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DICHIARAZIONI

Tudor: “Orgoglioso e ottimista, abbiamo fatto una grande gara. Cos’è mancato? E’ stata brava l’Inter, a noi un po’ di lucidità”

Igor Tudor ai microfoni di Lazio Style al termine di Inter-Lazio: “Sono tanto orgoglioso, felice per i ragazzi, hanno disputato una grande gara, una battaglia dal primo all’ultimo minuto, c’è un po’ di rammarico. Non è facile giocare qua, le qualità individuali sono pazzesche, a parte questa bella atmosfera, prendiamo questo punto e ci prepariamo al meglio per l’ultima. La mia Lazio? Qua c’era una partita da preparare nel modo giusto, abbiamo voluto tenere compattezza e aggressività e provare a fare qualcosa. Sono felice di questa prestazione, sono ottimista per il furo, Kamada ha fatto un gran bel gol, ha dato tanto in queste gare, l’ho visto stanco.

“Non è mancato niente, è normale che spingono di più minuto dopo minuto, dipende tanto da loro e meno da noi. Loro hanno accelerato, noi volevamo, c’era anche la bella occasione di Castellanos, è mancata un po’ di lucidità, era un po’ stanco, peccato perché era un 2-0 e gara chiusa. Magari continua questo percorso, siamo positivi, dipende tanto dall’altra squadra, quando c’è la differenza come l’Inter che gioca uno dei miglior calcio di Europa se non i primi 3, giocare e fare queste robe qua bisogna essere felici. Europa? Abbiamo fatto buoni risultati, c’è da finire nel modo giusto e  vedere cosa fanno gli altri”.

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DICHIARAZIONI

Casale: “Percorso positivo con Tudor. La mia stagione? Prese tante bastonate, ma…” (AUDIO)

Nicolò Casale ai microfoni di Lazio Style al termine di Inter-Lazio 1-1: “Abbiamo fatto una buona partita. Giocare contro l’Inter a San Siro non è mai facile, abbiamo fatto ciò che ci ha chiesto il mister in settimana. Abbiamo avuto l’occasione su contropiede per chiudere la partita e non l’abbiamo fatto. Poi abbiamo preso gol su punizione, è un peccato perché ci avevamo lavorato tanto in settimana. Il lavoro parte da davanti, se c’è una grande pressione per noi è più facile. Quando ci manca questo è molto più difficile. Oggi però sotto questo aspetto abbiamo fatto una grande partita. Ora vogliamo finire al meglio con i tre punti contro il Sassuolo. Mi dispiace che la mia stagione finisca qui, mi servirà sicuramente a crescere. Pensavo di uscirne meglio, ma è andata così. Mi sono preso tutte le bastonate, le prendo come consigli per il futuro e le userò per rientrare in carreggiata la prossima stagione”.

“Da quando è arrivato Tudor non credo che ci siano state partite dove potevamo meritare di più. Il pareggio a Monza dispiace, ma non meritavamo la vittoria. Bisogna analizzare sempre tutto e poi ci sono le altre squadre. Da quando è arrivato lui abbiamo fatto una bella scalata. Ci eravamo prefissati l’obiettivo di arrivare in Champions League, ma guardiamo anche il lato positivo. In poco tempo siamo riusciti a stravolgere il nostro modo di giocare, e non è poco. Da fuori non si vede, ma ci sono tante dinamiche. Il percorso è positivo”.

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GIUDICE SPORTIVO

Inter-Lazio, Casale salta il Sassuolo

Durante Inter-Lazio, Casale è stato ammonito. Il difensore era diffidato, chiude qui la sua stagione: salterà Lazio-Sassuolo del prossimo weekend.

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SERIE A

Kamada illude, Dumfries nega il sorpasso alla Roma: a San Siro è 1-1

Kamada illude, Dumfries firma la beffa di San Siro. Nell’ultima trasferta la Lazio porta a casa un punto in casa dei campioni d’Italia. Kamada nel primo tempo, Dumfries a tre dalla fine, quando ormai il colpaccio sembrava cosa fatta. Una gara aperta e scevra da tatticismi fin dalle prime battute, con una Lazio certamente in crescita rispetto alle ultime due scialbe prestazioni. A suggello arriva il gol del giapponese (secondo in Serie A) con un gran sinistro nel cuore del primo tempo. Nella ripresa, il grande rammarico per la Lazio è non averla chiusa. L’Inter concede spazi, ma né Vecino né Castellanos ne approfittano per sferrare il colpo del KO. E allora l’esterno olandese spedito in campo da Inzaghi sovrasta Marusic e firma il pareggio nerazzurro. Per la Lazio sfuma l’ipotesi sorpasso (momentaneo) alla Roma, ma contestualmente manca solo un punto per la matematica certezza di partecipare alla prossima Europa League. Ultimo appuntamento contro il Sassuolo, oggi matematicamente retrocesso.

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SERIE A

LIVE – Inter-Lazio 1-1 (33′ Kamada; 87′ Dumfries)

Inter-Lazio, trentasettesima giornata della Serie A 2023/24. A San Siro va in scena l’ultima trasferta biancoceleste, con quasi duemila tifosi al seguito. Di fronte l’Inter campione d’Italia pronta a festeggiare sul campo lo Scudetto. La Lazio di Tudor cerca il colpaccio per tener vive le flebili speranze legate al sesto posto e alla relativa possibilità di qualificarsi in Champions League previo la vittoria dell’Europa League dell’Atalanta.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disp.: Di Gennaro, Audero, Dumfries, Sensi, De Vrij, Cuadrado, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asllani, Carlos Augusto, Bisseck, Sanchez. All.: Inzaghi.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Patric, Casale, Gila; Marusic, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

Marcatori: 33′ Kamada (L); 87′ Dumfries (I)

Ammoniti: Casale (L)

Espulsi:

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Tudor pre match: “Gara preparata come le altre, vogliamo fare il massimo. Da Rovella mi aspetto qualità e sostanza”

Inter-Lazio, Tudor ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “L’abbiamo preparata come tutte le altre, sappiamo che si tratta di un avversario di primissimo livello. Vogliamo fare il nostro massimo, questo è il nostro obiettivo. Niente di più niente di meno, come le altre gare. Rovella? Mi aspetto una buona gara da tutti quelli che giocano dall’inizio o che entreranno in corsa. Ci sarà da pedalare, fare le cose giuste. Da Rovella mi aspetto qualità, sostanza, si è allenato sempre bene e ha meritato di giocare oggi dall’inizio. Luis Alberto? È in panchina, vedremo come andrà la gara. Il calcio di oggi  – con cinque cambi e tanti incontri ravvicinati – non c’è più titolare o panchina, sono tutti molto più coinvolti. Questa è una cosa che a me, come allenatore, piace moltissimo”.

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PRIMAVERA

La Lazio sul podio della Primavera 1: 0-0 contro l’Empoli, ora i Playoff

Lazio Primavera, con il pareggio contro l’Empoli, la squadra biancoceleste chiude terza in classifica la regular season. La squadra di Sanderra ha recuperato la terza posizione all’Altalanta negli ultimi 180 minuti del campionato.

Terzo posto che assicura i playoff ai ragazzi di Sanderra, raggiunto grazie a 16 successi, 11 pareggi e appena 7 sconfitte. Va ricordato che gli Aquilotti chiudono sul gradino più basso del podio da neopromossi in Primavera 1.

Radiosei

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Tudor: “Con l’Inter serve anima e perfezione, per il mio calcio gamba e intensità. Provedel, Rovella e Pellegrini titolari” (AUDIO)

Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Lazio:

“Serve una Lazio perfetta, giochiamo in casa dei più forti d’Italia, stanno giocando un calcio bello e concreto, anche efficace. La migliore squadra in assoluto dell’ultimo periodo, stanno facendo un grande lavoro nella programmazione e nella crescita. Complimenti a loro. Noi proviamo a fare del nostro meglio, ci sono ancora 2 gare e 6 punti, dobbiamo capire dove arriveremo in classifica, che Europa giocheremo”. 

Un parere su Simone Inzaghi? Che lavoro sta facendo su attacco e difesa?

“Le percentuali cambiano sempre, non c’è una “quota” fissa. Magari ti accorgi che la squadra non è piaciuta su qualche aspetto e si lavora di più su quello. Su Simone ho già risposto, ha gestito la crescita che hanno avuto anche con la scelta dei giocatori, ma c’è tanto merito dell’allenatore. Un tecnico bravo. C’è la moda di dire “è un calcio europeo” o no, si parla di linea a tre o quattro, che la difesa a quattro sia più europea. Lui è la dimostrazione che non c’entra niente tutto ciò, gioca con un 3-5-2 che non è mai un modulo fisso. Più “europeo” di quello non lo so… Non capisco neanche che significa la parola “europeo”, sembra che l’Italia non faccia parte dell’Europa. Conta come ci si organizza con o senza palla. Poi bisogna scegliere i calciatori, loro a centrocampo hanno tre numeri 10: corrono, difendono e fanno assist. La scelta è importante, hanno preso quelli giusti in quell’ottica. Oggi non si possono scegliere giocatori non completi”. 

Obiettivi

“Il top non c’è mai, un tecnico vuole sempre migliorare. Ci sono le preparazioni che sono importanti, come la scelta dei giocatori e le loro caratteristiche. L’importante è che siano giocatori forti, il calcio che si è fatto negli ultimi 3 anni è abbastanza diverso da quello nella mia testa e di come vedo io il calcio. A me piace anche tenere palla, la differenza però sono le distanze. Era un calcio bello quello dell’allenatore differente, lo reputo bello e giusto. Le distanze nel mio calcio sono diverse, per questo alcuni giocatori vanno meglio. La diversità c’è, che non vuol dire che tanti giocatori non possano fare entrambe le cose. Lo hanno dimostrato. Ora finiamo bene queste due gare, sono importanti, ci possono dare qualcosina di più. Poi, quando finisce, ci mettiamo a programmare la prossima stagione con calma e lucidità, facendo le cose giuste”. 

Quanto pesa il derby perso?

“Lei non ha fatto una domanda positiva… bellissima questa sua caratteristica. Ci sono 38 partite in un anno, 1 punto o 0 cambia poco, si tirano le somme alla fine e si vede dove si arriva”. 

“Luis Alberto è convocato, ha fatto una settimana normale”. 

Ora arriva una big come avversaria, c’è l’etichetta che la sua squadra abbia vinto tante gare perché ha affrontato tante piccole.

“Etichetta è la parola sbagliata dopo 10 partite, non si parla in questo modo. Ho fatto Juventus e Roma, poi Genoa e Monza, poi abbiamo incontrato tre squadre di livello inferiore. L’analisi della difficoltà delle partite fatte è sbagliata. Abbiamo affrontato squadre importanti: quattro partite totali contro Juventus e Roma. Anche il Genoa e il Monza fuori casa sono super difficili, hanno fatto un grande campionato. Si prepara la partita allo stesso modo, Empoli e Verona in casa o Inter in trasferta. Si cerca di fare il meglio possibile, senza pensare o mettere etichette, senza calcoli o tabelle. Questo è il calcio allenato e vissuto. Le domande che si fanno sono relative a un calcio di opinioni e chiacchiere, di etichette. Voi parlate solo di sensazioni”

Isaksen

“Isaksen ha avuto quel minutaggio, dopo il derby ha giocato poco, è vero. Lo stimo tanto, ha doti interessanti, fisiche e mentali. Ha voglia di crescere e imparare, è da poco in Italia e non è facile. Possono giocate in 11 più 5 cambi, scelgo per il meglio della squadra e del club. Ci sono anche gli altri. Tutti hanno la possibilità di dimostrare. Il futuro lo vedremo insieme, nel calcio cambia tutto in una gara, qualcuno scende o sale, il bello e il brutto del calcio”.

Provedel o Mandas? I due verranno alternati?

“Provedel è un primo portiere e domani torna in porta. Mandas ha fatto molto bene, siamo contenti di questo. Provedel è il primo, è stato fuori per infortunio, stava tornando da più settimane e domani giocherà”. 

Cosa chiede a Kamada?

“Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”. 

Quanto è importante per la sua idea di calcio migliorare la Lazio nell’aspetto della fisicità?

“Non si tratta solo di centimetri, ma di gamba. Di motore, di potenza e accelerazione, di velocità e duelli. Non sono i centimetri. Una cosa naturale, se andiamo a vedere la Premier, la lega ora più avanti di tutti: lì sono più veloci e potenti nell’accelerazione, non sono più alti. Il calcio va in questa direzione. Quelli che sono veloci e bravi costano tanto, per questo vanno tutti in Premier. Non è un segreto, ma un dato di fatto. Le percentuali sono pazzesche, la via è quella, si vede ogni domenica. Non è facile trovare quei giocatori, li vogliono tutti, nessuno vuole quelli che vanno a 2 all’ora. Bisogna essere bravi a sceglierli, il calcio andrà sempre di più in quella direzione”. 

Gila e Guendouzi come stanno?

“Sono tornato, Matteo è diventato papà, si è allenato poco questa settimana, vediamo oggi di scegliere bene, quelli giusti. Tutti si sono allenati bene, sarà una gara difficile, di corsa e sacrificio, abbiamo bisogno di 16 calciatori che lasciano l’anima per conquistare qualcosa”. 

Gestito bene il calendario? La Lazio finirà il campionato senza sapere la “sua” Europa?

“Non è una cosa normale il calendario, noi finiamo e dobbiamo aspettare gli altri, per essere più “regolari” bisognerebbe pensarle prima queste cose”. 

Pellegrini?

“Domani gioca, e vi dico anche Rovella. Vi do due nomi, gli altri no…”.

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Tudor e il recupero di Atalanta-Fiorentina: “Non è normale, bisognerebbe…”

Tudor, nel corso della conferenza stampa, ha toccato anche il tema del recupero di Atalanta-Fiorentina a campionato terminato (per le altre). “Non è una cosa normale il calendario, noi finiamo e dobbiamo aspettare gli altri, per essere più “regolari” bisognerebbe pensarle prima queste cose”. 

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Tudor, altra carezza a Kamada: “E’ una macchina, con lui parlo poco perché…”

Tudor e Kamada, un feeling nato immediatamente a Formello. Nella conferenza stampa pre Inter-Lazio, il tecnico croato è tornato a parlare del centrocampista giapponese: “Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”.