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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Luis Alberto, prove di separazione: rifiutata prima offerta dal Qatar

Missione quasi impossibile accontentare Lotito e Luis Alberto, metterli d’accordo sul prezzo d’uscita. Coppia scoppiata di eterni duellanti, complici d’occasione, in otto anni non sono mai riusciti a chiudere la cessione del Mago per mancanza di offerte e/o di intese. Ci riprovano ora che la convivenza è diventata forzata, ma nessuno dei due è disposto a scendere a patti. Martedì a Formello il diesse Fabiani ha ricevuto i manager della You First, scuderia che rappresenta Luis. L’incontro è servito per rimettere in chiaro le rispettive posizioni. La Lazio aspetta offerte da 15 milioni, i margini di sconto sembrano ridotti. Lotito, vendendo il Mago, deve corrispondere il 25% dell’incasso al Liverpool, tende a tenere il prezzo più alto possibile. 

La You First nelle scorse settimane ha sempre smentito di aver ricevuto offerte per lo spagnolo. Negli ultimi giorni dei segnali dal Qatar sarebbero arrivati. L’offerta sarebbe vantaggiosa per il giocatore, da 8 milioni l’anno, meno per la Lazio, si attesterebbe sui 5 milioni. Ne mancherebbero 10 per accontentare Lotito e spingerlo a dare il via libera.

L’incontro di martedì è stato interlocutorio, ci saranno nuovi aggiornamenti. E’ il segnale di partenza, società e giocatore hanno iniziato le manovre per separarsi. Le intenzioni sono assodate, adesso serve una strategia che permetta alla Lazio e a Luis di raggiungere un doppio obiettivo: incasso a favore del club, destinazione gradita al giocatore. Il paradosso è che solo un anno fa sia la Lazio e sia Luis avevano ricevuto l’offerta giusta per raggiungere un accordo. A Lotito erano stati offerti 15 milioni da un imprecisato club, come destinatario fu indicato l’Al-Duhail di Doha. L’offerta fu rifiutata per reciproca volontà. E’ possibile che sia lo stesso club di cui si è parlato martedì.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel chiude la porta alla Saudi League

L’Arabia Saudita è divenuta realtà calcistica con la quale le squadre europee e sudamericane si devono confrontare in sede di calciomercato. È successo la passata estate. Succederà la prossima. L’ultima storia riguarda Ivan Provedel, portiere della Lazio che ha rifiutato il trasferimento in Saudi League.

A svelare il retroscena è il Corriere dello Sport. Secondo quanto raccontato dal quotidiano romano, il numero uno biancoceleste avrebbe ricevuto nei giorni scorsi un’offerta dall’Al Ittihad, club saudita dove milita una vecchia conoscenza laziale come Luiz Felipe. Provedel, raggiunto da un intermediario, ha però rifiutato la proposta.

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CURIOSITA'

Scherzo de Le Iene, 30 mln dall’Arabia. No di Zaccagni: “Sono a posto così”

In un servizio sul calciomercato, Le Iene hanno contattato alcuni giocatori di Serie A fingendosi un procuratore di calcio dell’Arabia Saudita e offrendo un contratto da 30 milioni di euro all’anno. Oltre a Lorenzo Pellegrini, che ha rifiutato categoricamente giurando amore alla Roma, ci sono stati altri tre calciatori a rifiutare, mettendo la carriera e le loro squadre davanti ai soldi. 

Il primo è stato Mattia Zaccagni, fresco di rinnovo con la Lazio, che ha affermato: “No guardi io sono a posto, sono contento così per ora”. Dello stesso avviso anche Mattia Perin, portiere di riserva della Juventus: “Non è una cosa a cui io abbia mai pensato, ti dico la verità. 30 milioni a stagione di ingaggio? Fortunatamente non sono solo i soldi a contare”.

Infine l’attaccante del Napoli, Giovanni Simeone, che ha altri obiettivi in testa per il suo presente: “Non è un mio pensiero adesso andare in Arabia. 30 milioni a stagione di ingaggio? Io in questo momento non sono interessato ai soldi, sono in un momento dove penso più a fare la mia carriera in Europa”.

Queste invece le parole di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma: “Non sono interessato, io sto bene e Roma e sono contento di giocare per la squadra della mia città. Stipendio da 30 milioni l’anno? Questo a me non è che interessi più di tanto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito d’Arabia, avviata trattativa per uno sponsor saudita

In Arabia Lotito ha avviato una trattativa con uno sponsor saudita, sarebbe una svolta clamorosa sulle maglie della Lazio. Non ha funzionato invece in semifinale contro l’Inter la fattura di una Maga trascinata dal patron all’Hotel Hilton. Dopo il ko, proprio Felipe ha suonato la carica al gruppo: «Ci deve servire da lezione e guai a perdere l’entusiasmo delle ultime 5 vittorie di seguito». Riparte contro il Napoli la risalita sino al quarto posto. Adesso però c’è preoccupazione anche per l’arbitraggio, dopo gli errori commessi in finale da Rapuano: Rocchi ha designato il miglior fischietto, Orsato, dopo che il club partenopeo si era lamentato per il doppio giallo a Simeone, e non solo.  Lo riporta Il Messaggero

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SUPERCOPPA

Supercoppa, AD Lega Serie A: “Parole Sarri? Non può aver detto una sciocchezza del genere…”

Luigi De Siervo, amministratore delegato Lega Serie A, è intervenuto in conferenza stampa a Riyadh: “Come Serie A siamo soddisfatti di poter giocare la quarta edizione della Supercoppa italiana qua in Arabia Saudita. Siamo arrivati qui per primi e la formula è nuova, guardiamo con grande interesse a questo tipo di formula e presenta sullo scenario internazionale le quattro squadre che si sono più distinte nel corso dell’ultima stagione. Le quattro squadre che giocheranno domani faranno sì che il pubblico saudita saprà apprezzare il livello che si vedrà in campo. L’obiettivo è quello di utilizzare la Supercoppa per esportare, come fanno già leghe come NFL o NHL, partite ufficiali. Allo stato non è ancora possibile farlo con partite di campionato, ma la Supercoppa rappresenta una possibilità, che la Lega Serie A ha colto già dal 1993. L’obiettivo, complesso, è quello di continuare a conquistare dei tifosi. Questo mercato si è aperto di recente rispetto ad altre aeree del pianeta ed è rilevante esportare qui le eccellenze del nostro Paese, che sono le quattro squadre che si sono distinte maggiormente. La Fiorentina e il Napoli l’anno scorso hanno dato spettacolo, siamo molto orgogliosi di poter presentare domani una super partita.

La crescita del sistema saudita è sotto gli occhi di tutti e in questa sala stampa spesso Cristiano Ronaldo incontra i vostri colleghi: è qui che bisogna ripartire, è uno dei palcoscenici più importanti. L’Italia ha una grande possibilità e le nostre squadre daranno spettacolo”.

Il format a quattro squadre è previsto per tutti i sei anni?
“È un’opzione, abbiamo garantito contrattualmente la possibilità di ribadire questa formula o meno nei prossimi anni, crediamo sia vincente”.

Sarri ha detto che il calcio italiano venga qui a elemosinare?
“Penso che sia stato frainteso, non penso che un professionista come Sarri possa aver detto una sciocchezza del genere, fa parte di un sistema i cui professionisti vengono pagati dalla ricerca di ricavi e anche dalla possibilità di organizzare queste partite”.

Come mai la novità di non giocare i supplementari?
“Per evitare eventuali nocumenti. Di contro, il cambio climatico potrebbe essere un grande vantaggio. Da sempre le squadre a gennaio cercavano un periodo più temperato per cercare di spezzare la stagione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito d’Arabia: rinnovi e sponsor in agenda

La Lazio vola in Arabia sognando la Supercoppa. Lotito e Sarri hanno voluto tutti sull’aereo per Riad, un modo per fare gruppo e ‘festeggiare’ le cinque vittorie consecutive. Come scrive Il Messaggero, saranno molto intensi i giorni anche per il presidente biancoceleste, salito sull’aereo della squadra con il figlio e la moglie Cristina Mezzaroma.

In primis, Lotito dovrà accelerare sui rinnovi previsti. Li aveva congelati dopo il ko di Salerno, ora possono tornare d’attualità. Il primo è quello di Felipe Anderson, con cui ieri prima della partenza ha avuto un fitto colloquio: il brasiliano ha un accordo con la Juventus a 4 milioni, la Lazio offre 3,5 bonus compresi. Spera che possa rimanere, Lotito, che affronterà anche i casi di Zaccagni, Romagnoli e Provedel, a cui era stato promesso il rinnovo a settembre.

Ma i giorni arabi saranno importanti per il patron biancoceleste anche per la questione sponsor: in agenda ha diversi incontri per provare a trovarne qualcuno per la Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Esonero Mourinho una sorpresa. Hanno pesato derby persi e classifica” (AUDIO)

L’esonero di Mourinho… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’esonero di Mourinho è una sorpresa anche per me. Anche perché non so se De Rossi possa essere una vera alternativa. Lo sarà sicuramente per i tifosi che gli vogliono bene.

Probabilmente Mourinho ha esagerato un po’ troppo con le pressioni alla squadra e a se stesso e ne è rimasto schiacciato. Anche quella mole di espulsioni rimediati non sono di certo un bel segnale. Anche all’Inter aveva problemi in panchina di questo genere, ma non al livello che ho visto alla Roma. Praticamente un’espulsione ogni tre partite.

Il Mourinho dello scorso anno e di quest’anno è identico. La differenza la fanno i risultati nei derby e la posizione in classifica. Arrivati a un certo punto, con un comportamento come quello visto, se non arrivano risultati ti esponi all’esonero ed è normale che sia così. Se fosse stata la Lazio a perdere i derby, anche i laziali si sarebbero posti in maniera diversa nei confronti dell’allenatore.

Visto il calendario favorevole della Roma, evidentemente volevano cambiare allenatore ora per poter avere incontri più abbordabili per il cambio allenatore.

Per quanto riguarda la Lazio, la cosa più positiva e più importante che vedo è la determinazione e la capacità di soffrire”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Supercoppa, partnership Regione-Lazio. Lotito: “Occasione da sfruttare”. E sul presidente degli Stati Uniti… (AUDIO)

Conferenza stampa presso Sala Tevere della Regione di presentazione della partnership tra Regione Lazio e S.S. Lazio, siglata in occasione della Supercoppa italiana che si giocherà a Riad (Arabia Saudita) dal 18 al 22 gennaio 2024, tra Fiorentina, Inter, Lazio e Napoli.

Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre presentata la maglia dedicata all’evento, con la scritta “visitlazio.com”, che la Lazio indosserà durante la Supercoppa. 

Interventi del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, e una rappresentanza della squadra biancoceleste.

Queste le parole del presidente Lotito: “Un tempo a scuola si coltivava di più la scoperta dei luoghi. Ritengo si debba valorizzare un territorio fantastico che è il centro della cristianità. Un museo al cielo aperto come Roma non lo ha nessuno al mondo, poi non parliamo degli aspetti caratteristici e gastronomico del Made In Italy. E’ giusto che all’attenzione delle persone italiane e all’estero dobbiamo mostrare gli interessi e le offerte che possiamo dare. Attraverso come un sistema mediatico come il calcio, soprattutto durante una competizione come la Supercoppa di Lega, a Riad. Tra l’altro il binomio tra Regione Lazio ed S.S.Lazio viene bene. Vi racconto una cosa. Un giorno sono andato mangiare a Sant’Ignazio e vengo a sapere che c’era il Presidente degli Stati Uniti. Dopo una serie di vicissitudini mi sono venuti a dire che lui voleva una foto con me, forse aveva capito che ero il Presidente della Regione. Penso che il gioco di squadra vada applicato anche nelle istituzioni. Insieme si vince e si raggiungono i risultati, mettendo insieme i valori di ogni singolo, compresi i valori dei cittadini della regione. Questa partnership va avanti da anni e il calcio rappresenta un elemento di diffusione. Gli investimenti dell’Arabia Saudita ne sono una conferma. Otterremo risultati che saranno sotto gli occhi di tutti, come avvenne quando andammo a Pechino. Quest’opportunità la vogliamo cogliere tutti insieme, affinché diventi un evento importante e che aumenti l’orgoglio di appartenenza a questo territorio”. Anche il terzino biancoceleste Pellegrini si è detto felice di avere la responsabilità di rappresentare il territorio laziale a Riad: “Ma se le cose dovessero andare bene sarà una grande soddisfazione”.

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DICHIARAZIONI

Regione Lazio, Pellegrini: “Portiamo in Arabia la nostra storia. Siamo in un buon momento…” (AUDIO)

Regione Lazio, a margine della presentazione della partnership tra Regione Lazio ed il club biancoceleste, ha parlato Luca Pellegrini, in rappresentanza della squadra, ai microfoni di LazioStyle:

“C’è tanto orgoglio. Alla fine portiamo un pezzo di quella che è la nostra storia. Essendo nato e cresciuto qui almeno fino ai 17/18 anni, l’orgoglio è tanto. Il fatto di partire bene quest’anno ci darà una marcia in più per quello su cui stiamo lavorando dall’inizio. Prima c’è riuscito meno bene, ora siamo siamo contenti di aver iniziato cosi il 2024. La Supercoppa? Veniamo da tre risultati positivi nel nuovo anno, possiamo trovarci in un buon momento di forma. Siamo una squadra che ha imparato a giocare partite sporche, all’inizio dell’anno invece facevamo fatica. Io leader? Scherzando l’ho sempre detto ai compagni, anche se non mi sento ancora un leader. Bisogna però impegnarsi sempre al 100% e dare consigli ai propri compagni anche quando si è in disparte apparentemente. Poi giocando di più certe cose vengono naturali. Dal primo giorno mi sento parte del gruppo, ora mi sento solo una parte un po’ più viva rispetto a tre mesi fa”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Pellegrini-alla-confrenza-per-la-presentazione-delle-maglie-della-Supercoppa-Italiana-15012024-e2efpli/a-aarktk1
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DICHIARAZIONI

Damiani su Supercoppa: “Ha ragione Sarri, è tutto fuorché sport’

“Prendi i soldi e scappa, ha detto Sarri. È tutto fuorché sport. Le squadre hanno sempre più bisogno di introiti, i costi aumentano, si cerca di avere dei ritorni e quindi si fanno anche queste trasferte dove si guadagna qualche soldo. Per lo sport non è bellissimo, soprattutto per noi che siamo legati alla tradizione. Non mi piace, ma bisogna adattarsi, non riguarda solo il calcio”. Così Oscar Damiani, ex giocatore di Juve, Milan, e Napoli, ora tra i più noti procuratori, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla Supercoppa Italiana in programma in Arabia Saudita a partire da giovedì 18 gennaio.

Si gioca troppo? “Si gioca molto, però rispetto al passato eravamo in sedici in rosa, oggi sono in trenta. Se si fa un turnover calcolato e scientifico, credo che il problema non esista”. Fine luna di miele per l’Arabia Saudita? “Difficile dirlo. Uno va a giocare, guadagna tanti soldi e poi dice beh adesso li ho guadagnati, me ne torno. Sul piano sportivo non è il massimo. Però ci sono nuovi mercati, si aprono nuove strade, non so se il calcio arabo avrà un grande futuro, francamente faccio fatica a ipotizzarlo”.

(Red-Spr/Adnkronos)