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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “Contratto firmato Lotito-Legends. Primo passo resta il progetto, poi…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a Radiosei

“Il progetto Flaminio lo deve portare avanti la Lazio, ma nello stesso tempo Lotito ha contattato – e firmato – un contratto con Legends. Sono una società di consulenze, che si occupa di tutto il merchandising legato allo stadio. Non fa nessun progetto, quello è un piano diverso e se ne occupa solo il club. Questa società si occuperà di reperire gli sponsor per finanziare questa impresa. Cercare finanziatori per l’opera e anche per la maglia (sponsor). Lotito ha firmato, ha conferito il mandato a ‘Legends'”.

“Se il progetto venisse presentato e accettato, controfirmato dalla giunta comunale, a quel punto la Lazio dovrebbe occuparsi dei finanziamenti e qui entra in scena Legends. E’ un segnale molto molto forte da parte di Lotito. Il presidente vuole prenderlo, costruirlo e farne la casa della Lazio. L’ideale sarebbe avere un impianto con copertura mobile per essere adatto a più occasioni. Progetto da presentare entro il 20 ottobre”.

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RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito prova la strada dei ‘Legends’: i dettagli

Secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, Lotito avrebbe mosso una pedina importante nell’ottica Flaminio. Si tratta della società ‘Legends’, con cui Lotito si è messo in contatto. ‘Legends’ ha fra i clienti più illustri la lega di baseball U.S.A. sul fronte merchandising e la cura delle operazioni per una lunga serie di impianti per il football americano, dai Buffalo Bills ai Las Vegas Raiders passando l’ università Notre Dame, nello Stato dell’Indiana. Inoltre, sempre secondo Repubblica, lo studio di consulenza a cui si è rivolta la Lazio ha già disegnato il modello finanziario del Tottenham e ha seguito il Real Madrid, tanto per quanto riguarda la gestione del Santiago Bernabeu che per quanto riguarda il merchandising. Figura anche la partnership con il Barcellona e il focus per il catering ( stellato) del Manchester City. 

L’accordo con Legends prevede la “ pianificazione, la gestione del progetto e le operazioni future dello stadio Flaminio, così da garantire ricavi notevolmente più elevati nei giorni delle partite e anche nei giorni senza eventi per la Lazio”. Repubblica sottolinea come il club di Lotito potrebbe presentare una doppia ipotesi progettuale in Campidoglio: un Flaminio senza copertura e uno con una copertura mobile da chiudere per i grandi eventi, così da ridurre sensibilmente l’impatto acustico sul resto del quartiere. A patto che la Soprintendenza sia d’accordo.

Il pacchetto acquistato dalla Lazio comprende il business plan che sosterrà il piano di fattibilità del futuro stadio Flaminio e di cui l’azienda (Legends) diventerebbe quindi project manager . Sno compresi il servizio di biglietteria e la gestione del merchandising, dalla vendita al dettaglio alle spedizioni internazionali. C’è poi il catering e la cura degli eventuali naming rights dell’impianto.

E qui arriviamo al sodo: il quotidiano la stessa ‘Legends’ si occuperebbe di trovare uno sponsor per il progetto, ma non solo. La società potrebbe trovare anche il famoso sponsor sulla maglia. La società che fa capo a Nick Von Doetinchem dunque, per la Lazio potrebbe essere una chiave per una ristrutturazione complessiva e strutturale. Un volano per potersi gettare in un mercato più ampio. Il primo passo però, è la consegna al Campidoglio del famoso progetto.

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RASSEGNA STAMPA

Marusic, spunta la clausola per il rinnovo: la situazione

Marusic verso la scadenza di contratto a giugno? Forse no. Secondo il Corriere dello Sport, il montenegrino avrebbe – nel suo attuale vincolo – una clausola per estendere il contratto. Marusic guadagna circa 2,2 milioni di euro a stagione: l‘accordo con la Lazio è valido fino a giugno 2025, ma esercitando la clausola, questo sarebbe esteso al 2026. Situazione da valutare e monitorare: non è scontato che questa clausola venga esercitata e che entrambe le parti vogliano proseguire insieme. Già adesso, il club capitolino è certo di ‘perdere’ alcuni giocatori a giugno, su tutti Vecino. Potrebbe accettare di lasciar andare a zero il terzino per ringiovanire ulteriormente il reparto. La decisione verrà presa strada facendo, anche perché con l’eventuale qualificazione europea, le casse potrebbero permettere alla Lazio di sondare il mercato con più forza. In assenza di qualificazione, probabilmente, l’ipotesi rinnovo verrebbe presa in considerazione in maniera più convinta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Fiorentina serve un altro step, ecco come giocherei…”(AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a due giorni dalla gara in casa della Fiorentina:

Kolarov-Tavares? Il primo in fase difensiva peccava un po’, era forte da metà campo in su. Il portoghese rispecchia il profilo che mi piace, gioca più in mezzo al campo, è uno di quei calciatori ‘bifasici’ che può crescere ancora. Tuttavia stiamo parlando di ottimi calciatori.

Champions? L’Atalanta dimostra di avere un progetto. Anche la Lazio può diventare una squadra forte se si allena in un determinato modo, con delle idee chiare. Zaccagni è già un grande giocatore e può migliorare ancora. Poi magari non ci sono tanti campioni, ma non ci sono neanche in moltissime altre squadre. Sta all’allenatore dare l’impronta giusta per iniziare il cammino di crescita.

Nel settore giovanile alcune squadre spendono molto, ma dipende da come lo fanno. L’Atalanta è tra questi club, ma l’artefice di tutto è Gasperini. Ha questa idea di fare calcio e la mantiene, in più migliora i calciatori, anche se si parla spesso solo dell’aspetto legato alla fisicità. E’ la squadra più europea di tutte. Mi piace la Dea, così come mi piace la Lazio. Non le paragono, ma con questo gioco i biancocelesti stanno facendo vedere qualcosa.

Nuovo format della Champions? E’ una novità e come accade con tutte le novità serve tempo per giudicare. Il cambiamento spesso si comprende con difficoltà, anche io potrei dire che si fa un po’ fatica ora a capire bene e ad abituarsi alla nuova formula, ma ci vuole tempo per valutare.

Palladino in discussione? La Fiorentina è una squadra che si piace un po’ troppo, inconsapevolmente pecca di presunzione. Stesso discorso vale per il suo allenatore. Ad ogni modo, sa reagire. Giocheremo contro una squadra che concede e dovremo essere cinici. La Viola crea molto, ma non concretizza tantissimo.

Marusic o Lazzari? Può darsi che fuori casa metta Marusic. O farà il ragionamento fatto col Verona, scegliendo il più veloce; dipenderà anche dalla loro formazione.

Il discorso dell’equilibrio? Ricordiamoci che al Verona hai concesso solo una palla gol. Contro il Verona non è un discorso che ci può stare, magari contro il Milan sì. Nella mia partita ideale guardo la pericolosità, l’indice di rischio e il dominio. Nella sfida col Verona che parate ha fatto Provedel? Una nel finale, se possiamo chiamarla così.

La Lazio mi piace perché difende a seconda del pressing degli avversari; poi può concedere una palla lunga dietro ma in quel caso bisogna essere bravi a difenderci scappando dietro. Ci sono i calciatori di gamba, l’unico che potrebbe andare in difficoltà in questo è Romagnoli ma tatticamente sa leggere la giocata prima.

Mi aspetto una grande partita a Firenze e una vittoria. Il play alla Lazio non c’è, giochiamo a due e a turno qualcuno lo diventa. Rovella, Guendouzi o anche Gila da dietro. Non credo ci sia un play, se io tecnico avessi un regista che sa capire i tempi e impostare lo metterei sempre. Domenica se ti aggrediscono devi uscire dalla costruzione dal basso verticalizzando, andando in superiorità numerica. La verticalizzazione diventa importantissima, con giocatori bifasici in grado di fare la scelta giusta: no possesso ma giocata.

Ibra-Boban? La mania di onnipotenza fa i danni. Io credo che per migliorare una società ci debbano avere determinate figure. A Firenze voglio vedere un altro step di crescita. Se prendo un punto? No, mai accontentarsi. A Firenze serve la prestazione.

Cosa fare contro la Fiorentina? Cerchi di portarla in inferiorità numerica. La gara, come quasi sempre accade, si farà a centrocampo, noi dobbiamo andarli a colpire davanti

Una vittoria darebbe grande autostima, voglia di crescere ancora. Se non dovessero arrivare il successo non ci si dovrà deprimere. E’ importante capire a che punto della stagione si è. La prestazione non deve essere casuale”.

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SERIE A

Sempre Dia-Taty, una Lazio coraggiosa cambia marcia: 2-1 al Verona

Primo tempo da montagne russe, almeno nei primi 10′. La Lazio passa subito con Dia (secondo gol in maglia biancoceleste). L’attaccante fulmina Montipò sul suo palo dal limite dellì’area di rigore. Il minuto dopo però, viene ripresa da Tengstedt, su una colossale dormita di Gila e Romagnoli. Quarto gol subito nel primi 10′ in 4 partite. Prende corpo però, l’identità della Lazio. I biancocelesti ripartono dal secondo tempo col Milan e attacca a testa bassa. Lo fa, a tratti, quasi in maniera incosciente, lasciando praterie al Verona. Ancora quel problema di distanze sul pressing, con Rovella e Guendouzi che si alzano per aggredire gli avversari e la difesa che resta indietro, un po’ passiva. La strategia però, paga dividendi: primo gol su corner della stagione, con Castellanos che fa 3 in campionato. Deviazione vincente e nuovo vantaggio biancoceleste. Lazio senza mezze misure: pressa, rischia e propone 7 tiri di cui 4 in porta nel primo tempo.

Nella ripresa si fa male Castellanos: problema all’adduttore. Baroni passa definitivamente al 4-2-3-1 inserendo Castrovilli e Tchaouna al posto di Isaksen. Entra bene il francese, che impegna subito Montipò con un bel sinistro dai 20 metri. Ritmi meno frenetici nella ripresa, a 10′ dalla fine dentro Vecino per un esausto Rovella. Monumentale occasione per Zaccagni al minuto 82: gran palla di Dia, ma il capitano mette al lato di poco. Nel finale fuori Zaccagni e Lazzari per Noslin e Marusic.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Hellas Verona, Baroni pre match: “Taty e Dia devono lavorare per la squadra, Guendouzi può diventare un mediano”

Lazio-Hellas Verona, Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “A Verona ricordi bellissimi, c’è emozione. Ho dato tutto quello che avevo. Ci siamo preparati bene, sappiamo che sarà una gara difficile. Abbiamo giovani di energia e qualità, li voglio lanciare. Taty e Dia hanno qualità e mobilità, i mediano non li voglio bloccati. Guendouzi ha caratteristiche da mediano, abbiamo lavorato sulle distanze, secondo me sarà il suo ruolo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Hellas Verona, Romagnoli pre match: “Dobbiamo partire forte, sarà una gara difficile”

Lazio-Hellas Verona, Romagnoli nel pre match ai microfoni di Sky Sport: “Sarà una gara difficile, loro sono partiti forte con il 3-0 al Napoli. Sappiamo di dover partire forte, perché recuperare il risultato è sempre difficile. Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva, vogliamo fare una grande gara”

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SERIE A

Lazio-Hellas Verona, formazioni ufficiali: Lazzari supera Marusic, torna Gila. Baroni conferma il tandem Taty-Dia

Lazio-Hellas Verona, le formazioni ufficiali del posticipo della quarta giornata di Serie A 2024/25.

Lazio, 4-4-2: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Patric, Gigot, Pellegrini, Vecino, Dele-Bashiru, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Pedro. All.: Baroni.

Verona, 4-2-3-1: Montipò; Dawidowicz, Coppola, Daniliuc; Tchatchoua, Belahyane, Dani Silva, Lazovic; Harroui, Kastanos; Tengstedt. A disp.: Berardi, Perilli, Faraoni, Lambourde, Sarr, Bradaric, Livramento, Okou, Sishuba, Magnani, Alidou, Mosquera, Ajayi, Cisse, Ghilardi. All.: Zanetti

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FORMELLO

FORMELLO – Tutti disponibili per Lazio-Hellas: Gila scalpita, Isaksen spera

A Formello Baroni ritrova tutti i suoi, esclusi ovviamente quelli fuori dalla lista Serie A. Rientrati tutti i Nazionali, oggi primo giorno di lavoro anche per il Taty Castellanos, dopo l’emozione per l’esordio con l’Albiceleste. Il lavoro oggi è spezzato in due sedute, ma l’idea del tecnico è quella di proseguire sulla strada tracciata contro il Milan. Sarà quindi il 4-4-2 il dispositivo tattico, con tutte le appendici del caso, frutto delle caratteristiche dei giocatori.

In difesa, davanti a Provedel, Marusic è favorito su Lazzari (a destra). Tavares sul lato opposto, mentre Gila è in vantaggio su Patric per una maglia da titolare accanto ad Alessio Romagnoli. Rovella e Guendouzi quasi sicuri del posto. Vecino insidia, ma dovrebbe entrare a gara in corso. Zaccagni, capitano, partirà a sinistra. Il vero ballottaggio riguarda la fascia opposta. Ad oggi Isaksen sembra avere qualche chance in più di scendere in campo dal 1′ a discapito di Noslin e Tchaouna. Occhio, perché l’olandese può diventare anche un jolly come seconda punta, sempre a gara in corso. Dia e Castellanos partono favoriti per comporre il tandem offensivo.

Probabile formazione, 4-4-2: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Isaksen, Guendouzi, Rovella, Zaccagni; Dia, Castellanos.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Verona, Orfei: “Noslin meglio quando parte a sinistra. Baroni bravo ad adattarsi, il Verona è una mina vagante” (AUDIO)

Giovanni Orfei, doppio ex di Lazio-Verona, ai microfoni di Radiosei

“Mi è dispiaciuto il trasferimento di Casale, già dall’anno scorso il suo rendimento era in calo. Non conosco i motivi, ma sono dispiaciuto. Coppola? E’ un buon giovane, è nella società giusta: il Verona da la possibilità di giocare e di sbagliare ai ragazzi. Sogliano è un Direttore Sportivo di primo livello, capace di portare ragazzi giovani e sconosciuti e di rivenderli a peso d’oro dopo poco tempo. Sono tutti calciatori affamati, che hanno voglia di affermarsi”.

“Noslin, è più facile giocare in un contesto come Verona che a Roma. Qui la pressione del risultati c’è e si sente: a Verona giocata in maniera diversa, partiva più spesso a sinistra che a destra. Ci sta che sia un po’ in difficoltà, il passo è grande e bisogna adattarsi. Baroni mi sembra lo stesso, ha la capacità di adattarsi alla squadra che gli viene messa a disposizione. E’ una sua caratteristica, un suo punto di forza. Deve ancora trovare la quadra, credo che il 4-4-2 sia un indizio in tal senso”.

“Il Verona è da prendere con le pinze, è in un buon momento e ha tanti giocatori in forma e che faranno sicuramente strada. E’ una squadra di gamba e in questo momento ha anche una panchina interessante. C’è entusiasmo e questo si vede anche in campo”.