 2012, alla prima notte dell’Olimpico dopo la morte di Giorgio Chinaglia, un altro dei simboli di quel tricolore. Sui maxischermi, anche durante il minuto di silenzio, sono state proiettate le immagini della Lazio che fu: quella di WilsonChinagliaRe CecconiPulici e del loro condottiero, Tommaso Maestrelli. Prima del match, invece, il presidente Claudio Lotito e Giorgio Sandri, il papà di Gabriele (ucciso nel novembre del 2007), hanno consegnato una targa a James e Gilda, i due figli di Wilson (Pino da oggi riposerà a Prima Porta nella tomba della famiglia Maestrelli). Presenti tanti ex compagni di squadra: da Giancarlo Oddi a Sergio Petrelli, da Vincenzo D’Amico a Franco Nanni a Michelangelo Sulfaro. Non sono mancati nemmeno Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso, e Massimo Piscedda. Dalla Nord, che ha esposto lo striscione «Sempre a testa alta in campo e nella vita, nel trionfo e nella polvere», si è alzato il coro «Un capitano, c’è solo un capitano». Tutta la squadra, poi, è scesa in campo con il lutto al braccio: Immobile, invece, al braccio aveva la celebre fascia rossa, dello stesso colore di quella che indossava Wilson. Sulla fascia c’era anche il numero 4, indossato da Patric: «So cosa ha rappresentato Wilson per il club» ha detto lo spagnolo. Durante il riscaldamento i giocatori hanno indossato una maglia bianca raffigurante i colori dell’Ucraina e la scritta «Stop war in Ukraine»: venduta già ieri, da giovedì sarà disponibile presso gli store biancocelesti e il ricavato devoluto per iniziative a sostegno del popolo ucraino. CorriereDellaSerai

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Lazzari punta il derby: finita la partita col Venezia si allena in campo

Non solo la vittoria. C’è anche un’altra buona notizia per la Lazio. Nel finale di partita con il Venezia Maurizio Sarri ha concesso 10 minuti a Manuel Lazzari. L’esterno ha recuperato dopo un mese di stop per un infortunio muscolare rimediato nella gara con il Bologna. Finita la partita il giocatore è rimasto in campo per una seduta di allenamento aggiuntiva: insieme ai compagni che hanno svolto lo scarico, la freccia laziale ha continuato a correre per mantenere il muscolo attivo. In ottica derby il suo recupero è fondamentale. In settimana continuerà a lavorare in gruppo, ma con la Roma dovrebbe essere a disposizione di Sarri.

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NEWS

Lazio, Immobile aggancia Ronaldo: dal 2017 in Europa solo Messi e Lewandowski hanno segnato di più

Ciro Immobile è il miglior marcatore della storia della Lazio. In generale, in campo internazionale e anche in Serie A. La sua rete segnata all’Olimpico contro il Venezia gli permette di superare una leggenda come Silvio Piola per quel che riguarda le reti in campionato e di scrivere per sempre il suo nome nella storia. Non solo, come riportato da Opta, dal suo arrivo alla Lazio nella stagione 2016/17 Immobile ha segnato 144 gol in Serie A: nel periodo, ha fatto quanto Cristiano Ronaldo nei migliori 5 campionati d’Europa, facendo meno soltanto di Messi (164) e Lewandowski (185).

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DICHIARAZIONI

Hysaj e la Lazio “corto muso”: “Importante vincere anche di misura. Connubio importante con i tifosi”

Il difensore biancoceleste, Elseid Hysaj, è intervenuto nel post partita di Lazio-Venezia ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È stata una partita difficile, loro erano convinti e carichi di fare bene e non era scontato vincere. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, non è obbligatorio vincere 3-0 o 4-0, sono sempre tre punti e ce li teniamo stretti. C’è un connubio importante tra noi e pubblico ci aiutano tantissimo e sono importanti. Ci piace giocare la palla veloce sotto pressione anche quando siamo nei minuti finali. Il derby è importante ma dobbiamo considerarla come una gara normale, sono tutte partite importanti e ce le giocheremo al massimo. Sto un po’ meglio, lavoro sempre al massimo per tornare a grandi livelli e il mister sa benissimo che sono qua per aiutare i compagni, sempre a disposizione. Stiamo migliorando tutti come squadra, ci sono dei giocatori importanti che possono cambiare la partita e noi dobbiamo fare il massimo in ogni reparto per continuare in questo modo”.