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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro la Juventus non ti snaturare. Inzaghi? Quando mi mandò…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“A Simone Inzaghi voglio bene, è cresciuto tanto e non pensavo sarebbe arrivato a questi livelli. Certo, non prendeva benissimo il fatto che lo facessi giocare poco all’epoca. Avevo dei giocatori che stavano meglio di lui, in quella Lazio. Mi ricordo quando entrò con il Lecce e segnò, mi mandò platealmente a fanculo. Rientrati negli spogliatoi gli chiesi se c’era qualche problema e lui mi disse: “No, ce l’avevo con uno dietro”. Era simpaticissimo, ho un ricordo incredibile. Non basta esser stato un grande calciatore per essere un grande allenatore. Devi avere quell’abilità nel trasferire ciò che vuoi ai tuoi giocatori e non è affatto scontato. Per fare bene questo ruolo devi esserci 24 ore al giorno, non puoi mai staccare la spina”.

“Penso che la Lazio si prenderà più rischi della Juventus. Non mi aspetto i bianconeri all’arma bianca sabato pomeriggio. La squadra di Baroni deve fare la sua partita, non deve snaturarsi di fronte ad un avversario forte. La strategia conta fino a un certo punto, secondo me non vince la strategia, ma l’interpretazione dei calciatori. Non mi aspetto Marusic alto a destra, ma una squadra che vada a giocarsela – anche col rischio di perderla – ma con le sue caratteristiche. L’obiettivo della Lazio è quello di mettere in moto il prima possibile gli attaccanti e i trequartisti. Meno fraseggio, più verticalità. Non vorrei vedere la Lazio correre indietro, ma correre sempre in avanti”.

Pedro? Se entra a gara in corso può cambiartela, meno dal 1′ e soprattutto, Dia non ha lo stesso impatto quando entra. Probabilmente le prove di oggi ci dicono che Taty non è al meglio, quindi Baroni sta provando delle alternative. Sabato, contro la Juventus, sarà la madre di tutte le partite”.

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FORMELLO – Taty c’è, ma Baroni si cautela: provati anche Pedro-Dia. Tavares, passo indietro

Antivigilia nel centro sportivo di Formello. La Lazio di Marco Baroni ultima la preparazione del big match di sabato pomeriggio all’Olimpico, contro la Juventus, alle 18.00. Rispetto alla giornata di ieri, oggi sono tornati a lavorare Gigot e Castellanos. Massima attenzione per l’argentino, che è alle prese con un fastidio alla caviglia e non è al meglio. Anche per questo, oggi, Baroni ha provato Dia centravanti nella seconda formazione. Pedro ha agito da trequartista, mentre nell’altra formazione (quella con il Taty), c’era Dele-Bashiru alle sue spalle. Il tecnico fiorentino quindi si cautela in vista di un possibile forfait (almeno dal 1′) di Castellanos. Marusic oggi provato anche a sinistra (anche lui rientrava da un giorno di riposo) ma dovrebbe comunque partire dalla fascia opposta, nonostante i segnali incoraggianti inviati oggi da Manuel Lazzari.

Nonostante il rientro di Gigot, Baroni dovrebbe scegliere la coppia Gila-Romagnoli al centro della difesa, davanti a Mandas. Tavares verrà valutato giorno per giorno: dovrebbe recuperare per la panchina, ma è prematuro scommettere sul suo utilizzo a gara avviata. Saranno necessarie le sensazioni del giocatore il giorno della partita. Nessun dubbio in mediana, dove Rovella e Guendouzi dirigeranno le operazioni. Isaksen e Zaccagni saranno gli esterni del 4-2-3-1. Nella rifinitura di domani sarà essenziale capire le condizioni di Valentin Castellanos per tirare le somme: partirà lui o sarà staffetta a gara in corso?

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, con la Juve serve approccio famelico. Baroni può mettere un centrocampista in più” E su Yamal… (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Non ho mai visto uno come Yamal. Non so se arriverà ai livelli di Messi e Maradona, ma uno così a quell’età non si è mai visto”.

“Con la Juventus è gara da tutto o niente. Se la Lazio vincesse farebbe una scorta di morale, di entusiasmo. A livello tattico per me il 4-2-3-1 sarà confermato, ma do un 20% di possibilità che Baroni possa andare sul 4-3-3 o 4-2-3-1 con Vecino dietro Castellanos. Questo perché spesso si va in sofferenza a centrocampo con squadre che ce l’hanno folto come la Juventus. In più, c’è un discorso di condizione: non mi sembra che gli uomini migliori siano in grande forma. Considerate le difficoltà delle ultime partite a livello di gioco, un po’ me lo aspetto un centrocampista in più ad inizio gara”.

“I rischi della partita sono principalmente legati alla loro abilità nell’occupare l’area avversaria. La Juventus ha nuova linfa, è equilibrata e solida in campo. Le pressioni le ha maggiormente la Juventus, anche per come è stata costruita la rosa. E’ una grada da tripla, senza ombra di dubbio. La Lazio viene da una trasferta non bella, ma può tirar fuori la grande prestazione. L’approccio deve essere famelico, avvelenato. Per vincere bisogna partire con la testa giusta, tutti devono essere pronti ad aiutarsi. La Lazio ha le qualità per fare una grande partita e vincere, non ne sarei totalmente meravigliato. La Juve, d’altra parte, ha giocatori importanti e un DNA chiaro”.

“Voglia di rivalsa contro Tudor? Non credo faccia la differenza, gli stimoli sono altri, anche se quel tecnico non era amato da alcuni giocatori. Non è questo a fare la differenza. Per me il croato è un buon allenatore”.

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FORMELLO – Lazio, Baroni ritrova i terzini: Tavares e Lazzari in gruppo

Ripresa dei lavori a Formello. Marco Baroni risolve virtualmente il problema terzini: oggi si sono allenati in gruppo sia Nuno Tavares che Manuel Lazzari. Marusic ancora assente, ma potrebbe rientrare in gruppo domani e puntare concretamente Lazio-Juventus. Sarà assente invece Hysaj per squalifica. Oggi assenti Gigot e Castellanos, ma per entrambi non suona l’allarme nel centro sportivo. Il francese spesso si gestisce durante la settimana ed è un serio candidato per una maglia da titolare sabato. Il Taty invece, dovrebbe guidare l’attacco contro Veiga e compagni. In generale, non è una settimana di grandi grattacapi per Baroni, a maggior ragione con la possibilità di avere Tavares e Lazzari in panchina. Gila rischia con questo Gigot, ma potrebbe vincere il ballottaggio e affiancare Romagnoli.

Fra i pali verrà confermato Mandas, mentre a centrocampo Rovella e Guendouzi sono pronti a battagliare con i colleghi juventini. Sulla trequarti campo, Isaksen si riprenderà il posto dal 1′, con Zaccagni confermato a sinistra. Dia più di Pedro dietro a Castellanos, con il canario pronto a entrare nel secondo tempo.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, questo 2025 impone una riflessione. Non firmo per l’Europa League” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il Parma ormai è il passato. Noi nel 2025 ci dobbiamo fare una domanda, perché è vero che hai fatto ‘troppo bene’ nel girone d’andata, ma quello di ritorno deve farci chiedere: “noi chi siamo?”. Ora, il campionato lascia aperte ancora delle porte. Pedro ha girato la partita col Parma in ‘pochi minuti, ma la Lazio a Empoli non può prescindere da un atteggiamento feroce. L’opportunità è ancora lì, giochiamocela. La tattica contra relativamente, la testa fa la differenza. L’Empoli si giocherà tutto, troveremo un avversario molto più che motivato. Devi quantomeno pareggiare motivazioni e agonismo, poi far valere la tecnica superiore. Sarà una gara moto spigolosa e combattuta, la Lazio non puà prescindere dal furore agonistico”.

Non firmo per l’Europa League. Mi prendo il mio destino e lo affronto. Giovani? Credo sia necessaria una forte riforma dei campionati per portarli gradualmente ad alto livello. Non penso che in Italia non nasca il talento, ma che esso non venga lavorato al meglio per portarlo alla consacrazione. Serve un percorso più logico, un ragazzo di 20 anni non può continuare a giocare in Primavera”.

“Il rammarico per come abbiamo affrontato il Parma è forte, anche perché la classifica è corta e avresti avuto l’opportunità di essere padrone del tuo destino”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Firmerei per l’Europa League. Alla Lazio manca un pizzico di timore per…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ogni partita, con qualsiasi squadra, tu devi avere un pizzico di timore. Anche così mi spiego l’approccio sbagliato contro il Parma. Empoli? La motivazione di raggiungere la salvezza, secondo me è superiore a quella di chi si gioca una qualificazione in coppa. Detto questo, non voglio pensare che ad Empoli ci sia uno scarto di motivazioni. E’ la Lazio a decidere come finirà la partita, nel bene e nel male. Se i biancocelesti fanno una partita al loro livello, vince la gara. Fuori casa la Lazio ha fatto prestazioni migliori nel girone di ritorno, io sono fiducioso, ma qualche punto interrogativo ce l’ho, soprattutto vista la gara contro il Parma”.

Pedro meriterebbe una maglia da titolare, è anche vero che a gara in corso è una risorsa fondamentale per Baroni. L’Empoli ti fa fare fatica centralmente, devi giocare più sugli esterni. Hanno buoni talenti a livello tecnico, da Anjorin, passando per Esposito e Colombo. Troveremo una squadra pronta per l’occasione. Ad oggi firmerei per l’Europa League, senza dubbio. Mi sento di essere un po’ più umile, poi ovviamente se dovesse arrivare la Champions sarebbe qualcosa di straordinario”.

“La partita col Bodo ha tracciato un solco doppiamente negativo, visto com’è andata quella partita. Potevi sognare qualcosa di straordinario, invece sei stato ricacciato nell’ordinario. Sembrava la stagione giusta per arrivare fino in fondo, anche gli incastri davano l’idea di essere nella classica stagione ‘giusta’. Poi, è arrivata una doccia fredda”.

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FORMELLO – Provstgaard ci prova, Pedro insidia Dia: Baroni prepara la trasferta di Empoli

A Formello va in scena l’antivigilia di Empoli-Lazio. Domenica alle 12.30 la squadra di Baroni calcherà il campo del Castellani, per il quartultimo appuntamento della Serie A 2024/25. Il tecnico fiorentino dovrà rinunciare ancora a Nuno Tavares, che sta lavorando nel centro sportivo, ma con l’obiettivo di tornare a disposizione per Lazio-Juventus. Oltre a lui Lazzari (ne avrà ancora per una decina di giorni) e ovviamente Patric, che ha terminato anzitempo la stagione. Le scelte per la trasferta toscana sembrano abbastanza scontate, ma occhio a due ballottaggi che possono modificare leggermente la fisionomia della squadra.

Il primo indizio arriva dalla prova odierna: Provstgaard è stato schierato come compagno di Romagnoli, al centro della difesa. Il danese potrebbe soffiare il posto a Gila, ma è ancora presto per considerarla una prova decisiva. Certamente non decisiva l’assenza di Gigot oggi, visto che spesso il difensore francese non lavora con il gruppo prima della rifinitura. L’altro ballottaggio riguarda il trequartista: Pedro insidia seriamente Dia. Lo spagnolo ha letteralmente trascinato fuori dalla sconfitta i suoi contro il Parma e potrebbe soffiare il posto a Dia dal 1′. Solo conferme per i terzini, Marusic e Pellegrini e per i mediani, Rovella e Guendouzi. In avanti, Isaksen e Zaccagni gli esterni, Castellanos la punta.

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FORMELLO – Ripresa senza Isaksen e Taty: Baroni gestisce la rosa

A Formello va in scena la ripresa dopo il pareggio interno contro il Parma. Marco Baroni ha dovuto rinunciare a Isaksen e Castellanos, oltre ai lungo degenti Tavares (probabile ritorno contro la Juve), Lazzari e Patric. Per i primi due dovrebbe trattarsi semplicemente di un riposo programmato, anche perché sono due settimane che il tecnico ha scelto la via ‘soft’ per gestire al meglio le energie. Le scelte tecniche in vista della gara del Castellani (Empoli-Lazio, domenica 4 aprile alle 12.30) non prevedono ballottaggi particolarmente intriganti, ad oggi. Verranno confermate in blocco le scelte delle ultime due gare, almeno per 10/11.

Dia rischia di partite dalla panchina, anche perché Pedro, con la doppietta al Parma, si candida seriamente per una maglia da titolare. Baroni potrebbe giocare comunque la carta del canario mantenendo in campo Dia, ma mandando in panchina Isaksen, apparso poco brillante nel monday night. Ragionamenti che attendono la prova del campo, in particolare i test del venerdì e del sabato, nei quali andranno in scena le prove tattiche anti Empoli.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, manca equilibrio. Baroni? Nessun dubbio, lo confermerei” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Parma non c’è stata. La rimonta di Pedro è stata un miracolo vero e proprio. Va bene, 57 gol, ma 45 gol subiti sono troppi. Non c’è equilibrio, cosa fondamentale per raggiungere risultati. Non è possibile che ogni volta che la palla ce l’hanno gli altri noi andiamo in difficoltà. I centrocampisti della Lazio devono coprire tanto campo, per il modo di giocare della Lazio. Spesso si va in grande sofferenza quando si recupera. Gli approcci spesso non mi sono piaciuti, poi a livello tattico, a volte inserire un terzo centrocampista potrebbe non essere una cattiva idea“.

“Questa squadra fatica a prendere il ritmo gara, anche per questo prende troppo spesso gol nei primi minuti. Contro i Parma della situazione, devi partite forte immediatamente. Ci sono gare in cui devi sbranare l’avversario nel primo quarto d’ora, invece vediamo spesso le squadre avversarie partite meglio. Attenzione e cattiveria sono bagaglio di giocatori importanti, non c’è niente da fare. Le partite si decidono negli ultimi 16 metri, di entrambe le aree. Alcuni difetti, quando si ripetono, diventano dei limiti. Poi c’è anche da dire che in questa stagione, ci sono state parecchie decisioni arbitrali che hanno inciso”.

“A proposito di attenzione e motivazione: guardiamo la partita di Valeri. Lui, laziale, ha fatto una gara di un’attenzione clamorosa. Ha dato tutto, curando ogni dettaglio. Oggi i valori si sono molto appiattiti, dobbiamo entrare nell’ottica che uno come Bonny, ad esempio, non è tanto meno forte di un Dia. Ma l’attenzione e la cattiveria, non possono mai mancare. Baroni? Ha costruito da zero in un ambiente molto deluso, ha dimostrato di starci bene alla Lazio, a volte addirittura di essere una rivelazione. Il nostro mestiere è questo. Poi se la società pensa che questa squadra deve assolutamente entrare in Champions, allora può ritenersi delusa”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Leonardi: “Lazio e Parma in ripresa, ma quanta sofferenza senza Taty. Champions? Dico che…” (AUDIO)

Pietro Leonardi in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Chivu ha cambiato la stagione del Parma, cogliendo risultati importanti e allontanando la zona retrocessione. La Lazio invece si è ripresa dopo una grossa mazzata come quella in Europa League. Taty, un gol strepitoso, ora con entusiasmo può lottare fino all’ultimo per il massimo obiettivo, la Champions League. Da uomo di calcio navigato, penso che arrivare in Champions sia l’obiettivo principale. Quest’anno in Europa la Lazio è arrivata dove è arrivata per bravura, ma anche per una serie di coincidenze. La Champions ti fa fare gare di cartello che rimangono nella memoria, senza contare il rientro economico fondamentale”.

“Futuro? La Lazio ha fatto bene a cambiare tanto. E’ ripartita con una via diversa, con giovani affamati e con tanta voglia. Baroni stesso, è un profilo affamato. E’ arrivata ai quarti di finale di Europa League e ora si gioca il quarto posto. Il ridimensionamento è stato fatto nei nomi, ma i risultati non sono ridimensionanti. Forse mancano alcune alternative. Fabiani è uomo d’esperienza che ha sicuramente chiaro dove deve intervenire per migliorare. Chiaro, la Lazio ha pagato molto l’assenza di Castellanos, quindi sono convinto che andrà a prendere un attaccante di ruolo. Penso serva qualcosa anche in difesa, poi vedrete che alcune cose verranno da sole, come Pedro e Vecino a scadenza. La Lazio non deve fare tantissimo, ma deve rinforzare una rosa che nel momento decisivo ha sofferto molto alcune assenze”.

“Tchaouna? E’ comprensibile che non sia esploso subito, ma è un giocatore che va tenuto e spronato, provarci fino all’ultimo per farlo esplodere. Ioannidis? Giocatore importante, ma sono sicuro che ci sono anche altri profili altrettanto importanti passati al vaglio”.