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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Bologna squadra dinamica e pericolosa. Motta equilibrato, futuro alla Lazio? Perché no…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Bologna squadra dinamica e pericolosa. Motta equilibrato, futuro alla Lazio? Perché no…”

“Bologna squadra dinamica e pericolosa. Motta equilibrato, futuro alla Lazio? Perché no…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il Bologna è una squadra in grande salute. Non perdono dalla prima giornata e giocano un buon calcio. Hanno ottimi elementi, a livello difensivo sono validi ed hanno un buon palleggio. Bonifazi può essere l’anello debole, perché a volte sbaglia la scelta. Orsolini ormai padrone della fascia destra. Zirkzee ha tecnica individuale straordinaria e sta migliorando sotto porta. Una bella scommessa da parte della dirigenza. E’ una squadra dinamica, Freuler da equilibrio. Corrono molto. Calafiori sta giocando un grande campionato. La Lazio deve fare una partita importante ed avere continuità nei 90 minuti. Motta sta facendo molto molto bene, è molto equilibrato. Motta alla Lazio? Fra i non top, assolutamente fra i primi nomi nel caso in cui Sarri lasciasse. Il Bologna cerca sempre di allargare il campo, soprattutto per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti come Ferguson”.

“Alla Lazio serve grande furore agonistico, bisogna pareggiare il loro livello d’intensità”.

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AVVERSARIO

Bologna-Lazio, i convocati di Motta: out De Silvestri

Thiago Motta, allenatore del Bologna, ha diramato la lista dei convocati per la gara di domani sera alle 20.45

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski

Difensori: Beukema, Bonifazi, Calafiori, Corazza, Kristiansen, Lucumì, Lykogiannis, Posch

Centrocampisti: Aebischer, Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Urbanski

Attaccanti: Karlsson, Ndoye, Orsolini, Saelemaekers, Van Hooijdonk, Zirkzee

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DICHIARAZIONI

Patric: “Ho lottato con la depressione, in campo potevo mollare ma non l’ho fatto. Col Feyenoord abbiamo capito che…” (AUDIO)

Patric Gabarron in conferenza stampa, prima di Bologna-Lazio.

Domani a Bologna, poi la Champions e il derby…
“Ormai il calcio di oggi è così, si gioca sempre e tanto. Sarà una settimana fondamentale, ci giochiamo tanto, ma ora conta il Bologna. Sarebbero tre punti uguali agli altri. Loro stanno facendo una buona stagione, sarà difficile. Alla mia crescita ha contribuito anche il mister, con la sua type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di calcio. Il mio passato a Barcellona, con un’idea simile di calcio, mi ha aiutato. È una delle ragioni per cui sono voluto rimanere qui quando ero in scadenza”.

Stiamo vedendo il Patric più forte di sempre? Sia fisico che mentale…
“Sì sono contento, sono migliorato. Mi piace parlare di più del secondo aspetto. La mente gioca un ruolo fondamentale. A volte, quando siamo giovani, il troppo entusiasmo ci fa commettere degli errori”.

L’inizio di stagione non è stato esaltante. Adesso avete trovato continuità in campionato…
“Ancora ci chiediamo perché le prime due partite contro Lecce e Genoa siano andate così. Abbiamo sbagliato anche sulla prestazione. Poi dopo abbiamo sempre fatto bene in campo. La sconfitta con il Feyenoord ci ha fatto capire che non possiamo mai rilassarci. Non dobbiamo sottovalutare alcun momento, nel calcio di oggi è difficile ogni partita”.

Ottavo pallone d’oro a Messi?
“Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui tante volte. Non ci sono parole per descriverlo, nessuno si è avvicinato al suo talento in questa decade”.

Quando hai fatto lo scatto mentale?
“Venivo da una buona stagione, quella interrotta dal Covid che eravamo secondi. Non ho mai parlato di queste cose, ora ho l’opportunità di farlo. Ho sofferto tanto quando sono stato a casa da solo. Dal nulla ho cominciato ad avere problemi di depressione e ansia, tutto è diventato buio. Così ho cominciato a lavorare con un mental coach e con altri esperti fuori. Ho dovuto fare la mia peggior stagione alla Lazio, giocando sempre perché Luiz Felipe si era fatto male, per crescere. Potevo mollare, ma non l’ho fatto. Adesso sono contento dell’uomo che sono diventato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Più Ciro che Taty. Pedro insidia Felipe e Zac, mentre Luis Alberto…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Più Ciro che Taty. Pedro insidia Felipe e Zac, mentre Luis Alberto…”

“Più Ciro che Taty. Pedro insidia Felipe e Zac, mentre Luis Alberto…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Come nelle ultime settimane per la formazione può succedere tutto e il contrario di tutto. Credo ad Immobile dal 1′ e credo anche che Pedro possa partire al posto di uno fra Felipe e Zaccagni. Patric e Romagnoli sicuri del posto. Luis Alberto? Chissà che non riposi domani, visto che ha giocato sempre. Per Sarri eventualmente, l’onere di convincere con gli argomenti giusti lo spagnolo a partire dalla panchina. Kamada è entrato benissimo contro la Fiorentina. Lazzari mi è piaciuto molto nell’ultima gara, per lui sarebbe una conferma importante al Dall’Ara. Tornando a Immobile, nulla è scontato. Non c’è un programma di alternanza nelle prossime partite con Castellanos. Credo che alla fine giocherà Immobile, ma è un testa a testa esattamente come prima della Fiorentina. Felipe per Sarri è imprescindibile, al netto della poca freddezza sotto porta. Gila? Non credo partirà dall’inizio, vediamo se Sarri avrà l’opportunità per dargli qualche minuto. Su Isaksen, era abbastanza scontato che avrebbe avuto un periodo di inserimento. Viene da un campionato non di alto livello, l’apprendistato è naturale”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…”

“Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il livello di difficoltà nell’affrontare la Viola è alto. Sono partiti bene, al netto di quella battuta d’arresto con l’Empoli. La gara di ieri ha ridato slancio alla Fiorentina. Squadra di grande qualità e rosa ampia, costruita con criterio e grandi investimenti. Noi dobbiamo riprenderci e metterci alle spalle Rotterdam. Ciò che avverrà sugli altri campi ora non ci interessa, la Lazio deve dare tutto per non avere rimpianti al fischio finale. Loro ti vengono ad aggredite alto, Italiano ha rispolverato Duncan anche per questo, visto che è portato all’aggressione. Gli esterni sono fra i più forti della Serie A. Italiano per me è un buon allenatore, ma non riesce a dare continuità alla punta centrale e difensivamente concede molto”.

“Per come difende la Viola, i movimenti di Immobile possono essere molto fastidiosi. A volte, sapere di aver un tempo limitato prima della sostituzione può mettere ansia da prestazione. Non vedo che Immobile corre male, lo vedo poco propositivo nel ricevere il pallone. Per me è una questione molto più mentale che fisica. Anche lo stesso Ciro deve capire che non è più lo stesso dei 36 gol, anche fisiologicamente. Piano piano devi convivere con quello che c’è intorno a te. La questione è mentale e deve superarla lui, mi sembra sfiduciato quando gioca e non lo vedi pimpante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Scelte Sarri? Troppo facile parlare dopo. Contro la Viola torna Patric” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Scelte Sarri? Troppo facile parlare dopo. Contro la Viola torna Patric”

“Scelte Sarri? Troppo facile parlare dopo. Contro la Viola torna Patric”. Albero Abbate a Radiosei: “Gli assenti hanno sempre ragione, parlare dopo è sempre troppo facile. Siamo di fronte alla solita schizofrenia: una settimana fa eravamo fantastici, oggi è tutto buio. E’ difficile pensare, stando a quello che abbiamo visto, che con uno/due giocatori diversi dall’inizio sarebbe andata diversamente. Immobile? Sarri ha spiegato perché l’ha scelto. Io sono del parere che la personalità non la trasmetta un allenatore”.

“Scelte anti Fiorentina? Non è scritto che giochi Castellanos dall’inizio oppure che ci sia una tabella precisa. Sarri ragione di partita in partita. Patric lo do per scontato lunedì sera, probabilmente i rumors e il fango che è arrivato addosso a Casale un po’ ha inciso. Anche a inizio campionato onestamente, è sembrato un po’ indeciso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”

“Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La colpa è di tutti, anche di chi la prepara. Contano le motivazioni, un conto è dire di voler vedere un certo tipo di faccia, un conto è metterla in campo. Si fa fatica a capire alcune situazioni. Ci possono stare degli errori e anche la bravura degli avversari. Credo che il Feyenoord abbia 4 giocatori di cui sentiremo parlare anche in futuro. Ci hanno messo la rabbia, spinti dal pubblico. Noi, mi ha dato l’idea di una di quelle serate in cui non ti riesce nulla, non siamo stati pervenuti. Mordente? Quello fa parte del bagaglio di qualsiasi atleta. Ci sono allenatori che hanno certe caratteristiche, che battono più sul carattere che l’aspetto tecnico tattico. Chi riesce ad ottenere entrambe le cose, è Guardiola o Klopp. Sarri? Forse non riesce ad incidere sul carattere 7 giorni su 7. Il gruppo è anche cambiato rispetto a 3 anni fa, non penso che tutti quelli che arrivano alla Lazio non abbiano il fuoco sacro. Non c’è più il posto assicurato, questo dovrebbe anche dare stimoli ai giocatori”.

“All’interno della partita, mi da l’idea – Sarri – di intervenire poco con i giocatori verbalmente. Non è un Conte, per intenderci. La Lazio era lunga e sfilacciata, cosa che non avevamo visto ultimamente. Loro tanti cambi di gioco, ma l’idea è che in mezzo al campo hanno avuto la meglio. Loro in serata di grazia, hanno trovato tutto. Immobile in questo momento si vede che è preoccupato della prestazione. Loro ci hanno preso le misure subito, forse Sarri poteva stravolgere, provare qualcosa di diverso sul 2-0. Le risposte le devono sempre dare i calciatori, ieri non abbiamo vinto un duello individuale. Castellanos-Immobile? Per gli allenatori è sempre così. Chi non gioca ha sempre ragione e vale anche per altri ruoli. Io ho visto una non-squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”

“Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Abbiamo buttato via un risultato. Il Feyenoord non è più forte di noi. Guardando la classifica abbiamo anche le possibilità di arrivare primi, volendo essere ottimisti. Passo indietro? Sì, però ora c’è bisogno di rialzare subito la testa. La Lazio ha dimostrato di giocarsela diversamente anche con avversari più forti. Certo, se dovessimo giocare così anche al ritorno, meriteremmo di uscire dalla Champions. Ho visto una squadra molle, completamente diversa a quella vista pochi giorni prima. Lasciamo stare il clima che abbiamo trovato. Dobbiamo metterci in testa che questa squadra a volte è accesa e a volte è spenta. E’ sempre la prestazione ciò che conta. Se avessi perso giocando bene, non ci sarebbero stati drammi. Il problema è la faccia con cui è scesa in campo la Lazio. Prestazione disastrosa in generale. Non mi è piaciuto nessuno. Quando guardo una partita guardo solo la prestazione, lo ripeto, è quello che conta ed è quello che è mancato ieri”.

“Non siamo riusciti a vincere un duello individuale, è la sintesi della poca personalità con cui hai affrontato la gara. Credo che la Lazio non ce l’abbia proprio nel DNA questa cattiveria, questa ferocia. Ora hai la possibilità di dimostrare che qualcuno si sbaglia nella gara di ritorno. Se fai una figuraccia pure in casa, allora c’è un problema serio anche per il campionato. Gli ‘olè’ del pubblico? Una cosa brutta, ti colpisce quando sei in campo”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Troppo timorosi, differenza di carica emotiva notevole. Ora due partite chiave, ma con questo atteggiamento…” (AUDIO)

Siamo timorosi, Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match:

“Abbiamo fatto un primo tempo timorosi, anche a giocare, impauriti dalla loro aggressività e pressione. Quando abbiamo preso il primo gol era nell’aria e ci poteva stare, il secondo gol no. Il primo tempo potevamo chiudere sull’1-0, anche se loro il 2-0 se lo meritavano. I dati alla fine non sono così grandi. Il primo tempo non mi è piaciuto, ma sapevamo quello che ci aspettava, pensavo a un atteggiamento molto più di personalità. Ho visto timore a giocare la palla, noi siamo andati in apprensione e poi sbagliavamo. Ho visto una differenza di carica emotiva e nervosa notevole. Chiaro, loro hanno tre o quattro giocatori con una gamba di altissimo livello, noi no. C’è molto da lavorare su tutti e 100 metri di campo. Il pressing fatto con quella intensità non ha senso, stavamo sbagliando tutto perché li facevamo tornare dentro al campo. Negli ultimi 25/30 minuti abbiamo fatto qualcosa pìu di loro. Ora abbiamo due partite in casa e bisogna cercare di sfruttarle il più possibile e poi vediamo la classifica. In un girone di 6 partite se ne perdi una è problematica. La strada ancora lunga, speriamo di riuscire a risistemarla, ma se l’atteggiamento è questo non ce la facciamo. O diamo il 101% o facciamo tanta fatica a starci, siamo con l’acqua alla gola”. 

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CHAMPIONS LEAGUE

La Lazio soccombe al De Kuip: incubo Gimenez, Pedro salva la faccia. Il girone si complica

La Lazio scompare al De Kuip. Il Feyenoord si porta a casa l’andata di un doppio confronto chiave per le sotri del Gruppo E e supera la Lazio in classifica, di due punti. Una prestazione disastrosa delgi uomini di Sarri, che rischiano il cappotto, ma alla fine – grazie al rigore di Pedro – riescono a tenere la differenza reti in pazriale equilibrio. Male fin dai primi minuti la Lazio. Gli olandesi aggrediscono alti, coprono bene il campo e l’opposizione dei biancocelesti è troppo morbida, a tratti assente. Si registra solo un banale colpo di testa di Luis Alberto nel primo tempo. Torna anche l’incubo Santiago Gimenez. Il messicano firma la doppietta, come a Roma la scorsa stagione. Il gol che chiude virtualmente la gara arriva allo scadere del primo tempo. I primi cenni di Lazio si vedono sul 3-0. Castellanos rileva un evanescente Immobile e si guadagna dal nulla il penalty che segna il canario. Romagnoli sfiora il 3-2 a pochi istanti dalla fine. Troppo, troppo poco per espugnare il De Kuip. A Roma, fra due settimane, servirà una Lazio completamente diversa per tentare il sorpasso ai danni di Slot.