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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Prezzi folli per Lazio-Verona, spese crescenti riguardano il calcio in generale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) in collegamento a Radiosei

“C’è un rincaro di tutti i prezzi del sistema calcio, in tutta Europa fra l’altro. I tifosi però sono tornati in massa allo stadio, in tutti i paesi, nonostante la differenza dei prezzi fra l’una e l’altra nazione. I prezzi per Lazio-Verona per me sono folli e non corrispondono al costo di altre partite simili. Per la questione abbonamento, la media è di 15 euro a partita. 15,52 per la precisione. Per Lazio-Hellas solo 2.400 biglietti venduti, ma era abbastanza scontato purtroppo”.

“Obiettivi? Se non si fissano si vince sempre. L’obiettivo va fissato per raggiungerlo. Quando Lotito parla di spese crescenti, è evidente che il riferimento sia globale e non alla Lazio”.

“Ballottaggi aperti per Baroni: Gila-Patric quello in difesa, dove vedo in vantaggio Gila. Marusic avanti su Lazzari, Noslin e Isaksen è il ballottaggio principale con Tchaouna che parte dietro al momento”.

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LUTTO

Funerale Eriksson, Enrico Lotito: “Commossi ed onorati”

Si è svolto in Svezia il funerale di Sven Goran Eriksson. Presenti, per la Lazo, alla funzione il DG Enrico Lotito e il dirigente Alberto Bianchi. Il figlio del presidente, a margine della cerimonia, ha rilasciato delle dichiarazioni: “Siamo commossi ed allo stesso tempo onorati di essere qui, nel paese del tecnico più vincente della storia della Lazio. Il Club, in primis il Presidente, ha voluto fortemente che presenziassimo alle esequie non solo di un professionista esemplare, ma di uomo speciale dall’eleganza impareggiabile. Abbiamo portato la maglia che abbiamo mostrato in occasione della commemorazione di Eriksson nella gara con il Milan, tutto il mondo sa quanto il popolo laziale abbia amato Sven”. (Adnkronos)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi su Gigot: “Cannavaro e Gentile paragoni pesanti, ma punto sulla sua esperienza” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei

Il paragone pesante (Cannavaro e Gentile) per Gigot

“Giocatori di grande temperamento e rabbia agonistica. Entrambi rapidi, oltretutto, nell’accorciare sull’avversario. Parliamo dell’Olimpo del calcio italiano in quel ruolo, erano fra i più forti delle loro generazioni. Adesso è più importante saper giocare la palla, prima si lavorava più sulla marcatura. Onestamente, c’erano anche tantissimi attaccanti forti, parlo anche della mia epoca calcistica. Un paragone sicuramente pesante per Gigot, fatto ‘sulla carta’ per spiegare le caratteristiche. Non so se sia più bravo di loro, ma sicuramente l’esperienza non gli manca. Dico che è un buon giocatore, ma voglio vederlo in Italia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate sulle parole di Fabiani: “Rimangono tanti interrogativi. Pedro-Castrovilli, scelte collegate” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

Le dichiarazioni del DS Fabiani

“Ci sono tante contraddizioni fra fatti e parole, a partite dalla questione Basic e Akpa Akpro. E’ come se la Lazio volesse dei ‘regali’ sul mercato (vedi Folorunsho) ma poi non sia certo disposta a farli. Le domande che sono state fatte a Fabiani sono tutti i punti interrogativi che avevo e che sono rimasti anche dopo le risposte. Posso capire le difficoltà da parte di Fabiani nel rispondere, per esempio su Cataldi non si è voluto esporre particolarmente. la situazione l’abbiamo raccontata durante l’estate, poi è ovvio che il giocatore abbia messo la firma sul trasferimento, ma c’è un pregresso che l’ha portato a questa scelta. Molti punti interrogativi rimangono, insomma”.

“Non ho visto un’ostentazione da parte di Fabiani, ma una ricerca di spiegazioni senza allargarsi troppo nei retroscena. Nella risposta su Pedro, la mia interpretazione è: ‘non vogliamo scontentare un senatore, piuttosto mettiamo da parte Castrovilli’. Poi sui 2002-03 visionati, bisogna andare a fondo: Zeljkovic è stato l’unico visionato, che si poteva prendere. Perché non è stato preso? Perché per Rovella bisognerà pagare 17 milioni e c’era il timore di svalutarlo. E’ una motivazione economica insomma, che venga detto chiaro e tondo o meno, mi sembra palese”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, ecco (quasi) tutti i nazionali: Gila sfida Patric, dubbi a destra

Qui Formello, a tre giorni da Lazio-Hellas Verona. La doppia seduta prevista per oggi è stata spostata a domani, stamattina è andata in scena l’unica seduta di lavoro della giornata. Buone notizie per Baroni, che ha potuto lavorare con gran parte dei giocatori che hanno preso parte agli impegni con le proprie nazionali. Assenti solo Castellanos, Hysaj e Dele-Basiru. Per loro tre, il rientro è previsto per la prima seduta di domani. Zaccagni ha svolto lavoro differenziato: è stato impiegato solo per pochi minuti nella gara dell’Italia contro Israele. In campo Marusic (il più utilizzato), Guendouzi, Isaksen e Mandas.

Prove tattiche che sono l’antipasto per il lavoro di domani, suddiviso in due sedute. Gila regolarmente in campo, ormai l’infortunio (il secondo della sua tormentata estate) è alle spalle. Sfida spagnola con Patric per una maglia da titolare al fianco di Romagnoli. A centrocampo pochi dubbi, così come in attacco. In entrambi i reparti dovrebbero essere replicate le scelte fatte contro il Milan. L’unico dubbio è a destra, dove Isaksen insidia Noslin e Tchaouna. Marusic in ballottaggio con Lazzari.

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DICHIARAZIONI

Fabiani a ruota libera: “Greenwood, Castrovilli, Casale e Immobile. Tutto sull’estate della Lazio” E il paragone eccellente per Gigot… (AUDIO)

Il DS Fabiani al termine delle due presentazioni, ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa

l’addio di Immobile

“Ci siamo sentiti pochi giorni fa. Lui che è un campione in campo e fuori, ha deciso di cambiare aria e nessuno di noi lo ha ostacolato. Anzi, lo abbiamo anche favorito, per rispetto dell’uomo”.

Greenwood

“Avevamo offerto 24 milioni di sterline, forse non era nei suoi piani la Lazio. Dico sempre che gli affari migliori sono quelli che non si fanno”.

Pedro

“Pedro un campione, un uomo-spogliatoio, un ragazzo che durante gli allenamenti e non solo è il faro per la crescita di questi ragazzi. Abbiamo tanti giocatori ed un campione: Pedro”.

Castrovilli

“Castrovilli lo abbiamo preso sapendo che veniva da due stagione tribolate, lo abbiamo valutato da cima a fondo con i medici e abbiamo pensato che sarebbe meglio utilizzarlo in campionato. È una scelta semplice, ragionata con lo staff tecnico. Decisone accettata dal calciatore”.

Tare

“Ogni dirigente ha un suo metodo. Igli ne aveva uno, io un altro. I tempi cambiano. Questo per dire che gli esuberi, se le trattive non vanno come si deve, restano in gruppo e si allenano”.

Le parole di Basic

“L’intervista di Basic mi ha lasciato basito. Io devo tutelare gli interessi della Lazio. E anche dei tifosi che si abbonano. Se vogliono un calciatore, almeno lo stipendio lo devono pagare”.

Fare il DS

“Di errori se ne possono fare quando si lavora, l’importante è che si migliori. Di cosa sono fiero? Di nulla, sono pagato per fare il mio mestiere. Nella mia vita sono sempre stato abilitato a metterci la faccia e a prendermi le mie responsabilità”.

Mercato di gennaio

“Non c’è un giorno preciso per lavorare. Il mercato è come i soldi: non dorme mai. A volte ci vogliono giorni e mesi, serve mettere tante piccole aziende al giorno d’oggi, entourage, famiglie”.

Casale

“In tempo di guerra il soldato ferito lo devi medicare prima di mandarlo nuovamente al fronte”.

Abbonamenti

“Ringrazio 28.200 volte i tifosi per gli abbonamenti. Questo significa che si va oltre le critiche. Il tifoso laziale non ti abbandona mai nel bene e nel male, per questo li ringrazio ancora”.

Il futuro personale

“Io tra qualche anno smetterò con il calcio e mi piacerebbe fare un dibattito per parlare del ruolo, per spiegare tante cose che non sapete, come io non conosco i segreti del vostro mestiere”.

Il centrocampo

“Va da se che per ognuno che ha giocato meno lo scorso anno, ce n’è uno che ha avuto più spazio. Esiste la lista bloccata. Dal momento in cui devi prendere un over per toglierne un altro diventa difficile. Io credo che la Lazio stia bene così, è coperta in diversi ruoli. Diamo fiducia a Castrovilli, che in carriera ha già fatto diversi ruoli. Dove non eravamo tranquilli, e non lo eravamo neanche lo scorso anno, era il reparto difensivo. Con Gigot abbiamo trovato le caratteristiche che ci servivano. È un incrocio  tra Cannavaro e Gentile, ‘cattivo’ come un aspide”.

Il metodo Lazio

“Il metodo nuovo prevede che il professionista vada a casa, riposi. Io non giro per Roma. Questi ragazzi devono capire come si deve crescere e diventare professionisti. Durante il giorno libero ok, ma durante la settimana serve un comportamento da professionista e chi non lo adotterà con il tempo verrà tagliato fuori.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Squadra coperta in tutti i ruoli, a gennaio vedremo. Provedel non in discussione. Cataldi e Folorunsho? Vi dico come sono andate le cose”

Il DS Fabiani, a margine delle due conferenze stampa di presentazione, ha risposto alle domande dei cronisti presenti.

Capitolo Cataldi

“Esistono due tipi di calcio, quello sul rettangolo di gioco, poi il calciomercato mediatico. Una società deve decidere a cosa andare dietro, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Io per il ruolo che rivesto devo andare dietro alla logica del campo, pur capendo alcune motivazioni e impressioni, anche le sensazioni che possono derivare dall’esterno, a volte magari anche giustificate, che possono dare degli spunti. Ma se uno si va a complicare la vita, è giusto perseguire l’obiettivo del campo. La cessione di Cataldi è nata in fretta e furia, mi ha chiamato il suo agente, mi ha chiesto la posizione della Lazio in caso di interesse di un’altra squadra, non sapevo neanche quale. Gli abbiamo detto: se vuole andare, può andare. Dopo mezz’ora mi sono arrivati i documenti della Fiorentina. Io mi sarei comportato diversamente, qualcuno ha dato per scontato tutto ciò. Bisogna vedere come stanno le cose, io non mi sottraggo a nulla, è vero che nell’ultimo mese mi sono confrontato con Danilo a quattro occhi, ci siamo detti delle cose, per rispetto del ragazzo, straordinario, è giusto che il colloquio rimanga tra me e lui. Questo fa parte del calcio da campo. Poi possiamo dire altre cose inesatte, io devo tenere la barra dritta per non essere rimproverato di mancata logica di serietà. Agisco in buona fede, Cataldi è in prestito, è ancora di proprietà della Lazio, non c’è nessun tipo di problema. Non è stato rimpiazzato. Folorunsho è un ottimo ragazzo, non sarebbe andato neanche in lista, non ci sono state le condizioni. Avremmo valutato il prestito con diritto, tutte le altre ipotesi no. Il Napoli ha ritenuto opportuno tenerselo, mi dispiace per il ragazzo, lo stimo a livello calcistico e umano. Su altre elementi c’è da fare i conti con la famosa lista, abbiamo ricercato i 2002 e i 2003, le caratteristiche che cercavamo non corrispondevano alle nostre esigenze. La squadra è coperta in tutti i ruoli, gennaio comunque è alle porte, quindi se poi dovesse servire faremo qualcosa. Non operiamo come sprovveduti, ma in base a una logica”.

Provedel

Non è stato mai messo in discussione, fa parte sempre del calcio mediatico. Poi ho parlato con Baroni e i preparatori atletici, anche con i magazzinieri. Ma quando uno parla con loro, non significa mettere in discussione qualcuno. Io devo stare vicino alla squadra. L’unico responsabile dell’area tecnica è il ds, non vive in un’altra dimensione. Ho fatto 3 giorni di ferie, sono stato tutta l’estate qui per spirito di servizio e fare qualcosa di importante. Sono usciti 19-20 giocatori, ne abbiamo presi 6-7 quest’anno come l’anno scorso. Giusto mettersi a disposizione dei tifosi e della società per creare una squadra competitiva. Non so se sarà competitiva domani o dopodomani. Ho chiesto pazienza. Ho detto grazie a Immobile e tutti quelli che hanno fatto la storia della Lazio, ma il tempo passa e i cicli si chiudono. Sono capitato al momento sbagliato, cioè quando si stava concludendo un ciclo per aprirne un altro. Al netto delle critiche, che possono essere costruttive, l’unica che chiedo, anche alla carta stampata e ai social, è di dare del tempo ai ragazzi. Possono dare soddisfazione a tutti voi e ai tifosi”.

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DICHIARAZIONI

Gigot: “Nesta e Cannavaro i modelli, alla Lazio per dare tutto me stesso. Derby? So che…” (AUDIO)

Samuel Gigot si presenta in conferenza stampa nel centro sportivo di Formello.

L’introduzione del DS Fabiani

“Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.

Gigot: che idea avevi della Serie A? Prime impressioni della Lazio?

“Ringrazio il direttore e il Presidente per questa opportunità. In Italia ci sono stati sempre grandi difensori, io amo difendere. Ho avuto molti allenatori italiani, quello che vedo qui l’ho già fatto. Sono pronto a lavorare nella linea difensiva e a fare ciò che mi chiedono”.

Hai dei modelli a cui ti ispiri? Cosa pensi di poter dare alla Lazio?

“Come modelli ce ne sono tanti. Cannavaro lo seguivo fin da piccolo e anche Nesta, sono grandi difensori italiani che hanno fatto la storia. Credo che dobbiamo fare il massimo e dare tutto per i tifosi e per il club. Poi vediamo a che punto siamo”.

Cosa ti ha detto Guendouzi?

“Con Guendouzi ho parlato molto, soprattutto negli ultimi giorni. Non mi ha dovuto convincere, mi serviva solo una spinta. Nell’OM tutti noi abbiamo imparato che bisogna dare tutto e lo faremo anche qui. Io posso giocare con tutti in difesa, ho visto che i centrali sono molto bravi”.

Un gol nel derby? 

“È la prima cosa a cui ho pensato. So che il derby è una partita importantissima e conta solo vincerla. Per i tifosi è la vita, non conta segnare, ma vincere”.

Obiettivi personali per la stagione?

“L’obiettivo primario è di mettermi in forma. Voglio essere da subito in forma e giocare il più possibile e bene, che è la cosa più importante. Quando mi ha chiamato la Lazio ho pensato ad andare lì, è una grande squadra e l’ho sempre seguita perché ho giocato anche con Marusic”.

Quali sono le tue condizioni? 

“Lo dovete chiedere a Baroni. Io devo essere al 100% per giocare. La sosta mi ha aiutato. Io ho voglia di giocare e di conoscere questo pubblico. Ero allo stadio contro il Milan e c’era un’atmosfera incredibile. Non voglio parlare di me. Io ho sempre dato il massimo al 200%”.

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DICHIARAZIONI

Dia: “Lazio step importante, mi preparo per essere decisivo. Con Taty mi trovo bene, non voglio pormi limiti” (AUDIO)

Boulaye Dia si presenta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

L’introduzione del DS Fabiani

“Conosciamo le sue qualità, lo seguivamo da tempo. La Lazio, contrariamente a quanto si è detto, è stata sempre la sua priorità”.

Parola a Dia

“Chiedo scusa se parlo in francese, il mio italiano non è perfetto. Sono contento di essere alla Lazio, grazie al DS, ci abbiamo messo un po’ di tempo ma alla fine sono contento di com’è andata a finire la trattativa”.

Come hai trovato la squadra? Giocare in tandem?

“La squadra è molto forte, ci sono tanti giocatori di qualità. Posso muovermi io dietro al Taty o il contrario, mi muovo tra le linee e do una mano nella ricerca della profondità”.

Tanti grandi attaccanti nella storia della Lazio, cosa significa questo nuovo capitolo della tua carriera?

“Si conosce la grandezza della Lazio, per tutti è uno step importante per migliorare. Qui si gioca contro le squadre migliori. Conta fare tanti gol, un attaccante si giudica da questo, dobbiamo fare del nostro meglio senza pensare a chi è stato qui prima di noi”. 

A quanti gol puoi arrivare? E quanto è stato difficile l’ultimo anno a Salerno?

“Mettere un obiettivo alla stagione significa porre un limite, a Salerno non avevo detto ‘quest’anno ne segno 16“, ma ho pensato a farne il più possibile. Segnare all’Olimpico è stata una grande emozione, ma non sento pressioni. Tutti devono caricarsi le proprie responsabilità. Qui si pensa a vincere, ho notato l’intensità degli allenamenti. La concorrenza farà bene. Non sento il peso di essere un giocatore importante, lo siamo tutti, abbiamo tutti delle responsabilità. Il gol alla Roma è stato bello, ma è stato spiacevole perché in quell’occasione mi sono anche infortunato. La Salernitana è stata una tappa nuova nella mia carriera, poi un momento duro, non sento di dovermi rimproverare niente”.

L’esordio dal 1′ col Milan

Mi aspettavo di essere decisivo, sì. Mi preparo per questo, perché quindi aspettare? Meglio farlo subito. Ero lì in attesa, impaziente, ma sapevo che qualcosa stesse succedendo”. 

Baroni ha parlato di equilibrio per potersi permettere le due punte

“Giocare con due attaccanti significa avere una soluzione in più per segnare, è importante. Non conta chi segna, posso segnare io, il Taty o i centrocampisti. Naturalmente come ha detto Baroni devo impegnarmi anche nella fase difensiva per dare una mano”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Dia sempre stato priorità. Gigot lo volevano italiane che oggi giocano la Champions…”

Angelo Fabiani, DS della Lazio, ha introdotto in conferenza stampa Dia e Gigot. Sul centravanti ha esordito spiegando alcuni retroscena della trattativa: “Lo abbiamo già visto all’opera, come Tchaouna lo seguivamo da tempo. Speravo che l’epilogo potesse essere questo. Ci sono voluti un po’ di giorni, non per colpa nostra o di Dia, ma per questioni tra l’entourage e la Salernitana. Quando sono state risolte le problematiche, ci siamo risentiti con lui e il procuratore. A differenza di quanto si è detto, per noi è sempre stato una priorità”. 

Sulla falsa riga anche l’introduzione di Samuel Gigot: “Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.