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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Vergogna a Udine! Ha ragione Gila: gli arbitri sono scarsi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quella di Udine è stata una gara giocata bene, preparata bene ed interpretata bene; hai fatto la partita che dovevi fare, vista anche l’emergenza, con applicazione e umiltà. Hai subito poco.

Poi quello che è accaduto è vergognoso: al Var che ci stanno a fare? Queste situazioni ti tolgono ciò che ti eri guadagnato, la possibilità di fare il salto e di rimanere ancorato alle squadre davanti. Troppe situazioni in cui la Lazio viene penalizzata. Non credo alla malafede, ma sono scarsi ha ragione Gila. L’errore è troppo lampante.

Noslin? Ha fatto una buonissima gara, non è stato leggerino e ultimamente non lo è più; non mi è piaciuto invece com’è entrato Castellanos, mi è sembrato un po’ svogliato.

Belahyane? Ha fatto una buona gara; tutti hanno interpretato bene la sfida. Quello che fa arrabbiare è prendere un gol irregolare: questo infastidisce, è pesante”.

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ARBITRI SOCIETA'

Lazio, il club chiede l’intervento della Lega A su errori arbitrali, inviata Pec

La Lazio, dopo la rete di Davis a Udine convalidata nonostante il tocco di mano dell’attaccante dei friulani, fa un passo avanti rispetto alla nota di protesta di ieri, arrivando a sollecitare l’intervento dei vertici del calcio. Come apprende l’ANSA, la società biancoceleste ha deciso di inviare una pec alla Lega calcio serie A chiedendo, in raccordo anche con la Figc e gli organi tecnici competenti, di assumere iniziative affinché non si verifichino più episodi che a suo giudizio stanno sfavorendo la Lazio minando la regolarità e la parità competitiva del campionato.

La società, infatti, ritiene di essere stata danneggiata dagli episodi arbitrali e da valutazioni VAR incoerenti e per questo ha chiesto che venga convocato un tavolo istituzionale per mettere in atto un confronto sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate.Tra le richieste della società del presidente Lotito, poi, anche quella di una ricostruzione chiara sui criteri adottati dagli arbitri, di uniformità di giudizio attraverso linee guida vincolanti, soglie di intervento VAR non ambigue e misure di trasparenza con una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva sugli episodi che incidono sul risultato. (ANSA).

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ARBITRI

Romagnoli furioso, la frase urlata all’arbitro: “Succede sempre alla Lazio!”

La Lazio ha reagito con rabbia al pareggio ottenuto contro l’Udinese. Nel finale, la rete di Davis, frutto di un fallo di mano, è stata convalidata dall’arbitro Colombo, suscitando grande incredulità tra i biancocelesti. Federico Sala di Dazn ha raccontato come i giocatori, soprattutto Romagnoli, fossero visibilmente contrariati: “Succede sempre a noi!”, avrebbe urlato il difensore nei confronti del direttore di gara.

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NEWS

La Lazio interrompe il silenzio: “Chiediamo rispetto, errori sempre a nostro sfavore”

Al termine di Udinese-Lazio, il club biancoceleste ha diramato il seguente comunicato dopo le decisioni arbitrali dubbie di Udine.

“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere. La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, il problema attacco dipende dalla qualità dei singoli. Quando manca Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Sono d’accordo con Sarri quando dice che la prestazione della Lazio con la Cremonese passa anche e soprattutto da una mancanza di qualità per le assenze pesanti. Pareggio brutto, dettato anche dalla prestazione dei Pedro, Cancellieri e Vecino che erano quelli che dovevano aiutarti in fase offensiva. I difetti offensivi non vengono da problemi di organizzazione tattica. Anzi, quella non manca assolutamente, ma per tirare quel pallone dentro la porta serve la qualità dei singoli. L’organizzazione è tanta.

Sarri su Castellanos? Anche qui il tecnico lascia rispondere gli altri. Il rendimento dell’argentino non dipende dal gioco della Lazio, ma da un suo momento di difficoltà particolare. Se fosse stato quello delle prime giornate, magari la gara con la Cremonese l’avresti vinta. Non è che Sarri non curi la fase offensiva, ma quella è condizionata dalle individualità, non solo dai movimenti pre-ordinati. Quando manca uno come Zaccagni, in un contesto come questo, lo senti tanto.

Tavares neanche dalla panchina? La sensazione è che ormai lo porti in panchina per fare numero. Con la Cremonese questa carta me la sarei giocata, ma credo che ormai è finita la fiducia nei suoi confronti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Arbitri? La società deve tutelare la squadra. Crediti tv o immissione capitale, mi auguro che Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quasi sicuramente la Lazio sarà costretta a fare mercato a saldo zero, però c’è questa novità delle modifiche delle Noif che rende meno complicato ripianare il deficit che una società ha. Tra i crediti dei diritti tv e la possibile immissione del presidente, mi auguro che il mercato sarà libero. Si potrebbero fare così i rinnovi in aumento, poi sani la recidiva, quindi non ti presenti ai controlli di marzo con la sanzione e non rischieresti dunque un altro blocco.

Questione arbitrale? Difficile giocare con questa situazione. Le gestioni delle gare creano difficoltà devastanti.

Il campionato della Lazio è falsato già da qualche tempo, la squadra va tutelata dalla società. Anche quello che ha detto con toni civili Pellegrini deve far riflettere: ‘Qualcosa non torna, ad esempio 9 falli della Cremonese e primo giallo a Pedro’, è una provocazione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’emergenza si fa sentire, è mancata qualità. Arbitri? Non penso alla malafede, ma…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato è mancata la qualità. Come dico spesso: con questo tipo di gioco, quando girano gli esterni d’attacco hai fluidità, imprevedibilità, superiorità; dettagli che sono mancati e non c’era neanche l’opzione b, tipo il tiro da fuori. Il ritmo è mancato, contro una squadra chiusa, che ti fa giocare male, la Cremonese ha densità e fisicità. Mancavano dei giocatori importanti e se a questa Lazio ne levi un paio di quelli fondamentali, si vede.

Il rigore per me è netto, l’altro si può dare perché ne sono stati dati tanti così. Con tutta la buona volontà non riesco a capire tanta incapacità, in campo e al Var. Non ti devono regalare niente, ma dare ciò che ti spetta. Difficile capire il perché, non credo alla malafede ma c’è una mediocrità assoluta nel valutare le situazioni. Se c’è un fatto oggettivo, è rigore, ma a volte si ragiona in maniera soggettiva.

Basic è quello che ha completato il puzzle dell’idea di Sarri, non tanto per il possesso quanto per il movimento senza palla che crea spazi.

Ad ogni modo, queste partite puoi anche perderle, la beffa poteva starci. Il rammarico è sulla continuità. Ora a Udine ti mancherà anche Guendouzi. Non ti devi piangere addosso, devi analizzare però il motivo che ha portato a questa prestazione. Secondo me oltre alle defezioni, ti è mancata la qualità. Sono mancati i nostri due esterni di attacco, che hanno fatto poco e niente”.

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ARBITRI

Lazio ed arbitri, Rocchi sulla proposta di Sarri e le parole di Pellegrini

Il tema arbitrale continua a essere al centro del dibattito giornata dopo giornata in Serie A. Le scelte dei direttori di gara e il supporto del Var restano costantemente analizzati da esperti, addetti ai lavori e tifosi. Proprio di arbitri e tecnologia ha parlato Gianluca Rocchi, intervenuto in televisione come ospite del programma Il Sabato al 90° su Rai2. Durante la trasmissione si è tornati sull’episodio controverso di Milan-Lazio, disputata alcune settimane fa a San Siro, con particolare riferimento al finale di gara e al rigore richiesto dai biancocelesti per un possibile fallo di mano di Pavlovic, poi non assegnato per un presunto fallo in attacco di Marusic.

In quell’occasione l’arbitro Colluraggiunse con difficoltà il monitor per la revisione, dopo aver espulso per proteste l’allenatore del MilanMassimiliano Allegri e successivamente Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri. Proprio il tecnico laziale, nel post partita, aveva suggerito di spostare il monitor Var lontano dalle panchine, una proposta che Rocchinon ha bocciato: “Non è una considerazione sbagliata e alcuni campionati lo fanno – ha detto il designatore -, permette di togliersi da una situazione di grande criticità ma spetta alla Lega decidere”.

Rocchi e la proprosta di Sarri

Nel corso dell’intervento, Rocchi ha anche lanciato un appello a club e allenatori: “La richiesta che faccio a tutte le squadre e agli allenatori è di far lavorare i ragazzi in tranquillità, per avere la decisione più lucida e corretta possibile. L’arbitro, se è disturbato, non è libero di lavorare bene”. Infine, il designatore ha risposto indirettamente alle dichiarazioni di Luca Pellegrini, che dopo lo 0-0 tra Lazio e Cremoneseaveva detto: “Sugli arbitraggi qualcosa che non torna c’è. La chiarezza in tante situazioni non la vedo, ci sono interpretazioni diverse in episodi simili”. Rocchi ha replicato sottolineando: “Il suo discorso lo capisco e il nostro obiettivo è proprio quello di arrivare a un’interpretazione più coerente possibile. Quella che si chiama ‘uniformità’ però è difficile se non impossibile da raggiungere, perché arbitri e Var sono persone e ognuno di loro ha sensibilità diverse”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cremonese a Pairetto: i precedenti

La designazione arbitrale della 16ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cremonese al signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Laudato e Regattieri: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Manganiello sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il ventesimo incrocio tra Pairetto e i biancocelesti, con tredici successi, due pari e quattro sconfitte. Sette precedenti invece con la Cremonese, con due vittorie, tre pareggi e due k.o.

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ARBITRI ESCLUSIVE

‘NMM’ – Arbitri, Bergonzi: “Regolamento insufficiente. Parma-Lazio? Discutibile, ma il protocollo…” (AUDIO)

L’ex arbitro, MAURO BERGONZI, in collegamento a ‘NMM’

“Arbitrare è più difficile che commentare gli arbitri, ma almeno sei seduto. Non devi correre a 200 all’ora e rischiare di sbagliare al 95′ (ride, ndr). Mi sarebbe piaciuto arbitrare col Var, ma anche stare al Var. I moviolisti di oggi sarebbero ottimi varisti, perché hanno esperienza nel vedere le immagini. Bisogna capire cosa è successo sul terreno di gioco e capire se l’errore sia grave o meno. I ragazzi al Var oggi fanno un lavoro complicato, ma gli manca l’esperienza nella lettura delle immagini.

Per Parma-Lazio la parola ‘discutibile’ è la più corretta: evidenzia che non si sia trattato di abbagli, ma di qualcosa che dà motivo di discussione. Live con la refcam, il rosso a Zaccagni non è un errore così grave o quantomeno lo capisco: vedi un giocatore che sbaglia il controllo e per riconquistare il pallone rincorre e interviene col piede alto, anche senza voler far male. L’arbitro vede quella scena e ci sta che dia il rosso. Il Var non interviene in quelle situazioni perché deve farlo in caso di gravi ed evidenti errori. Questa è stata invece una situazione che ha creato dibattito e che quindi non è chiaro ed evidente errore: il Var ha fatto bene a non intervenire.

Per l’arbitro quello è stato un grave fallo di gioco, che da regolamento comporta una giornata. Potrebbe anche essere che la sala Var ha valutato allo stesso modo, perché in caso di lettura diversa è già sucesso di vedere l’arbtiro richiamato al monitor. Ma da protocollo il Var non dovrebbe intervenire in casistiche simili, per quanto in un campionato ci siano moltissimi episodi su cui poter discutere. Resta comunque una Lazio solidissima, di carattere, capace di vincere in nove contro undici su un campo difficile come quello del Parma.

Arbitri dall’estero? No, assolutamente: pensate a Inter-Liverpool. Sicuramente è vero che oggi ci sia molta interpretazione, ma è il cambiamento stesso del calcio che ti porta a farlo. Il regolamento non è così vasto da poterlo applicare in modo uniforme a ogni gara. Oggi è complicatissimo arbitrare, il Var può dare una mano ma anche condizionare. Gli arbitri devono essere bravi e moderni nel capire il calcio contemporaneo. Questo è il passo successivo: non solo applicare il regolamento, ma capire che non è fallo ogni contatto e che al monitor è tutto rallentato e quindi sembra sempre fallo mentre sul campo è diverso.

Pensate allo step on foot: anni fa la UEFA aveva applicato una regola per evitare interventi mirati a far male l’avversario. Poi da lì si è esagerato e ora ogni situazione viene fischiata o fatta vedere al monitor. Anche per quanton riguarda la personalità qualche arbitro è carente, ma anche in Serie A molti calciatori sono carenti in tal senso. Si tratta di un problema generale, serve tempo prima di creare la nuova generazione di arbitri e calciatori. Rocchi sta provando a mettere dentro tanti ragazzi nuovi, con qualcuno si riesce prima mentre con altri ci vuole tempo.

Il rosso a Basic? Marchetti viene richiamato dal quarto ufficiale, lui non vede nulla. Il quarto uomo avrà visto Basic muovere il gomito verso l’avversario, anche se riguardando le immagini non c’è tutta questa veemenza. Il discorso è lo stesso di prima: live sembra una cosa, con le immagini è diverso. Le giornate di squalifica? L’arbitro sul referto scrive quello che ha visto, poi decide il Giudice Sportivo ma generalmente basandosi solo sul referto.

Un’altra cosa da combattere in futuro sono quelle scene assurde, che non si possono vedere, che si verificano quando un calciatore viene solo sfiorato e si butta a terra contorcendosi. L’arbitro in campo non ha consapevolezza dell’entità, ma basterebbe mettere che il Var ha la possibilità da protocollo di intervenre sulle simulazioni. Questo, più due giornate di squalifica, farebbe finire situazioni simili”.