Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Gila ok, dubbio Dia-Noslin. Pellegrini? Solo un sondaggio…” (AUDIO)

Alberto Abbate: “Gila ok, c’è un dubbio…” a Radiosei

A Formello si lavora in vista della gara di lunedì prossimo (Lazio-H. Verona) allo Stadio Olimpico. Il punto: “Gila è recuperato e viaggia verso una maglia da titolare contro il Verona. Fastidio alla caviglia per Dia, verrà gestito. Contro l’Hellas potrebbe spuntarla Noslin dal primo minuto. Mancano all’appello ancora pochi Nazionali, fra tutti Marusic è quello che è stato più spremuto”.

Pellegrini? Il Galatasaray ha fatto un sondaggio, ma la prima scelta dei turchi è Zalewski. E’ stata fatta una chiamata all’entourage del giocatore, non direttamente alla Lazio”.

https://traffic.megaphone.fm/CIRCUITOGRANDIRADIOSRL1728986693.mp3?updated=1726055835
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Dele-Bashiru, Oddi: “Da inquadrare il suo ruolo, ma ho sensazioni positive su di lui” (AUDIO)

Dele-Bashiru secondo Giancarlo Oddi, intervenuto ai microfoni di Radiosei. “Sono convinto che Dele-Bashiru sia bravo. Ha doti fisiche fuori dal comune, contro il Venezia mi ha fatto davvero un’impressione positive. Ancora non so che ruolo possa avere, quale sarà lo sviluppo tattico della sua carriera, ma ho sensazioni positive. In generale, penso si possa fare un buon campionato. La classifica? Penso dall’ottavo posto in su, poi dipende anche dalle altre che lottano insieme a te”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni su Nuno Tavares: “Qualità straordinarie, troveremo il modo di farle emergere”

Marco Baroni parla di Nuno Tavares. Il tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Serie A. L’intervista verte sul terzino portoghese, che ha ribaltato il Milan con due assist, all’interno di una prova esaltante. Il tecnico risponde così: “Tavares è un ragazzo straordinario. E’ un ragazzo dalle grandi potenzialità, non a casa è un giocatore dell’Arsenal. Ora dobbiamo creargli un percorso, lo stavamo aspettando. Ha avuto un problemino in estate, purtroppo era fermo da tempo. Sono convinto che troveremo il modo di farlo emergere, perché ha qualità straordinarie”.

Tavares ha già prenotato una maglia da titolare per la gara di lunedì 16 contro l’Hellas Verona. Oltretutto, da quella parte Luca Pellegrini è al centro di una voce di mercato last minute. L’Olimpico è pronto a riaccogliere Tavares a braccia aperte dopo avergli tributato una standing ovation.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Guendouzi in questo modulo deve imparare a limitarsi. Dele-Bashiru? Per diventare mediano serve…” (AUDIO)

Mister Roberto De Cosmi ai microfoni di Radiosei

“Guendouzi è un giocatore che mi fa impazzire sotto ogni punto di vista, soprattutto per il temperamento. Quando giochi a due devi avere un grande equilibrio e partecipazione ad entrambe le fasi. Ha grande intelligenza oltre a tante esuberanza. Credo debba gestire il suo impeto: a volte ti puoi concedere qualche licenza, ma devi saperla gestire. Contro il Milan la Lazio ha preso gol anche per mancanza di equilibrio. Quando giochi a due, con due mediani ovviamente, bisogna sapersi limitare nelle iniziative. Fra i due deve esserci intesa, muoversi in funzione dell’altro per non lasciare scoperte zone cruciali del campo”.

“Dele-Bashiru? Grandissima forza fisica, è uno che si mette a disposizione e ha voglia di crescere, di esaltarsi. Con il Venezia (4-3-3) aveva grande libertà di andare, delle licenze di attaccare. Lo abbiamo visto meno in fase di non possesso. Giocare a due è diverso, come dicevamo, per Dele serve grande disponibilità all’apprendimento per diventare un giocatore adatto a questo sistema”.

Dario Cadeddu

https://traffic.megaphone.fm/CIRCUITOGRANDIRADIOSRL1498535180.mp3?updated=1725973923
Categorie
PRIMAVERA

Derby Primavera, c’è il dietrofront: ecco dove si giocherà la stracittadina

Derby Primavera a Rieti? No, dalla Lazio arriva il dietrofront sulla decisione. E’ infatti la società, mediante un comunicato, ad annunciare il teatro della sfida ai giallorossi. La gara del 16 settembre (lunedì) si giocherà a Formello, allo stadio Mirko Fersini. Inizialmente la sede era stata spostata a causa dei lavori in corso nel campo dedicato al settore giovanile. La nota della società: “La S.S. Lazio, rispetto a quanto precedentemente comunicato, rende noto che la gara Lazio-Roma, valida per il campionato Primavera 1 e in programma lunedì 16 settembre alle ore 17:30, sarà disputata allo Stadio Mirko Fersini di Formello”.

Dario Cadeddu

Radiosei

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Baroni una garanzia, sta nascendo un nuovo ciclo. Gila? Non molla mai, mi rivedo in lui” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGILIA in collegamento a ‘NMM’!

“Baroni per me è una garanzia. Ha fatto un lavoro straordinario a Lecce e a Verona, anche in condizioni difficili. E’ riuscito a mettere a posto le cose nonostante – a Verona – abbiano cambiato tanto sul mercato a stagione in corsa. Ha fatto la gavetta, viene dal basso e la le cose nel modo giusto. E’ normale che un tecnico sia sul banco degli esaminati, adesso il bilancio è solo iniziale e non può avere un grande peso, stiamo solo intravedendo qualcosa. Con Baroni sono tranquillo. La Lazio ha perso giocatori che erano qui da tanto tempo, che hanno avuto modo di inserirsi e di migliorarsi. Qui alla Lazio, in questo contesto sono cresciuti tanto. Diamo tempo anche ai nuovi di farlo”.

“La scelta della società è investire su nuovi elementi da far crescere, una boccata d’aria fresca su tutto, compreso lo staff tecnico. Serviranno almeno sei mesi, secondo me, per cominciare a vedere la Lazio di Baroni. Le aspettative è giusto averle. Sono convinto che Baroni vorrebbe vincere sempre, così come la società. Poi c’è il lato pratico, dei limiti da dover migliorare. Penso che serva maggior equilibrio, nei giudizi ma anche sul campo. Si vuole aggredire alto, per trovare la chiave giusta serve tempo e lavoro. Possiamo fare un paragone, forse, con il primo Simone Inzaghi. Anche lì stava finendo il ciclo e ne stava nascendo uno nuovo. Penso che i giocatori ci siano, giovani, almeno diversi di loro. Forse questo nuovo ciclo può durare anche più di 4-5 anni”.

“Gigot non lo conosco benissimo. Mario Gila? Lo farei giocare. E’ attento e aggressivo, forse a volte troppo. Mi piace molto, non è molto elegante, ma pratico. Mi ritrovo nelle sue caratteristiche”.

Dario Cadeddu

https://traffic.megaphone.fm/CIRCUITOGRANDIRADIOSRL5743634927.mp3?updated=1725624574
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi sul taglio di Castrovilli: “A centrocampo Lazio troppo corta, difficile parlare di scelta tecnica” E su Dele-Bashiru… (AUDIO)

Roberto Rambaudi, ex calciatore della Lazio, a Radiosei

Castrovilli fuori dalla lista Europa League, come te lo spieghi?

“Bisogna valutarlo quotidianamente come fa Baroni. Come caratteristiche è più un trequartista, non un mediano. Giocando con due mediani, lui diventa meno utile per dare equilibrio alla squadra. Anche alla Fiorentina giocava mezzala, poi con Italiano a volte giocava trequarti. Lui ha qualità dalla metà campo in su. Dele-Bashiru? Deve studiare tanto per diventare centrocampista. La Lazio è corta a centrocampo, non ci siamo. E Baroni non ha neanche una grande scelta, nel senso che i due mediani non sono specializzati nel ruolo. E’ evidente che non sia bene Castrovilli, almeno adesso. Presumo che il suo tempo arriverà più avanti e magari adesso non ha il ritmo dei compagni. Mi restano grandi dubbi sul centrocampo della Lazio”.

Dele-Bashiru

“Ad oggi Dele-Bashiru, per me non può fare il mediano. Il ragazzo ragiona da attaccante. Un po’ come Milinkovic, che nella sua Nazionale giocava trequartista, magari potrebbe fare un percorso da mezzala. Non è un paragone tecnico, ovviamente. Ma può lavorare per diventare un centrocampista. Cataldi? Mi ha un po’ deluso, non per la sua scelta, ma perché nella sua carriera pensavo potesse avere qualità migliori, non limitarsi a fare un po’ il compitino. Comunque ha trovato il suo habitat naturale con Sarri, perché difendeva sulla palla, come centrocampista che chiude le linee di passaggio”.

Dario Cadeddu

05/09/2024

Categorie
NEWS

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: Dia e Taty insieme, esordio Tavares

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Tchaouna, Dia, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Marco Baroni

A disposizione: Mandas, Furlanetto, Vecino, Dele-Bashiru, Pedro, Noslin, Isaksen, Castrovilli, Hysaj, Marusic. 

Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal; Tomori, Pavlovic, Terracciano; Reijnders, Fofana; Chukwueze, Loftus-Cheek, Pulisic; Okafor. Allenatore: Paulo Fonseca

A disposizione: Raveyre, Torriani, Calabria, Leao, Zeroli, Theo Hernandez, Gabbia, Musah, Camarda, Bartesaghi, Abraham, Cuenca

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni: “Con il Milan con il fuoco dentro, partiamo sparati. Dia-Taty opzione, Tavares-Castrovilli ora possono. Mercato? No comment” (AUDIO)

Lazio-Milan, vigilia. Marco Baroni in conferenza stampa presenta il match:

Un ricordo di Sven Goran Eriksson.
“Ricordo bellissimo di una persona straordinaria, di un allenatore veramente speciale. Ero un ragazzo giovane, è sempre stato attento alla crescita dei giovani, una bellissima persona. Inutile spendere parole sulla grandezza dell’allenatore, è una mancanza enorme per tutto il movimento calcistico”.

Che Lazio troverà domani il Milan?
“Domani abbiamo una partita difficile, incontriamo un avversario che a prescindere dal punto in classifica ha fatto due partite buone. È la squadra che ha tirato più in porta e a detta dell’allenatore deve vincere il campionato, sarà una partita difficile e servirà una gara di altissimo spessore”.

Un pensiero sul nuovo arrivo Gigot?
“Vi chiedo cortesemente di non parlare di mercato. A chiusura di mercato vi darò tutte le risposte che meritate, voglio però concentrarmi solo sulla partita che è molto importante”.

Il ricordo della sconfitta dello scorso anno può essere uno stimolo domani? Come pensa di sistemare la difesa?
“Ho visto la partita dello scorso anno. Io non credo tanto ai trascorsi, l’importante è la nostra motivazione. Servirà una partita perfetta nell’atteggiamento e nella compattezza, lo richiede l’avversario. La squadra sa di dover centrare questi aspetti. Gli equilibri sono la cosa più importante, non parlo solo della difesa. Dobbiamo rischiare qualcosina in questo momento, abbiamo segnato quattro gol e preso tre pali, siamo la squadra che ha fatto più cross e battuto più angoli di tutti. Sto cercando una produzione offensiva importante perché la squadra lo scorso anno è stata quindicesima per tiri in porta, dobbiamo migliorare questo aspetto. Ci serve concretezza e allo stesso tempo trovare equilibri di squadra, che non significa avere un centrocampista in più ma distanze giuste e su questo stiamo lavorando”.

La sconfitta di Udine è stata trasformata in sconfitta salutare? C’è possibilità di vedere dall’inizio i nuovi acquisti che non hanno giocato dall’inizio?
“Le sconfitte non sono mai salutari, devono far male e a me quella di Udine fa ancora male. Il dolore ti allontana da queste situazioni, dispiace perché la sconfitta sta nell’atteggiamento. In tre tempi su quattro giocati abbiamo subito gol dopo cinque minuti, ci deve far riflettere. Noi dobbiamo partire sparati, è difficile recuperare in campionato. Questo atteggiamento lo abbiamo evidenziato insieme alla squadra. Sui nuovi acquisti Nuno sta molto meglio, non gioca da febbraio scorso ma questo non vuol dire nulla. Quando parlo di rischi me ne devo assumere e deve fare condizione giocando. Vediamo però sta bene, stessa cosa per Castrovilli. I ragazzi stanno crescendo, ci sono i presupposti adesso per inserirli e per fare non tutti i 90 minuti, ma si potrebbe partire o entrare a gara in corso”.

Si può vedere la coppia Dia-Castellanos dall’inizio?
“Per caratteristiche preferisco fare un passo avanti piuttosto che uno indietro, domani servirà una partita di produzione e servirà avere il pallone. È un’opzione, poi chiaramente ci vogliono equilibri e per far questo servirà il sacrificio di tutti”.

Un commento sul sorteggio di Europa League?
“È chiaro che da allenatore la penso come Sarri e sarebbe meglio allenare la squadra tutta la settimana, ma il calcio corre verso più partite perché crea intorno al movimento quella spendibilità per i diritti tv. Col cavallo lanciato non si può tirare la briglia, bisogna saltarci su. Abbiamo due olandesi, due francesi, una spagnola ma mi piace vedere le opportunità, è una competizione bellissima dove dovremo fare prestazioni di livello. Basta vedere la partita di ieri della Fiorentina, non ci sono partite facili a livello internazionale”.

Che emozioni sta vivendo prima di questo big match? Tchaouna può giocare dall’inizio a destra?
“Sto vivendo emozioni bellissime, le tengo dentro perché mi accendono il fuoco. Lo stadio sarà stupendo, dobbiamo tenere accese queste emozioni e portarle in campo. Tchaouna è un ragazzo che sta lavorando e sta crescendo, può giocare su entrambe le fasce, forse meglio a destra che a sinistra. Sicuramente scenderà in campo, vedremo come”.

È mancata costruzione a centrocampo a Udine? Punta tanto sull’Europa League?
“Non si può scegliere, con queste competizioni non si fanno scelte, si gioca. Dobbiamo essere pronti, poi bisognerà vedere come arriveremo a ogni partita, ma questo non vuol dire non dare valore alla competizione. Sono partite che danno spessore a tutta la squadra. Non è stata la produzione offensiva il problema a Udine, a livello di passaggi riusciti siamo tra i primi della classifica. È l’atteggiamento la chiave, c’è stato anche in altre situazioni e in questo momento non dobbiamo e non possiamo partire piano. Questa squadra deve andare forte, a cominciare dall’atteggiamento mentale. Abbiamo preso due gol da falli laterali, c’è del lavoro da metter dentro. Io sono il responsabile e su queste situazioni deve cambiare atteggiamento”.

Con l’addio di Cataldi come cambia il centrocampo? Cosa si aspetta da Rovella?
“Rovella è un giocatore per me importante e fondamentale. Ha fatto molto bene con il Venezia a prescindere dall’episodio del gol, ma per me non conta perché nella prestazione non guardo mai il singolo errore. È un giocatore che stimo e che so quanto potrà dare. La scelta di Vecino è stata tecnica per alcune situazioni anche legate alla fisicità dell’Udinese, che è l’arma che hanno come le palle inattive e bisogna valutare anche queste piccole cose”.

La rosa a disposizione è in grado di affrontare entrambe le competizioni con lo stesso approccio?
“Dobbiamo farlo, è diverso. Il problema numerico lo vedremo, ci saranno tante situazioni e lavoreremo settimana dopo settimana”.

Che partita si aspetta dal Milan? Tra Dia e Castellanos chi può giocare più da seconda punta?
“Taty è un centravanti, è un giocatore che gioca con una ferocia enorme e mi ha sorprendentemente stupito. Sapevo fosse un giocatore forte, ma ha avuto un atteggiamento importante. Ha mobilità e questo mi piace, stessa cosa Dia. Sa venirsi a prendere il pallone anche lui però dovrà dare una mano. Servirà un aiuto in una fase, nell’altra non ho preoccupazioni. Il Milan è una squadra ferita, servirà grande attenzione e molto passerà dalla nostra prestazione. So che prestazione faranno, tutti conosciamo il valore della loro rosa”.

Quali segnali positivi si porta dopo la sconfitta di Udine?
“Ci sono tanti aspetti positivi che arrivano da quella partita, specialmente dalla produzione sugli esterni. Quest’anno ci sono tante squadre che giocheranno 3-4-2-1 e ci servirà tanta produzione esterna, la squadra ha fatto tanti cross e servirà più cattiveria in area di rigore. Ci sono stati segnali positivi, ma anche alcune cose specialmente nell’equilibrio su cui dobbiamo lavorare. Abbiamo giocato con due squadre che si schieravano con la difesa bassissima e abbiamo gestito bene alcune transizioni, ma siamo mancate in alcune cose su cui non possiamo sbagliare. Prendere due gol a inizio tempo come fatto a Udine ti mette in grande difficoltà, la squadra ha creato molto e trovando il gol prima sarebbe venuto fuori un altro risultato. Domani servirà la partita perfetta, la squadra può farla”.

Cosa può fare un allenatore per risolvere il problema del gol subito a inizio tempo? Sarà una Lazio che correrà meno ma meglio?
“Erano corse diverse, la squadra da questo punto di vista può cercare più compattezza. La densità non è difensiva, ma l’aggressività è fondamentale e ci stiamo lavorando. A tratti abbiamo fatto cose buone, servirà una partita con pochissimi errori e produttiva. Per subire meno gol a inizio tempo è una questione di atteggiamento, ci sono dei momenti della partita in cui non si può staccare la testa. Se la palla è fuori dal campo non si può staccare la spina, c’è grande consapevolezza”.

Come mai al contrario di altri allenatori non ha chiesto tempo?
“È la realtà, io sono un uomo che vorrebbe avere 20 anni ma non li ho. Ho esperienza e tante partite giocate e altrettante in panchina. Tempo di che cosa? Si gioca ogni settimana, non esiste il tempo. Quando c’è lavoro, partecipazione e attenzione a che serve tempo? Poi conosco perfettamente le difficoltà, ma dico che si possono ridurre i tempi quando c’è grande partecipazione e attenzione”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Cataldi saluta la Lazio: arrivo a Firenze per visite e firma

AGGIORNAMENTO 20,20 – Il centrocampista Danilo Cataldi è appena approdato a Firenze per firmare con la Fiorentina.Dopo la definizione dell’accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto, il calciatore classe ’95 è appena arrivato alla stazione di Santa Maria Novella per iniziare la sua avventura nel capoluogo toscano.


Cataldi-Fiorentina, operazione in via di definizione. Come riporta l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, le società hanno raggiunto l’accordo per un prestito con diritto di riscatto. Prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Danilo Cataldi è pronto a partire alla volta di Firenze.