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EUROPA LEAGUE

Baroni parte col botto: 3-0 al Dinamo Kiev, Dia trascina la Lazio nella prima europea

Esordio col botto per Baroni in Europa League. La Lazio passeggia sulla Dinamo Kiev, si assicura i primi tre punti nel girone unico e consolida ancora la sua identità. Non banale se consideriamo gli 8 cambi rispetto a Firenze e una formazione praticamente inedita. Conferma anche per Dia, in uno stato di forma straripante e prima gioia per Dele-Bashiru, che firma il raddoppio. Per Dia è la prima doppietta, 4 gol complessivi. Lazio sempre in controllo della gara, ma c’è spazio per almeno 3 interventi degni di nota di Provedel, che si guadagna abbondantemente la pagnotta. Nel finale l’unica nota negativa (infortunio di Patric a parte). Noslin, appena entrato, prende un cartellino rosso. Fiscale il direttore di gara, ingenuo l’olandese. Buona, buonissima la prima per i biancocelesti, con il turnover e un’identità ormai chiara, riconoscibile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Guendouzi, rigore ok. Su Tavares interpretazione errata” (AUDIO)

L’ex arbitro Graziano Cesari ai microfoni di Radiosei

“Con il VAR siamo ad un punto in cui si capisce poco, almeno in Italia. All’estero viene usato meno, qui viene usato troppo spesso. Esistono i ‘varisti’ specializzati, ma non mi sembra che siano entrati nello spirito di collaborazione con gli arbitri. Vogliono diventare protagonisti. Il VAR nacque per determinare episodi violenti passati inosservati, piuttosto che oggettivi errore per i calci di rigore. Queste sono le cose importanti. Un meccanismo del genere usato in modo indiscriminato, non fa il bene del calcio”.

“Fiorentina-Lazio, Tavares entra sulla palla e se tocca il piede ci sta, ma l’interpretazione dovrebbe essere diversa. Il tocco è talmente lieve e sottile, che si poteva non fischiare. Guendouzi commette un’ingenuità invece, lì, niente da dire. Un calciatore rimane disorientato quando il metro di giudizio dell’arbitro cambia a partita in corso. Fallo di mano di Dodo? Io sono allibito. Quando ci sono queste situazioni il VAR dovrebbe vedere più immagini da più angolazioni, perché ne hanno ben 18 di telecamere. Mi piacerebbe che gli arbitri spiegassero le loro decisioni a tutto lo stadio, ai tifosi presenti come si fa negli USA”.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Penalizzati dagli episodi arbitrali. Abbiamo creato tanto e con personalità, è difficile accettare il risultato”

Marco Baroni al termine di Fiorentina-Lazio ai microfoni di DAZN: “Partita decisa solo dagli episodi. Quando una squadra fa più possesso e tiri, è difficile parlare. Ho fatto più di 1000 partite, non ricordo cose così. Tavares stava coprendo un cross. Io guardo tante partite, non vedo mai episodi così, dobbiamo modificare noi il modo di difendere evidentemente. Sul primo anche il giocatore viola ha già spostato la palla. Vogliamo proporre dello spettacolo, lasciamo che ci sia allora. E’ il mio pensiero. Guendo lo leva il piede. Abbiamo giocato con personalità e creato tanto, siamo stati penalizzati dagli episodi”.

“Ci è mancata determinazione sotto porta, ma la squadra gioca e crea. Dobbiamo chiudere le azioni, sono amareggiato però perché gli episodi ci penalizzano oltre il nostro demerito”.

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SERIE A

Gudmundsson ribalta la Lazio: biancocelesti beffati a Firenze da due calci di rigore

E’ difficile accettare un ritorno senza punti dopo una partita del genere. La Lazio di Baroni viene sconfitta per 2-1, in rimonta al Franchi dalla Fiorentina. Prestazione estremamente convincente dei biancocelesti, che con coraggio e faccia tosta affrontano una trasferta insidiosa con tante occasioni create e con l’obbligo di recriminare per un paio di episodi, un paio di errori individuali che le impediscono di portare dalla sua il match. Gila firma il vantaggio al 39′ con un colpo di testa su calcio di punizione di Tavares. La Lazio non accetta l’idea di gestire il risultato: è una macchina costruita per stare nella metà campo avversaria, per costruire occasioni a profusione. Guenoduzi pesta il piede di Gudmundsson e regala il primo0 dei due rigori, in apertura di ripresa. Lo stesso islandese firma il pari. Il palo di Guendouzi (di testa) è un cattivissimo presagio, tanto che a pochi minuti dalla fine arriva il secondo episodio. Tavares pesta il piede di Dodo sulla linea di fondo, il secondo calcio di rigore è centrale e il marcatore è ancora Gudmundsson, subentrato nel secondo tempo. Grande beffa che però non deve minare l’idea e le intenzioni di questa squadra. La Lazio ha una sua identità precisa che sfoggia con fierezza, nonostante tutto.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-1, il tabellino

FIORENTINA-LAZIO 2-1

Marcatori: 41` Gila (L), 49`(rig.), 90` (rig.)  Gudmondsson (F)

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Comuzzo, Martinez Quarta (46` Gudmondsson), Biraghi (46` Ranieri); Dodo, Bove, Cataldi (83` Adli), Mandragora (65` Kouame), Gosens; Colpani (81` Ikonè); Kean. A disp.: Terracciano, Martinelli, Sottil, Beltran, Richardson, Kayode, Parisi. All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari (68` Marusic), Patric, Gila, Nuno Tavares; Castrovilli (61` Rovella), Guendouzi; Isaksen (61` Tchaouna), Dia (68` Pedro), Zaccagni; Noslin. A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Vecino, Dele-Bashiru, Romagnoli. All.: Marco Baroni

Arbitro: Matteo Marcenaro (sez. Genova); Assisitenti: Del Giovane – Di Iorio; IV ufficiale: Colombo; V.A.R.: Abisso; A.V.A.R.: Chiffi

NOTEAmmonti: 11` Gosens (F), 25` Isaksen (L), 42` Biraghi (F), 85` Patric (L), 89` Tavares (L), 90`+5` Dodo (F)

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DICHIARAZIONI

Fiorentina-Lazio, Castrovilli pre match: “Mi sento rinato, oggi dovrò contenere le emozioni”

Fiorentina-Lazio, Castrovilli nel pre match ai microfoni di DAZN; “Amo questa città e questa gente. Questa sarà una partita in cui dovrò contenere bene queste emozioni, ringrazio la fiducia del mister. Sono pronto per questa gara. Castrovilli è maturato sia in campo che fuori, mi sento rinato, ho tanta voglia di giocare, mi è mancato tanto il campo. È un nuovo Gaetano che è pronto per questa rinascita. Ho trovato un gruppo fantastico, il mister ci sta aiutando tanto come gruppo, ci sta dando tante alternative in campo”.

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DICHIARAZIONI

Fiorentina-Lazio, Baroni pre match: “Serve sacrifico ed equilibrio, sto dando tutto me stesso per…”

Fiorentina-Lazio, Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “Ogni gara è un test importante, una partita complicata. Stiamo cercando l’identità che è un punto di partenza, la squadra si sta allenando bene e vedremo sul campo come risponderà. Dovremo essere compatti e aver e le distanze. Abbiamo molti uomini offensivi e a me piace molto, l’importante è che ci sia il sacrificio e l’equilibrio. Bello tornare a Firenze, ma nella vita non si conosce il percorso, ma la bellezza è la capacità di perseverare e la determinazione. Per me la Lazio è il massimo e sto dando tutto me stesso per essere all’altezza di questa grande opportunità”.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni: Patric-Castrovilli-Noslin, Baroni cambia

Fiorentina-Lazio, le probabili formazioni del lunch match di domenica 22 settembre 2024. Al Franchi la Viola cerca i primi 3 punti della stagione, mentre la Lazio è a caccia di conferme dopo le confortanti prove contro Milan e Verona. Palladino ritrova praticamente la rosa al completo, mentre Baroni deve rinunciare a Gigot (problema alla spalla) e a Castellanos, che verrà tenuto a riposo precauzionalmente vista la lunga settimana dei biancocelesti, che culminerà contro il Torino passando per Amburgo (Dynamo Kiev). Il dubbio più grande per il tecnico fiorentino è proprio sul suo sostituto. Dia dovrebbe giocare alle sue spalle, Noslin può sfruttare l’occasione. Non l’unica variante rispetto all’Hellas: avanza Castrovilli per dare fiato a Rovella nella posizione di mediano e Patric al centro della difesa. Romagnoli rischia la panchina

Fiorentina, 3-5-1-1: De Gea; M. Quarta, Ranieri, Biraghi; Dodo, Adli, Cataldi, Mandragora, Gosens; Colpani, Kean.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Tavares; Guendouzi, Castrovilli; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson e la Lazio: “Era giunto il momento di lasciarsi, nonostante l’offerta allettante”

Felipe Anderson e la Lazio, una storia terminata la scorsa estate. Il brasiliano è tornato in patria, al Palmeiras, una volta terminato il vincolo contrattuale con i biancocelesti. In un’intervista a TNTSports, Felipe ha ripercorso le tappe della sua avventura laziale: “Non avrei mai immaginato mai immaginato che la mia avventura in biancoceleste sarebbe potuta terminare. Pensavano che sarei rimasto ancora per molto tempo. Nonostante avessi ricevuto l’offerta dal presidente di rimanere anche dopo la mia carriera, nello stesso momento quando si è presentata l’opportunità di tornare a casa l’ho presa subito in considerazione perché era ormai diverso tempo che ero fuori dal Brasile. Era giunto il momento di lasciare il club che mi ha visto crescere. Mia sorella ha lasciato tutto per potersi dedicare alla mia carriera realizzando i miei desideri, uno tra questi la volontà di giocare in Italia. Juliana ha deciso di raggiungere l’Italia e proprio così ha scoperto la Lazio che le è subito piaciuta e ha iniziato la trattative. Sarei dovuto arrivare in biancoceleste a gennaio del 2013 e invece tutto è slittato a Giugno 2013. Juliana già mi vedeva con la maglia della Lazio addosso e devo dire che tutto ha funzionato perfettamente”.

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NEWS

Fiorentina-Lazio, Baroni: “Voglio coraggio anche in trasferta. Non rischio il Taty, dentro Noslin o Pedro”

Che Lazio servirà per vincere a Firenze e come sta la squadra? Gigot e Castellanos?

“E’ una partita complicata come tutte. Sappiamo le difficoltà ma anche come ci arriviamo. Sicuramente la squadra sta bene. Ha svolto una settimana di lavoro buona anche se non è stata proprio una settimana visto che è stata corta ma abbiamo fatto un buon lavoro. Domani abbiamo la rifinitura. Taty fortunatamente non ha nulla di grave ma non voglio risicarlo, mentre Gigot ha avuto un problema in allenamento e non sarà disponibile”.

Tre partite i una settimana, Sarri odiava il turnover, Lei cosa ne pensa?

“La vedo in maniera opposta. Non perché non sia d’accordo ma perché non possiamo prescindere dall’utilizzo di tutti. Devo far crescere tutti e tenere tutti con un livello prestativo, e di allenamento, alto e per farlo devo mettere in campo i giocatori. Non mi piace chiamarlo turnover mi piace pensare a 20 titolari che possono passarsi il testimone sia durante la partita ma anche nelle competizioni importanti. Diventa difficile poi, se fai delle gare dove c’è un dispendio alto di energie, tenere le tre gare in una settimana”.

Non rischierà il Taty. Chi al posto suo tra Castrovilli e Noslin? Sceglie in base all’avversario o è legata alle liste visto che Castrovilli non gioca in Europa? Le prossime 3 partite sono 3 trasferte la Lazio fino ad ora ha dato il meglio in casa, vediamo la Lazio coraggiosa anche in trasferta o è il caso di fare correttivo per l’equilibrio?

“La squadra deve avere lo stesso atteggiamento, io lavoro su questo a prescindere dal fatto che si giochi in casa o fuori. Giocare avanti al nostro pubblico è straordinario. Quando andiamo fuori, a parte che abbiamo lo stesso il sostegno i tifosi, il campo è lo stesso. E’ un fatto mentale, dobbiamo essere gli stessi a prescindere dal risultato numerico che c’è. Mi aspetto crescita importante da questo punto di vista. Per quanto riguarda il sostituto di Taty ci sono 2 soluzioni: Pedro e Noslin”.

Si gicoa nella città in cui è nato. C’è stata la possibilità di andare alla Fiorentina in passato? Le provocherà emozione speciale? La partita con la Fiorentina si aspettava di giocarla sabato visto che gioca mercoledì la coppa?

“E’ chiaro che avere qualche giorno in più è sempre meglio però la testa è alla partita ora. Le cose di cui non ho il controllo evito il pensiero perché mi porta via inutilmente energie. Sicuramente sarà una partita speciale per me. Alla fiorentina ho fatto il settore giovanile e l’esordio in A. C’era sta qualche voce ma niente di concreto. E’ un test importante perché contro con una squadra che ha fatto buone partite, ha organico importante ed è davanti al suo pubblico e vorrà cercare la prima vittoria. Ma anche noi andiamo lì perché è il primo nuovo test fuori casa e lasquadra deve affrontarlo centrando la prestazione con gli stessi presupposti fatti in casa”.

A sinistra si spinge molto, si può equilibrare anche a destra?

“Noi dobbiamo attaccare da entrambi i lati. A Udine Lazzari fece 13 cross. Noi dobbiamo lavorare sugli esterni e abbiamo la possibilità, per caratteristiche, di andare sugli esterni. E’ chiaro che si lavora con entrambi. Bisogna essere bravi con i mediani a mantenere l’equilibrio. In questo momento siamo la squadra che ha concesso meno ingressi in area agli avversari. So che sono poche 4 partite per queste valutazioni ma sono dati importanti, il fatto che fai la pressione più alta porta qualche beneficio perché hai meno ingressi in area”.

Ha detto Noslin e Pedro per sostituire il Taty. E Castrovilli?

“Gaetano può lavorare in tutti i ruoli di centrocampo, anche come mediano. Uno dei 2 davanti la difesa lo può fare benissimo. Dia sta benissimo li inquadrano quel ruolo e non mi piace spostare i giocatori quando fanno benissimo in una posizione. Non è detto che resti lì, vediamo. Molto probabile che davanti possano giocare uno dei due che ho menzionato. È una soluzione su cui abbiamo lavorato”.

Romagnoli, si aspetta qualcosa di più d lui?

“Alessio non è in discussione anche se è chiaro che nell’ottica delle gare ci possono essere delle rotazioni. Lui ha lettura e personalità, per me è un giocatore importante. Io in questo momento ho tanti titolari è questa la cosa che porto avanti sia con la squadra ma sia il messaggio che do all’esterno”.

Spesso chi subentra a destra fa meglio, c’è davvero un proprietario in questa fascia destra? Ci sarà più spazio per Tchaouna? Come ha visto l’arrivo di Juric alla Roma, ex Verona come Lei ed alla prima grande occasione?

“Non voglio esprimermi anche se se quando un collega viene sostituito mi dispiace sempre. Il derby sarà fondamentale ma c’è tempo per quello. Sul discorso dell’attacco: quando si parla di equilibrio noi dobbiamo avere giocatori che non pensano ai 90 minuti. Se i miei esterni pensano ai 90 minuti non tengono l’equilibrio. Voglio che danno tutto pensando a 60 minuti, serve un grande sacrificio nelle due fasi. E’ vero Tchaouna ha fatto bene con il Verona ma anche Isaksen secondo me. Credo che Tchaouna ha pagato con il Milan lo spessore della partita ma sono situazioni che piano piano verrano sistemate. Non ho nessun dubbio. Il fatto che ci siano due titolari nello stesso ruolo è importante questo è il messaggio che voglio passare alla squadra”.

Quale è il fattore identificativo della fiorentina di Palladino, c’è un punto debole che la Lazio può sfruttare?

“Siamo le squadre che hanno tirato di più in porta. Sarà una partita dove c’è la possibilità di attaccare da parte di entrambi e sarà una partita spettacolare. Credo che ci sono tante situazioni nella Fiorentina: hanno gamba, qualità, sono bravi nelle alle inattive visto che hanno fatto 3 gol. Biraghi calcia molto bene. Io chiedo ai miei ragazzi la prestazione che non possiamo sbagliare proprio perché è la prima di 3 gare fuori casa. L’atteggimamento deve essere lo stesso.”

Vedendo i numeri, la Lazio ha subito meno tiri importa. Solo Juve e Lecce hanno subito meno. Cosa può significare subire poco a Firenze?

“E’ importante perché nell’equilibrio c’è anche questa componente. Ci sarà bisogno di grande corsa e compattezza perché loro hanno soluzioni e qualità tra le linee e la profondità. Sarà una gara dove andare forte. Dobbiamo essere pronti prestativamente ad affrontali, ci sarà da lavorare forte”.

La Lazio prima faceva meno cross, da quando c’è lei ne fa tanti. L’assenza del Taty cambierà qualcosa?I centrocampisti  entreranno di più in area? A che punto è la squadra nelle sue richieste in termini dipresisng?

“Lavoriamo su 3 tipi di cross, ne manca una ma ci sono le altre 2. Nel calcio è difficile entrare dentro, si lavora su questo. La squadra offensivamente ha avuto tante soluzioni, non solo l’esterno ma anche la profondità, il terzo uomo etc. Noi ci lavoriamo sulla fase offensiva quindi io cerco di mettere la squadra nelle condizioni di sviluppare la meglio le loro qualità. Se ho esterni bravi vado sull’esterno. Riempiere l’area è importante per far gol. Noi non cambieremo niente con eventuale mancanza del giocatore che comunque è importante ed indispensabile. Dobbiamo avere la forza mentale di sopperire all’assenza del Taty. Quando giochi con molti giocatori offensivi e con qualità, è meglio tenerli vicini alla porta e fare corse in avanti piuttosto che indietro. Per queso cerchiamo palla nella metà campo avversaria, così gli esterni corrono meno. Anche se devono farlo per la ricerca dell’equilibrio”.