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Lazio, scambio di documenti con l’Atalanta per Maldini

Daniele Maldini alla Lazio, si chiude. Giornata di aspetti formali dopo l’accordo trovato nella giornata di ieri: Fabiani sta per consegnare a Maurizio Sarri (suo malgrado?) il trequartista che nello scacchiere tattico biancoceleste potrebbe rappresentare l’alternativa a Zaccagni o agli attaccanti centrali in rosa.

La trattativa tra i due club – spiega Gialuca Di Marzio – è arrivata allo scambio dei documenti, che si stanno svolgendo in questi minuti. La formula è quella del prestito oneroso a 1 milione con diritto di riscatto fissato a 13/14 milioni, che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.

Dopo il consenso definitivo da parte dei nerazzurri, il giocatore viaggerà verso Roma in serata. Previste per martedì 27 gennaio le visite mediche.

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Lazio, accordo con l’Atalanta: vicina la mossa Maldini. I dettagli

La Lazio si muove sul mercato in entrata. Dopo il pareggio sterile contro il Lecce la dirigenza biancoceleste sta lavorando per portare un rinforzo alla corte di Maurizio Sarri. Come riporta Matteo Moretto la Lazio sarebbe ad un passo da Daniel Maldini. Trovato infatti l’accordo con l’Atalanta per il trequartista classe 2001. 

Maldini si trasferisce alla Lazio in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 14 milioni di euro. Già nelle prossime ore dovrebbe avvenire lo scambio dei comburenti, con Maldini pronto a vestire la maglia della Lazio nei prossimi giorni. L’ex Monza è alla ricerca di minutaggio. Con la maglia dell’Atalanta ha collezionato solo 9 presenze in Serie A nel corso di questa stagione, con una media di 29 minuti per partita. Alla Lazio potrebbe rappresentare un’alternativa offensiva sia come trequartista che come esterno offensivo.

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Atalanta, blitz per Raspadori: preso l’attaccante per 25 milioni

Finisce qui la querelle legata all’attaccante: ha scelto la Dea.

Blitz a sopresa dell’Atalanta, riporta SkySport, che si assicura Giacomo Raspadori. L’attaccante della nazionale italiana, a lungo al centro del mercato invernale delle squadre italiane, arriva dall’Atletico Madrid a titolo definitivo per 25 milioni di euro. La Dea quindi ha battuto la concorrenza per Raspadori.

La Lazio ormai era lontana dal giocatore, che sembrava comunque dovesse arrivare a Roma, sponda giallorossa. L’attaccante dell’Atletico tentato dai giallorossi sceglie però Bergamo. Raspadori vestirà così la maglia dell’Atalanta e sarà dunque a disposizione di Palladino. È stata un’operazione lampo, che proprio in questi minuti sta definendo i contorni di una trattativa nata e sviluppata sotto traccia. Con l’Atletico Madrid i bergamaschi stanno sistemando i dettagli dell’affare: si va verso un acquisto a titolo definitivo per 25 milioni di euro.

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Lazio, prima mossa per Samardzic: la Dea apre alla cessione, ma senza sconti

La Lazio si è mossa per Samardzic, nome tra i più gettonati. C’è stato un sondaggio con l’Atalanta, disposta a cederlo. Ma va trovata un’intesa sui costi dell’operazione. La Lazio potrebbe spingere per un prestito con diritto di riscatto. La Dea lo aveva pagato 20 milioni più 5 di bonus nel 2024. E’ disposta a sconti? Domanda per adesso senza risposta. Su Samardzic si può arrivare ad un compromesso Lazio-Sarri. Il Comandante puntava a Loftus-Cheek del Milan, vecchio pallino, poche settimane fa dato in uscita. Un sogno inesaudibile per la Lazio. Tra le opzioni valutate dal diesse Fabiani c’è Brescianini, sempre dell’Atalanta. Sarri preferisce Samardzic. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Lazio, Ioannidis in lista se parte Taty. Dele-Bashiru pedina di scambio con l’Atalanta?

Il centrocampista laziale potrebbe rientrare nei discorsi Brescianini-Samardzic.

Oggi il verdetto della nuova Commissione che spiegherà come la Lazio potrà muoversi a gennaio. La Lazio, in un modo o nell’altro, è comunque convinta di poter fare mercato. Per questo sta imbastendo alcune trattative per colmare le lacune che ha in organico. Le priorità sono l’acquisto di un centravanti e di una mezzala di qualità. Per la prima esigenza, riporta La Gazzetta dello Sport, crescono le quotazioni di Fotis Ioannidis, attaccante greco dello Sporting Lisbona. Nel club portoghese, dove è arrivato la scorsa estate dal Panathinaikos per 22 milioni, non sta trovando spazio. Può arrivare in prestito con diritto d riscatto.

Per l’attacco, conclude il quotidiano, vengono monitorati anche l’ex biancoceleste Keita (ora al Monza) e l’ex Napoli Insigne (svincolato). Per la mezzala da aggiungere in organico sono stati messi nel mirino due giocatori dell’Atalanta, Samardzic e Brescianini. Con la società bergamasca si lavora ad una operazione che comprenda il trasferimento in nerazzurro di Dele-Bashiru.

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Brescianini può lasciare la Dea: Lazio interessata

«C’è l’apertura del club invece sul 23enne Samardzic (assist in 10′, sabato scorso) e anche su un altro centrocampista sempre piaciuto a Fabiani, finito nel dimenticatoio: il 25enne Marco Brescianini può lasciare Bergamo, ancor più a basso costo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ai tifosi della Lazio: «Spero nel futuro per regalarvi più soddisfazioni» Mire su Samardzic e Brescianini”.

Il centrocampista in forza all’Atalanta ha messo insieme solamente 152′ minuti in stagione in Serie A, trovando un gol contro la Cremonese. L’abbondanza si scelte in quel ruolo per Palladino potrebbe spingere la Dea a cedere il classe 2000 a basso costo.

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‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Lazio, super parata di Provedel su Lookman. Ecco perchè è più sereno…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper mania) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La parata di Provedel su Lookman è stata davvero grande. Molto difficile per una serie di motivi, dall’abilità dell’attaccante della Dea alla presenza di diversi giocatori che gli chiudevano la visuale. Bravo ad andar giù e ad orientare la deviazione. Complimenti davvero, il coeficiente di difficoltà era altissimo anche per la doppia deviazione e per quanto era ravvicinato il tiro. Sicuramente l’assetto difensivo imposto da Sarri è un fattore per le sue prestazioni. E’ avvantaggiato perchè riesce a concentrarsi su quello che deve fare lui e non porre anche rimedio alla posizione errata di un tuo difensore. Ha ritrovato Sarri, ma anche mister Nenci e Viotti, due super preparatori di portieri. E’ tutto un insieme che l’ho sta aiutando a rilanciarsi e ad essere più tranquillo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Testoni: “Lazio, ora si fa quello che si può. Mercato gennaio per capire da che parte si vuole andare” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio a Bergamo era partita bene, palleggiando e cercando di imporsi. Poi è stata più una partita difensiva ed è una cosa che va valorizzata perchè si fa quello che si può. Il secondo tempo è stato di sofferenza, resistenza, con un grande Provedel che ha portato ad un punto importante. Nella ripresa ho visto anche più paura una volta conquista palla. Il resto l’ha fatto la stanchezza e le condizioni attuali. Non aver preso gol è la cosa che ti porti via con piacere.

In questo momento possono convivere la consapevolezza della situazione con l’impegno massimo, poi a gennaio si tireranno delle somme. Bisogna capire da che parte si vuole andare, quanti investimenti sono possibili. Da lì si capirà di più, la seconda parte della stagione deve essere diversa attraverso il mercato di gennaio. Oltre che al recupero degli infortunati. La Lazio non fa le coppe, è evidente che si partiva da un punto in cui sei arrivato dietro tante squadre. Ci sono stati solo i rientri dai prestiti, ma la realtà è quella che abbiamo visto lo scorso anno. La priorità è aggiungere un giocatore a metà campo con un certo tipo di caratteristiche. Castellanos a me piace molto, più che intervenire avanti cercherei un elemento in mezzo al campo”.

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‘NMM’ – Mellone: “Dovremo abituarci ad una Lazio anni 80. Ma qual è la nostra colpa? Sarri-società? Si sta contendendo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“A Bergamo mi è sembrata di vedere una Lazio anni 80, mancava solo Arcadio Spinozzi. Questi siamo con l’aggravvante di una squadra piena di rincalzi. Tutto si può imputare ai giocatore della Lazio tranne che non si stiano impegnando fino allo spasimo. Tutti dietro, tutti e difendere disperatamente, anche un pizzico di fortuna che ti fornisce l’idea di cosa è oggi la Lazio. Credo che dovremmo abituarci, sembra la famosa e rispettabile Lazio dei gemelli Filippini. Poi, magari, non è proprio così, ma siamo avviati ad una stagione senza il brivido della parte iniziale della scorsa stagione. E’ quasi un maramaldeggiare su uno stato di difficoltà e debolezza sullo stato di una squadra che non ha potuto fare mercato. Quello di gennaio sarà un mercato povero, quello che mi chiedo quale male abbiamo fatto. Che colpe dobbiamo pagare?

Sarri-società? Le sue parole sono nel carattere del tecnico, anzi credo si stia anche contendendo molto. Mi sembra molto coerente con il personaggio e con la missione che si è assegnato. Il punto sono i giocatori, non l’allenatore. Ci sta mettendo tanto impegno, ma poco entusiasmo. Non ti dà l’idea di essere felicissimo di dove è, con giocatori che sono in un posto per mancanza di alternativa. Magari a Sarri gli andava di accettare la sfida, ma ora si sta rendendo conto che è davvero tutto troppo complicato”.

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APPROFONDIMENTI RADIOSEI

Sarri-squadra, allineamento nel ridimensionamento: c’è una Lazio umile e realista ed un’altra che simula benessere e non può dare certezze

Umiltà, sofferenza, essenzialità ed un punto in classifica strappato ad un avversario tristemente più forte. Un passo in avanti che non cambia la sostanza, ma consegna almeno una storia da raccontare all’interno di una stagione svuotata da contenuti ed aspirazioni. Una storia di resilienza, di una squadra povera di qualità e forza d’urto, ma improvvisamente ricca di carattere e predisposizione a calarsi in una parte provinciale e battagliera. Tutto quello che ha sempre predicato Sarri dall’inizio di una stagione viziata dalla crisi di un club che, nel frattempo, non ha mai smesso di descrivere se stesso, i propri metodi e soprattutto i fatti come se nulla fosse accaduto (ed accadrà). Bergamo ed in particolare l’ultima mezzora di gioco della New Balance Arena (a proposito di sponsor e ricavi) è l’esemplificazione, la traduzione in campo dello slogan del tecnico toscano: “Sarà una stagione di sofferenza e difficoltà. Non solo io posso aver pazienza“. Un richiamo alla realtà precoce ed azzeccato che inizialmente si era scontrato con la presunzione di essere migliori di ciò che si dimostra. Ora i pianeti si sono allineati. E meno male, perchè la faccenda diventa pericolosa se non si entra nell’ottica di parametrare se stessi, il proprio modo di concepirsi e di giocare alle carenze della propria dimensione. Perchè ad oggi non ci sono mezzi alternativi per imprese particolari o svolte. Per chi scende in campo c’è solo l’opportunità di farsi voler bene dalla propria gente. Da chi non crede più alle favole ed ha gli occhi per giudicare il livello tecnico generale di una squadra che ha ereditato le reazioni a catena delle “sviste” altrui. Difficile da mandar giù, è il manifesto del ridimensionamento. Impossibile da accettare perchè è forte la percezione che non sia solo una fase di mezzo. E’ la prospettiva che spaventa, non tanto una stagione senza un vero e proprio obiettivo da raggiungere.

Siamo a fine ottobre e Sarri, dopo la fregatura di giugno, non sa ancora se potrà pianificare un mercato di gennaio che, con o senza vincoli, sarà povero e senza guizzi reali di rilancio tecnico. Difficile da incassare, ma almeno c’è una Lazio che allena e gioca che lotta con realismo in attesa di tempi migliori; poi c’è l’altra, l’artefice di tanta modestia che gira intorno al punto, non ammette responsabilità, simula benessere e si chiede ancora se il proprio tecnico abbia la necessità di un aiuto. La verità è che Sarri le sue valutazioni di mecato le ha già fatte in tempi non sospetti. Ancor prima di venire a conoscenza dei blocchi o di mettere la propria immagine sulla peggior partenza dell’era Lotito. Ora, il cruccio di Sarri è un altro: capire se le “prese per il culo” sono finite o se deve preparsi al secondo atto in inverno.

DB Radiosei