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DICHIARAZIONI

Pre-match Juventus-Lazio, Rovella: “Spero di esordire oggi. Inizio difficile, ma…”

Niccolò Rovella nel pre Juventus-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Quella di oggi è una partita importante per noi, abbiamo iniziato con alcune difficoltà ma ora ci siamo ripresi con la vittoria di Napoli. All’inizio è stato difficile perché venivo da un infortunio e adattarmi agli schemi del mister non è stato facile. Ora mi sento bene, sono entrato bene nel gruppo. Spero oggi di poter esordire, non vedo l’ora di giocare”.

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Laziostory – Guendouzi, il riccio ribelle che fa impazzire l’Olimpico

Ci sono uomini che hanno la guerra in testa. Uomini che non sono a loro agio in tempo di pace, che hanno bisogno della sommossa per tirare fuori la loro indole più pura. In questo lato della fila figura certamente Matteo Guendouzi. Calciatore, facica sveglia e occhi nocciola sotto una straripante matassa di ricci castani. E fin dal primo momento, da quando l’aereo privato ha aperto il portellone nell’aereoporto di Ciampino, è scattata la scintilla con il popolo laziale.

Gli inizi

Sarebbe stato l’acquisto perfetto di Arsene Wenger, quando all’Arsenal arrivavano acerbi francesi tutti da costruire. Quando è arrivato Guendouzi, però, Wenger era già andato via e in panchina c’era Emery. Cresciuto nella periferia parigina da genitori emigrati dal Marocco, da bambino guardava con suo padre le partite dell’Arsenal degli invincibili: la classe di Thierry Henry, soprattutto il carisma di Patrick Vieira. C0era già la maglia rossa nel suo destino, solo che lui, ancora non lo sapeva. Emery ci crede tanto, e Guendouzi, in quell’Arsenal un po’ scalcagnato, è una delle note più positive. Ha proprietà tecniche intriganti, una buona condizione di palla e una visione di gioco discreta, anche se acerba. Ma quella guerra in testa, puoi silenziarla per una settimana, non per mesi. Così, ecco il primo un cartellino rosso in Carabao Cup, contro il Blackpool. Si ha la sensazione che riesca con esilarante facilità ad oltrepassare il confine tra tensione agonistica e vera rabbia. I tifosi lo amano: Guendouzi, dopo una bella vittoria nel derby del nord di Londra contro il Tottenham, festeggia per le strade di Londra insieme ai tifosi dell’Arsenal, stringendo i pugni e digrignando i denti. Video che diventano virali. Non lo stesso amore che sembra provare la dirigenza. All’Arsenal cambiano allenatori, ma le cose non girano nel verso giusto. Nel caos, prolifera l’agonismo sfrenato di Matteo, anche un filo infantile a volte. Come nell’occasione in cui commette fallo su Dan Gosling e poi si porta via il pallone, come un bambino che fa finta di non ascoltare i genitori che gli dicono di tornare a casa. Mentre tutti stanno fermi a chiedersi che cosa stia facendo, Gosling lo rincorre a muso duro, lui si gira e lo butta per terra. Preambolo per la chiusura della sua esperienza a Londra.

Il nuovo tecnico Mikel Arteta, lo mette fuori rosa e così, nell’estate del 2020, finisce in prestito all’Hertha Berlino. In Germania gioca e non gioca, il rapporto con la piazza è freddo, le sue dichiarazioni diventano istituzionali. Una maschera che getta via concedendosi alcune scaramucce non degne di nota, come non degna di nota è quella stagione tedesca. A Matteo serve una svolta, una versa svolta per la sua carriera. L’occasione arriva il 6 luglio 2021, quando firma con il Marsiglia e torna a casa. L’OM in quel momento è nelle mani di Jorge Sampaoli, che a sua volta somatizza molto l’indole della piazza. Lì non cercano di arginarlo: giocatori con pulsioni agonistiche come le sue, sono più che ben accetti. Nel biennio marsigliese gioca tanto, anche con Tudor che subentra proprio al tecnico argentino. Le storie tese non mancano, ma non riescono a mettere in ombra le prestazioni. Il bottino dice: 73 presenze e sei gol, oltre ad una gran quantità di assist. Ora è una mezzala d’inserimento; ha affinato le doti nel pressing e gli piace da morire la sensazione di avere campo da attaccare. Anarchia, fantasia.

Con la Lazio si ‘sfiora’ nella stagione 21-22, nella fase a girone dell’Europa League. Il suo sbarco a Roma l’estate successiva, proprio sul gong (31 agosto 2023) del calciomercato. Una trattativa estenuante, il colpo che Sarri chiedeva per aggiungere al suo centrocampo dinamismo e imprevedibilità, a margine della cessione eccellente di Milinkovic-Savic.

Dario Cadeddu

16/09/2023

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

“Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Credo che il piano partita della Juventus sia facilmente prevedibile. Hanno giocatori bravi negli spazi, che giocano sul tuo errore. Hanno degli esterni che sono incursori, possono far male. Immagino una Juve che partirà forte, anche per mettere un po’ di paura alla Lazio. Non è la Juventus della scorsa stagione, giocano più vicini alla porta e un centrocampo di discreta qualità. Faranno una partita di grande aggressione, credo che sarà spezzata in due tronconi con la difesa che accompagnerà poco nella metà campo della Lazio”.

“Nella Lazio potrebbe essere decisivo Luis Alberto. Ha quella posizione ibrida che gli permette di ribaltare l’azione molto velocemente, se la Juventus dovesse spezzarsi un po’ fra centrocampo e difesa, le sue giocate diventerebbero determinanti. Loro superiori nel gioco aereo, bisogna fare molta attenzione. La Lazio non deve commettere l’errore di sopravvalutare il possesso palla: spesso sono i bianconeri che ti concedono il pallino per poi colpirti, quai ad adagiarsi sull’idea di star dominando il match. I duelli individuali, come dico spesso, fanno la differenza. Se Guendouzi dovesse avere la meglio su Rabiot, ad esempio, la Lazio avrebbe più possibilità di portare a casa i 3 punti”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Napoli ci dà consapevolezza. Con la Juve dobbiamo essere propositivi e attenti” (AUDIO)

Alla vigilia di Juventus-Lazio, Luca Pellegrini ha presentato la gara ai microfoni del calane ufficiale biancoceleste: “La vittoria di Napoli dà entusiasmo e più consapevolezze rispetto alle due precedenti. Dobbiamo essere bravi a non farci fuorviare dalla vittoria di Napoli perché sappiamo che andare a giocare a Torino non è una cosa facile. La Juventus è una squadra forte che non ha altre competizioni come noi. Le loro energie fisiche e mentali sono tutte concentrate su campionato e Coppa Italia, dobbiamo esserne consapevoli e fare una grande partita domani. Ho avuto la fortuna di giocarci sia da avversario che da giocatore bianconero. Come tante squadre, lo stadio di casa porta più punti rispetto a fuori, per i tifosi e altre circostanze. L’atteggiamento che dobbiamo avere è quello di una squadra propositiva, di non lasciarci mettere sotto dal loro modo di giocare. Con tanti, strappi”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Juve-Lazio-conferenza-stampa-prepartita-di-Luca-Pellegrini-15092023-e29c3o0
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

“Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Credo che per il bene di tutti il caso Zaccagni debba rientrare. Lotito ha chiamato Giuffredi ieri, è il caso che la questione rientri. A me risulta che il giocatore vorrebbe 3 milioni più bonus, ma il club per ora ha offerto circa 2,5 a stagione. Entro un mese dovrebbe esserci un nuovo incontro per cercare di limare la differenza. La priorità è rinnovare il contratto a Felipe Anderson. Si arriverà a breve alla firma, c’è stato un incontro lunedì a Formello, ci si sta accordando su bonus e dettagli (circa 2,8 milioni). 2027 con opzione 2028”.

“Sarri molto indeciso su chi schierare fra Guendouzi e Kamada. Il tenico è molto soddisfatto perché entrambi si sono allenati alla grande, anche stamattina. Vediamo che tipo di gara ha in mente Sarri, perché anche questo è un fattore che può cambiare le carte in tavola”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano su Juve-Lazio: “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”

“Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio non deve addormentarsi nei momenti di stallo della partita. La Juventus non ti mette alle corde per 90 minuti, ti lasciano la possibilità di palleggiare e di avere l’iniziativa e poi cercano di colpirti. Hanno giocatori che allungano la squadra, l’attenzione deve essere massima, perché quando giochi con squadre importanti basta poco per rovinare tutto. Guai a sedersi su un momento positivo, bisogna saper leggere i momenti. Occhio soprattutto ai calci piazzati, fondamentale in cui la Juventus ha specialisti. La Juve quest’anno cerca di palleggiare un po’ di più. Nel calcio di oggi il pericolo c’è prettamente quando hai il pallone fra i piedi. La Lazio non deve snaturarsi. La Juventus per DNA è una squadra difficile da affrontare, per la Lazio, ma per chiunque infondo. E’ la classica grande squadra, ma con spirito operaio. Punto sul duello francese Guendouzi-Rabiot. Mi sembra l’unico, il biancoceleste, che per caratteristiche possa contrastare le sgroppate del bianconero”.

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APPROFONDIMENTI

Juventus-Lazio, numeri e precedenti con la bestia (bianco)nera

Numeri e precedenti decisamente sfavorevoli alla Lazio

Numeri e precedenti a Torino. 85 le vittorie della Juventus, 38 i pareggi, 35 i successi biancocelesti (complessivo, casa e trasferta). La Juventus è rimasta imbattuta in 18 delle ultime 19 gare casalinghe contro la Lazio in campionato (14V, 4N). L’unico successo biancoceleste nel periodo risale al 14 ottobre 2017 (2-1 allo Stadium grazie alla doppietta di Ciro Immobile).

La Lazio è l’avversaria contro cui la Juventus ha segnato più gol in match casalinghi nella sua storia in Serie A: 175 reti in 79 sfide. La scorsa stagione, la Juventus ha battuto la Lazio sia nell’andata di Serie A (3-0) che nei quarti di Coppa Italia (1-0).

Il Successo della Lazio nella gara di ritorno di campionato (1-2 lo scorso 8 aprile), ha interrotto una striscia bianconera di quattro successi e due pareggi nelle sei precedenti. La Juventus non subisce due sconfitte di fila contro i biancocelesti in campionato dal periodo tra marzo e novembre 2001. Dall’inaugurazione del nuovo stadio nel 2011, la Juventus ha battuto nove volte la Lazio. In casa, in Serie A (2N, 1P), nel periodo i bianconeri hanno ottenuto più successi casalinghi solamente contro Roma (10), Udinese (11) e Fiorentina (11).

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‘NMM’ – Abbate: “Zaccagni? Parole di Giuffredi fuori luogo. Kamada-Guendouzi, credo che Sarri…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Zaccagni? Parole di Giuffredi fuori luogo. Kamada-Guendouzi, credo che Sarri…”

“Zaccagni? Parole di Giuffredi fuori luogo. Kamada-Guendouzi, credo che Sarri…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Zaccagni? Capisco che le buone prestazioni spingano a chiedere un rinnovo. Ci sono stati dei colloqui, le parti si dovevano aggiornare dopo la fine del mercato. Sono passati 13 giorni e onestamente il fatto che il procuratore intervenga con quelle dichiarazioni, è fuori luogo. Giusto chiedere un adeguamento, ma non tollero la modalità con qui questo viene richiesto. Giuffredi non è nuovo a queste frasi, queste uscite. Il primo della lista è Felipe, per la Lazio, per quanto riguarda i rinnovi. Scenari? Con i tempi che deciderà il club, si affronterà anche il contratto di Zaccagni. Purtroppo credo che l’atteggiamento di Luis Alberto abbia aperto la strada per altri. Non capisco però, perché Giuffredi se ne esca così a pochi giorni dalla fine del mercato. Tra l’altro, Giuffredi ha anche Casale nella Lazio (ed Hysaj, ndr)”.

“Super ballottaggio per sabato, Guendouzi-Kamada. Sarri non ha ancora sciolto le riserve, deve decidere se mantenere il centrocampo più rodato o inserire il francese dal 1′. Il francese ha mostrato una condizione invidiabile in questa settimana, ma d’altra parte il giapponese garantisce qualità offensive oltre al grande ordine. Sarà staffetta, verosimilmente, ma credo che il tecnico ripartirà dalle certezze”.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi in conferenza: “Alla Lazio per restare, essere il migliore e vincere” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione di Mattéo Guendouzi, nel centro sportivo di Formello.

 “Ringrazio tutti, dal presidente alla società. Sono molto felice di essere qui”.

Sulle possibilità di vittoria dello scudetto ha aggiunto: “Ogni campionato è diverso. La Serie A è un campionato di valore elevato, molto duro. Con questa squadra e con questo mister si possono fare grandi cose, ma primi secondi o terzi si vedrà solo a fine stagione“.

“La scelta di una nuova squadra è influenzata sempre da tanti fattori. Sono qui per restare, crescere e vincere“, ha continuato. “Ruolo? Posso occupare posizioni diverse, sia come mezzala che davanti alla difesa. Deciderà il mister”.

Sulla sfida in programma contro la Juventus: “Non ho parlato con Rabiot, ci parlerò sabato. Spero sia una giornata più bella per me che per lui“.

Appena arrivato in Italia Guendouzi è stato definito come un “bad boy”. A proposito ha aggiunto: “Ho una personalità forte e non cambio. Sono qui per vincere e essere il migliore. A volte le mie reazioni sono estreme, ma sono queste le emozioni che mi muovono”.

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‘NMM’ – Giordano: “Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…”

“Raspadori scelta tecnica azzeccata, molto bene Zaccagni. Spalletti? Credo che…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Guendouzi è ambizioso e questo è un bene. Dovrà dimostrarlo sul campo, parliamo comunque di un giocatore che ha avuto esperienze in squadre importanti. La mentalità è sempre quella di vincere, vale per tutti, ma non tutti riescono a passare dalle parole ai fatti. La Lazo ha fatto un buonissimo mercato. Sono arrivati giocatori di valore, alcuni italiani e giovani. Poi, come per tutte le cose, deve parlare il campo”.

“La partita della Nazionale è stata buona, non poteva essere una gara scialba. Ora le cose si sono messe abbastanza bene, ma ci sarà da soffrire fino all’ultima. Ci sono ancora delle problematiche, è chiaro, tanto che i gol sono due errori difensivi molto gravi da parte dell’Ucraina. Immobile? E’ stata una scelta ponderata di Spalletti. Raspadori è meno finalizzatore, ma il tecnico voleva fargli cucire il gioco (ed è stato bravo a farlo). Non serviva l’attacco alla profondità per il tipo di gara. Spalletti? E’ stato tosto, ha ragione nel dire che è il momento di parlare poco e fare risultati. Vuole disciplina dai suoi, in tutti i contesti. Zaccagni ha giocato molto bene: assist e scompiglio nella difesa avversaria. Nettamente meglio rispetto alle ultime uscite con la Lazio”.

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