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NAZIONALI

Isaksen su Tudor: “Il suo calcio mi si addice di più. Con Sarri tanta tattica”

Intervistato da Avisen.dk Gustav Isaksen ha analizzato il proprio momento dopo la prima convocazione con la nazionale maggiore della Danimarca: “La settimana è iniziata in modo un po’ folle. Pensavo di tornare a casa dalla mia ragazza a Copenaghen, ma poi Hjulmand mi ha chiamato prima che partissi, così ho potuto mettere in valigia le scarpe da calcio. È normale non sia stato convocato subito, perché penso che Dreyer e Skov Olsen abbiano fatto meglio di me in questa stagione. Il mio obiettivo era comunque quello di essere scelto per la nazionale maggiore, e penso di essere andato abbastanza bene per parecchio tempo. Il gruppo in Nazionale è veramente buono e tutti i giocatori sono fortissimi anche in campo. Il livello negli allenamenti è veramente alto. Mi sto immergendo a pieno in questa settimana e sto cercando di imparare molto”. Poi sul momento Lazio: “Com’era il mio rapporto con Sarri? Non è stato facile all’inizio, con lui non parlavo tanto. Voleva che parlassi in italiano e poco in inglese, per fortuna un suo collaboratore parlava con me nella lingua che capivo meglio. Sarri parlava solo di calcio e basta. Modulo di Tudor? Penso che mi si addica meglio il suo tipo di calcio. Guendouzi ce lo ha descritto: 3-4-2-1, uomo su uomo e come atteggiamento è lo stesso che abbiamo qui in Nazionale. Differenza tra Sarri e Tudor? Mister Sarri parlava tanto di tattica, con Tudor credo che daremo più intensità al nostro gioco”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, stallo sui rinnovi di Felipe Anderson e Zaccagni

Stallo totale. La questione rinnovi (specie quelli di Felipe Anderson e Mattia Zaccagni) in casa Lazio è stata del tutto accantonata. Sono mesi che se ne parla (ormai quasi un anno), ma, Luis Alberto e Provedel a parte, nessuno è stato accontentato. Anche questo ha creato malumori all’interno dello spogliatoio. Felipe Anderson, che ha il contratto in scadenza a fine stagione (30 giugno) verrà valutato dal nuovo allenatore della Lazio Igor Tudor. Il brasiliano potrebbe faticare a trovare una collocazione tattica con il tecnico croato. Deciderà lui se sedersi al tavolo con il brasiliano che in queste ultime settimane ha fatto sapere di voler valutare l’eventuale proposta del club per restare a Roma. Più delicata la situazione relativa a Mattia Zaccagni: l’ex Verona ha un contratto fino a giugno 2025 ed è pronto a lasciare la Lazio. La sua valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni, la Fiorentina a gennaio ha provato a prenderlo, ma Lotito chiedeva 25 milioni. Zaccagni attualmente percepisce 2,2 milioni di euro di stipendio: ne chiede 3 all’anno, ma Lotito, come con Felipe Anderson, non sembra intenzionato a voler alzare il monte ingaggi. E quindi in estate potrebbe partire anche lui. Collegati con il sito di Radiosei.it per restare aggiornato sulla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Tacchinardi racconta Tudor: “Il suo un calcio fisico ed aggressivo che trascina. Luis Alberto con lui rischia”

Intervistato dal Corriere della Sera, Alessio Tacchinardi, che ha condiviso per sei anni lo spogliatoio con Tudor, ha raccontato il nuovo tecnico della Lazio con il quale, in estate, avrebbe anche potuto lavorare.

“Eravamo in contatto per lavorare insieme in estate, ma poi non abbiamo trovato l’accordo col club in questione – ha spiegato Tacchinardi al Corriere della Sera -. Per l’esperienza alla Lazio ha scelto uno staff croato. Mi piacerebbe, un giorno, lavorare con lui. Lasciarlo fermo un anno intero era una follia. Fa sempre molti punti, con tutte le squadre che ha allenato. A lui piace un calcio fisico e aggressivo, che trasporta il pubblico. Direi che opposto a Sarri, sia per le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee offensive sia per quelle difensive. Proprio perché è così diverso da Sarri è giusto prenderlo subito. In questi mesi deve gettare le basi per la prossima stagione. Bisognava programmare, per me la Lazio ha fatto la mossa perfetta. Anche la squadra cambierà: Igor non guarda al nome del giocatore, per lui conta il lavoro: è cresciuto nella Juve che non si accontentava di vincere e poi sparire. A Torino ci hanno insegnato ad avere fame sempre, a lavorare duramente con costanza. Lui ha assimilato quell’etica del lavoro. Per questo vuole che i giocatori fatichino. Sono convinto che lui e la Lazio si siano accordati fino al 2025 per conoscersi. Se si troveranno bene in estate ci sarà il rinnovo. Con lui la Lazio sarà più giovane. Tudor vuole i mastini, non i palleggiatori. In tal senso secondo me Luis Alberto faticherà. Può giocare sulla trequarti, ma deve pressare il playmaker avversario. A centrocampo con Igor non lo vedo. Lui vuole più giocatori di gamba. Anche se è bravo anche perché trova l’abito giusto alle sue squadre. Luis Alberto con lui o affoga o si esalta. Rispetto a Sarri credo che lascerà la squadra più libera di esprimersi. Se ti affidi a Igor devi sposare il suo calcio. Non chiederà la luna, ma va accontentato. Se non sarà soddisfatto lo dirà apertamente. Non era intimidito nemmeno quando, giovanissimo, arrivò alla Juve. C’erano grandi giocatori, di personalità, ma se aveva qualcosa da dire, la diceva”. 

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CURIOSITA'

Tudor alla Lazio: quanti successi per gli ultimi mister stranieri…

In casa Lazio gli stranieri in panchina portano fortuna. Igor Tudor da ieri è il secondo allenatore straniero della gestione Lotito. L’unico, prima del croato, è stato Vladimir Petkovic, che in biancoceleste ha vinto la Coppa Italia del 2013, quella conquistata in finale contro la Roma. Prima di Petkovic l’ultimo allenatore straniero è Sven-Goran Eriksson, che ovviamente ha guidato la Lazio nell’era Cragnotti. Lo svedese è, ancora oggi, a quasi 25 anni dal suo addio, il tecnico più vincente della storia dei biancocelesti. Ben 7 titoli conquistati, compresa la Supercoppa Europea del 1999 e lo scudetto del 2000. In casa Lazio, insomma, gli allenatori stranieri portano fortuna. Ora tocca a Tudor confermare il trend. Resta informato su tutte le novità che riguardano la Lazio collegandoti con il sito Radiosei.it.

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STATISTICHE

Immobile, che crisi: da due anni non è lui il capocannoniere della Lazio senza rigori

La classifica marcatori in casa Lazio, senza considerare i rigori, è sorprendente. In Serie A in testa ci sarebbero Castellanos, Luis Alberto e Zaccagni con 4 gol, Felipe Anderson e Vecino inseguono a quota tre, Isaksen e Guendouzi sono a due, così come Immobile. Anche l’anno scorso il capitano della Lazio, senza rigori, avrebbe chiuso non in testa alla classifica: Felipe, Zaccagni e Milinkovic avevano segnato 9 gol, lui 8. Poco, per quello che dovrebbe essere il bomber principale della squadra. E il calo di Immobile continua, ormai da tempo. Per questo in estate ci si aspetta l’arrivo di un vero centravanti. Resta informato su tutte le novità che riguardano la Lazio collegandoti con il sito Radiosei.it.

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NAZIONALI

Spalletti scarica Immobile: “Non prendo in giro nessuno”

Il commissario tecnico dell’Italia Luciano Spalletti sembra non puntare più sul capitano della Lazio Ciro Immobile. “Non voglio prendere in giro nessuno. So che è un calciatore importante per gli ultimi anni, per la Lazio e anche per la nostra nazionale. Sta vivendo un momento in cui non riesce a esprimere tutto il suo potenziale e io devo tenere in considerazione tutti. Quindi anche gli altri”.

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NAZIONALI

Francia, convocato Guendouzi

E diventano cinque. Dopo la convocazione di Zaccagni, Isaksen, Marusic e Hysaj, anche Guendouzi va in nazionale. Lo ha deciso il ct transalpino Deschamps, che dopo l’infortunio di Griezmann ha deciso di convocare il centrocampista della Lazio nella nazionale della Francia. Resta aggiornato su tutte le informazioni relative alla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Genovese: “Mi dispiace per Sarri. Lotito però non rischia mai” (AUDIO)

Intervenuto a Quelli della Libertà ha parlato il regista Paolo Genovese: “La cosa che mi sorprende di più è la comunicazione della Lazio. Al giorno d’oggi la comunicazione è tanto. Si è parlato di tradimento, ma non c’è stata chiarezza. C’è stata una valanga, e secondo me può causare effetti anche a lungo termine. Bisogna ponderare qualsiasi intervento, altrimenti si scade nel dilettantismo. Mi dispiace per l’addio di Sarri. Giocare con lui non è facile. A sprazzi la Lazio ha fatto vedere un bel gioco. Questa è una squadra da montagne russe, spesso fra un tempo e l’altro spariva dal campo. Ed è inspiegabile. Tutto questo deve portare a riflessioni profonde. La Lazio non riesce mai a chiudere il cerchio. Si prende un allenatore come Sarri e non si prendono i giocatori che vuole. La Lazio ha una gestione quadrata e razionale, non rischia mai. Non si è mai fatto un salto. Con Tudor, almeno inizialmente, non penso che cambierà molto. Il mercato della scorsa estate secondo me non è da buttarem semplicemente non erano giocatori che piacevano a Sarri. Kamada però mi ha molto deluso”.

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STATISTICHE

Frosinone-Lazio, numeri e curiosità

Di seguito numeri e curiosità relative all’ultima partita giocata dalla Lazio in Serie A a Frosinone.

  • Mattia Zaccagni (14 gol e sei assist) è uno dei due soli centrocampisti Italiani ad aver preso parte ad almeno 20 reti in Serie A dall’inizio della passata stagione – assieme ad Antonio Candreva (22 – 12 marcature e 10 passaggi vincenti).
  • Valentín Castellanos è il primo giocatore della Lazio capace di realizzare una marcatura multipla da subentrato in un match in Serie A da Alessandro Matri vs Udinese (doppietta anche in quel caso), 13 settembre 2015.
  • Valentín Castellanos (45 secondi dopo il suo ingresso in campo) è il secondo giocatore più veloce ad aver trovato un gol da subentrato in questa Serie A, dopo Thomas Henry contro l’Inter il 6 gennaio (44 secondi).
  • Nelle ultime sette stagioni (dal 2017/18), solo Kevin De Bruyne (79) e Joshua Kimmich (62) hanno fornito più assist di Luis Alberto (58) tra i centrocampisti nei Big-5 campionati europei.
  • Tra i giocatori che hanno preso parte al 100% delle reti in trasferta in questo campionato, Mattéo Guendouzi è quello che è stato coinvolto più volte (quattro – due gol e due assist).
  • A partire dalla 21ª giornata (dal 20 gennaio), solo l’Inter (cinque) ha realizzato più reti di testa rispetto al Frosinone in questo campionato (quattro, come il Milan).
  • Con la rete contro il Frosinone, Mattia Zaccagni (tre) ha eguagliato il proprio record di marcature messe a segno fuori casa in una singola stagione in Serie A (tre sempre con la Lazio nello scorso torneo – nel 2022/23).
  • Il Frosinone è una delle due formazioni contro cui la Lazio vanta la più lunga striscia aperta di successi consecutivi in Serie A (quattro come vs Sassuolo).
  • Quella di Pol Lirola è stata la 100ª rete del Frosinone in Serie A.
  • A partire dalla 26ª giornata (dal 23 febbraio), solo Khvicha Kvaratskhelia, Victor Osimhen e Paulo Dybala (tutti a quattro) hanno realizzato più reti di Walid Cheddira in Serie A (tre).
  • Quella di Pol Lirola (12:12’’) è la seconda rete concessa dalla Lazio nei primi 15’ di gara in questo campionato – dopo quella messa a segno da Dusan Vlahovic (09:38’’) il 16 settembre 2023.
  • Da inizio febbraio, il Frosinone è la formazione che ha sia perso il maggior numero di match in campionato (sei) sia concesso più reti nel periodo nel torneo (19).
  • Pol Lirola ha realizzato due reti in 16 gare finora in questo campionato (vs Sassuolo e Lazio) per il classe ’97 tante marcature quante quelle messe a segno nelle precedenti 128 in Serie A.
  • Luca Mazzitelli ha tagliato oggi il traguardo delle 50 presenze con il Frosinone considerando tutte le competizioni (25 delle quali in questa stagione con quattro reti).
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DICHIARAZIONI

Lotito: “Per Milinkovic ho rifiutato 140 milioni”. E poi una frecciata alla Roma…

Lotito, a margine dell’evento alla Luis, ha mandato una frecciata alla Roma e forse, una a Inzaghi. “Ho venduto Milinkovic a 40 milioni, ma avrei potuto venderlo a 140. Ho rifiutato un’offerta. Avevo promesso a Inzaghi che non l’avrei venduto e così ho fatto”. Poi il riferimento alla Roma: “Una squadra che ha 550 milioni in negativo, tecnicamente è fallita. Non faccio nomi di squadre perché è meglio se non parlo”.