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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Verona in ripresa, ma la Lazio deve dimostrare maturità e spessore” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Fa bene la Lazio a riportare giocatori italiani e soprattutto romani. Non tutti si possono permettere di avere un bacino come il nostro, qui nella capitale. Vi dico che bisognerebbe battere questa strada ancor di più, lavorare sul territorio per trovare nuovi talenti a pochi passi da casa invece di andare a cercarli in giro per il mondo”.

Verona in ripresa, era meglio incontrarla un po’ di tempo fa. La Lazio – al netto della sconfitta con la Juve – deve comportarsi da squadra di alta classifica, la posta in palio è alta. Giocano molto sulle sponde di Duric, sono solidi. Hanno alcune qualità, certamente, ma l’atteggiamento della Lazio deve fare la differenza. L’obiettivo della squadra di Sarri è rimanere nelle prime posizioni, poi le somme si tireranno a fine stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Orfei: “Fiero di Casale, ora la Nazionale. Sarri perfezionista della difesa. Pellegrini? Vi dico che…” (AUDIO)

Giovanni Orfei a ‘NMM’

“Sono felice per Casale, non avevo dubbi che avrebbe fatto molto bene. A parte la parentesi di Verona, lui a Empoli già giocava nella linea a 4. Con Romagnoli forma una coppia veramente forte. Lui ha sempre avuto grande personalità, era capitano negli allievi e il carattere è forte. Nonostante questo è un ragazzo umile. Spero veramente che Mancini lo chiami, numeri alla mano la sua stagione è veramente di alto livello. Conosco il modo di lavorare di Sarri, ho lavorato con lui: chiede la perfezione, movimenti codificati. Ha lavorato con lui all’inizio, tenendolo fuori dalla formazione. Era solo una questione di movimenti, di apprendimento. Patric è un altro esempio del lavoro del mister. Applicazione cattiva, intensità. Non aveva questo modo di giocare con Inzaghi. Pellegrini? Ci sarà un periodo di addestramento, forse non lungo come quello di Casale. A volte per esprimersi al meglio bisogna stare nel giusto contesto. Ci si aspettava tanto da lui, ma i giocatori devono fare degli step precisi. Luca è partito forte, dal top in Italia, ma le sue qualità sono indiscutibili. Mi piace questa Lazio ‘Made in Italy’, ho visto che c’è la volontà di portare a Roma i romani, i ragazzi che conoscono la città e tifano per i colori biancocelesti”.

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PRIMAVERA

Lazio, Balde sbanca Monopoli: Sanderra di nuovo in testa alla classifica

MONOPOLI-LAZIO 0-1

Marcatore: 58′ rig. Balde.

MONOPOLI (4-3-1-2): Sibilano; Di Rienzo, Sorgente, Bottalico, Andrisani; Mazzotta, Cutrone, De Vietro; Daali; Simone, Collocolo.

A disp.: Bevilacqua, Pavone, Beniti, Biundo, Campitiello, Demichele, Grassi, Langellotto, Liso, Meliddo, Mezzapesa, Tataru.

All.: Domenico Caricola

LAZIO (4-3-3): Magro; Floriani Mussolini, Dutu, Petta, Bedini (85′ Milani); Bertini, Coulibaly (70′ G. Rossi), Di Tommaso; Balde; Crespi (85′ Bigonzoni), Sana Fernandes (28′ Cesari).

A disp.: Maliszewski, Martinelli, Napolitano, Colistra, A. Rossi, Cogo.

All.: Dario Barraco


Arbitro: Maria Marotta (sez. di Sapri)

Assistenti: Spartaro – Aniello

NOTE: Ammoniti: 22′ Petta (L), 24′ Daali (M), 35′ Simone (M), 54′ Crespi (L). Espulso: 27′ Dutu (L)


Campionato Primavera 2 | 17ª giornata, girone B

Sabato 4 febbraio 2023, ore 11:30

Stadio Madonna d’Altomare, Polignano a Mare (BA)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio poco coraggiosa. Sarri? Non sono d’accordo con la sua analisi, troppo facile…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Non c’è stata prestazione. Non condivido l’intervista post partita di Sarri, quando dice che la partita è stata ordinata. Preferisco una partita disordinata in cui faccio tiri in porta però. La gara non c’è stata, la Lazio non ha avuto coraggio di attaccare e loro hanno creato qualche presupposto per metterci in difficoltà. Volevo una prestazione stile Milan, perché l’avversario era in difficoltà. C’è stato un palleggio sterile e la Lazio è mancata negli ultimi 20 metri. Con l’ordine ci fai poco, se non proponi. L’allenatore durante la partita che dice? Dovrebbe dire ai suoi di riempire l’area se è questo che sta mancando in campo. Troppo facile dire che la squadra è stata ordinata e poi davanti sono mancati gli attaccanti. Involuzione offensiva? E’ una squadra che appena viene elogiata il giorno dopo risponde negativamente e che non sa reggere certi ritmi. Si sentono talmente belli che la partita successiva qualcosa ti riporta coi piedi a terra. E’ la storia di Sarri, Inzaghi ecc… Se in giornata può battere chiunque, ma per fare risultati bisogna avere continuità”.

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APPROFONDIMENTI

Hellas Verona-Lazio, numeri e precedenti: Zaffaroni ha sistemato la difesa. Immobile cecchino

Seconda giornata del girone di ritorno. La Lazio di Sarri fa visita all’Hellas, al Bentegodi. Il Verona ha vinto 13 delle 51 sfide in Serie A contro la Lazio, 18 i pareggi e 20 successi laziali. La Lazio non vince entrambe le partire (andata e ritorno) contro il Verona dal 2017/18. Grande equilibrio nelle ultime 14 sfide tra Verona e Lazio in casa degli scaligeri in Serie A: cinque successi a testa e quattro pareggi. Il 24 ottobre 2021 gli scaligeri si imposero per 4-1 con il poker di Simeone. Nel 2023 nessuna squadra ha subito meno gol del Verona in Serie A: 3 in 5 partite come il Napoli. 8 punti raccolti dal 1 gennaio. Quella di lunedì sarà la sfida tra la squadra che ha commesso il maggior numero di falli (Verona, 295) e la seconda che ne ha effettuati di meno (Lazio, 206). Ciro Immobile ha realizzato 10 gol in 11 sfide contro il Verona in Serie A, ma manca dal tabellino dei marcatori negli ultimi tre match di campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La Lazio ha fatto il ‘compitino’. Romagnoli il migliore, Maximiano errore grave e dalla Premier…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha fatto il compitino, è stata ordinata a livello difensivo, ma è mancata di brillantezza a livello offensivo. Poca grinta, che invece avevamo apprezzato contro il Milan. E’ mancata quella oltre alla qualità nelle giocata. Svogliata e senza idee, tanto che si è affidata spesso ai tiri da fuori. L’unica sufficienza va a Romagnoli, nettamente il migliore della Lazio. Sarri ha bisogno di un altro attaccante, lo pensa e lo dice senza troppi problemi. Avrebbe preso volentieri Bonazzoli ma il discorso non è stato approfondito più di tanto perché la società aveva altre idee. Alla fine è arrivato Pellegrini, per altro, le sue dichiarazioni di ieri dicono tantissimo sul giocatore. E’ un ruolo particolare che va allenato, bisogna capire la linea difensiva della Lazio e ci vorrà tempo anche per Luca. Maximiano? L’errore è importante, anche se per me quella su Kostic è una parata di grandissimo livello. Nel gol sbagliano anche altri giocatori, ma quell’uscita non si può fare in una partita di questo livello. La Lazio non ha meritato più della Juve, ovviamente, ma non si può non dire che il suo errore decide la partita. Dalla Premier è arrivata un’offerta del Nottingham Forest di 12 milioni per il portiere portoghese, ma Sarri non voleva rimanere senza secondo portiere e tutto è successo nell’ultimo giorno di mercato”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Concesso poco, ma sono mancate le iniziative individuali. Davanti giocano sempre gli stessi…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Mediaset al termine del match

Abbiamo fatto una buona gara condcedendo pochissimo. Una partita ordinata in cui siamo mancati negli ultimi 20 metri. Siamo mancati nel riempimento d’area e di iniziative importanti, saltare l’avversario. Quando ti aspettano bassi ci vuole qualche iniziativa individuale. La squadra ha tenuto bene il campo, non siamo delusi dalla prestazione”.

L’infortunio di Ciro ci ha messo nelle condizioni di spremere gli altri, abbiamo perso un pizzico di brillantezza e ci sta. Giocando così spesso ti alleni poco. Il rientro di Ciro ci aiuterà. Milinkovic? Aveva fatto partite piene nelle ultime 5-6, era giusto farlgi fare uno spezzone oggi. E’ un ragazzo che sta giocando sempre, anche in Nazionale, a metà stagione ha già 3000 minuti. Farlo riposare un po’ è anche naturale”.

“Dopo il Mondiale le reazioni sono individuali e condizionate dalla competizione. Ho visto non benissimo Vecino, meglio Sergej. ora sono recuperati”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Siamo poco brillanti. M. Antonio particolare, Maximiano sfortunato” Poi sulla situazione Juventus… (AUDIO)

“Siamo stati ordinati, abbiamo concesso pochissimo. La sensazione è che siamo in un momento in cui facciamo fatica a trovare la giocata in brillantezza. La partita si è complicata perché non c’erano spazi da attaccare, ma della gara non sono scontento. Dispiacere aver chiuso sotto un primo tempo da 0-0. Pellegrini vediamo, l’ho allenato pochissimo perché quando eravamo qui ebbe un problema lui e poi io. Abbiamo fatto pochissimi allenamenti, ha un gran piede può darci molto. Però gliel’ho detto che inserire un difensore preso a fine gennaio è difficile, non ce l’ho mai fatta. Bisogna allenarsi molto in un momento in cui non c’è tempo per allenarsi”.

“I nuovi hanno margini, Marcos Antonio è un giocatore particolare che ha bisogno di un sostento particolare. Non è semplicissimo farlo giocare, noi solitamente abbiamo due interni molto offensivi e lui per struttura non può coprire tanto campo. Maximiano è stato anche sfortunato, ha avuto un periodo anche abbastanza lungo con una borsite facendo allenamenti molto limitanti”.

Sul gol subito non c’è la linea, si veniva da un angolo e la linea non ce l’ha mai fatta a ricomporsi. I saltatori vanno in certe zone, ci hanno preso in un errore di squadra. Non è un errore di linea. Noi alleniamo le seconde palle, ma questa volta è venuto da una terza”.

“Situazione Juventus? Io non ero nel CdA. Noi non abbiamo fatto assolutamente niente se non fare un piacere alla società nel momento in cui ce l’ha chiesto, non penso a discussioni dal punto di vista del campo. La storia delle grandi società è fatto anche di questi momenti, la Juventus è una società forte. Pagherà quello che deve pagare e poi tornerà forte”.

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DICHIARAZIONI

Juventus-Lazio, Patric: “Gol di Bremer ha indirizzato, la palla ha girato troppo lentamente” (AUDIO)

Patric ai microfoni di Lazio Style Channel

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, con la Juventus ad aspettarci bassa. La circolazione lenta della palla non ci ha aiutato a trovare spazi, purtroppo il loro gol a fine primo tempo ha indirizzato la gara. Nella ripresa la Juventus si è chiusa bene, siamo stati bravi però a evitare le ripartenze. A livello difensivo entrambe le squadre hanno concesso poco, per questo il gol di Bremer è stato decisivo. Peccato perché mantenendo lo 0-0 sarebbe stata un’altra partita. Mi sento bene, ho recuperato il tono muscolare che avevo prima della sosta e sto ritrovando il ritmo. Adesso pensiamo all’Hellas Verona”.

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COPPA ITALIA

Una Lazio spenta e piatta saluta la Coppa: Bremer manda la Juve in semifinale

Una Lazio piuttosto anonima non va oltre i quarti di Coppa Italia. Vince la Juventus, che affronterà l’Inter nella doppia semifinale. Ai bianconeri basta il colpo di testa di Bremer allo scadere del primo tempo, su una indecisione evidente di Maximiano, per portare a casa la qualificazione. E’ una Lazio spenta, con poche idee e confuse. Immobile lascia il campo dopo 45′, dando l’idea di non essere ancora in condizione per affrontare una gara di questo livello. I biancocelesti aspettano la Juve nel primo tempo, portandosi il pericolo in area, e nel secondo non riescono ad andare oltre un possesso sterile. Risultato: Perin non si sporca neanche i guantoni e le situazioni pericolose si contano sulle dita di una mano. I cambi non danno nessuna scossa: da Milinkovic a Pedro, si uniformano tutti alla piattezza generale della serata laziale. A conti fatti, i ragazzi di Sarri lasciano l’impressione di essere poco brillanti e decisamente poco incisivi. Nessun duello individuale vinto, poco movimento senza palla e poca qualità nel possesso. Per Sarri stesso la Juventus si conferma bestia nera e la Coppa Italia un autentico tabù. Lunedì la trasferta di Verona, fra due settimane i playoff di Conference.