Lotito è tornato da Cortina con l’amaro in bocca dopo la sconfitta di Milano. Il Presidente dovrà affrontare un fine settimana denso e ricco d’impegni.Sarri ha chiesto a gran voce un intervento deciso sul mercato e – con lo stesso tecnico – è in programma un incontro per definire il rinnovo. E proprio a proposito di rinnovi, le prossime 48 ore saranno decisive per Luiz Felipe. Il brasiliano ha il contratto in scadenza a giugno e da febbraio in poi – in caso di mancato accordo con la Lazio – sarebbe libero di firmare per un altro club. L’agente del giocatore Castagna è in arrivo nella capitale, la richiesta è di circa 2,5 milioni a stagione. Sono ore decisive.
Maurizio Sarri e Claudio Lotito si sono sentiti al telefono. Hanno parlato di mercato e forse è servito anche un chiarimento dopo le recenti dichiarazioni di San Siro, post Inter. Sul tavolo c’è sempre la questione del rinnovo del contratto. Il patron ne aveva parlato prima di Natale, alla cena di squadra. Quasi un mese fa. Sembrava una formalità al rientro da Cortina, avvenuto lunedì sera, invece per ora è tutto fermo. Le intenzioni da entrambe le parti rimangono quelle di andare avanti insieme. La questione non si discute. La materia contrattuale sarebbe finita o verrà affrontata dagli avvocati, come Sarri ha spesso ammesso. Probabile anche che al telefono abbiano concordato un nuovo incontro da calendarizzare in questa settimana. Sembra invece che al centro della chiamata ci siano state le opinioni sulle prossime mosse di mercato.
Sarri attende
Il tecnico ha chiesto rinforzi, l’indice di liquidità blocca tutto. Servono un paio di cessioni significative: in uscita ci sono Muriqi e Lazzari. Proprio l’ex Spal sarebbe entrato nel mirino dell’Atalanta, ma soltanto in caso di vendita di Hateboer. Insomma, nulla di concreto al momento. Sarri aspetta, siamo quasi a metà mese e non ha ancora visto nessuno. Lotito e Tare lavorano per accontentarlo.
Alberto Dalla Palma a ‘NMM’: “Luis Alberto è uno dei più grandi talenti che ha avuto la Lazio. E’ compito dell’allenatore trovargli la giusta collocazione, anche perché lo spagnolo fa sempre la differenza ogni volta che viene chiamato in causa e – a Milano – la scelta di farlo scendere in campo è stata tardiva. Secondo una statistica, Luis Albero e Milinkovic sono – dopo De Bruyne – i centrocampisti che incidono di più in Europa. Rottura con Sarri? Non credo affatto, ma l’allenatore sta uscendo allo scoperto e spero che non firmi il contratto senza avere garanzie. La scelta contraria invece, mi farebbe pensare ad una soluzione di comodo. Servono più sessioni di mercato per cambiare la Lazio, ma bisogna cominciare subito e sbloccare questa sessione di mercato. Sarri ha alzato la tensione per cercare di ottenere ciò che vuole. Allan? Certo lo preferisco ad Hysaj, fra i suoi pupilli. A Sarri imputo il fatto di non aver addestrato correttamente Lazzari”.
Foto Daniele Badolato / LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
Nella foto : Claudio Lotito
Photo Daniele Badolato LaPresse
18 08 2013 Roma
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Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
In the picture : Claudio Lotito
C’è una distanza siderale fra le affermazioni di Igli Tare – nel pre Inter-Lazio – e quelle di Maurizio Sarri, nel post della stessa. Andare a caccia dell’occasione e ‘programmare’ sono due concetti diversi, tanto che faticano a stare nella stessa frase. A questo punto però, è lecito chiedersi: qual è la linea della Lazio? Perché se intercorre una distanza di vedute così tanto netta, cresce la necessità di individuare la rotta scelta per navigare verso il futuro. La rotta la sceglie il comandante, ma – in questo caso – i gradi li porta Lotito.
Il Presidente della Lazio ha strigliato – più che richiamato – i suoi alla cena di Natale. Lo ha fatto per dare un segnale, per far capire che Sarri è al centro del progetto e intorno a lui, ruota tutto il resto. Adesso, a quasi due giorni dal match di San Siro, si avverte la necessità che quella presa di posizione venga tradotta in fatti. E i fatti si fanno con il calciomercato, accompagnando il proprio tecnico, assecondando le sue scelte e seguendo le sue direttive. C’è un contratto da firmare certo – e in questo senso il tecnico ha dato più volte grande disponibilità – ma soprattutto, c’è da sbloccare la sessione invernale. La linea delle ‘occasioni’ da cogliere è quanto di più antitetico rispetto alle volontà di un allenatore chiamato a rinnovare, a dare il via ad un nuovo ciclo.
Vigilia di Inter-Lazio, le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa:
Qual è la vera faccia della Lazio? “Tutte e due, quella della difesa e quella dell’attacco. Quello che mi dispiace è che il risultato influenza il giudizio sulla prestazione. In attacco non siamo stati caparbi, ma abbiamo avuto qualità. Dietro stiamo facendo qualche errore di troppo, sia a livello individuale che di reparto. Ma non mi riferisco solo ai difensori, gli errori li commettono anche attaccanti e centrocampisti. Stiamo avendo problemi nell’approccio, ci stiamo lavorando, ma non penso che abbiamo sottovalutato la partita contro l’Empoli. Il primo gol subito è casuale, il secondo no, lo subiamo anche in allenamento troppo spesso: una squadra prende gol, poi ne subisce subito un altro pochi minuti dopo”
La crescita di Zaccagni: “Può diventare un giocatore chiave. Per due mesi è stato rallentato da infortuni, ora è in condizione fisica e mentale ottima. Lascia la sensazione che ha ancora margini di miglioramento”.
La prima riflessione sull’Inter: “Gara difficile, ma vorrei vedere una Lazio coraggiosa. L’Inter è forte, ha numeri straordinari e San Siro è uno stadio non semplice”.
Come sostituisce Acerbi? Giocherà Patric? “Leiva il centrale lo potrebbe anche fare, mi sembra un anno al Liverpool ci abbia giocato quasi un anno. L’ha fatto anche a Venezia in uno spezzone di partita. È un ragazzo intelligente. Radu nell’ultimo mese ci ha dato grandi segnali, quindi è giusto prenderlo in considerazione. Radu come terzino ha fatto bene, ma può fare il centrale senza problemi”.
Come sta Basic? E Felipe Anderson? “Sta bene. Non aveva un problema muscolare, ma di dolore pubico. Ora sembra che non abbia dolore. Penso sia un giocatore papabile per giocare. Felipe è fenomenale, ma bisogna accettare anche il suo difetto di ridurre in maniera drastica il suo rendimento. La sensazione prima dell’Empoli è che fosse tornare lui al 100%, sia mentalmente che fisicamente. Sarebbe straordinario se riuscisse a limitare i suoi alti e bassi”.
Il contratto del rinnovo è arrivato? “Non so se il contratto sia arrivato, non telefono al mio avvocato prima della partita. Se arriva, si firma”.
L’infortunio di Acerbi cambia le strategie sul mercato? “Non so che tipo lesione abbia, deve ancora fare gli esami, poi vediamo. Non parliamo tutti i giorni di mercato, dobbiamo stare sul pezzo per le partite noi. Altri pensano al mercato”.
Sulla situazione Covid: “Riguarda la vita di tutti, non solo lo sport. Se questa pandemia è pericolosa ci dovrebbe essere un lockdown totale, altrimenti si declassa a influenza e si sta a casa con la febbre. Spero solo che non si arriva allo stadio chiuso: fa passare la voglia di andare in campo anche a chi ha una passione feroce come la ho io”.
Le ultime da titolare di Luis Alberto sono contro Udinese ed Empoli, due pareggi pirotecnici (4-4 e 3-3). È un segnale che manca equilibrio? “Non lo so. In parte. Con l’Udinese abbiamo preso 3-4 contropiedi in campo aperto, ma nell’ultima abbiamo preso 3 gol a squadra schierata. La vedo difficile parlare di sbilanciamento con tutti sotto la linea della palla. Questo squilibrio non ha inciso nelle reti prese nell’ultima gara, c’è qualcosa che va oltre a questo”.Tuttomercatoweb.com
La Lega di Serie A ha vinto tre dei quattro ricorsi al Tar presentati contro i provvedimenti delle Asl locali. Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte hanno dunque liberato dalla quarantena i giocatori di Salernitana, Udinese e Torino. Confermata invece la quarantena per il Bologna dal Tar dell’Emilia che domani non potrà giocare in casa del Cagliari. Solo 2-3 giocatori più Mihajlovic avrebbero fatto la terza dose, e due avrebbero ricevuto la prima la scorsa settimana.
La vicenda del “congelamento” di Djokovic a un centimetro dall’approdo in terra australiana si colora di nuovi particolari grotteschi. I legali del tennista serbo riferiscono che l’esenzione richiesta e ottenuta dal vaccino è regolare in quanto ottenuta a causa di una nuova infezione da Covid19 e successiva negativizzazione dopo quella avuta nel 2020. L’atleta si sarebbe ammalato il 16 dicembre. Ma in epoca social e fotocamere ovunque, le bugie dei VIP sovraesposti mediaticamente hanno gambe minuscole. Come poteva essere malato di Covid19 se il 16 dicembre era protagonista della presentazione dei francobolli a lui dedicati dalle poste serbe? E come poteva il giorno dopo essere in mezzo a tanti minorenni senza mascherina per la premiazione dei migliori giovani tennisti di Belgrado? Quanto sarebbe durata la positività? Secondo il Guardian, sarebbe stata registrata il 16 dicembre 2021 dall’Istituto di Sanità pubblica della Serbia e sarebbe durata una settimana. Game, set, match.
Ernesto Calisti a ‘NMM’: “Parisi è un prospetto molto interessante: giovane, duttile e di sicuro avvenire. Il vero problema della Lazio sono i centrali difensivi. Stiamo vedendo errori madornali che non si possono spiegare solo con cali di concentrazione. La qualità è scadente, Sarri ha assoluto bisogno di un paio di innesti pesanti lì dietro. Dal centrocampo in su, i biancocelesti – per me – sono da primissimi posti. La qualità del centrocampo e dell’attacco è altissima, mentre dietro – al contrario – è bassissima.
Sono ore decisive per il futuro di Luiz Felipe. Il centrale brasiliano lasse ’97 ha il contratto in scadenza il prossimo giugno e – già adesso – sarebbe libero di accordarsi con altri club. Le big italiane fiutano il colpaccio, ma non solo. Sulle sue tracce ci sarebbero anche Valencia e Zenit di San Pietroburgo. La Lazio – dal canto suo – cercherà di convincerlo a restare con quella he dovrebbe essere l’ultima offerta. In settimana, infatti, il club incontrerà il giocatore con il suo agente per cercare di chiudere il cerchio. Sarri osserva da vicino: non vorrebbe rinunciare a Luiz Felipe, anzi. Su di lui vuole costruire la difesa per il prossimo anno e pare essersi speso in prima persona – con il presidente – per convincerlo a blindarlo per le prossime stagioni. Siamo ad un passo dalla settimana della verità.
L’ufficialità del passaggio in prestito di Gonzalo Escalante al Deportivo Alaves, ha portato un cambio nella lista Serie A. La Lazio – infatti – ha occupato la casella lasciata libera dal mediano inserendo Jony. L’esterno spagnolo – anche lui dato in partenza – torna momentaneamente fra i disponibili per il campionato.